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Glossario dell'encefalo

Acquedotto cerebrale

O del mesencefalo o di Silvio, residuo della primitiva vescicola mesencefalica che mette in comunicazione tra loro il terzo ed il quarto ventricolo consentendo il drenaggio del liquido cerebrospinale dal terzo al quarto ventricolo.

Amigdala

O corpo o complesso amigdaloideo, formazione comprendente diversi nuclei che nell’insieme formano una struttura a mandorla, posta in prossimità del polo temporale o anteriore del lobo temporale, profondamente all’uncus del giro paraippocampale, ventralmente all’ippocampo e vicino all’estremità della coda del nucleo caudato. Integra informazioni sensitive (somestesiche e viscerali generali e speciali), visive e uditive, e informazioni provenienti da varie aree cerebrali, comprese le cortecce associative prefrontale e limbica, con informazioni già acquisite.

Aracnoide encefalica

Sottile involucro, privo di vasi, che segue completamente il profilo dell’encefalo e non si introflette nei solchi presenti sulla superficie esterna dell’encefalo. La superficie esterna aderisce alla dura madre e ne è separata solo da una sottile fessura chiamata spazio subdurale. La superficie interna dell’aracnoide è invece in rapporto con la pia madre, la quale, al contrario dell’aracnoide, si introflette a livello dei solchi cerebrali.

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Aracnoide spinale

Una delle tre membrane chiamate meningi. Insieme alla dura madre e alla pia madre, avvolge il sistema nervoso centrale e il tratto iniziale dei nervi; delle tre è la membrana intermedia, molto sottile e delicata come la tela di un ragno.

Area acustica primaria

O corteccia uditiva primaria, corrisponde alle aree 41 e 42 di Brodmann ed è localizzata nel giro temporale superiore, occupando anche il fondo del solco laterale.

Area di Wernicke

Regione corticale situata nell’emisfero dominante (di solito il sinistro), nel giro temporale superiore e nelle aree adiacenti, che permette la comprensione del significato delle parole.

Aree di Brodmann

Suddivisione della corteccia cerebrale in 52 aree funzionalmente distinte, sotto l’aspetto funzionale, in aree sensitive, aree motorie e aree associative.

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Arteria meningea media

(E vasi afferenti) Il più grosso tra i rami che originano dall’arteria mascellare. Risale lungo la faccia mediale del muscolo pterigoideo laterale e, passando tra le due radici del nervo auricolotemporale, penetra nella fossa cranica media attraverso il forame spinoso. All’interno della cavità cranica decorre in un solco della parte squamosa dell’osso temporale, dirigendosi in fuori e in avanti e dividendosi, dopo circa 2-4 cm, nei suoi rami terminali. Fornisce rami gangliari, un ramo petroso, l’arteria timpanica superiore, rami temporali, un ramo orbitario e un ramo anastomotico con l’arteria lacrimale.

Bulbo

O midollo allungato, in diretta continuazione con il sottostante midollo spinale, costituisce la porzione più caudale del tronco encefalico, estendendosi dal livello del forame magno dell’osso occipitale, sin dove giunge il midollo spinale, fino alla continuazione con il ponte. Contiene importanti centri coinvolti nel controllo della respirazione, della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. È la sede di origine dei nervi vestibolococleare, glossofaringeo, vago, accessorio e ipoglosso.

Capsula interna

Banda bianca localizzata fra il talamo e il nucleo caudato, medialmente, e il complesso del globus pallidus e il putamen, lateralmente. Con spessore di circa 8 mm, forma una curva a concavità laterale e apice mediale.

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Centro semiovale

Massa di sostanza bianca in ciascun emisfero cerebrale nella cui profondità si trovano specifici nuclei, detti nuclei della base.

Cervelletto

Parte dell’encefalo, posto dorsalmente al tronco encefalico e con questo connesso. È costituito da un mantello di sostanza grigia, la corteccia cerebellare, uniformemente strutturata in tutti i suoi punti, che circonda una massa di sostanza bianca all’interno della quale sono presenti i nuclei del cervelletto. Si distinguono nel cervelletto il verme del cervelletto, posto in posizione mediana, e i due emisferi cerebellari.

