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Esame dell’apparato cardiocircolatorio EOP

Prevede l'esame di tutte le parti anatomiche costitutive (capillari, arterie, vene, cuore) e delle loro capacità funzionali.

Esame obiettivo particolare dell’apparato cardiocircolatorio. Auscultazione del cuore è uno dei cardini di questo esame. Valutare alterazioni riferibili a patologie di questo apparato (cuore + sistema vascolare). Esame di capillari, arterie, vene e cuore. Molti di questi si possono fare estendendo l’esame obiettivo generale. L’esame delle arterie si fa con la valutazione del polso. Le vene si valutano con un esame di ispezione. L’esame del cuore si fa ispezione, auscultazione molto importante. Mette in evidenza se ci sono delle alterazioni che poi si valutano più attentamente con esami clinici collaterali (sono molti e anche molto importanti). Esame ecocardiografico: ecografia specifica per il cuore. Indagine radiografica con proiezione latero-laterale anche usata per problematiche cardiocircolatorie.

Esame del circolo capillare

! Esame del circolo capillare → L'esame dei capillari si avvale dell'esame delle mucose 2-relativamente alle modificazioni circolatorie del letto capillare. Riguarda le modificazioni di^ replezione e di colore delle arteriole precapillari e delle venule post-capillari (iperemia, scongestione, pallore), la valutazione del polso capillare, della fragilità capillare e del tempo di, riempimento capillare.

Polso capillare: Nelle arteriole precapillari il movimento del sangue è Io continuo ed uniforme per assenza in esse dell'onda pulsatile, che, tuttavia, in seguito a notevoli ed improvvise oscillazioni della pressione (insufficienza della semilunare aortica) può diffondersi fino ad esse. Sulle mucose apparenti, in particolare sulla sclerotica, si noterà allora un arrossamento ritmico sincrono con le pulsazioni arteriose. Il fenomeno potrà essere apprezzabile anche comprimendo la mucosa labiale (nell'uomo il letto ungueale); si formerà una zona anemica che, in caso di polso capillare, si presenterà più grande in fase diastolica e più piccola in fase_o sistolica.

È il circolo periferico, dove finiscono gli arteriosi e iniziano i capillari venosi. Si valuta con l’esame delle mucose. Il colore delle mucose è lo specchio del circolo capillare. Mucose-o devono essere rosee (+/- intense, nel cavallo evidenti; gatto/capra sono più pallide). Valutazione del polso capillare, fragilità capillare, valutazione del tempo di riempimento capillare.

Il polso capillare è una valutazione visiva (non è una sensazione tattile sull’arteria come per il polso arterioso per valutare l’onda sfigmica). Si fa un esame di ispezione, aumento di volume dei capillari dovuto al fatto che ci sono condizioni che portano a un aumento della gittata sistolica che porta a un aumento della pressione arteriosa e quindi determina un dilatamento eccessivo dei0 capillari. In condizioni normali non si vede. È una situazione rara associata all’insufficienza della valvola semilunare aortica (impedisce alla gittata cardiaca di tornare indietro nel cuore, determina stabilità della pressione arteriosa, divide il ventricolo sx dall’aorta). Il cuore deve avere una grossa gittata sistolica, se la valvola è inefficiente la pressione diminuisce molto e si crea differenza tra pressione sistolica e diastolica. Presenza di questo polso capillare è spesso collegata a questa patologia.

Insufficienza della valvola: non ha tenuta adeguata per mantenere la sua funzione.

La valutazione della fragilità capillare può essere tentata nei piccoli animali con la cosiddetta prova del laccio, attraverso la comparsa del segno del laccio di Grocco-Frugoni. Nell'uomo consiste nello stringere un tubo di gomma intorno al braccio al disopra della piegatura del gomito, lasciandolo per una decina di minuti; se non vi sono alterazioni capillari non si produce, al disotto del tubo, che una cianosi che rapidamente scompare; se, invece, le pareti dei capillari si sono lese, compaiono punteggiature emorragiche.

Prova del laccio (fatta nell’uomo, negli animali è più difficile farla): mettere il laccio e stringerlo per qualche min, pressione venosa creata e si vede se i capillari si rompono (punteggiature emorragiche).

Tempo di riempimento capillare

i Tempo di riempimento capillare → La valutazione del tempo di riempimento capillare si effettua comprimendo con il dito la mucosa gengivale (per almeno tre volte consecutive) e valutando il tempo che impiega la stessa a riprendere il colorito rosa normale (< 2 secondi). L’aumento del tempo può essere indici di ipovolemia (disidratazione) o insufficienza cardiaca.

