Estratto del documento

Filosofia Morale:

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Sguardo disincantato della filosofia greca sull’umano per questo ci rivolgiamo

alla filosofia antica

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Fine della riflessione sulla morale concetto di dovere quello che si deve o

non si deve fare Il fine della filosofia greca invece è la felicità

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Desiderio collegato al piacere per Platone è fondamentale l’educazione al

piacere

− Cosa si intende per bene?

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L’uomo ha la possibilità di pensare a come vuole essere libertà

dell’essere umano che può autodeterminarsi a differenza degli animali

che seguono solo l’istinto

• Solo se sappiamo come siamo allora possiamo conoscerci e capire cosa è

bene per noi e per la nostra comunità

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Problema la psiche è invisibile il modo per far vedere l’invisibile

della nostra anima sono le azioni che compiamo

− Le esperienze ci formano e ciò che noi siamo lo portiamo all’interno della

comunità

Pierre Hadot :

− Nasce a Parigi nel 1922, da una famiglia cattolica

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A 22 anni entra in seminario per diventare sacerdote percorso interrotto nel

1952 si sposa

− Approfondisce i suoi studi di filosofia e filologia

− Lavora come ricercatore in varie istituzioni francesi

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1982 insegna al Collège d’enfance fino a metà degli anni ‘90

− Muore nel 2010

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Proposta di filosofia antica è una scelta di vita nasce come scelta di vita e

il discordo filosofico arriva dopo, a partire da questa scelta di vita legame

indissolubile tra discorso filosofico e scelta di vita

− Il discorso filosofico è propedeutico alla saggezza

− La filosofia è contemporaneamente discorso e modo di vivere

− Il discorso filosofico ha un ruolo educativo, formativo e terapeutico

→ l’avvicinarsi ad un certo modo di vita è dato da una sofferenza

− Il discorso filosofico è anche un esercizio, una delle tante pratiche proposte

nelle varie scuole filosofiche dell’antichità queste pratiche miravano al

cambiamento, alla trasformazione e alla conversione dell’essere umano

Che cos’e la filosofia antica?

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Proposito interpretare, insinuare un dubbio su una disciplina che si

considerava ormai assodata

− Scelta di vita che comporta una serie di attività, la cui principale è il discorso

filosofico attraverso le attività proposte, lo scopo è trasformare e migliorare

l’essere umano

− Hadot sottolinea che il termine filosofia comincia a diffondersi in Grecia intorno

al V secolo

− La filosofia antica accoglie due filoni presenti nella cultura greca arcaica:

1) Cosmogonia nascita del cosmo, del mondo in cui viviamo →

Con il tempo i racconti mitologici danno spazio ai racconti storici

historia resoconto di fatti storici che motivano la causa della

situazione attuale

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2) Paideia educazione la cultura greca ha sempre avuto interesse

per la formazione dei giovani

Nell’epoca arcaica i giovani venivano preparati a ciò avendo come

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obiettivo un modello quello del guerriero mirava a sviluppare nei

giovani delle virtù che corrispondevano a questa figura coraggio,

senso del dovere, rispetto degli antenati

Aretè virtù, indicava l’eccellenza nella funzione propria di una cosa,

il buon funzionamento di qualcosa

L’aretè di un guerriero erano il coraggio, senso del dovere, rispetto

degli antenati

Nel tempo avvenne un cambiamento che richiede una modifica

rispetto al tipo di insegnamenti nella politica si sviluppa la

democrazia i politici devono imparare a parlare per esprimersi in

maniera efficiente e persuasiva →

Cambia il modello a cui deve aspirare un giovane dovrà avere le

conoscenze base dei temi e delle materie più importanti, dovrà

acquisire un eloquio convincente, imparare le leggi, in modo da

proporre idee convincenti e convincere più persone a seguire le

proprie idee

Come educare i giovani a questo nuovo tipo di virtù? Grazie ai sofisti

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educavano i giovani in cambio di denaro professionalizzazione

e mercificazione del ruolo dell’insegnante prima ai giovani non

veniva impartito insegnamento frontale, ma venivano educati tramite

la partecipazione

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Prima comparsa del termine “filosofia” in uno scritto di Erodoto indicava

l’aspirazione di nuove conoscenze, il desiderio di vedere, di non accontentarsi

dei confini a cui siamo abituati, di andare oltre

− “sofia” come “sapere” non è un sapere slegato da un fare, ma è un sapere che

è un “saper fare” attività che non si potrà mai concludere del tutto

Differenza tra sofisti e filosofi:

