Origine e importanza dell'igiene
Il termine igiene deriva dalla figura mitologica di Igea, dea della salute e dell'igiene, essa era invocata per prevenire malattie e danni fisici. Il fine dell'igiene e della medicina preventiva è che un individuo nasca sano e mantenga inalterato il suo stato di salute fino alla fine della propria vita. Secondo l'OMS con il termine salute si intende il completo benessere fisico, psichico e sociale.
Definizione di salute
La salute è il perfetto equilibrio fisico, mentale, ambientale (ambiente fisico e sociale); i fattori che possono influenzare la salute di un soggetto possono essere interni al soggetto come il patrimonio genetico e status sociale, oppure possono essere esterni ovvero appartenenti all'ambiente. Le caratteristiche individuali che possono incidere sulla salute sono: età, sesso, personalità, condizioni fisiche, nutrizione, malattia e fattori genetici; i fattori ambientali invece sono: fattori psicologici, accidentali, biologici (virus, batteri e parassiti), fisici, chimici (polvere, farmaci, tabacco ed additivi alimentari).
Conseguenze delle malattie
La persistenza delle conseguenze di una malattia può portare a: menomazione (perdita o anormalità di struttura fisiologica o anatomica), invalidità (restrizione o mancanza che deriva da una menomazione, della capacità di svolgere un'attività nel modo considerata normale per una persona), handicap (svantaggio per un individuo che deriva da una menomazione o un'invalidità che limita o impedisce l'adempimento di azioni normali).
Obiettivi e strategie dell'igiene
Obiettivi dell'igiene: prevenzione malattie, tutela della salute delle popolazioni, mantenimento e consolidamento della condizione di benessere e quindi promozione della salute. Possiamo dire che l'igiene sia una scienza che agisce tramite epidemiologia, promozione e prevenzione e medicina di comunità per tutta la popolazione. La prevenzione si serve della medicina preventiva che è indicata agli eventi di massa, necessita di molto tempo per l'ottenimento di risultati significativi e può avere effetti radicali; essa è “messa in atto” dagli operatori della prevenzione senza nessuna percezione di bisogni di salute.
Tipi di malattie
Ci sono due tipi di malattie: le malattie infettive e quelle non infettive. Le malattie infettive sono diminuite grazie all'igiene, vaccini ed antibiotici, esse sono attribuibili ad una causa unica (sono causate da organismi viventi), sono contagiose e sono acute, durante il percorso si giunge alla guarigione che si accorcia il decorso; le malattie non infettive invece sono aumentate a causa dell'inquinamento e del progresso, sono attribuibili a cause multiple, non sono contagiose e sono croniche, nel percorso si può giungere solo ad un miglioramento che protrae il decorso.
Tipologie di prevenzione
La prevenzione primaria (tutela della salute) ha lo scopo di proteggere i soggetti sani annullando/riducendo il rischio di malattia, la prevenzione secondaria (diagnosi ed intervento precoce) è finalizzata ad individuare precocemente i soggetti in cui il rischio di malattia si è tramutato in danno per evitarne la progressione, la prevenzione terziaria (riabilitazione e prevenzione dell'invalidità) è una sorta di terapia riabilitativa ovvero serve per prevenire le ricadute e delle complicanze di altre malattie.
Educazione alla salute
Un'ulteriore ed importante strategia di prevenzione è l'educazione alla salute della popolazione attraverso l'induzione di cambiamenti negli stili di vita scorretti. L'educazione alla salute compete a: genitori, responsabili di comunità, insegnanti ed istruttori. (medicina comunitaria) I campi di attività della medicina comunitaria sono: contrasto delle malattie cronico degenerative, l'igiene scolastica e l'igiene del lavoro.
Ruolo dell'epidemiologia
L'epidemiologia studia la propagazione e la concentrazione temporo-spaziale della salute e della malattia nella popolazione, ricerca le cause di tali fenomeni e le condizioni del loro diffondersi.