Routine. Si fa con un esame di palpazione con pollice o indice sulla mucosa gengivale (perché si trova su un tavolato osseo), si guarda quanto ci impiega a riprendere il normale colore dopo ischemia temporanea, deve avvenire entro i 2 sec. Se > 2 sec c’è un problema di perfusione capillare dovuta o a ipovolemia (emorragia, disidratazione, insufficienza cardiaca).

Esame delle arterie e polso arterioso

Esame delle arterie (polso arterioso) → Si valutano con esami di ispezione, palpazione= ed ascoltazione. In sede ispettiva è apprezzabile nel cavallo la pulsazione della carotide (punta del o petto) e della mandibolare o mascellare nella regione sottotiroidea; nel bovino quella della carotide; nei piccoli animali della femorale. Le pulsazioni saranno accentuate soprattutto- nell'insufficienza delle semilunari aortiche; affievolite o addirittura non rilevabili in caso di insufficienza cardiaca, stenosi delle semilunari aortiche o di altri grossi rami arteriosi, nel collasso0 circolatorio o nello shock ipovolemico.

Palpazione: Permette di effettuare l'esame del polso arterioso e di valutare la presenza di fremiti. L'esame del polso, da effettuarsi con le modalità indicate in sede di esame obiettivo generale, permette di apprezzare i caratteri del polso: frequenza, ampiezza, celerità, ritmo e durezza.

Tsfatare-2 Te- È l’esame del polso arterioso. Esame di palpazione sulle arterie periferiche che sono più protette. Arterie più ispezionabili. Caratteri del polso sono: frequenza (n° di pulsazioni al min), ampiezza, celerità, ritmo, durezza. polso a:

Frequenza del polso

Frequenza → In riferimento al carattere in oggetto il polso può essere normale, frequente e raro. Un polso frequente o tachisfigmia prevede momenti eziopatogenetici diversi: stati di ipertermia1 considerando che il rapporto tra temperatura corporea e frequenza cardiaca è abbastanza stretto, . O tanto che per l'aumento di 1°C si prospetta un aumento di circa 8 pulsazioni al minuto, fin quando- il cuore è integro; non appena il miocardio subisce alterazioni anche microscopiche, come avviene, ad esempio, nelle malattie setticemiche o di tipo degenerativo, la tachisfigmia diviene notevole e non è più proporzionale alla temperatura, che anzi può addirittura diminuire.

Malattie del cuore: miocarditi, endocarditi, vizi valvolari, insufficienza cardiaca, aritmie (tachicardia parossistica, fibrillazione cardiaca), pericarditi o altre raccolte pericardiche che ostacolino il riempimento del cuore. Anemie, per compensare l'insufficiente ematosi. Disturbi respiratori di qualsiasi natura. Collasso circolatorio, che insorge per paralisi dei centri vasomotori in seguito a gravi malattie infettive, gastroenteriti acute, intossicazioni, broncopolmoniti, metriti settiche, per azione di Malattie pationelche polsodiodo etossine che agiscono sui centri vasomotori bloccandone o inibendone la funzione; da ciò consegue una paralisi vasomotoria soprattutto nel settore splancnico, mentre la periferia rimane priva di sangue; altra causa può essere rappresentata dal collasso ipovolemico. Dolore intenso, per eccitazione riflessa dei nervi vasomotori che provocano un restringimento delle arterie aumentando le resistenze periferiche.

Frequente se la frequenza del polso è aumentata.

Il cuore insufficiente tende a compensare anche aumentando la frequenza cardiaca, non è l’unico meccanismo di compenso.

Il collasso circolatorio spesso è dato dal fatto che il sistema venoso perde la sua tonicità, - - dovuto a stati tossici o neurovegetativi.

Farmaci, come la caffeina, l'atropina, l'alcool, la veratrina, le catecolamine (azione simpaticomimetica o parasimpaticolitica), ecc.

O Un polso raro o bradisfigmia orienta verso una eccitazione diretta o riflessa del vago, che dipende dal centro cardioinibitore che ha sede nel bulbo, per effetto cronotropo, dromotropo, batmotropo ed inotropo negativi. Un'eccitazione diretta si ha in rapporto ad idrocefalo, encefaliti, neoplasie cerebrali e dipende da un'aumentata pressione intracranica; una stimolazione vagale da ittero, uremia, cachessia, medicamenti (digitale, eserina, arecolina, ecc). Un'eccitazione riflessa si ha per stimolazione di nervi: nervo depressore a livello di endocardio atriale o ventricolare e dell'arco dell'aorta; del seno carotideo situato nella biforcazione dell'arteria carotide sensibile a modificazioni chimiche del sangue, in particolare pH o CO2; del nervo trigemino, chiamato in causa nel riflesso oculomotore; agiscono in tal senso anche stati comatosi della paresi puerperale, l'ipoglicemia dei suinetti, stati di ipotermia, dislocazioni dell'abomaso, sindromi di Hoflund ed ernie diaframmatiche.

