Neurotrasmettitori: varie molecole, neuroni diversi hanno neurotrasmettitori diversi, possono
essere eccitatori (depolarizzanti / EPSP), inibitori (iperpolarizzanti / IPSP) o modulatori
Glutammato principale neurotrasmettitore eccitatore del SNC
GABA principale inibitore del SNC
Glicina principale inibitore nel midollo spinale
Dopamina modulatore di movimento e ricompensa
Serotonina modulatore di umore e sonno
Acetilcolina modulatore di SNC e sistema autonomo
I potenziali postsinaptici EPSP e IPSP sono potenziali graduati che possono sommarsi
nel neurone postsinaptico: gli EPSP promuovendo la depolarizzazione della membrana
aumentano la probabilità di generare un PA mentre gli IPSP la riducono. Il neurone integra
simultaneamente molti EPSP e IPSP sia nel tempo (integra segnali generati rapidamente
dalla stessa sinapsi e accumulati nel tempo) che nello spazio (integra segnali provenienti da
sinapsi diverse). Il PA viene generato solo se la somma dei segnali è maggiore della soglia.
∑EPSP - ∑IPSP ≥ soglia
Il neurone funziona come un integratore non lineare di input sinaptici.
Terminazione del segnale sinaptico: il segnale termina tramite ricaptazione del
neurotrasmettitore, degradazione enzimatica e diffusione. Questo mantiene l’equilibrio della
comunicazione sinaptica.
Plasticità sinaptica: è la capacità delle sinapsi di modificare l’efficacia della
trasmissione in risposta all’attività neuronale permettendo al SNC di adattarsi agli stimoli,
apprendere nuove informazioni e formare e mantenere ricordi.
Plasticità a breve termine:
Facilitazione sinaptica aumento temporaneo della risposta postsinaptica dovuto
o all’accumulo di Ca2+ presinaptico
Depressione sinaptica diminuzione temporanea della risposta dovuta alla
o deplezione delle vescicole sinaptiche
Plasticità a lungo termine:
Long term potentiation (LTP) aumento persistente della forza sinaptica,
o coinvolge l’ingresso di Ca2+ tramite recettori NMDA, è associata ad
apprendimento e memoria.
Long-Term depression (LTD) riduzione
o persistente dell’efficacia sinaptica, coinvolge
meccanismi intracellulari dipendenti dal calcio, è
importante per il rimodellamento delle reti
neuronali.
Recettori postsinaptici:
Ionotropi: canali ionici ligando-dipendenti che
permettono una risposta rapida (ms) attraverso la
conduzione ionica diretta.
Metabotropi: recettori accoppiati a proteine G, danno
origine ad una risposta più lenta attivando secondi
messaggeri. Il meccanismo è mediato da un effettore
intracellulare.
SINAPSI ELETTRICHE: le connexine formano un canale
intercellulare permettendo il passaggio diretto di correnti
ioniche e sincronizzando l’attività cellulare. (es. miocardio)
IL SISTEMA NERVOSO
Il sistema nervoso comprende encefalo, midollo spinale, recettori sensoriali (neuroni e
cellule specializzate che ci consentono di recepire il mondo esterno), organi di senso e nervi
periferici. Tutti questi organi sono costituiti da tessuto nervoso, tessuto connettivo di sostegno
e vasi.
Il flusso di informazioni segue il modello base dei riflessi:
1) Stimolo che può essere sia esogeno (informazioni dal mondo esterno) che endogeno
(interno, es. informazioni propriocettive)
2) Recettori raccolgono le informazioni (compartimento afferente)
3) Informazioni convogliate al midollo spinale e/o all’encefalo
4) Informazione viene elaborata (può arrivare a livello cosciente ma non è sempre
necessario)
5) Vengono inviati segnali in uscita per iniziare una risposta (compartimento efferente)
Suddivisioni anatomiche del sistema nervoso:
sistema nervoso centrale (SNC) = midollo spinale + encefalo
sistema nervoso periferico (SNP) = nervi e gangli (gruppi di neuroni lungo i nervi)
che collegano il SNC al resto del corpo
sistema nervoso enterico (SNE) = rete di neuroni e cellule di supporto nella parete del
tratto gastrointestinale, spesso definito “secondo cervello” per la sua capacità di controllare
autonomamente le funzioni digestive. SNE collegato a SNC attraverso il nervo vago
Si può suddividere anche in compartimento afferente ed efferente:
compartimento afferente = veicola verso il SNC le informazioni sensitive captate
in periferia da recettori (strutture nervose capaci di captare variazioni nell’ambiente
interno o esterno) per mezzo di neuroni afferenti (sensoriali)
compartimento efferente = trasporta comandi motori dal SNC alle cellule
bersaglio di muscoli e ghiandole per mezzo di neuroni efferenti. Gli organi bersaglio che
rispondono facendo qualcosa vengono chiamati effettori. I neuroni efferenti si
suddividono in:
sistema nervoso somatico = controlla i muscoli scheletrici (divisione
o volontaria)
sistema nervoso autonomo (o viscerale) = controlla la muscolatura liscia, il
o muscolo cardiaco, molte ghiandole e alcuni tessuti adiposi (divisione
involontaria), le contrazioni involontarie possono essere sia semplici risposte
automatiche (riflessi) sia movimenti complessi che però sono fuori dalla nostra
consapevolezza.
