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Geografia delle comunicazioni e del commercio internazionale

1. Globalizzazione e commercio internazionale

La globalizzazione ha 3 dimensioni principali:

  • La globalizzazione economica
  • La globalizzazione politica
  • La globalizzazione culturale

La globalizzazione economica è lo scenario di riferimento per il commercio internazionale e si riferisce alla realizzazione di un solo ed unico mercato mondiale. Inoltre, la crescita del commercio internazionale di oggi viene considerata una dimensione della globalizzazione.

Tra le cause del processo di globalizzazione economica, si evidenzia che la maggior parte dei paesi ha stabilito un’economia di mercato come modello economico, che ne consente la libertà di impresa. La chiave di lettura è il concetto di divisione internazionale del lavoro, ovvero il modo in cui è organizzata oggi la produzione.

La globalizzazione non è un fenomeno spontaneo ma ci sono attori/poteri che in certi aspetti incidono su quello che è il processo di globalizzazione come, ad esempio, l’impresa globale/multinazionale e le grandi organizzazioni economiche internazionali.

A noi interessa l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in inglese World Trade Organization (WTO).

Oggi dobbiamo misurare i fenomeni della globalizzazione e non solo descriverli e spiegarli, ma bisogna dimostrare che un fenomeno esiste attraverso dei dati statistici. In particolare, dobbiamo capire quali sono gli indicatori che descrivono/misurano la globalizzazione economica.

Si presume che la globalizzazione come la conosciamo noi oggi stia cambiando, alcuni studiosi parlano di de-globalizzazione, altri invece parlano di rallentamento rispetto all'epoca aurea degli anni 90 e 2000, facendo leva sulle tendenze di crescita (investimenti delle multinazionali e il commercio internazionale) e inoltre gli aspetti della produzione internazionale non sono più gli stessi. Però non siamo in grado di dare risposte definitive.

Concetti chiave

Spazio

Lo spazio è da sempre l’oggetto di studio della geografia, la materia che si occupa di studiare i rapporti tra determinati fenomeni di natura economica, culturale e demografica, e come questi vanno ad assumere una dimensione spaziale.

Nel corso del tempo è cambiato il modo di leggere e concepire lo spazio in geografia.

In passato la geografia aveva un'idea di spazio assoluto: utilizzava lo studio della localizzazione di oggetti geografici sulla superficie terrestre, tramite il sistema tradizionale di coordinate geografiche (altitudine-longitudine), e la localizzazione dei fenomeni -> geografia nozionistica, quindi, che descriveva ed interpretava.

Tuttavia, guardando le carte geografiche si capisce che lo spazio assoluto non esiste, questa realizzazione ha portato la geografia a cambiare approccio. Quando si riporta su un piano (carta geografica) una figura come la terra, che è una sfera, ci rendiamo conto che per svolgere l’operazione andiamo anche a distorcere qualcosa; come gli angoli, le aree o le lunghezze. Ogni proiezione riesce a rappresentare su un piano il fenomeno, ma distorcendo qualcosa.

Esempi di mappe del globo terrestre realizzate con proiezioni geografiche diverse:

  • Proiezione di Peters: i continenti sono allungati lungo i meridiani.
  • Proiezione di Mercatore: i continenti sono distesi lungo i paralleli.

Nessuna delle due è sbagliata, ma sono diverse perché la proiezione geografica non è uno strumento perfetto.

Il concetto di spazio assoluto viene a meno se si aggiungono altri elementi, lo stesso accade con il concetto di distanza in termini di distanza funzionale, ovvero, una distanza che si misura in termini di tempi di percorrenza (tempo che impiega ad esempio una persona o una merce per spostarsi da un punto A ad un punto B), distanza costo (costo che comporta lo spostamento di persone o merce da un punto A ad un punto B).

Convergenza o compressione spazio-temporale: riduzione di una distanza funzionale o avvicinamento di luoghi per effetto della distanza funzionale; in realtà nulla si avvicina, cambia soltanto il tempo per raggiungere un determinato luogo. È una caratteristica della globalizzazione. Se si usa questo metodo si creano mappe eccentriche.

Esempio: rappresentazione della distanza funzionale tra le principali capitali europee che si riduce per l’introduzione dell’alta velocità ferroviaria, (= si riduce il tempo per spostarsi).

Si parla quindi di spazio relazionale, a noi interessa studiare le relazioni che interconnettono questi oggetti.

Che cosa studia la geografia economica

Geografia -> relazioni tra oggetti -> spazio geografico.

Geografia economica -> relazioni di tipo economico -> spazio geoeconomico (ovvero una sottocategoria dello spazio geografico).