Obiettivi e fasi dell'epidemiologia
Obiettivi dell'epidemiologia:
- Descrizione della distribuzione ed entità della malattia;
- Identificazione dei fattori eziologici (tramite studi che correlino la comparsa della malattia a determinati fattori);
- Pianificazione e valutazione degli interventi per la promozione/prevenzione della salute.
Metodologia epidemiologica
L'epidemiologia opera a due livelli: a livello conoscitivo e a livello di intervento.
Livello conoscitivo
A livello conoscitivo parliamo di epidemiologia osservazionale che comprende indagini descrittive, indagini analitiche, studi trasversali e studi longitudinali.
- Quelli descrittivi hanno lo scopo di descrivere gli eventi in riferimento allo spazio, al tempo ed alle caratteristiche della popolazione tramite misure di frequenza (prevalenza, incidenza e mortalità);
- Gli studi analitici stabiliscono se esiste una relazione tra un dato fattore ed un evento valutando se il fattore stesso aumenta o diminuisce il rischio di malattie;
- Gli studi trasversali esaminano una popolazione facendo riferimento ad un dato momento in cui si rileva la presenza di una o più condizioni, essi consentono di stimare la prevalenza di fenomeni morbosi, la prevalenza di fattori di rischio o protettivi e le associazioni tra fattori di rischio/protettivi e condizioni di salute/malattia;
- Gli studi longitudinali di coorte prevedono l'arruolamento di un gruppo di persone con una o più caratteristiche in comune, esse sono seguite nel tempo per valutare l'incidenza di un fenomeno o di una malattia, il gruppo iniziale si divide in un gruppo di soggetti esposti ed un gruppo di soggetti non esposti ad un fattore di rischio o protezione;
- Gli studi retrospettivi invece si svolgono selezionando casi (soggetti malati) e controlli (soggetti che non presentano l'evento), il confronto tra i due gruppi consente di misurare l'associazione tra uno o più fattori di rischio o protezione.
Livello di intervento
A livello di intervento parliamo di epidemiologia sperimentale. Gli studi sperimentali possono essere terapeutici, diagnostici, predittivi o preventivi, rispettano il principio etico del “primum non nocere”, per cui in accordo con la dichiarazione di Helsinki non si deve comportare alcun danno a chi volontariamente aderisce alla ricerca.
Progettazione di uno studio epidemiologico
Nella progettazione di uno studio epidemiologico è necessario disporre di fonti informative pertinenti e valide e dati che interpretino correttamente il fenomeno oggetto di studio. I dati possono essere:
- Aggregati (non riferibili ad un solo individuo, descrivono una caratteristica di un gruppo);
- Individuali (osservazioni dirette sul singolo individuo, cartelle cliniche o dati ad hoc).
I dati provengono da: censimento, stato civile, anagrafe, registri nazionali, registro nascite, certificazioni cause di morte ecc.
Misure di frequenza in epidemiologia
Quando si svolge uno studio epidemiologico si cerca di stabilire confronto e correlazione tra gruppi di popolazione, per questo la metodologia epidemiologica ricorre ad indici numerici. I fenomeni in una popolazione si misurano tramite tre indici: frequenza assoluta, relativa o proporzione e tasso.
La frequenza assoluta esprime il numero di persone che presentano il fenomeno, questo però non permette di attuare confronti esterni, tra popolazioni diverse oppure temporali, per fare ciò è necessario usare delle misure relative quali: rapporti, proporzioni e tassi. Il rapporto permette di mettere a paragone due quantità con caratteristiche diverse. La proporzione (indice della frequenza relativa) è un particolare tipo di rapporto in cui il numeratore è incluso nel denominatore e possono assumere valori compresi tra 0 ed 1; rappresenta il numero di eventi che si sono verificati rispetto a tutti gli eventi possibili, stima la probabilità che l'evento si verifichi. Il tasso è anch'esso un tipo di proporzione che esprime una valutazione temporale del fenomeno rapportata ad una costante moltiplicativa; costituisce la stima più affidabile per valutare il rischio di malattia, esso tiene conto di tre elementi: la popolazione esposta al rischio di subire un evento.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.