Farmacoterapia 2, lezione 12, 11.01.2023
Avevamo fatto alcune slide di questa lezione sull’osteoporosi.
Omeostasi del calcio
Questi sono i grammi di calcio che abbiamo nel nostro corpo e gli ormoni che regolano la gestione del calcio, che deve essere fatta in maniera precisa, sono la calcitonina, che viene rilasciata dalla tiroide; il paratormone, che viene rilasciato dalle paratiroidi e poi il calcitriolo, che ha la funzione di aumentare l’assorbimento di calcio in una situazione a lunga scadenza.
L’azione così rapida viene fatta da calcitonina e paratormone che agiscono sui sistemi di assorbimento del calcio nell’intestino, eliminazione del calcio attraverso il rene e poi soprattutto la possibilità di liberare il calcio dalle ossa, che è il maggiore contenitore di calcio del nostro organismo.
Il calcio va e viene con questo processo chiamato riassorbimento che permette di liberare calcio dalle ossa quando i livelli plasmatici scendono al di sotto di quelli che sono di circa 10 g/dl, oppure di riassorbirli quando questi sono in eccesso.
Questo processo è importantissimo perché c’è una quantità molto rilevante di calcio che ogni giorno viene depositata e liberata. Questo processo è in qualche modo da cellule che poi vediamo, anche dagli estrogeni e nel momento in cui si ha la carenza degli estrogeni, come nella menopausa, si ha la mancata riduzione del processo di liberazione e quindi si ha maggiore liberazione di calcio con risultato l’osteoporosi e la fragilità ossea.
La terapia che si può fare e normalmente viene prescritta è quella di aumentare l’assorbimento attraverso la vitamina D. Quindi si somministra colecalciferolo e viene trasformato in vitamina D e questo porta a un aumentato assorbimento di calcio e deposizione; però ci sono delle patologie legate alla rarefazione delle ossa che portano a un’esposizione alle fratture delle ossa e che devono essere trattate con degli ormoni estrogeni o su ormoni che vengono a mancare.
Quindi abbiamo due situazioni, quella in cui abbiamo un eccesso di calcio, e in cui la tiroide rilascia calcitonina, che agisce sia sull’osso che sul rene e questo porta a un assorbimento maggiore del calcio. Questo processo viene fatto attraverso gli osteoblasti e gli osteoclasti.
Concentrazioni e forme del calcio
Queste sono le concentrazioni di calcio in mg che noi abbiamo e sono 9-10 mg/dl e contribuiscono a questo livello determina, non capisco la frase ma dice così, come il paratormone attraverso tttt ti ti tt ti tt ti tt titi tt tt ti tt tt ti tt tt tt ti ti ti ti tt ti l’assorbimento nell’intestino e la minore … calcio attraverso le ossa stesse.
Questi mg per dl sono molto lontani da quella che è la concentrazione extracellulare di calcio, che chiede sempre all’esame, che è di 1,2 millimolare. Oppure vedere semplicemente che il 50% di calcio è ionizzato, quindi la metà e poi il restante 40% è legato alle proteine e il 10% è complessato.
Quello che a noi interessa è quello ionizzato, che se noi consideriamo 4,5 g e calcoliamo gli equivalenti, siccome il calcio è bivalente, possiamo dividere per 2 e quindi si arriva alla concentrazione di 1,2 mM. Quello che ci interessa è quello ionizzato perché è quello importante come secondo messaggero.
La maggior parte del calcio è depositato nelle ossa che pesano circa 10 kg nell’uomo.
Funzioni del calcio
Il calcio è importante anche in tanti altri processi come la contrazione muscolare, la trasmissione neuronale, la riparazione delle ferite e il metabolismo cellulare.
E qui lo stesso sono indicate più in particolare quali sono le funzioni del calcio.
Apporto e assorbimento del calcio
Il calcio lo recuperiamo, negli Stati Uniti la maggior parte dai latticini, quindi se uno dovesse bere circa 400 cc di calcio al giorno dovrebbe essere sufficiente.
Il problema del calcio, appunto, può essere assorbito dall’intestino ed è talmente prezioso che esistono due tipi di assorbimento. Un meccanismo passivo quando c’è abbastanza calcio, quando invece si ha carenza allora viene utilizzato un meccanismo attivo più specifico; e questo è mediato dalla vitamina D.
Più in generale, l’apporto di calcio che noi dobbiamo avere è di circa 1 g. In tabella ci sono le concentrazioni della vitamina D che è costante per tutta la vita a parte quella dei neonati.
Normalmente noi perdiamo del calcio ogni giorno, in parte dal rene, in parte dall’intestino, e quindi la necessità di assumere questi 800 mg è importante. Poi ci sono dei farmaci che possono contribuire all’eliminazione del calcio, in particolare i diuretici dell’ansa che ne aumentano l’escrezione e i tiazidici che invece la diminuiscono.
Ipercalcemia e ipocalcemia
Possiamo avere due situazioni diverse, l’ipercalcemia e l’ipocalcemia.
L’ipercalcemia coinvolge il rilascio di calcitonina che stimola la produzione di PTH e poi il calcitriolo che facilita l’assorbimento di calcio. Poi c’è un altro fattore coinvolto nel riassorbimento del calcio che è meno conosciuto, non esistono farmaci, ed è l’FGF23 perché quando c’è una situazione di ipocalcemia, c’è una liberazione delle ossa e c’