Spesso la bradisfigmia è accompagnata da o conseguente ad alterazioni del0 ritmo cardiaco caratterizzate da mancanza di alcune contrazioni sistoliche, sempre per aumentata- eccitabilità vagale, in seguito a lesioni anatomiche del sistema di conduzione (blocco totale) o da contrazioni extrasistoliche a ventricolo vuoto o quasi vuoto, insufficienti a determinare una pulsazione arteriosa (pseudobradisfigmia). adeguato riempimentoha↳ noncuore

Mancanza di alcune contrazioni del cuore in alcuni casi di bradisfigmia. Ci sono anche condizioni dove il cuore si contrae a vuoto (pseudobradifigmia) dove il cuore non aveva un adeguato riempimento.

Ampiezza o grandezza del polso

② Ampiezza o grandezza del polso → Indica la distensione più o meno grande dell'arteria- condizionata dallo stato di replezione della stessa e dall'elasticità della parete. Dipende quindi dalla distensione più o meno grande della parete arteriosa al passaggio dell'onda pulsatile o sfigmica. È chiaramente in rapporto all'energia contrattile del cuore, alla quantità di sangue, alla elasticità della parete arteriosa ed anche alla frequenza cardiaca. In riferimento a questo carattere il polso può essere: normale (di media grandezza), grande o ampio, piccolo ed ineguale. - - --

Polso ampio si osserva in aumenti dell'attività cardiaca (lavoro); in seguito ad ipertrofia- ventricolare sx e ad un aumento della gittata cardiaca, oltre che nelle contrazioni post-extrasistoliche e post-blocco. Polso piccolo compare in seguito ad aumento della frequenza, . insufficienza cardiaca, collasso circolatorio ed ipovolemico, stenosi della semilunare aortica o della mitrale, arteriosclerosi. Polso !piccolo

Sensazione di ampiezza che si percepisce con la palpazione, se si sente bene è dovuto al O fatto che la parete dell’arteria si dilata aumentando. Ampio se si dilata di più, si sente bene. O - Piccolo se si fa fatica a sentirlo, piccola dilatazione dell’arteria, lo si perde facilmente. -

Polso ampio si ha quando aumenta la gittata sistolica. Anche quando il cuore si riempie di più del dovuto, avviene quando aumenta la pausa tra una contrazione e l’altra (aumenta la diastole ventricolare). Più sangue entra e più aumenta la forza di contrazione. Si ha nel caso di extrasistole, manca una contrazione, si ha tempo doppio o triplo. Il polso che sussegue al polso extrasistolico è più ampio perché il cuore ha avuto più tempo per riempirsi. -

Il polso piccolo è dovuto a un aumento della frequenza cardiaca. Generalmente il polso frequente è anche piccolo: perché diminuisce il tempo di riempimento ventricolare, le contrazioni sono più ravvicinate, diminuisce la gittata sistolica e la forza di contrazione. Più è frequente il polso e più il polso è piccolo. Anche con stenosi perché la valvola mitrale aortica è stenotica, polso piccolo. Anche arteriosclerosi: indurimento arteria, parete dell’arteria si muove poco e quindi si ha sensazione di polso piccolo. Piccoloampiezza Polsofreq cardiaca polso> < →→.

Il polso può anche essere ineguale: alternanza di polsi piccoli e polsi grandi. Dipende dal fatto che il riempimento dei ventricoli non avviene mai allo stesso modo, stati patologici come dissociazione atrio-ventricolare con il blocco di 3° grado (completo). I ventricoli si riempiono di- - più e di meno, sensazione di sentire polsi grandi e piccoli. -

Si può anche avere un aumento della gittata sistolica ma non rapportata a un aumento del polso, questo avviene con ispessimento dell’arteria la cui parete diventa rigida (arteriosclerosi, calcificazione).

