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Territorio e territorializzazione

10/10/2022

Spazio e territorio non sono la stessa cosa, il territorio è una sorta di soggetto vivente.

Il territorio è l'esito di quello che ci è successo sopra nel corso del tempo.

I due elementi di riferimento sono l'ambiente e l'insediamento umano.

Il territorio è ciclicamente trasformato attraverso dei ritmi della storia che non sono sempre uguali.

Il territorio non esiste in natura ma è l'esito di una trasformazione umana.

Quando diciamo territorio non pensiamo a uno spazio qualunque ma a uno spazio definito e determinato da caratteristiche.

Il territorio è un soggetto vivente in quanto prodotto dall'influenza tra insediamento umano ed ambiente.

Natura e spazio

Natura

Per natura possiamo indicare gli elementi fisici che oggi hanno assunto una dimensione sociale.

Noi società/cultura decidiamo cosa è la natura. Oggi siamo in una fase storica in cui abbiamo riagganciato il rapporto con la natura.

Spazio

Lo spazio è l'estensione della superficie terrestre, dove non c'è azione umana, dotata di attributi fisici, ha un'interpretazione euclidea (geometria).

Il luogo ha un'identità, non c'è un altro simile corrispondente a quest'individualità.

La diversità si esprime attraverso tante cose, banalmente il nome è una delle prime cose.

Territorio = esito e condizione dell'agire sociale è uno spazio antropizzato e semiotizzato (assume un significato attraverso la presenza umana).

Paesaggio

Il paesaggio è la maniera in cui le società identificano il territorio, è l'esperienza percettiva di esso.

Il territorio si percepisce attraverso l'esperienza.

Dato che è un processo dinamico non esiste solo la territorializzazione ma possiamo avere anche una de-territorializzazione o una re-territorializzazione.

Teoria della complessità

Questa viene definita teoria della complessità (Angelo Turco).

Noi abbiamo a che fare con un "Homo Geograficus".

Per molto tempo territorio e spazio sono stati considerati dei sinonimi.

Il territorio nella Geografia entra a partire da due elementi fondamentali:

Il primo ha a che fare con il mondo dell'Etologia, lo studio del comportamento animale, da qui la Geografia prende una dimensione più territoriale del comportamento animale.

Gli animali si appropriano di un territorio lo difendono e così via.

L'altra polarità di riferimento è legata allo stato.

(Differenza tra stato e nazione = la nazione è un elemento di appartenenza, lo stato deve avere un territorio delimitato e misurabile).

Una catastrofe naturale può creare una de-territorializzazione.

Prendiamo l'esempio di Banda Aceh devastata da uno tsunami.

Capitale = Jakarta, 15 mln di abitanti.

Isole principali dell'Indonesia = Java, Bali, Sumatra....

Interessante capire in che fase è un territorio (territorializzazione, de-territorializzazione o re-territorializzazione, queste fasi spesso si intersecano).

Per molto tempo i geografi si sono occupati di quello che potevano percepire con la vista, poi si sono chiesti chi sono le società che hanno trasformato il territorio.

Ad un certo punto i Geografi si sono iniziati a interessare di quello che è nella testa degli umani che interagiscono sul territorio.

Le prime cartografie sono state realizzate nell'area del Nilo per controllare le esondazioni.

Il tempio di Abu Simbel

Negli inizi degli anni sessanta c'è un appello dell'Unesco che interviene per cercare di salvare il tempio di Abou Simbel.

Nel 1960 il presidente egiziano Gamal Abd el-Nasser decise l'inizio dei lavori per la costruzione della grande Diga di Assuan, opera che prevedeva la formazione di un enorme bacino artificiale.

Tale grande progetto rischiava di cancellare numerose opere costruite dagli antichi egizi tra cui gli stessi templi di Abu Simbel. Grazie all'intervento dell'UNESCO, ben 113 paesi si attivarono inviando uomini, denaro e tecnologia per salvare il monumento. Vennero formulate numerose proposte a tale scopo e quella che, infine, ottenne maggiori consensi fu quella svedese di tagliare, numerare e smontare blocco per blocco l'intera parte scolpita della collina sulla quale erano stati eretti i templi e successivamente ricostruire i monumenti in una nuova posizione 65 m più in alto e 210 m più indietro rispetto al bacino venutosi a creare.

Sudan, America e definizioni geografiche

Sudan = parola che viene dall'arabo e vuol dire Nero, = paese dei neri, in passato si intendeva una fascia geografica che andava dall'oceano Atlantico all'oceano Indiano.

