Estratto del documento

Generi letterari

Letteratura fiction

Generi letterari: La fiaba, la favola, il romanzo storico, l'avventuroso, il fantasy, il giallo, la biografia, la poesia sono alcuni generi letterari presenti. Possono essere presenti in forma pura o contaminata.

Opere classiche per i ragazzi: Esistono opere classiche adattate appositamente per i giovani in vari generi.

Letteratura illustrata: Questa categoria comprende libri illustrati, albi, e picture books, che combinano testo e immagini per coinvolgere i giovani lettori.

Romanzi rilevanti per i giovani: Alcuni romanzi, inizialmente indirizzati agli adulti, nel corso del tempo sono stati appropriati dai ragazzi, come Robinson Crusoe di Daniel Defoe, l'Isola del tesoro, I viaggi di Gulliver, IT di Stephen King.

Romanzi giovani e autobiografici: Vi sono romanzi, anche in tono autobiografico, scritti da giovani autori adolescenti appositamente per i loro coetanei.

Romanzi cross-over: Questi romanzi sono pensati e scritti per un doppio destinatario, mirando sia agli adolescenti che agli adulti.

Divulgazione non-fiction

Tipi di divulgazione: La divulgazione può essere di tipo narrativo o argomentativo sperimentale e può riguardare diversi settori, come il storico, l'antropologico, il scientifico, il geografico, l'artistico, il sociale, il civile, l'ecologico e altro ancora.

Accessibilità e coinvolgimento: Questi testi offrono conoscenze e informazioni accessibili in modo interessante e coinvolgente su vari argomenti, cercando di rendere l'informazione accessibile a un vasto pubblico.

Illustrazione per l'infanzia

Storia dell'illustrazione per l'infanzia: Comprende lo studio dell'evoluzione dell'illustrazione nel contesto dell'infanzia nel corso del tempo.

Studio dell'illustrazione contemporanea: Include l'analisi dell'illustrazione nazionale e internazionale attuale, con un focus sull'innovazione e le tendenze moderne.

Stampa periodica e fumetti per bambini e ragazzi

Giornalini e fumetti: Rappresentano una forma di narrazione visiva e testuale, spesso raccontando storie coinvolgenti per il giovane pubblico.

Graphic novel per giovani: Le graphic novel offrono un'esperienza narrativa completa attraverso l'integrazione di testo e illustrazioni, affrontando temi diversi in modo accattivante.

Testi teatrali

Scritti e trascrizioni per ragazzi: Includono opere teatrali appositamente scritte per i giovani o adattamenti teatrali di romanzi per l'infanzia e l'adolescenza.

Media narrativi

Trasposizione tra media: Coinvolge l'adattamento di storie da un medium all'altro, come ad esempio la trasformazione di un libro in un film o viceversa.

Contaminazioni tra media e libri: Esplora l'interazione tra diversi media e i libri, come le storie interattive o i libri che incorporano elementi multimediali.

Narrazioni ipertestuali: Comprendono narrazioni interattive come i videogiochi, che coinvolgono il lettore/spettatore in modo attivo nella costruzione della trama e delle scelte narrative.

Favola

Caratteristiche del genere della favola

La favola arriva da una tradizione contadina e si pone come obbiettivo quello dell’insegnamento di una morale collocandola nella conclusione della narrazione.

Nella favola i personaggi sono spesso animali umanizzati che, tramite le loro caratteristiche, rappresentano i vizi e le virtù degli esseri umani facendo così una riflessione sull’uomo e sui suoi comportamenti.

Essi dialogano principalmente tramite il discorso diretto, tranne in occasioni in cui si affronta un discorso indiretto per la presenza di una battuta lunga.

C’è assenza di specifiche ambientali e temporali: i luoghi sono comuni ma fungono da semplice cornice della narrazione, mentre il tempo non viene collegato in nessuna epoca storica ben precisa.

Gli autori che ricordiamo sono Esopo e Fedro per le favole classiche, invece per le favole moderne, date vita nel '900, inquadriamo gli autori Salustri e Rodari.

Un altro autore famoso per la pubblicazione di questo genere è Jean De La Fontaine che scrisse per un pubblico colto e acculturato.

Schematizzando

  • Genere narrativo breve con personaggi animali antropomorfizzati.
  • Scopo principale: insegnare una morale, spesso rappresentata alla fine.
  • Dialogo diretto tra i personaggi animali.
  • Assenza di specificità temporali e ambientali, enfatizzando la morale invece della situazione.
  • Autori classici come Esopo e Fedro. Modernamente rappresentato da Salustri, Rodari, e La Fontaine.

Favola e morale

  • Tradizione contadina con scopo educativo morale.
  • Personaggi animali che rappresentano vizi e virtù umani, invitando alla riflessione.
  • Dialogo principalmente tramite discorso diretto, con occasioni di discorso indiretto.
  • Ambiente e tempo comuni, fungono da cornice narrativa generica.

Autori classici come Esopo e Fedro e moderni come Salustri, Rodari e La Fontaine.

Obiezioni pedagogiche alla favola

I pedagogisti hanno esposto obiezioni a questo genere letterario, la favola, pensando che affinché la narrazione venga capita nel suo intero scopo e gradita dal lettore, sia necessaria una ricca esperienza di vita e maturità.

Essi sottolineano la disapprovazione di un’introduzione precoce e forzata per i bambini/e a dei temi brutalmente realistici e di problematiche esistenziali (tipici delle favole) che richiedono una maturità superiore all’età coinvolta.

Questa velocità non curata potrebbe portare il bambino/a, specialmente se psicologicamente disturbato, ad una conseguente ansia anticipatoria con la possibilità che si identifichi con il personaggio cattivo della narrazione.