sistema simpatico = predomina in situazioni di stress (fight or flight)
sistema parasimpatico = predomina nel controllo di attività quotidiane
tranquille, di riposo (rest and digest)
Solitamente il sistema simpatico e quello parasimpatico hanno effetti
antagonisti, per esempio il sistema simpatico accelera il battito cardiaco
mentre quello parasimpatico lo rallenta.
SISTEMA NERVOSO CENTRALE:
Riceve, integra ed elabora informazioni sensitive e coordina risposte motorie. Le percezioni
sensitive trasmettono informazioni su condizioni sia all’interno che all’esterno del corpo e i
comandi motori controllano o modulano l’attività di organi periferici quali la muscolatura
scheletrica o le ghiandole.
Inoltre, l’encefalo è la sede delle funzioni cognitive superiori, quali la coscienza, la memoria,
l’apprendimento e le emozioni (differenza con gli altri mammiferi).
MIDOLLO SPINALE:
Posto nel canale vertebrale, dal foro occipitale alla II
vertebra lombare.
lunghezza = 44 cm
peso = 28 g
diametro medio = 10 mm
4 regioni corrispondenti a quelle vertebrali:
cervicale, toracica, lombare e sacrale.
33 segmenti ad ognuno dei quali corrispondono due
nervi spinali. I primi nervi spinali escono quasi
orizzontali mentre i più bassi sono quasi verticali (il
punto da cui escono dalla colonna è molto più basso del
punto da cui escono dal midollo). Cauda equina:
si forma un grande fascio di nervi
Contiene sia sostanza grigia (corpi neuronali) che
sostanza bianca (assoni mielinizzati).
Nei primi anni di vita il midollo cresce di pari passo con la colonna vertebrale fino ai 4 anni circa.
Poi le vertebre continuano a crescere mentre il midollo no la crescita del midollo è molto più
veloce di quella delle ossa, per questo la corrispondenza fra segmenti spinali e vertebrali
viene persa.
Sezione del midollo: non è uguale lungo tutta la colonna ma la struttura rimane simile. È
presente una zona di sostanza grigia (farfalla) circondata da sostanza bianca.
La sostanza grigia a forma di H (o farfalla) è composta da due corni anteriori (da cui
fuoriescono i neuroni efferenti o motori) e due corni posteriori (a cui arrivano i neuroni
afferenti o sensitivi). La radice anteriore o motoria e radice posteriore o sensitiva si uniscono a
formare i nervi spinali.
Ogni segmento spinale è associato con due gangli spinali (ganglio = gruppo di corpi cellulari),
chiamati gangli delle radici posteriori, che si trovano appena al di fuori del midollo spinale e
contengono i corpi cellulari dei neuroni sensitivi. Gli assoni di questi neuroni formano le
radici posteriori (dorsali) e trasportano gli impulsi sensitivi ne midollo spinale, mentre le
radici anteriori (ventrali) contengono gli assoni dei neuroni motori che si portano in
periferia oltre che i fasci del SNA verso i gangli del simpatico.
33 radici anteriori e 33 posteriori per lato si uniscono a formare
le 33 coppie di nervi spinali: 8 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari,
5 sacrali e 3 coccigee.
In periferia i nervi spinali si ramificano (formando i nervi
periferici) e vanno ad innervare una regione specifica: il
DERMATOMERO (regione specifica bilaterale della
superficie cutanea innervata da un singolo paio di nervi
spinali). I confini di dermatomeri adiacenti si
sovrappongono leggermente. Se c’è una lesione di un
nervo spinale essa comporta la perdita di informazione
sensitiva e/o motoria di tutto il dermatomero di quel nervo.
