Capitolo 1: pensare da economisti
Approccio costi-benefici alle decisioni
Analisi costi-benefici: quanto si è disposti a sostenere un costo per ottenere un determinato beneficio. Questa non necessariamente richiede un esborso di denaro, ma anche semplicemente una riduzione di qualità di un’attività, a scapito dell’altra.
Una considerazione sul metodo della teoria economica
Non tutti gli individui svolgono sempre un’analisi dei costi-benefici, ma possiamo svolgere delle previsioni sul comportamento del singolo basandoci sul fatto che quest’ultimo abbia effettuato tale ragionamento.
In questo caso prendiamo in considerazione due teorie:
- Milton Friedman “giocatori di Biliardo”: le componenti si presuppone giochino applicando le leggi fisiche anche se in realtà non le conoscono.
- Richard Thaler “Principiante”: ci si comporta da principianti giocando a biliardo, ossia si colpisce la palla senza tenere conto delle mosse successive.
Economia
È la scienza che ci insegna come effettuare delle decisioni tenendo a mente sia i costi da sostenere che i benefici che potremmo ricavarne.
Gli errori del processo decisionale
Ci sono 4 tipologie di errori che vengono svolti mentre si prende una decisione:
- Errore 1: Ignorare i costi-opportunità→ consiste nell’ignorare i costi non espliciti perché si tende a non analizzare il beneficio apportato dall’altra opzione.
- Errore 2: Tenere conto dei costi non recuperabili→ vanno invece ignorati i costi non recuperabili, che sono quelli che generalmente già sosteniamo, è che se considerati rischiano di farci commettere un errore decisionale (Trappola).
- Errore 3: Misurare costi e benefici in termini percentuali→ si tende ad analizzare in termini percentuali una situazione per “l’acquisto” di costi e benefici, trascurando così i costi complessivi (bisogna analizzare il valore monetario).
- Errore 4: Non comprendere la distinzione medio-marginale→ non tener conto della distinzione medio-marginale, nel lungo periodo ottengo un beneficio marginale superiore al costo marginale.
La mano invisibile di Adam Smith
I soggetti sono mossi soltanto dal proprio interesse→ producendo risultati favorevoli per il bene comune→ Principio paretiano.
La razionalità e l’interesse individuale
La razionalità la possiamo dividere in due macro-tipologie:
- Razionalità secondo l’interesse individuale: preso in considerazione l’interesse del singolo individuo.
- Razionalità secondo fini: bisogna effettuare una scelta lo si fa perseguendo i propri interessi.
Concetto di homo oeconomicus
È quel soggetto che opera sul modello dell’interesse individuale→ egoista, non etico, classica persona da cui si starebbe lontani.
Le domande positive e le domande normative
- Domanda normativa: cosa si dovrebbe e cosa non si dovrebbe fare per ottenere il risultato migliore.
- Domanda positiva: conseguenze di specifiche politiche o direttive istituzionali.
Microeconomia e macroeconomia
Per microeconomia intendiamo lo studio del singolo individuo o di gruppi di individui, a livello economico.
Per macroeconomica intendiamo lo studio di aggregati di mercati molto vasti.
Capitolo 2: la domanda e l’offerta
Le curve di domanda e dell’offerta
Mercato: insieme di compratori e venditori di un determinato bene o servizio, alcuni di questi possono presentare dei vincoli sia di spazio che di tempo.
La legislazione Europea tutela la concorrenza nel mercato controllando le cosiddette quote di mercato (quanto è concorrenziale un’azienda), che non devono essere particolarmente elevate soprattutto in caso di fusione.
Risultano particolarmente rilevanti per la creazione delle curve di offerta e domanda il Prezzo (P) e la quantità (Q) del bene preso in considerazione, che andiamo a porre su un sistema di assi cartesiani.
Prezzo reale (P)→ prezzo del bene in relazione a quello di tutti gli altri beni e servizi.
Quantità (Q)→ prodotto che i consumatori sono disposti ad acquistare ad un certo prezzo P.
Le curve in base al modo in cui vengono interpretate si distinguono in 2:
- Diretta o Interpretazione verticale→ la Domanda: quantità di prodotto che i consumatori sono disposti ad acquistare ad un certo prezzo P.
- Inversa o interpretazione orizzontale→ viene Domanda: preso in considerazione il prezzo di riserva marginale del bene.