1) Sofisti sono certi delle proprie capacità e abilità, tanto che insegnano e si

fanno pagare non gli interessa la ricerca della verità

2) Filosofi sono amanti del sapere, ma sanno che la vera conoscenza è sempre

in espansione come faccio ad insegnare a qualcuno se io stesso sono sempre

nel processo di conoscenza? la ricerca della verità è il loro movente principale

La figura di Socrate:

− Presentata attraverso due dialoghi platonici:

1) Apologia →

2) Simposio c’è la figura di Eros, che rappresenta la figura mitologica

del filosofo, mentre Socrate rappresenta la figura storica del filosofo

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Non ha lasciato nulla di scritto ciò che conosciamo di lui viene dai suoi allievi

− Difficoltà di distinguere Socrate storico e Socrate personaggio delle opere dei

suoi allievi:

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Platone non appare mai in prima persona nei dialoghi tranne nel

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Fedone ciò mette in difficoltà i lettori non riescono a capire quali

sono le teorie di Socrate e quali le posizioni di Platone l’intero dialogo

è come una maschera di Platone

− Paragone tra Socrate e Cristo:

• Nessuno dei due ha lasciato qualcosa di scritto

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Apparente martirio entrambi morti ingiustamente

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Sobrietà entrambi vivono una vita sobria e umile

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Nomadi andavano nei luoghi di incontro e parlavano con chiunque

fosse disposto ad entrare in un dialogo con loro

• Hanno avuto un’influenza molto forte anche in epoche lontane da loro

• Entrambi avrebbero avuto la possibilità di fuggire alla condanna di morte,

ma l’hanno accettata e sono andati incontro ad essa

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Entrambi erano consapevoli dei propri limiti esseri umani finiti

• Entrambi hanno lasciato dei discepoli che hanno istituito delle scuole per

portare avanti i loro insegnamenti

− Tratto comune con le scuole filosofiche che nascono alla morte di Socrate:

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Filosofia come scelta di vita è un’opzione esistenziale

• Dialogo come esercizio fondamentale

Apologia di Socrate:

− Viene riportato il discorso che Socrate avrebbe esposto ai giudici che erano

pronti a condannarlo per corruzione ed empietà

− Socrate dice che secondo l’oracolo di Delfi lui sarebbe la persona più sapiente

in virtù del fatto che egli sappia di non sapere dedica la sua vita alla ricerca

della verità

− Socrate si confrontava con chiunque si approcciasse a lui, utilizzando il metodo

socratico, diviso in due momenti diversi:

1) Ironia approcciava qualcuno ponendosi in una condizione di

ignoranza rispetto a questa persona e poneva domande sempre più

approfondite ad un certo punto, sollecitati da continue domande,

ci si rende conto di non sapere tutto nel momento in cui ci si trova

senza risposte, senza soluzioni, ci troviamo destabilizzati il ruolo di

Socrate è quello di destabilizzare

2) Maieutica momento in cui si fa nascere un’esperienza in sé di

→ →

conoscenza Socrate di paragona ad una levatrice paragone con

un parto dell’anima si cerca di far partorire la verità dell’anima

⇒ →

Per Socrate, la conoscenza è già all’interno di noi stessi bisogna

trovare dei modi per farla emergere tramite il dialogo socratico

La conoscenza è soprattutto conoscenza di sé stessi Socrate invita ad

una conoscenza che è un sapersi vivere vivere conoscendosi

Teeteto:

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Passo sulla maieutica Socrate si paragona ad una levatrice

− Autodefinizione di Socrate come Atopos

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Platone dice di sentire un’altra voce oltre la sua Hadot la paragona alla voce

della coscienza

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Daimon compare nella parola “felicità” vivere una vita tesa alla felicità

Fedone:

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Molto presente l’elemento corporeo in un passaggio si fa riferimento al corpo

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per Platone è la tomba dell’anima nella dimensione corporea c’è una parte

negativa, come se questo fosse un elemento di disturbo

− È una resilienza obbligatoria, ma bisogna prendersi cura del corpo e trattarlo al

meglio possibile

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Ultime parole di Socrate indicano l’incessante ricerca filosofica, che abbraccia

la nostra esistenza e non smette mai di prendersi cura dell’altro nella sua totalità

