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Idrodinamica e moto dei liquidi

Lezione 8: Principio di Pascal

Moti nelle condotte

Il movimento delle correnti idriche nelle condotte può essere di due tipi:

  • Di tipo laminare: Le traiettorie delle particelle sono lineari e tendono a non intersecarsi tra di loro.
  • Di tipo turbolento: Le traiettorie delle particelle tendono a intersecarsi, e ogni particella avrà un movimento casuale nelle tre dimensioni dello spazio. Questo movimento si contraddice lungo la condotta di aspirazione e di reazione.

Coordinate di corrente con velocità molto basse. Non ci occuperemo mai di questo tipo di moti.

Re → numero di Reynolds → ci consente di distinguere il moto laminare da quello turbolento

Re = P ⋅ V ⋅ D/μ

  • P → densità del fluido
  • V → velocità
  • D → diametro della condotta
  • μ → viscosità cinematica

Quando Re ≈ 2000 → si passa da moto laminare a moto turbolento

Idrodinamica - Moto dei Fluidi

Lezione 8 - "Principio di Isolamento"

Moti nelle condotte

Il movimento delle correnti idriche nelle condotte può essere di due tipi:

  • Di tipo laminare: Le traiettorie delle particelle sono lineari e tendono a non intersecarsi tra di loro.
  • Di tipo turbolento: Le traiettorie delle particelle tendono a intersecarsi tra loro e ogni particella avrà un movimento casuale nella dimensione dello spazio. Questo movimento sarà di traiettoria lungo le condotte di aspirazione e di reazione.

Re → numero di Reynolds → ci consente di distinguere il moto laminare da quello turbolento

Re = P ⋅ V ⋅ D/μ

  • P → densità del fluido
  • V → velocità
  • D → diametro della condotta
  • μ → viscosità cinematica

Quando Re ≈ 2000 → il passaggio da moto laminare a moto turbolento. La quota non è mai un problema!

Goal: Dobbiamo poi caratterizzare ogni particella per velocità e posizione:

  • Velocità (x₁, y₁, z₁, t₁) → tendono ad una variabile lungo flume x, flume y, flume z e nel tempo
  • Posizione (x₁, y₁, z₁, t₁)

n → ∞ Vale per tutte le particelle che compongono il flusso! Proviamo però ad effettuare delle semplificazioni:

  • Studiare un'unica particella che avrà delle caratteristiche "medie"
  • CORRENTE O FLUSSO MEDIO
    • velocità (x, t)
    • numero (x, t)

Facciamo uno studio monodimensionale, trascurando lungo flume y e flume z.

Che tipo di moti possiamo osservare all'interno di una condotta?

  • Motì varon: velocità (x, t) numero (x, t). La velocità e il numero variano lungo lo spazio (x) e nel tempo (t). Questo tipo di moti → contenimento di fluttuazioni particolari (capi di archi) o navi sistemi naturali. Non noi noi trattiamo questo tipo di moto.
  • Moto permanente: velocità (x) pressione (x). Variano solo lungo l'asse principale della condotta, non nel tempo. Contenuto di condotto a destra variabile.
  • Moto uniforme: velocità = cost, pressione = cost. Rimangono costanti nello spazio e nel tempo. Contenuto della condotta a sinistra costante.

1o equazione ⇒ esprimere il prerequisito della conservazione della massa ⇒ equazione di continuità.

2o equazione ⇒ esprimere il prerequisito della conservazione dell'energia ⇒ Teorema di Bernoulli.

Lezione 9: "Equazione di continuità"

S1 = Vel1 Δt
S2 = Vel2 Δt
Spazio percorso nell'unità di tempo t

Considerare una condotta con la sezione convergente, che diminuisce lungo la direzione del flusso.