Oggi è diventato il nome del paese che si è frazionato in più parti e in tempi recenti abbiamo un nuovo paese chiamato sud Sudan (uno degli ultimi stati al mondo).

12 ottobre 1492, scoperta dell'America, Colombo si fa finanziare dalla Spagna per compiere il suo viaggio attraverso ovest per arrivare teoricamente nelle Indie. (denominazione-territorializzazione)

Trattato di Tordesillas, 7 Giugno 1494, Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia / Re Giovanni di Portogallo stipulano questo contratto per spartire le nuove terre. Si decidono le zone di controllo del mondo separate dal meridiano 46, 37, W (Raya) (ri-territorializzazione).

1770 km ad ovest delle isole di Capoverde.

L'Ovest è della Spagna, l'Est del Portogallo.

America Latina, Sud America, diverse definizioni, la prima ha una rilevanza culturale la seconda "Neutra".

Con l'espressione America Latina si intende comunemente la parte dell'America composta dagli Stati che furono colonizzati da nazioni quali Spagna, Portogallo e Francia, in cui si parlano per eredità culturale lingue neolatine, quali lo spagnolo, il portoghese e il francese.

L'America Latina così definita comprende dunque il Messico, il Centroamerica e il Sudamerica.

L'America del Sud o Sud America o Sudamerica o America meridionale è la parte del continente americano che dall'Istmo di Panama si estende verso sud fino a Capo Horn-Capo Froward, comprendendo buona parte dell'America Latina, una delle tre macroregioni in cui attualmente viene suddivisa l'America assieme all'America settentrionale e l'America centrale.

Questo spiega il perché in Messico si parli lo spagnolo e in Brasile il portoghese.

Vi sono dei paesi in Africa dove si continua a parlare il portoghese, come l'Angola (capitale Ruanda).

Fasi della territorializzazione

Vi sono 3 fasi della territorializzazione:

  • Territorializzazione.
  • De-territorializzazione (perdita di rilevanza di un territorio).
  • Ri-territorializzazione (ristrutturazione di un luogo che ha vissuto la de-territorializzazione).

Carbonia

Carbonia esempio per leggere chiaramente il processo di territorializzazione.

Carbonia viene fondata, quindi prima non c'è niente se non le miniere di carbone che denominano la città.

Viene fondata nel 1938 insieme ad altre località del periodo fascista, come ad esempio Arborea chiamata in precedenza Mussolinia, o Latina, città simbolo del fascismo in Italia.

Si bonificano vaste aree della Sardegna per via della malaria (processo che verrà portato a termine poi con l'arrivo del DDT).

La Geografia si può costruire anche attraverso fonti quali la letteratura, l'arte ecc...

Analizzando ad esempio un dipinto di De Chirico è interessante come il quadro del 38 (come la fondazione di Carbonia) rimanda l'architettura tipica del periodo fascista.

Ci sono tanti strumenti per studiare la Geografia.

Persino attraverso il fumetto si può fare Geografia.

E anche la Stampa può essere uno strumento utile alla Geografia.

Carbonia ha avuto un processo di de-territorializzazione e il sito minerario è stato trasformato in un museo che accoglie anche delle opere temporanee e così via.

Piazza Dante - Napoli

Gae Aulenti = architetto che ha operato e riqualificato un altro esempio di ri-territorializzazione urbana, famosa per aver trasformato una grande stazione di Parigi in un museo (Museo d'Orsay).

Con la costruzione della metropolitana a Napoli si scava e si creano dei tunnel per collegare varie parti della città, tra cui si costruisce la stazione 1 in Piazza Dante e si ridisegna la piazza stessa.

Gae Aulenti nella Napoli degli anni 90, dopo la crisi degli anni 80 dovuta a un terremoto, pensa quindi a questa piazza, in correlazione alla stazione della metropolitana. La piazza pensata però è priva di alberi e questo porta una protesta negli anni 2000 (con l'inaugurazione della piazza).

Piazza Plebiscito - Napoli

La piazza diventa un luogo di esposizione e di grandi installazioni. Grande piazza di Napoli davanti al palazzo reale di Borbone, l’occasione è stata il G7 organizzato a Napoli nel 1994, la piazza venne chiusa per sicurezza per poi decidere di pedonalizzarla, ciò ha avviato un processo di riconquista di tante piazze e aree pubbliche.

Demolizione delle Vele - Napoli

Questo quartiere si trova a Scampia, quartiere famoso per la camorra e per la criminalità.