Es. herpes zoster
Se un assone periferico viene reciso ma non spostato, all’altezza del
moncone comincia a rigenerarsi lungo il suo percorso precedente.
La riparazione è generalmente incompleta per la difficoltà di
riallineamento dell’assone e di ricrescita. Sono in fase di valutazione
varie procedure per migliorare la rigenerazione.
La colonna vertebrale, i legamenti, i tendini e i muscoli che la circondano isolano il
midollo spinale per proteggerlo da urti e lesioni. I delicati tessuti neurali devono essere
protetti anche dai contatti con le circostanti pareti ossee del canale vertebrale. Per questo ci sono
delle membrane specializzate: le meningi spinali, circondano il midollo spinale
provvedendo alla stabilità fisica e all’assorbimento degli urti. I vasi sanguigni all’interno
di queste membrane portano ossigeno e sostanze nutritive al midollo spinale.
Le meningi sono 3, dalla più esterna alla più interna sono:
pareti canale vertebrale
spazio epidurale contiene vasi
sanguigni e uno strato di tessuto
adiposo protettivo
DURA MADRE
Spazio subdurale virtuale, in quanto
la faccia interna della dura madre è a diretto
contatto con la superficie esterna
dell’aracnoide
ARACNOIDE formata da epitelio
squamoso semplice (membrana
aracnoidea) e da trabecole, rete di fibre
collagene ed elastiche tra la membrana
aracnoidea e la superficie esterna della pia
madre
Spazio subaracnoideo riempito da
liquido cerebrospinale (LCS), i vasi
sanguigni destinati a midollo spinale
decorrono lungo la pia madre all’interno di
questo spazio.
PIA MADRE All’altezza del grande foro occipitale le tre
membrane si continuano con le meningi
encefaliche. Il liquido cerebrospinale fa si che
il peso apparente sia di soli pochi grammi. Il
liquor viene prodotto da cellule specifiche
ed ha una composizione diversa dal plasma, per
prelevarlo si inserisce un ago nello spazio
subaracnoideo nella regione lombare inferiore
(puntura lombare o rachicentesi)
ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DELLA SOSTANZA GRIGIA:
Dentro il SNC gruppi di neuroni che svolgono funzioni affini sono organizzati in nuclei (nuclei
motori, viscerali e somatici).
Gli interneuroni collegano segmenti midollari e corpi cellulari di neuroni i cui dendriti
corrono nei nervi spinali. Per esempio, nel corno dorsale arrivano neuroni afferenti da periferia
dove possono fare sinapsi con interneuroni o direttamente con neuroni efferenti.
Neurone associativo: associa l’informazione che entra o con il neurone che esce se c’è un
riflesso immediato o con altri interneuroni di altri livelli.
Si distinguono 3 regioni:
Cordoni bianchi posteriori
Cordoni bianchi anteriori
cordone bianco laterale
Ogni cordone contiene tratti (fasci di assoni
con diametro, mielinizzazione, velocità di
conduzione uniformi), gli assoni di un tratto
trasmettono lo stesso tipo di informazioni
(sensitive o motorie) nella stessa direzione.
commessura bianca anteriore = incrocio dove gli assoni passano da destra a sinistra
(comandi motori incrociati)
ENCEFALO:
Pesa mediamente 1200 g variabile in relazione alla massa corporea. Quello maschile ha un volume
di circa il 10% superiore a quello femminile, ma non esiste una correlazione fra dimensioni
e intelligenza. Il suo funzionamento è basato su meccanismi di controllo gerarchici.
PRINCIPALI REGIONI:
TRONCO ENCEFALICO = è la parte più antica e primitiva dell’encefalo, è costituito
da materia bianca e materia grigia ed è simile al midollo spinale dal punto di vista
anatomico. Possiede funzioni molto diverse: funzione di smistamento delle
informazioni, regola tutte le funzioni vegetative (tutto ciò che avviene nel tronco encefalico
è a livello inconscio), ma soprattutto funzione di transito delle informazioni
attraverso fasci di fibre che arrivano dalle varie regioni del corpo.