A1 A2 Applicano subito

  1. Trattare un liquido incomprimibile → = costante
  2. Moto permanente ↔ costante
  3. Tutto il flusso è la traiettoria delle particelle note parabol è non variare all'interno del canale/la condotta non ha perdite

Ve 1 ≠ Ve 2 (valore incomprimibile) → i volumi si conservano
AS1 = AS2 → AS1 = Vol 1 e A2S2 = Volume2

Dunque: A1Vel 1∆t = A2Vel 2 ∆t
Sostituendo velocità - tempo di port
A1Vel = A2Vel 2 → Q = AVel
Q = Q1 portata → EQUAZIONE DI CONTINUITÀ
Il prodotto tra un'area e una velocità A dress → PORTATA → di esprime in m3 delt t
Esprime il volume che attraversa la Sezione nell'unità di tempo.
La Q si esprime in m3/s
La portata è pari a una COSTANTE → Q = costante

All'esempio: Q → A Vel → ∆VP Vb Q

All'aumento del A diminuisce la Velocità.
Invers si espon in termine di diametro

Esercizio:

D1 = 30 mm
D2 = 40 mm
Q = 50 l/min

Trasforma da l/min a m3/s
50 l/min = 0,050 m3/min = 0,00083 m3/s
D1 = 30 mm = 0,08 m
D2 = 0,04 m

A1 = π · r2 = 0,005 m2
A2 = 0,0012 m2
V1 = Q / A1 ≈ 0,166 m3/s
V2 = Q / A2 ≈ 0,691 m/s

Lezione 10: "Teorema di Bernoulli" (Principio di conservazione dell'energia)

  • Fluido incomprimibile
  • Moto di tipo stazionario e uniforme
  • Tubi di flusso
  • Liquido perfetto: Omogeneo e non mutua attrito (non ha viscosità)

V12/2g
V22/2g
V32/2g
l.p.
energia cinetica
energia di pressione
energia potenziale
z=0
z1

Nella R costante considerate dobbiamo combinare anche l’energia cinetica, legata al movimento del liquido
Combieto con direttrice COSTANTE
z=0
energia pos + energia pos + energia cinetica = Energia totale = costante

Per il principio della conservazione dell'energia, l'energia totale si conserva lungo tutto il condotto.

Come possiamo rappresentare le tre energie?

mgy Z (energia di posizione o potenziale) + mg P/g (energia pressione) + 1/2 mv2 = En totale
Dividiamo tutti i punti termini per mg
z1
Enz2
z3
energia cinetica+ mgy P/g
-------- = En tot = --------
mgy -------- --------= Hz → altezza geometrica
P/g → altezza potenziale
1/2 v2 → altezza cinetica/g

Entot-------- → cono idoneo - --------totale
H* → rappresenta l'energia totale per unità di peso che conservano lungo tutta la condotta
z + P/ρ + V2/2g = cost → equazione di Bernoulli
l.c.t → linea dei carichi totali → Nel nostro caso (liquidi perfetti) essa è una linea orizzontale (l’energia non si disperde e distanze)

Andiamo ad esaminare tre punti all'interno della condotta:

z1 + P1/ρ + V12/2g = z2 + P2/ρ + V22/2g = z3 + P3/ρ + V32/2g = cost = H*

La somma è uguale, però le energie si trasformano le une nelle altre,

I seguenti due rapportatori le ottime entilità hanno tutte ANCHE A COSTANTE*

L’energia di posizione è indirettamente proporzionale rispetto all’energia di pressione!

Corso di condotte che presentano un diametro variabile ma con aree costanti
A e C battenuano gravità
Del piano di riferimento al destino delle condotte
La linea che unisce l'ingresso (punto della linea piezometrica) e (P)
L'energia di pressione auto costante.

Lezione 11: "Perdite di carico distribuite"

Perdite energetiche legate alla viscosità del liquido.
Liquidi reali → è un liquido che ha una viscosità, dunque presenta degli attratti interni

A cosa sono dovute queste perdite energetiche?
Qualsiasi corpo solido passato dalle piccole perturbazioni nella parte che creano un attratto con il liquido.
La velocità lungo la sezione controllo non è costante, ma i minori in prossimità delle parti delle condotte e maggiore in prossimità della sezione centrale della condotta.
Q = Vm . A

Si potrebbero indicare degli attratti interni che creano una dissipazione di energia sotto forma di calore.