La stessa cosa vale per la curva dell’offerta.
Legge della domanda
Al diminuire del prezzo la quantità domandata del bene aumenta.
Curva di domanda: coppie (Q;P) in corrispondenza delle quali i consumatori saranno soddisfatti.
Legge dell’offerta
All’aumento del prezzo la quantità offerta tende ad aumentare.
Curva d’offerta: insieme di coppie (Q;P) in corrispondenza delle quali i produttori saranno soddisfatti.
Quantità e prezzo di equilibrio
È la combinazione (Q;P) dove sia i consumatori sia i produttori son soddisfatti, è rappresentata dall’intersezione della curva della domanda e dell’offerta.
In questo caso si possono verificare 2 fenomeni:
- Eccesso di domanda (Carenza)→ il prezzo si posiziona sotto quello di equilibrio.
- Eccesso di offerta (Surplus)→ il prezzo eccede il valore di equilibrio.
Processo di aggiustamento→ deriva dai comportamenti dei consumatori e dei produttori che adottano, per perseguire i propri interessi in casi di carenza o surplus.
Condizione di Pareto-Efficienza: se Q e P non saranno al loro livello di equilibrio, sarà sempre possibile migliorare la condizione di benessere di un individuo senza peggiorare quella di un altro.
Il libero mercato e il problema della povertà
Avere i mercati che operano in condizioni di equilibrio, non significa necessariamente che i suoi risultati siano positivi in termini assoluti→ presenza di soggetti con un basso reddito (R).
Un mercato è efficiente quando anche i soggetti con basso R possano utilizzarlo al massimo.
La situazione “povertà” spinge le aziende ad effettuare delle manovre puntate ad aiutare tali soggetti, anche se queste spesso recano danni più che apportare benefici→ è necessaria una approfondita conoscenza dei meccanismi di mercato.
Controllo degli affitti prezzo massimo e minimo
Prezzo massimo (Tetto): livello oltre il quale per legge, il prezzo di un bene non può salire→ rischio di generare un eccesso di domanda e una riduzione dell’offerta.
Prezzo minimo: livello sotto il quale, per legge, il prezzo di un bene non può scendere→ obiettivo: mantenere i prezzi superiori a quello di equilibrio→ si tende a generare un eccesso di domanda, che viene pagato dal Governo con un rischio di perdita della merce/bene. +€ ai grandi imprenditori -€ piccoli imprenditori→ (agricoli).
Funzioni allocative dei prezzi
Funzione allocativa dei prezzi in base ai beni→ i prezzi indirizzano all’acquisto del bene i consumatori che gli attribuiscono il maggior valore.
Funzione allocativa dei prezzi in base alle risorse→ i prezzi agiscono come segnali che indirizzano alla produzione di soli beni caratterizzati dall’eccessiva domanda.
I prezzi svolgono 2 funzioni:
- Razionamento dell’Offerta→ problema della scarsità→ richiesta di molti beni a un P quasi pari a 0€.
- Perdite che allontanano le risorse dai settori dove c’è un eccesso di offerta.
Determinanti della domanda
Premessa: L’analisi delle curve ci aiuta a prevedere come reagiranno le componenti ad eventuali cambiamenti di mercato→ variazione dei valori di mercato.
Le componenti della curva della domanda sono:
- R→ indica la quantità di beni/servizi acquistabili ad un certo prezzo, tali beni li distinguiamo in beni normali (↑Q, e ↑R) beni inferiori (↓Q, ↑R).
- Gusti→ usi e costumi.
- Prezzi beni sostitutivi (succedanei)→ Px ↑ Qy ↑ e complementari→ Dx Dy ↑ ↑.
- Aspettative→ dei consumatori su un aumento di R e del livello di P.
- Fattori demografici→ + abitanti + consumatori sul mercato.
Determinanti dell’offerta
I fattori che influenzano la produzione sono:
- Prezzi fattori produttivi: forza lavoro, capitali, materie prime costi produzione.
- Tecnologia→ di produttori→ concorrenza domandata e ↑Q.
- Numero di fascia di P (€) ΔP.
- Aspettative→ meteorologiche (per i produttori agricoli).
