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STORIA ECONOMICA: LA GRANDE

MIGRAZIONE E LA LIBERA

CIRCOLAZIONE DEI FATTORI (1850-1914)

1. INTRODUZIONE E CONTESTO STORICO-EVOLUTIVO

La mobilità storica delle popolazioni europee

Contrariamente a una percezione storiografica ormai superata, i movimenti migratori

internazionali non nascono con l'avvento dell'industrializzazione ottocentesca, ma

rappresentano una costante strutturale demografica ed economica delle società

europee fin dall'epoca medievale. La propensione al movimento ha storicamente

svolto una funzione di riequilibrio tra la disponibilità di risorse naturali e la pressione

demografica regionale, costituendo un elemento di flessibilità fondamentale per i

contesti agrari del continente.

Spostamenti stagionali e transcontinentalità

Nel corso dell'età moderna, la mobilità europea si articolava su due direttrici principali:

Spostamenti stagionali e di breve periodo: Flussi periodici che muovevano

●​ imponenti masse di lavoratori dalle zone montane o economicamente marginali

verso le pianure agricole ad alta produttività o verso i centri urbani in

espansione durante i picchi della domanda di lavoro.

Migrazioni transatlantiche post-1500: Con l'apertura delle rotte oceaniche

●​ successive alle scoperte geografiche, si avviarono le prime correnti di

popolamento transoceanico. Nel XVII secolo, il Regno di Gran Bretagna e il

Portogallo furono i principali vettori di questo processo. Mentre l'emigrazione

britannica si orientò prevalentemente verso le colonie del Nord America, i flussi

portoghesi e iberici colonizzarono l'America meridionale, senza dimenticare i

paralleli trasferimenti di quadri amministrativi, militari e mercantili verso le basi

commerciali insediate nelle Indie e in Asia.

2. EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI RECLUTAMENTO E

MIGRAZIONE COATTA

Il lavoro a contratto (Indenture System)

Durante i secoli XVII e XVIII, le elevate barriere finanziarie rappresentate dal costo del

viaggio oceanico limitavano fortemente la migrazione spontanea delle classi popolari.

Per ovviare a questo vincolo si sviluppò il sistema del servitù a contratto (Indenture

System), una forma istituzionalizzata di lavoro coatto temporaneo.

Caratteristiche del Sistema dell'Indenture

Elemento System

Un agente economico o armatore finanziava

Meccanismo il costo del biglietto; all'arrivo, il contratto

veniva venduto a un datore di lavoro locale.

Fornire prestazioni lavorative non retribuite

Obblighi del migrante (in piantagioni o manufatti) per un periodo

compreso tra 4 e 7 anni.

I "servi a riscatto" disponevano di un breve

margine di tempo all'arrivo per trovare

Figura dei "Redemptioners" familiari o datori di lavoro disposti a saldare il

debito del viaggio.

Messo formale al bando nel 1820 per

Abolizione negli USA prevenire gli abusi strutturali e tutelare lo

status legale dei migranti.

Rimase attivo per decenni nei mercati

asiatici, convogliando milioni di lavoratori

Sviluppi in Asia cinesi e indiani verso le colonie tropicali

europee.

I flussi coatti (1800-1850)

Accanto alle forme contrattuali, la prima metà dell'Ottocento vide un consistente

ricorso al lavoro forzato per fini di ripopolamento e controllo sociale geopolitico. Si

stima che tra il 1800 e il 1850 oltre 250.000 deportati (tra carcerati e condannati politici

britannici, francesi, spagnoli, russi e indiani) siano stati trasferiti coattivamente nelle

colonie.

L'esempio più sistematico fu la deportazione britannica verso l'Australia, avviata nel

1788 e intensificatasi dopo il 1833. Nel 1840, circa il 71% della forza lavoro maschile

australiana era composto da detenuti in sconto pena o ex-carcerati resi liberi

(emancipists). Parallelamente, l'Impero Russo utilizzò il confinamento e la

deportazione coatta di contadini, prigionieri e dissidenti per colonizzare e antropizzare

le enormi distese della Siberia.

3. L'ERA DELLA FREE MIGRATION E LA RIVOLUZIONE DEI

TRASPORTI (1850-1914)

La Free Migration

A partire dal 1850 si assistette a una discontinuità storica: la transizione verso il più

imponente fenomeno di migrazione internazionale spontanea e priva di vincoli

coercitivi della storia umana. Circa 47 milioni di persone lasciarono l'Europa nell'arco

di sessant'anni per stabilirsi nelle Americhe, in Oceania e nei Domini britannici.

Tipologie di emigrazione

I flussi dell'era della Free Migration si articolarono su due opzioni strategiche

principali:

Emigrazione temporanea o transitoria: Rappresentava la quota maggioritaria

●​ dei flussi (circa il 70% dei migranti complessivi). Definiti contemporaneamente

birds of passage negli Stati Uniti o golondrinas nei paesi di lingua spagnola,

questi lavoratori pianificavano un soggiorno overseas limitato (3-5 anni).

L'obiettivo fondamentale era l'accumulazione di capitale finanziario tramite

un'intensa attività lavorativa e uno stile di vita improntato all'assoluta

parsimonia, al fine di inviare rimesse in patria, estinguere ipoteche, acquistare

proprietà terriere o riqualificare lo status socio-economico della famiglia nel

paese d'origine.

Emigrazione permanente: Scelta condizionata da fattori strutturali ir reversibili,

●​ drammatiche crisi congiunturali (come la devastante Grande Carestia irlandese

del 1845-1846 causata dalla Peronospora infestans), persecuzioni religiose o

politiche, ed eventi bellici.

La Rivoluzione dei Trasporti

La fattibilità economica della Grande Migrazione fu direttamente correlata

all'innovazione tecnologica nel settore dei trasporti marittimi e ferroviari, che ridusse

drastica

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kikopaz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Fauri Francesca.
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