Simposio:

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Unico dialogo di Platone che ha come titolo un rito rimanda ad un evento

particolarmente significativo, un momento di comunità

− Il simposio era un’occasione di socialità in cui si beveva insieme, e solitamente

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si teneva in abitazioni private c’erano luoghi preposti a questi riti andròn

− Platone parla di Socrate nei termini di colui che attraverso un metodo

prettamente femminile, aiuta le anime a venire al mondo

− Il simposio è un rito prettamente maschile, nel quale sono presenti solo uomini,

ma il dialogo scritto da Platone riporta le parole pronunciate da una donna

− Le donne non potevano prendere parte al rito, a meno che non fossero

accompagnatrici o intrattenitrici

− → →

Nel rito c’era il simposiarca figura più importante definiva la quantità di

vino che ciascuno dei partecipanti poteva assumere e quanta acqua andava

miscelata al vino lo scopo era far bere i partecipanti quel poco che bastava

per creare una condizione di socialità, senza che però andassero oltre al limite

− →

Questo rito durava fino a notte fonda si beveva e si offrivano sacrifici

− Il simposiarca definiva il tema della serata, scegliendo ciò di cui avrebbero

parlato nel corso della serata

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Dopo la conversazione baldoria finale

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Occasione simposio vittoria di Agatone in una competizione tra vari

tragediografi decide di ospitare un simposio presso la sua dimora

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Partecipanti Agatone, Fedro, Socrate, Aristotele, Terissimaco, Aristofane,

Pausania, Alcibiade

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Il simposiarca è Terissimaco invita i partecipanti a produrre un elogio in onore

di Eros ognuno, a turno, descrive le sue caratteristiche, parlano dei suoi

effetti ogni elogio di Eros da degli elementi che poi vengono elaborati

nell’elogio di Socrate

− Agatone presenta un racconto legato ad Eros particolarmente ben argomentato

→ rimangono tutti colpiti

− →

Socrate elogia apparentemente Agatone per il suo discorso ma sottolinea che

nessuno ha parlato della natura di Eros hanno parlato di Eros come

mancanza, del suo ruolo cosmico, dei suoi effetti, ma non della sua natura, e

quindi della verità

− Socrate non espone un suo personale discorso, ma riporta una conversazione

con Diotima sacerdotessa

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Eros è mancante è figlio di Poros (legato al trovare soluzioni) e di Penia

(povertà e mancanza) è concepito durante un banchetto di Afrodite, dea

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della bellezza eredita le caratteristiche di entrambi i genitori povero,

mancante, ma capace di trovare soluzioni

− La riflessione di Diotima si concentra sul ruolo dell’amante, perché è lui che

sente la mancanza della persona amata, mentre quelle degli altri sul ruolo

dell’amato

− →

Eros è mancante il filosofo sa di non sapere, è mancante di saggezza, ma la

ama e la ricerca

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Socrate dice che l’altra persona non è preposta a completarci noi non siamo

incompleti, non abbiamo bisogno di un’altra persona che ci completi

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Nel rapporto amoroso non ci sono solo amante e amato c’è qualcosa di

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divino in mezzo Eros è una parte inspiegabile, non è riconducibile alla

ragione

− Allora qual è la funzione della bellezza dell’amato? È quella di far sì che

possiamo emergere nelle nostre vulnerabilità, possiamo rinascere

− Durante il parto noi esseri umani riusciamo a toccare un attimo l’illimitato

→ generare un’altra vita o progetti che vanno oltre noi stessi

− L’altra persona è stata l’occasione di bellezza che ci ha permesso di dare vita a

qualcosa di nuovo

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Eros ha a che fare con la bellezza, ma non gli appartiene non è sua ma la

desidera

− Non è un sapiente, ma desidera comunque la bellezza e la sapienza

Accademia di Platone:

− Non è l’unica scuola filosofica derivante da un allievo di Socrate, ma è la più

famosa

− Fondata nel 387 a.C. e chiusa quando Giustiniano decise di chiudere le scuole

filosofiche

− →

Il nome deriva da un terreno acquistato da Platone dedicato all’eroe

Accademo

− ⇒

La condanna di Socrate è stato un evento doloroso per Platone decise di

istituire la scuola filosofica per poter vivere l

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/03 Filosofia morale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ariannadb01.12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia morale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Martinelli Claudio.
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