Cervello

(Propriamente detto) Parte più rostrale dell’encefalo, se diviso da un piano orizzontale passante per la superficie superiore del cervelletto. Deriva dallo sviluppo della vescicola rappresentata dal prosencefalo, che si suddivide nelle vescicole diencefalica, da cui deriva il diencefalo, e telencefalica, da cui ha origine il telencefalo.

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Circolo cerebrale

O di Willis, sistema anastomotico centrale tra le due arterie carotidi interne e l’arteria basilare che origina dalla confluenza delle due arterie vertebrali. Tale struttura si trova nella cisterna interpeduncolare e circonda il chiasma ottico e il peduncolo dell’infundibolo. Posteriormente, l’arteria basilare si divide nelle due arterie cerebrali posteriori, le quali sono collegate alle arterie carotidi interne dalle arterie comunicanti posteriori. Anteriormente, le due arterie cerebrali anteriori che originano dalle arterie carotidi interne sono collegate tra loro dall’arteria comunicante anteriore, impari.

Cisterna cerebellomidollare posteriore

O magna, la più estesa fra tutte le cisterne. Si viene a creare perché l’aracnoide passa sulla fessura cerebellomidollare, venendosi così a trovare fra la faccia dorsale del bulbo e la faccia inferiore del cervelletto. Comunica con il quarto ventricolo tramite l’apertura mediana o forame di Magendie e le aperture laterali o forami di Luschka.

Cisterna interpeduncolare

Ampio spazio subaracnoideo che si localizza fra il chiasma ottico e la porzione superiore del ponte ed è in comunicazione sia con la cisterna delle facce anteriore e laterale del ponte sia con la cisterna quadrigeminale o cisterna della grande vena cerebrale.

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Collicoli inferiori

Due rilievi inferiori del mesencefalo, approssimativamente emisferici e separati dai superiori dal solco crociato. Sono coinvolte nelle vie uditive, comprese le risposte riflesse ai rumori forti.

Collicoli superiori

Due rilievi superiori del mesencefalo, approssimativamente emisferici e separati dagli inferiori dal solco crociato. Sono coinvolte nella via del riflesso visivo, in particolare nel riflesso pupillare alla luce.

Corona radiata

Lungo ventaglio di fibre nervose ascendenti e discendenti che si irradiano a forma di ventaglio dalla capsula interna verso le varie aree della corteccia cerebrale.

Corpo calloso

Spesso e robusto nastro di sostanza bianca che unisce i due emisferi all’altezza del terzo medio della loro faccia mediale, rappresenta una formazione commessurale interemisferica.

Corteccia associativa prefrontale

Parte anteriore del lobo frontale del cervello, situata davanti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria. È implicata nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nell’espressione della personalità, nella presa delle decisioni e nella moderazione della condotta sociale. Si distinguono due territori, la corteccia prefrontale dorsolaterale e la corteccia prefrontale orbitoventromediale.

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Corteccia cerebellare

Mantello di sostanza grigia che costituisce il cervelletto, uniformemente strutturata in tutti i suoi punti, che circonda una massa di sostanza bianca all’interno della quale sono presenti i nuclei del cervelletto, definiti anche nuclei propri o intrinseci del cervelletto.

Corteccia cerebrale

O corteccia del telencefalo, costituisce uno strato di sostanza grigia che riveste completamente gli emisferi cerebrali, continuando anche nella profondità dei solchi o scissure primarie. Ha uno spessore tra un minimo di 1,5 mm e un massimo di 4 mm ed è caratterizzata da un’organizzazione a strati dei vari citotipi neuronali. Può essere divisa in isocortex, allocortex e mesocortex.

Corteccia cingolata

Regione del sistema limbico, situata nel giro cingolato sopra il corpo calloso. Pur non facendo parte direttamente del midollo, riceve informazioni da vie ascendenti come la spinoreticolotalamica e partecipa all’elaborazione emotiva, affettiva e motivazionale del dolore. È quindi fondamentale per la percezione cosciente del dolore viscerale e cronico, integrando componenti cognitive e sensoriali.