Le relazioni spaziali/geografiche sono divise in due tipologie:

  • Orizzontali/relazioni spaziali = sono quelle che interconnettono oggetti e soggetti localizzati in punti diversi dello spazio. Un esempio sono i flussi commerciali (importazioni e esportazioni), che connettono diversi paesi e imprese lontani tra loro, oppure i flussi turistici e flussi di persone (immigrazioni internazionali). Non si parla solo di spostamenti materiali ma anche di flussi di carattere immateriale (flussi di informazione oppure di denaro). Dimensioni che descriviamo attraverso dati statistici.
  • Verticali = relazioni che legano un determinato oggetto geografico col luogo in cui è localizzato. Esempio: Verona sviluppa una specializzazione nel turismo culturale perché possiede delle risorse culturali paesaggistiche.

Territorio

L’insieme di queste due relazioni forma il territorio. Spazio e territorio sono spesso usati come sinonimi ma in realtà sono due cose diverse poiché lo spazio è solamente una relazione orizzontale mentre il territorio è l’insieme di relazioni orizzontali e verticali.

L’organizzazione territoriale è la forma che le relazioni verticali e orizzontali assumono in un determinato momento e luogo.

Ambiente

Il concetto di ambiente per un’impresa corrisponde alle condizioni economiche e sociali nella quale è inserita.

In geografia, l’ambiente si riferisce esclusivamente alle risorse di carattere fisico e naturale.

L’ambiente è una parte del territorio in quanto ha varie risorse. È cambiato nel tempo il modo di leggere e rapportarci all’ambiente, in passato era visto come un vincolo per le attività umane che si cercava di dominare. Oggi si osserva come le varie attività impattano e modificano l’ambiente, è quindi automatico il collegamento tra ambiente e sostenibilità ambientale.

Scala geografica

È il livello di analisi adottato per studiare i vari fenomeni. Quando si studia un fenomeno economico si parte dalla scala globale e si scende nello specifico le varie scale (regionale, locale, di un quartiere).

Cambio scala in base al fenomeno che studio senza perdere informazioni, devo scegliere la scala più adatta al fenomeno che voglio studiare (esempio: commercio internazionale -> studio i flussi commerciali a scala globale).

La geografia in generale è trans-scalare, ovvero un fenomeno può essere studiato attraverso più scale diverse.

Esempio: la delocalizzazione produttiva, quando grandi imprese spostano la produzione all’estero per risparmiare sui costi di produzione.

Se analizzo questo fenomeno in termini generali, ho bisogno di una scala globale. Tuttavia, se mi concentro sugli effetti della delocalizzazione sui territori d’origine delle imprese, allora devo modificare l’approccio e adottare una scala regionale, più ridotta, per esaminare meglio le conseguenze locali.

Per molti fenomeni, man mano che si scende di scala diminuisce l’informazione statistica, ovvero si hanno meno dati a disposizione.

La scala più piccola in ambito di commercio internazionale è quella provinciale, dove non arriva l’informazione statistica, quindi, bisogna usare altre modalità di analisi.

La nostra informazione statistica è nella maggior parte dei casi legata alle organizzazioni politico normative come le macroregioni, regioni, province e comuni.

Tempo

Il tempo è importante per l’analisi spaziale, quando si cerca di capire un fenomeno oltre la superficie. Tempo e spazio sono due coordinate che vanno insieme.

Globalizzazione

È la categoria concettuale più utilizzata per spiegare i fenomeni di ordine sociale ed economico. È presente anche negli oggetti di uso comune quali il cibo oppure gli strumenti tecnologici.

Quando si pensa alla globalizzazione si pensa a come primo aspetto all’effetto di annullamento dello spazio e del tempo (fenomeno di convergenza o compressione spazio-temporale) prodotto dalle innovazioni nei trasporti e dalle nuove tecnologie della comunicazione (Information and Communication Technologies).

Spesso si parla di “morte della distanza e della geografia” perché se si acquista un prodotto totalmente digitale, attraverso l'eCommerce, come ad esempio un eBook, si ha una sensazione di annullamento dello spazio-tempo; infatti, appena la transazione termina, ho la possibilità di scaricare subito il prodotto, a differenza dell’acquisto di un prodotto materiale che richiede lo spostamento fisico.

Se si acquista un prodotto digitale ma fisico l’effetto distanza si riduce ma rimane. Si parla di riduzione ma non annullamento della distanza.

Diffusione globale di prodotti e servizi che sono diventati “simbolo” delle grandi multinazionali: Coca-Cola, McDonald's, Apple, Benetton, Nutella sono già partiti tempo fa come simbolo di globalizzazione.

Omogeneizzazione dei modi di produzione, dei consumi, dei gusti e delle culture -> aspetto a cui si fa più riferimento se si pensa agli anni 90.

Sono stati creati diversi termini per definire questo processo:

  • “McDonaldizzazione” -> diffusione di prodotti uguali nel mondo;
  • “Disneyficazione” -> usufruire del tempo libero da parte di bimbi e ragazzi (modello in parte standardizzato e che si adatta ad altri temi-
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Kittolina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia delle comunicazioni e del commercio internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Savi Paola.
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