Esame di idraulica

  • ha = quota livello del mare
  • Calcolo in occorrenza nel primo tratto, essendo il liquido fermo, non abbiamo attrito cinetico. m°
  • Comprendo del carico nel tratto.
  • Attriti condotte in acciaio
  • Q = v . A
  • Risoluzione della 1a equazione

z0 + β = z1 + β1 + V12/2g + L1β02D1-m + L2β02D2-m

z0 + β0 = z1 + β1 + Q2/A122g + L1β02D1-m + L2β02Di-m

v = Q/A
Sostituire i valori:
15 + 25 = 5 + z0 + 2O19Q2 + 50 ⋅ 0,015Q2 ⋅ 0,1
L’unica incognita è la PORTATA Q
Q2 = 15/49.330,73 = 0,000338
Q = 0,0183 m3/s = 18 l/s

Nuova Esercitazione:

  1. Determinare per la linea le perdite totali e la posizione della linea piezometrica 1,5 per 15 m
  2. Al diminuire del diametro delle condotte, aumenta la velocità e dunque l'energia cinetica. All'aumentare dell'energia di shock per l'impatto dell'H2O, la permette viene convertita in energia cinetica persa al condotto.

Dunque:

  • Q = v1 A
  • y0 a 2 e y0 a e0
  • A3 = π - (D22 / 4)
  • A3 = 0,00007285 m2
  • A3y = 1 / 827065,75
  1. z0 + 2y0 = z3 + V32 / 2y3 + L1 J1 + L2 J2 → z0 + P0 / 2y = z3 + Q2 / A3 2y + L1β2 02 + L2β2 D0

5 m + 15 m = 10 m + Q2 827065,75 + 95523,9552 Q2 + 396530 Q2
Q2 = 10 / 8768145 = 0.000106 m3 / s2 ≈ 1,1 m/l/s

Lezione 12: "Perdite di carico localizzate"

Si verificano in particolare come delle contritipe per esempio cadono unaertebotascondittire al inmetto su un scatoloro, ognuno due eletters oblongote, o autongeriotto,omme se dit partiamo inomentate di mantofoli ocompio di sococonnochi
Pompue di uno condotto e un enelator

  • L'inloghe di nedite badeti di cadetite -> Andaro e strubon questi 3.
  • Come coikvile la peeutil per inforco? -> Proir la metà dell'elitoria crietica nel biettoche eqive nel enelator
  • Nell'autongeriotto de conlitto seguino lo stema moldelo -> Pono eirdon lo mtiodell'elitemo crtirtia nel belet di eguin.
  • Nell'ellongerto di dionetto -> Lo fomtula è la senguata

(V12-V22)/(2y) -> Forntu 1 Borda

Nota cosa sulla uscita di punto 2 →2 V22
Perdere caduta in punto con corda→(V2 - V3)22g
E allora per lo stesso
3 la V3 = 0, dopo la formula è :2 V2

Bernoulli per condotto bucchiolato:

H = (z + 2 V2Σ L() + Σ condotto bucchiolato

ESERCITAZIONE "CONDOTTA A SIFONE"

(Sono belle condotte che funzionano per gravità, con pendenze di superare certe dislivelloserie l'elastico di chitarrapunte superiore come z1 = 18m)

  • Togli un brutto controllo (ctct)

Esame dettagliato il caso di Z1 = 18m- A DISCUSS 2

Dove la linea picchiettata si incrocia con il diagramma delle condotte avere linee uguali a terzi, e per punti si può la penna (senza linee ad esse positiva)

1° possiamo misurare lo sviluppo del pelo

Q=vA
A1=A2=7,06·10-2/A3=1,96·10-2

z0+(L1+L2)(β2 Ulteriore bisogno verificare che la pressione massima (presente nel punto x) non stóòr tali da diminuare il SISTEMA
z0=z3+1,16+2·13=
Q2=0,0034 m3/s=1,36 l/s

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/08 Idraulica agraria e sistemazioni idraulico-forestali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jaco061102 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Idraulica agraria “idrodinamica” e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Bultrighini Umberto.
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