Polso ineguale indica che le onde pulsatili non sono della stessa grandezza: si osserva quindi in. corso di alcune aritmie: extrasistolia (è chiamato anche polso extrasitolico), blocco seno-atriale o d'emergenza, dovuto ad un blocco della formazione o della trasmissione dello stimolo; blocchi parziali, nei quali lo stimolo viene bloccato lungo le vie di conduzione; fibrillazione atriale o ventricolare, aritmie sinusali. Fisiologicamente si riscontra nel cane adulto per l'aritmia-- respiratoria. Una variante del polso ineguale è il polso altalenante, nel quale un'onda pulsatile grande segue una piccola (bigeminismo extrasistolico).

Polsi di grandezza diversa. È il caso dell’extrasistole: contrazione anticipata rispetto a quel ritmo sinusale, la 1° contrazione con tempo di riempimento inferiore avrà un polso più piccolo; la pulsazione successiva avrà tempo di riempimento doppio per cui sarà ampio. Anche blocco di 2° grado, blocchi parziali.

Il polso altalenante è una variante. Bigeminismo extrasistolico avviene con una certa ritmicità. Avviene in alcune intossicazioni.

Celerità del polso

③ Celerità del polso → Indica la velocità con la quale avviene la singola pulsazione; può essere normale, celere, lento e dicroto. Polso celere o saltellante si ha quando la parete arteriosa si solleva rapidamente ed altrettanto rapidamente si abbassa. È caratteristico, patognomonico dell’insufficienza delle valvole semilunari aortiche ed è chiaramente in relazione alle grandi e rapide oscillazioni pressorie che si verificano a livello aortico in quanto alla fine della sistole refluisce nel ventricolo una parte del sangue contenuto nell'aorta, provocando una brusca caduta della pressione; nel ventricolo sinistro, inoltre, viene ad accumularsi nella diastole successiva una quantità maggiore di sangue, che al momento della gittata cardiaca provoca un forte rialzo della pressione.

Il polso celere non è frequente. È quasi un sintomo patomiologico. Polso capillare. Celere: la parete dell’arteria si solleva rapidamente e torna giù altrettanto rapidamente, polso ampio che sparisce immediatamente. È la velocità con cui si solleva e abbassa l’arteria. Spesso è O collegato al polso capillare, sono 2 sintomi che vanno insieme. Si trova spesso nel cavallo, vizi valvolari più frequenti nel cavallo.

Polso lento o tardo è caratterizzato dal lento innalzarsi e abbassarsi della parete arteriosa. Si riscontra nella stenosi aortica, in caso di ipertensione arteriosa e di arteriosclerosi. Nella stenosi aortica dipende dal rallentamento della gittata sistolica per ostacolato passaggio del sangue dal ventricolo; nelle altre condizioni dall'anelasticità della parete vasale.

Polso si alza e si abbassa lentamente, chiamato anche tardo. La valvola aortica fa fatica ad aprirsi, la gittata sistolica deve durare di più dopo questo impedimento. È il contrario del polso celere.

Polso dicroto → Osservando un tracciato sfigmografico normale si rileva, nella fase discendente dell'onda sfigmica (restringimento dell'arteria) un'oscillazione che prende il nome di onda dicrota, causata dalla reazione elastica della parete arteriosa conseguente alla brusca tensione che le valvole semilunari subiscono alla loro chiusura. L'onda dicrota diventa percepibile anche alla palpazione dell'arteria quando si intensificano le condizioni che la determinano (stati febbrili acuti) oppure si abbia una maggiore cedevolezza della parete arteriosa (paralisi vasomotoria). Si avverte allora dopo l'onda normale un piccolo sollevamento ed abbassamento della parete arteriosa che caratterizza il polso dicroto. 0

Sollevamento della parete arteriosa avviene in 2 fasi: si solleva un po’ e poi ancora un altro po’. Difficile da rilevare. Dovuto a un restringimento dell’arteria spessa. Non molto frequente.

Ritmo del polso

? Ritmo del polso → Indica il regolare succedersi temporale delle onde pulsatili (pulsazioni). È possibile, allora, rinvenire un polso ritmico (intervalli uguali tra le pulsazioni) o aritmico. Il polso4 aritmico può essere collegato a situazioni diverse.

Aritmia respiratoria: è un'aritmia sinusale consistente in un rallentamento della frequenza durante la fase espiratoria ed un aumento nella fase inspiratoria. Il rallentamento consegue a stimolazione vagale e l'aumento ad una sua inibizione per interessamento dei centri del vago ad opera dei centri del respiro, che si trovano in vicinanza. È fisiologica nel cane ed in altri canidi (volpe, martora) al di sopra dei 4 mesi di vita; scompare in presenza di polipnea. Nelle altre specie animali è invece-= presente in et&agrav

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

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