Capitolo 3: la scelta razionale del consumatore
L’insieme opportunità o vincolo di bilancio
Paniere: è la combinazione di 2 o più beni. Il consumatore può acquistare i panieri che giace o sottostà ad una retta detta Vincolo di Bilancio, che indica l’insieme di panieri che un soggetto può permettersi ad un det. prezzo, con il suo Reddito. La sua pendenza indica la Qx a cui il consumatore deve rinunciare per poter ottenere 1u in più di Qy; tutti i beni al di sopra del vincolo non sono accessibili al consumatore.
Il vincolo di bilancio cambia al variare del Reddito del consumatore e al variare dei prezzi dei beni e servizi.
Vincolo di bilancio relativi a più di 2 beni
Il problema dell’allocazione del Reddito del consumatore si ha quando teniamo conto di un numero N di panieri >2→ rappresentazione grafica a 3 dimensioni→ iperpiano o piano multidimensionale.
Alfred Marshall trovò una soluzione a questo problema → consideriamo X come un determinato bene, mentre con Y rappresentiamo un insieme di beni→ bene composito. Tenendo conto del consumo del 100% del reddito, potremmo ottenere quanto reddito può essere utilizzato per l’acquisto di Y, semplicemente togliendo il prezzo pagato per X.
Vincolo di bilancio a gomito
Fino adesso si sono trattati vincoli di bilancio lineari→ rette, ma in realtà comunemente si può parlare di vincoli non regolari, definiti come vincoli a gomito. Abbiamo questo tipo di vincoli nelle offerte: paghi 1 e il secondo è gratuito; o nelle tariffe divise in 2 parti ed è prevista una somma a forfait.
Le preferenze del consumatore
Ordinamento di preferenza: schema che consente di classificare i diversi panieri di beni in base alle preferenze del consumatore.
In linea generale non possiamo prevedere con certezza quale sarà la scelta del consumatore perché non lo conosciamo realmente, ma grazie a 5 proprietà possiamo vedere che caratteristiche principali hanno in comune i diversi ordinamenti di preferenze:
- Completezza: un soggetto può classificare tutte le possibili combinazioni di beni e servizi.
- Transitività: è una proprietà di coerenza→ dati tre panieri A, B, C se un soggetto preferisce A a B e B a C, di conseguenza preferirà A a C.
- Non sazietà o monotonicità: a parità di tutte le altre condizioni si sceglierà di avere una maggiore quantità di un determinato bene.
- Convessità: si tende a scegliere combinazioni varie di beni e non i beni estremi.
- Continuità: piccoli aumenti delle Q di un bene non dovrebbero mutare improvvisamente le preferenze dei consumatori.
Curve di indifferenza
Sono quell’insieme di beni che forniscono ad un soggetto lo stesso livello di soddisfazione dell’originale paniere→ il consumatore è indifferente. La curva di indifferenza ci permette di confrontare la soddisfazione del consumatore per i panieri che appartengono alla stessa.
Soddisfazione per i panieri che si trovano al di sopra della curva ↑.
Soddisfazione per i panieri che si trovano sotto la curva ↓.
Ogni curva ha un dominio “I” il numero che sta al suo pedice “n” cresce al crescere della soddisfazione mostrata dalla curva. Mappa di indifferenza: curva che passa attraverso tutti i possibili panieri.
Le curve di indifferenza hanno diverse caratteristiche:
- Coprono tutti i panieri
- Hanno pendenza negativa
- Non sono incidenti
- La loro pendenza diminuisce andando verso destra
Il trade-off tra beni
Saggio Marginale di Sostituzione (MRS o SMS)→ valore assoluto della pendenza della curva in un determinato punto→ beneficio marginale del bene X in termini di bene Y.
Esso si riduce man mano che ci si sposta verso destra sulla curva. Se le curve hanno un SMS decrescente allora, sono convesse rispetto all’Origine.
La scelta del paniere migliore
Miglior paniere ammissibile→ paniere che da al consumatore la maggior soddisfazione tra tutti quelli ammissibili. Sappiamo che non può trovarsi in una curva che parzialmente sottostà al vincolo di bilancio per le proprietà delle curve di indifferenza, quindi, deve appartenere al vincolo. Deve appartenere al vincolo→ curva con un punto sul vincolo. Non può stare sopra al vincolo.