La soluzione non è quella di eliminare questo tipo di letture, ma si tratta di scegliere con “sensibilità pedagogica” le favole e le sue versioni (favole classiche o moderne) più adatte all’età a cui vogliamo indirizzare la lettura.

Fiaba

Caratteristiche del genere della fiaba

La fiaba è caratterizzata da una semplicità di narrazione con la capacità di immergere il bambino lettore (consigliato dai 3 ai 7/8 anni) in un mondo irreale e magico, ha origini popolari e per questo ha un linguaggio semplice.

Narra le avventure di uno o più personaggi che possono essere persone comuni o fantasiose come gnomi, fate, orchi o streghe.

I luoghi in cui sono ambientati questi racconti suscitano grandi emozioni e sono elementi fondamentali nella narrazione, parliamo di castelli, boschi, regni incantati e posti magici.

Le vicende si svolgono in un tempo lontano (“c’era una volta”) e solitamente è narrata da una terza persona esterna alla vicenda.

La struttura ricorrente è caratterizzata da una situazione iniziale di equilibrio seguito da un imprevisto causato dall’ingresso dell’antagonista nella vicenda, dopodiché si vede il protagonista sconfiggere il cattivo con un ritorno alla situazione iniziale e quindi un lieto fine conclusivo.

La fiaba è ricca di insegnamenti impliciti come norme, valori, regole sociali es. insegnamento della prudenza/obbedienza in Cappuccetto rosso o l’insegnamento di non giudicare dalle apparenze nella fiaba della Bella e la Bestia.

Gli autori più famosi del genere sono, Charles Perrault che riscrisse le fiabe della tradizione popolare creando nuove fiabe molto originali, dopodiché non possiamo non nominare i fratelli Grimm che raccolsero le fiabe narrate oralmente trascrivendole così per iscritto (es. Biancaneve e i sette nani, Hansel e Gretel, Cenerentola).

Critiche al mondo fiabesco

Le critiche al mondo fiabesco arrivano da diversi pedagogisti e non solo, i quali credono che:

  • In alcune fiabe si ha una discriminazione all’interno del nucleo familiare narrato, alcuni esempi sono la conflittualità fra fratelli, la rivalità tra sorelle o la non considerazione dell’ultimo figlio arrivato e il rischio è che i bambini/e che le leggono prospettino queste narrazioni nel proprio vissuto.
  • Altri cavilli inseriti in contesti familiari narrati sono i figli nati da precedenti matrimoni o unione che funge da motivo per la persecuzione della matrigna nei confronti della figliastra/o oppure l’invidia della sorellastra e disparità di trattamento tra le due (Cenerentola). Dunque, è raccomandabile prudenza e cautela nel proporre queste narrazioni.
  • Altre fiabe invece, per essere comprese hanno bisogno della mediazione dell’adulto capace di dialogare con il bambino arrivando insieme a lui al messaggio che voleva lasciare la favola.
  • Un’altra critica è riguardante alle rielaborazioni delle fiabe, infatti molte di loro sono state riscritte con aggiunte, tagli, ampliamenti o riduzioni (esempio Cappuccetto Rosso di Perrault) rendendole quasi irriconoscibili rispetto all’originale.
  • Si teme che episodi e comportamenti depravati narrati nella fiaba possano essere cattivi esempi di condotta.
  • Infine, la preoccupazione che l’esasperazione fanatica che caratterizza la maggior parte delle fiabe, possano ostacolare o ritardare il naturale processo di inserimento nel mondo della realtà.

Critiche alle fiabe Andersen

Alcune fiabe Andersen non risultano strettamente consone all’infanzia. Difatti, queste narrazioni presentano amare notazioni esistenziali addolcite con uno sfondo di ironia, numerose considerazioni filosofiche e pessimismo che non si conclude con un atto morale riparatore, elemento che viola il tratto fondamentale della fiaba classica caratterizzata da un lieto fine.

Spesso presentano una visione infelice e tragica dell’amore, causata da una vita frastagliata e difficile, infatti Andersen era brutto, timido e goffo, non si sposò, il padre morì prematuramente lasciandolo senza una figura di riferimento in balia di donne superstiziose e indolenti.

Infine, nelle fiabe Andersen emergono riflessioni particolarmente profonde appartenenti ad un mondo più maturo di quello infantile e adolescenziale.

Caratteri salienti delle fiabe cosiddette "femministe"

Grazie al movimento femminista, da tempo si ha una riscrittura delle fiabe tradizioni oppure alla creazione di nuove storie prendendo spunto da quelle popolari per riportare alla narrazione la figura femminile come ruolo attivo, vincente e partecipativo alla luce di ruoli maschili più neutri, meno importanti.

Si narra di principesse coraggiose, ribelli e determinate che non vogliono innamoramenti o sposarsi le quali si rivoltano alle tradizionali e convenzionali tradizioni così da contrastare l’autorità e volontà genitoriale scegliendo per sé stesse.

Distinzione tra fiaba e favola: caratteristiche ed autorità

Avviene spesso che la fiaba e la favola vengano confuse tra loro o confuse come termini sinonimi ma, in realtà, sono caratterizzate da elementi specifici che le contraddistinguono.

La fiaba rimanda alla tradizione popolare nella quale è presente l’elemento del magico e fantastico, è caratterizzata da un lieto fine ed è ricca di insegnamenti impliciti indirizzati al piccolo lettore.

Gli autori più famosi del genere sono, Charles Perrault che riscrisse le...

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 28
Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 1 Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Letteratura per l'infanzia (appunti, approfondimento domande) Pag. 26
1 su 28
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariamp22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura per l'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Migliore Tiziana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community