Corteccia granulare

O coniocorteccia, caratterizzata da un grande sviluppo in spessore dello strato dei granuli interni (strato IV) e dalla presenza di solo pochi neuroni piramidali negli strati III e V, costituiti principalmente da neuroni stellati e granuli. È caratteristica delle aree sensitive dell’isocortex (somestesica primaria, visiva primaria, acustica primaria).

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Corteccia insulare

Regione profonda del telencefalo, situata all'interno della scissura laterale, che riceve input dalle vie ascendenti del dolore, in particolare dalla via spinotalamica. È coinvolta nell’integrazione di sensazioni viscerali, dolore, temperatura e percezione corporea cosciente, contribuendo anche agli aspetti emotivi e autonomici delle esperienze sensoriali.

Corteccia motoria primaria

Area del lobo frontale localizzata nell’area 4 di Brodmann. Gran parte della convessità è devoluta al controllo dei muscoli della faccia e del linguaggio e ai muscoli della mano e delle dita; in una piccola parte dorsale della convessità è rappresentato il tronco e nella faccia mediale della circonvoluzione è rappresentato l’arto inferiore.

Corteccia somatosensoriale

O somatosensitiva o somestesica, area della corteccia cerebrale, situata nel giro postcentrale del lobo parietale, responsabile della ricezione ed elaborazione degli stimoli sensitivi provenienti da tutto il corpo, come tatto, pressione, temperatura, dolore e propriocezione. Comprende le aree 1, 2 e 3 di Brodmann ed è organizzata in modo somatotopico, formando l’homunculus sensitivo.

Decussazione delle piramidi

Incrociamento delle fibre corticospinali dei tratti piramidali, corrisponde a fasci di fibre che si incrociano, nella regione di confine con il midollo spinale, attraversando obliquamente la fessura mediana anteriore.

Diencefalo

Parte dell’encefalo, osservabile esclusivamente dalla sua faccia inferiore, nella quale si distinguono il chiasma ottico ed il peduncolo ipofisario. È costituito da cinque raggruppamenti nucleari, dei quali i due più importanti, il talamo e l’ipotalamo, occupano gran parte del suo volume.

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Dura madre encefalica

Aderisce alla superficie interna della cavità cranica, che è rivestita dal periostio, ed è costituita da uno strato esterno, denominato strato periostale, e da uno strato interno che prende il nome di strato meningeo propriamente detto. Tali strati sono intimamente accollati per tutta la loro estensione, tranne che in alcune zone dove si separano per accogliere i seni venosi della dura madre, ovvero i vasi venosi endocranici che trasportano il sangue refluo dall’encefalo.

Dura madre spinale

O sacco durale, involucro meningeo, simile ad una lunga guaina tubulare costituita da tessuto connettivo lamellare con fibre elastiche e vasi, definita sacco durale, avvolge il midollo spinale e si estende fino al filum terminale, dove termina a fondo cieco a livello di L2-L3.

Encefalo

Parte del sistema nervoso centrale contenuta nel neurocranio insieme con gli involucri meningei che sono in diretta continuazione con quelli che avvolgono il midollo spinale. Si distinguono una parte assiale, più caudale, il tronco encefalico, e una parte più voluminosa ed espansa in senso sagittale, comprendente i due emisferi cerebrali rostralmente e il cervelletto posteroinferiormente.

Epitalamo

Posto dorsalmente al talamo, è costituito da una serie di formazioni nervose, formanti la parete posteriore della volta del terzo ventricolo: trigono abenulare con i nuclei abenulari, dalla commessura abenulare, dalla stria midollare del talamo, dalla ghiandola pineale o epifisi, dalla commessura posteriore o epitalamica e dall’organo subcommessurale.

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Falce del cervello

O grande falce, spesso sepimento falciforme che a livello della linea mediana si estende in direzione sagittale dall’osso frontale all’osso occipitale ed è accolta nella fessura cerebrale longitudinale o interemisferica.