Questo luogo stigmatizzato ora è diventato il set artificiale di film e di serie tv.

Oggi quindi abbiamo un processo di re-territorializzazione.

Costruzioni di dighe

Abbiamo al contempo un processo di de-territorializzazione e di re-territorializzazione.

Atti territorializzanti

Riassumendo, gli atti territorializzanti sono 3 (denominazione, reificazione e strutturazione):

Abbiamo a che fare con tre modalità del controllo del territorio:

  • Denominazione (controllo simbolico), quella più forte e meno materiale, è l'atto fondativo del rapporto tra uomo e natura, questa costruzione si attua attraverso una designazione e un designatore.
  • Reificazione = costruzione di nuovi elementi materiali (atto pratico, materiale: strade, ponti, città, dighe, porti...) controllo pratico.
  • Strutturazione = l'atto di creazione, di "strutture", cioè di contesti operativi in cui la società svolge una certa attività, si dà delle regole e opera (identificazione di uno stato, regione, città UE...).

Designazione = simboli codificati in un linguaggio per dare nome a una porzione di superficie terrestre.

Il nome di un luogo non è altro che un simbolo codificato in un linguaggio.

Cosmogonia e narrazione delle proprie origini.

I nomi servono anche per parlare delle proprie origini e della propria cultura, pensiamo agli spagnoli che hanno cambiato e cancellato nomi delle società americane che hanno conquistato.

Cosmogonia = (cosmos gonos) = genesi dell'universo.

Controllo simbolico e denominazione

La denominazione

1 - La denominazione.

Qui possiamo ricordare gli scribi, visti come coloro che possedevano la sapienza in quanto davano il nome alle cose.

È l'atto fondativo del rapporto uomo-natura, poichè l'uomo dà nomi alla superficie terrestre, che non sono altro che simboli codificati da un linguaggio (chiamati designatori e non toponimi per mettere in luce i valori sociali di questi toponimi Es: Carbonia).

  • Ha a che fare con il controllo semantico, anche indicato come “appropriazione culturale”.
  • Ha un ruolo seminale nell’avvio e nello svolgimento del processo di territorializzazione.
  • Ha a che fare con il modellamento e l’appropriazione intellettuale del territorio e si traduce con il linguaggio.
  • Attribuisce un valore antropologico e dà un nome.

Il territorio e gli oggetti materiali si traducono in linguaggio, quindi hanno a che fare con le singole culture.

Kinshasa = RD del Congo.

(Denominazione = controllo simbolico).

I designatori basici della Geografia (Nord, sud, est, ovest) sono in realtà coperti da forti valenze simboliche.

Le carte non sempre puntavano verso il nord (con il N in alto).

Anche la denominazione di alcuni mari è legata ai punti geografici, ad esempio il Mar Nero si chiama così perché in alcune lingue per Nero si intende il Nord.

Nero = nord, Rosso = Oriente, Mar mediterraneo = Bianco = occidente.

  • Processo di denominazione di una città = S. Pietroburgo (1703), diventa poi Pietrogrado, Leningrado (in onore di Lenin) e con la caduta del muro di Berlino torna ad essere S. Pietroburgo.
  • Nigeria = paese più popoloso dell'Africa, con la città più importante, Lagos.

La denominazione ha anche una funzione politica.

Ad esempio Malvinas / Falkland (se la nominiamo con la prima siamo dalla parte argentina con il secondo siamo dalla parte Inglese).

  • Esempi di denominazione politica = America (da Amerigo Vespucci).
  • Spesso le simbologie di un paese cadono con la caduta di un regime, e vengono modificati anche i nomi (Littoria/Latina, Mussolinia Arborea ecc...).
  • Altro esempio di denominazioni politiche riguarda le piazze, pensiamo ad esempio Piazza 7 Novembre a Tunisi, già place d'Afrique.

Designatori referenziali, simbolici e performativi

I designatori referenziali hanno lo scopo di istituire riferimenti sulla superficie terrestre e possono essere considerati come abbreviazioni di descrizioni. Tutti i designatori hanno una funzione referenziale. Ad esempio Grand Canyon, Silicon Valley deriva da silicio, elemento fondamentale per le grandi tecnologie.

I designatori simbolici trasferiscono i valori tramite il nome stesso del luogo. Ad esempio San Francisco (San Francesco) ha un valore sacro; New York ha un valore storico (evoca la città precedente di York).

I designatori performativi fanno riferimento ad un'attività o a una caratteristica particolare che è possibile verificare empiricamente (recandosi in quel luogo) ad esempio Ardesio, che indica la presenza di un particolare tipo di pietra, o Carbonia...