I fasci di neuroni diversi sono ben separati e ordinati, contiene importanti centri di
elaborazione e nuclei, tra cui i corpi neuronali di 10 su 12 nervi cranici (i nervi
cranici trasportano informazioni sensoriali e motorie per la testa e il collo). I nuclei del
tronco encefalico sono coinvolti in molti processi di base: sonno-veglia, stati di
coscienza, modulazione del dolore, regolazione della pressione arteriosa…
Bulbo (o midollo allungato): connette encefalo e midollo con fibre
o ascendenti e discendenti, invia stimoli sensitivi al talamo e ad altri centri del
tronco encefalico, contiene centri deputati al controllo di funzioni vegetative
come frequenza cardiaca e respiratoria base, pressione sanguigna (meccanismi di
sopravvivenza a breve termine).
Ponte: composto da fasci di trasmissione, ascendenti, discendenti e anche fasci
o trasversali che vanno dal lato opposto e da due nuclei respiratori (apneuristico
e pneumotassico) che interagiscono gerarchicamente con il bulbo per regolare la
respirazione. La sua funzione principale è quella di fare da stazione di
smistamento e transito delle informazioni scambiate tra cervello e
cervelletto.
Mesencefalo: processa e riceve informazioni visive (dal talamo) e uditive (da
o bulbo e ponte) a livello subconscio, controlla movimenti riflessi di testa e collo
in risposta agli stimoli uditivi e visivi, il nucleo rosso controlla a livello subconscio
la posizione degli arti superiori e il tono muscolare, presenta la sostanza nera:
un’area che contiene corpi neuronali che rilasciano dopamina che va a inibire
altri nuclei di neuroni che controllano il movimento (es inibiscono i movimenti
involontari come il tremore).
Formazione reticolare rete di fibre e nuclei che connette tutte le strutture del tronco;
tutti i nuclei sono interconnessi per permettere il dialogo tra tutte le regioni, è un centro di
integrazione di funzioni autonome (respirazione, pressione, termoregolazione),
endocrine, tono posturale (es. postura decerebrata), vigilanza (occhi aperti e ha un certo
numero di riflessi), ritmo sonno-veglia. Il mesencefalo contiene il sistema di attivazione
reticolare (RAS), ovvero una componente specializzata della formazione reticolare che rende più
vigili e attenti, il danno al RAS produce perdita della coscienza.
Persona decerebrata = funzioni del tronco compromesse, lesioni cerebrali che colpiscono il
tronco encefalico nelle aree che regolano il controllo motorio e i riflessi.
Persona decorticata = tronco encefalico intatto o poco coinvolto nel trauma, grave disfunzione
cerebrale dovuta a danni a aree sopra il tronco encefalico considerata meno grave della
decerebrata.
DIENCEFALO = Collegamento tra emisferi cerebrali e tronco encefalico,
contiene principalmente due strutture (talamo e ipotalamo) oltre a due strutture endocrine
(ipofisi ed epifisi). Talamo: è costituito da una massa
o
ovoidale di nuclei talamici e viene definito
come un centro di smistamento, quasi tutte le
informazioni sensitive transitano dal talamo
(escluso olfatto), non si limita a trasmettere tali
informazioni al telencefalo ma attua dei
meccanismi in modo che solo le informazioni
necessarie vadano ai livelli superiori
indirizzandole alle opportune regioni della
corteccia. Altre informazioni vengono elaborate
localmente. Tutte le vie sensitive da midollo o
nervi cranici (no olfattivi) contraggono sinapsi in
un nucleo del talamo prima di raggiungere la
corteccia cerebrale dove le sensazioni diventano
coscienti. Inoltre, coordina le attività dei nuclei
della base e della corteccia cerebrale.
Ipotalamo: anello di congiunzione tra sistema nervoso e sistema
o endocrino. Produce ormoni sia con effetto diretto che ormoni che vanno ad
attivare ghiandole (effetto indiretto). Contiene molti nuclei con funzioni
diverse (es regolazione circadiana, riflessi legati alla deglutizione, pressione
sanguigna, frequenza cardiaca), funzione principale è quella di collegamento tra
sistema nervoso ed endocrino, esso secerne direttamente ormone
antidiuretico (ADH, impedisce la perdita d’acqua a livello renale) e ossitocina
(stimola la contrazione delle pareti intrauterine, la produzione di latte e stimola la
secrezione della ghiandola prostatica). Inibisce o stimola le cellule endocrine
dell’ipofisi (barriera encefalica non presente in piccole regioni in modo da
permettere agli ormoni di essere messi in circolo) mediante la secrezione di
ormoni regolatori. Altre funzioni dall’ipotalamo sono: termoregolazione,
coordinamento attività dei centri autonomi di ponte e bulbo che regolano frequenza
cardiaca, pressione , respirazione e digestione e interconnessione con sistema
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.