Forame di Luschka

Apertura laterale del quarto ventricolo, delimitato dal fondo della tela coroidea, attraverso cui si arriva nello spazio subaracnoideo.

Forame di Magendie

Apertura mediana del quarto ventricolo, delimitata dalla porzione centrale e inferiore della tela coroidea, che mette in comunicazione il quarto ventricolo con la cisterna cerebellomidollare posteriore o cisterna magna.

Forame interventricolare di Monro

Breve passaggio che si estende dal ventricolo laterale al terzo ventricolo, consentendo il drenaggio del liquido cerebrospinale dai ventricoli laterali al terzo ventricolo.

Forame magno

O grande foro occipitale, mette in comunicazione la cavità cranica con il canale vertebrale; è percorso dalla parte assile del sistema nervoso centrale (passaggio tra midollo spinale e midollo allungato o bulbo) rivestita dalle meningi, dai vasi vertebrali e dalla radice spinale del nervo accessorio (in blu).

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Formazione reticolare pontina

Parte della formazione reticolare situata nella porzione ventrale del ponte del tronco encefalico. È coinvolta nel controllo motorio discendente, nella regolazione del tono muscolare (attraverso il fascio reticolospinale mediale), e nei meccanismi di veglia, attenzione, postura e riflessi. Agisce integrando segnali sensoriali e motori tra il midollo spinale e le strutture superiori del sistema nervoso centrale.

Gangli della base

Gruppo di nuclei sottocorticali interconnessi (tra cui caudato, putamen, globo pallido, nucleo subtalamico e sostanza nera) coinvolti nel controllo motorio, nella modulazione del movimento volontario, nell’apprendimento motorio e in alcune funzioni cognitive ed emotive. Agiscono principalmente regolando l’attività della corteccia motoria tramite circuiti eccitatori e inibitori.

Ghiandola pineale

O Epifisi, piccola ghiandola endocrina di forma conoide, impari e mediana, posta nella parte posteriore e dorsale del diencefalo, sotto lo splenio del corpo calloso, dal quale è separata dalla tela corioidea del terzo ventricolo. È appiattita dall’alto in basso, di colore grigio rossastro, con superficie irregolare ed è coinvolta in diverse funzioni che vanno dall’integrazione di informazioni olfattive o luminose, alla regolazione dei ritmi circadiani.

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Giri della corteccia cerebrale

O circonvoluzioni presenti sulle facce di ciascun lobo, delimitati da solchi secondari.

Giro del cingolo

Porzione di corteccia cerebrale compresa tra il solco sottocallosale, il solco sottoparietale e il corpo calloso.

Giro paraippocampale

Parte di corteccia cerebrale delimitata dal solco collaterale.

Giro postcentrale

O postrolandico o parietale ascendente, sulla faccia laterale del lobo parietale, ad andamento verticale, posto dietro il solco centrale.

Giro precentrale

O prerolandico o frontale ascendente, sulla faccia laterale del lobo frontale, compreso fra il solco centrale e il solco precentrale.

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Giro temporale superiore

Sulla faccia laterale del lobo temporale, compreso fra il solco laterale e il solco temporale superiore.

Globus pallidus

O globo pallido, componente dei nuclei della base, situato medialmente al putamen, con cui forma il nucleo lenticolare. Partecipa alla regolazione del movimento tramite connessioni con la corteccia motoria, il talamo e altre strutture.

Granulazioni aracnoidee

O di Pacchioni, piccole estroflessioni dell’aracnoide che racchiudono diverticoli dello spazio subaracnoideo a livello della sutura sagittale, in prossimità del seno sagittale superiore.

Homunculus sensitivus

Rappresentazione, lungo tutto il giro postcentrale, in maniera somatotopica, di tutte le regioni del corpo, anche se in modo non proporzionale alla corrispondente massa corporea; di contro, ciascuna parte è rappresentata sulla corteccia cerebrale in modo proporzionale alla sua innervazione, ovvero alla densità recettoriale.

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O lobo insulare

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ginevra.ruffilli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Consalez Giangiacomo.
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