Soluzioni d’angolo
Si verifica quando in corrispondenza del paniere migliore per il consumatore, il SMS non eguaglia la pendenza del vincolo di Bilancio→ il consumatore potrebbe rinunciare ad un bene.
Il più delle volte avremmo a che fare con soluzioni interne→ miglior paniere ammissibile si trova in corrispondenza di un punto di tangenza fra la più alta curva ed il vincolo di bilancio.
Curve di indifferenza nel caso di più di due beni
Lo rappresentiamo come nei casi di solo 2 beni solo considerando il bene Y come insieme di beni composito→ → Marshall.
Capitolo 4: la domanda individuale e la domanda di mercato
La curva prezzo-consumo PCC
È la rappresentazione su una mappa di indifferenza l’insieme dei panieri ottimale al variare del prezzo del bene X.
La curva di domanda individuale
È la rappresentazione della quantità domandata dal singolo consumatore ai diversi livelli di prezzo→ prende le informazioni dalle curve di prezzo-consumo.
Curva reddito-consumo ICC
Mantenendo due beni X e Y costanti, tale curva rappresenta per il primo in una mappa di indifferenza, l’insieme dei panieri ottimali al variare del reddito (R).
La legge di Engel e i consumi in Italia
Tale legge prende nome dall’economista Ernst Engel, il quale elaborò la sua teoria osservando il consumo delle famiglie. Egli constatò che aumentava la percentuale delle spese alimentari al diminuire del reddito (inversamente proporzionale), e viceversa.
La curva che si ottiene mette in relazione la quantità (Q) consumata di un bene e il reddito del consumatore. Questa curva fornisce le stesse informazioni della curva reddito-consumo, solo che fa meglio vedere il variare della quantità consumata al variare di R.
Quando il coefficiente (m) è positivo, all’aumentare del reddito vi sarà un aumento della quantità acquistata→ caso dei beni normali.
Tutti quei tipi di beni che non hanno questa caratteristica sono detti beni inferiori→ all’aumentare del reddito diminuisce la quantità acquistata→ curva di Engel al contrario verso il basso.
Gli effetti del redditi e di sostituzione derivanti da una variazione di prezzo
Effetto sostituzione: si ha quando all’aumentare del prezzo del bene X, la quantità del suo bene succedaneo/sostituto Y aumenta→ provocherà sempre una diminuzione del bene il cui prezzo è aumentato.
Effetto di reddito: rappresenta la quantità acquistata in relazione al reddito. La somma di questi due effetti da origine all’effetto totale.
Beni Giffen
Sono quei beni per i quali l’effetto totale dell’incremento del prezzo si traduce in aumento della quantità domandata. In questo caso l’effetto di reddito riesce a sovrastare l’effetto di sostituzione→ eff. Reddito > eff. Sostituzione.
Sono considerati beni inferiori. Generalmente è parecchio improbabile che un bene soddisfi tutte queste caratteristiche. I beni inferiori tendono per natura ad avere pochi beni succedanei o sostituti→ i beni di Giffen servono per intendere meglio i concetti di effetto reddito ed effetto sostituzione→ anomalia.
La domanda di mercato: l’aggregazione delle curve di domanda individuali
Curva di mercato: è la somma orizzontale delle curve individuali.
Procedimento:
- Si definisce un prezzo
- Si sommano le quantità domandate da ogni consumatore in base a ogni livello di prezzo somma orizzontale→
- Ricaviamo altri punti nello stesso modo
Elasticità della domanda rispetto al prezzo
Indica la sensibilità delle decisioni di acquisto al variare del prezzo del bene. Se ε>-1 la domanda si definisce elastica. Se ε<-1 la domanda si definisce anelastica. Se ε=1 la domanda si parla di elasticità unitaria.
Interpretazione geometrica dell’elasticità
Quando la curva di domanda è lineare si possono notare subito delle proprietà dell’elasticità:
- ε è diversa in ogni punto della curva di domanda.
- Non è mai positiva→ per comodità la si mette in valore assoluto.
- Più è inclinata meno è elastica la domanda.
Elasticità e spesa complessiva
Relazione tra elasticità della domanda in funzione al prezzo e spesa totale. Grazie a piccole variazioni del prezzo (P) possiamo prevedere come varierà la spesa totale.
- |ε| > 1 Δ%Q > Δ%P→ Spesa derivante dalla riduzione→ ↑ dei prezzi
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