Colonizzazione

In America Latina come atto simbolico di colonizzazione gli Spagnoli provocano una rottura della storia Urbana.

Cancellano i nomi delle vecchie città e ne creano di nuovi.

La maggior parte delle città nuove in America nasce infatti da siti antichi.

(Esempio Città del Messico = tenochtitlàn).

Designatori accidentali e rigidi

I designatori possono essere accidentali o rigidi.

  • Accidentali: identificano un fenomeno naturale o antropico per le sue caratteristiche e per le sue specificità.
  • Si tratta di un designatore generico che può essere attribuito a tutti i fenomeni che hanno le stesse caratteristiche.
  • Identificano un nome ricorrente.
  • Rigidi: identificano un punto specifico o un elemento preciso della terra (fiume Po, Lago Maggiore, monte Bianco, Città del Messico).
  • Identificano un fenomeno fisso.

Originali o riflessi

Originali o Riflessi.

  • Le denominazioni a loro volta possono essere orientate a produrre, veicolare cognizioni diversificate: trasformare il mondo e farne scena dell'azione sociale per mezzo della parola.
  • Referenziali = Nord, Sud (es: Corea del Sud/Nord) si riferiscono ad alcuni aspetti fisici dell'elemento.
  • Simboliche = cristallizzano al suolo valori socialmente prodotti e diffusamente condivisi, trasferiscono dei valori attraverso il nome stesso del luogo (San Francisco/ La Mecca...).
  • Performative = hanno a che fare con qualcosa che succede, riferimento a un'attività o una caratteristica particolare che è possibile verificare empiricamente.

Esempio: ghetto

Esempio:

Ghetto = ha a che fare con un luogo in cui si assegnano a residenza forzata un certo tipo di popolazione, può essere un luogo di marginalità, di segregazione ma oggi rappresenta anche i "ghetti dei ricchi".

Questo ci fa capire che il significato delle parole non è statico nel tempo ma evolve per l'uso sociale e collettivo che se ne fa, a volte paradossalmente può diventare l'opposto di quello che originariamente rappresentava.

Ghetto nasce a Venezia, Ghetto in Veneziano significa getto, la parola è un toponimo, il getto è una fonderia dove il metallo viene gettato in forma fusa.

In una fonderia che viene chiamata Ghetto nuova vengono assegnate delle popolazioni Ebraiche, in un periodo di stigmatizzazione.

Bidonville

Bidonville quartiere a Casa Blanca.

All'inizio è un quartiere dove va a vivere la popolazione delle campagne che viene attirata dalla città in piena espansione coloniale.

Queste persone costruiscono le case con dei bidoni di benzina (i tetti) che vengono tagliati e riusati, per questo si chiama Bidonville.

Nel tempo che si costruiscono diversi di questi accampamenti Bidonville non diventa più un quartiere ma un termine generico.

Barrio

Il barrio è una parola spagnola che indica un quartiere popolare, riferito in modo particolare alle grandi città dell’America Latina. Solitamente rappresenta anche la suddivisione di un paese in diversi gruppi che hanno un’identità propria. Le suddivisioni di solito si creano in base alle proprie origini, abitudini o per decisioni amministrative.

Controllo pratico e reificazione

Controllo pratico - Reificazione:

La società interviene su un territorio per modificare in termini pratici le risorse.

Homo faber = colui che sa trasformare le risorse materialmente.

Ciao Fabio.

Homo faber: la reificazione

2 - Homo faber: la reificazione (controllo pratico).

Homo faber è il costruttore che dopo aver creato il significato del mondo tramite la denominazione, trasforma materialmente le risorse in base ai suoi bisogni e necessità.

Con la reificazione la società interviene su un territorio per modificare in termini pratici le risorse, avviene attraverso l’appropriazione e la trasformazione materiale del territorio.

Reificazione, dal latino res “cosa”, ovvero diventare una cosa. La reificazione rende possibile l’organizzazione della collettività, l’organizzazione del lavoro e quindi della civiltà.

Gli atti reificanti si dividono in due grandi gruppi:

  • Ricerca di autonomia: permettono all'uomo di cercare l'autonomia dai vincoli della natura come la caccia, l’allevamento...
  • Acquisizione di autonomia: permettono all'uomo di raggiungere un'autonomia duratura nel tempo come la costruzione di una città o un’attività di bonifica.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GomuGomuNo02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia dei beni culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Cattedra Raffaele.
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