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Epidemiologia

Epidemiologia: scienza che studia distribuzione, frequenza, determinanti relativi alla salute della popolazione.

Storia ed evoluzione dell'epidemiologia

Ippocrate: correlazione patologie con ambiente. Studi inglesi dal XVII secolo in poi: John Graunt iniziò a raccogliere dati e ne riconobbe il valore, come delle statistiche; analizzò natalità e mortalità a Londra. Fine '700: Percival Pott, studi medicina del lavoro. Riconobbe alta frequenza tumore in spazzacamini. William Farr: fondatori statistica medica; fra i primi di elaborare sistema di classificazione certificati morte. Metà XIX secolo, John Snow: epidemia colera Londra. Primo che si accorse del fatto che c'era un agente eziologico nell'ambiente legato alle malattie. Osservava e contava i morti nelle varie zone delle città e si accorgeva che in alcuni quartieri c'erano più morti; relazione con aziende d'acqua in due quartieri con più morti.

Epidemiologia nasce confrontando tassi mortalità in diverse popolazioni. Messa in evidenza fra malattie e agenti ambientali. Doll e Hill: studi di associazione fra fumo e tumore polmone. Misure di sanità pubblica hanno contribuito a migliorare salute, anche grazie a studi epidemiologici, all'osservazione di tassi mortalità.

Inizi '900: crollo delle malattie infettive. Si allunga aspettativa di vita media per miglioramento condizioni di vita e socio-sanitarie e igieniche, e popolazione invecchia: si osservano malattie cronico-degenerative e malattie mentali. Grafici del '900: crollo malattie infettive e aumento disordini alimentari. Aumento malattie cardiovascolari e tumori in Italia; aumento delle demenze ultimamente. Non in tutti i paesi avviene questo.

Dal 1900 al 2019: aumento dell'aspettative di vita; in Italia 83,5 anni. Effetto del Covid19: nell'anno 2020 in Italia crolla, con differenze regionali. Lombardia: maggiormente colpita per numero di morti; dato che è salito nel 2021. Femmine hanno aspettativa media un po' più alta.

Funzioni e importanza dell'epidemiologia moderna

Epidemiologia moderna ha ambiti di applicazioni ovunque. Osservare e descrivere lo stato di salute e di malattia della popolazione nello spazio e nel tempo. È importante riportare le coordinate di un dato: chi, cosa, dove e quando. Identificare i determinanti e i fattori che influenzano la salute e le malattie (fattori di rischio e di protezione) e che possono essere modificabili. Valutare l'efficacia degli interventi preventivi, diagnostici e terapeutici di un sistema sanitario. È lo strumento di supporto per programmazione e organizzazione sanitaria, per monitoraggio malattie; aiuta i politici sanitari a identificare le priorità per aumentare salute collettività.

Salute: concetto ampio; stato di totale benessere, fisico, mentale e sociale. Concetto in evoluzione: si attacca concetto di promozione della salute, che è processo che consente alle persone di essere consapevoli di dove ricercare questo stato di benessere. Art. 32 Cost.

Determinanti della salute e fattori di rischio

Determinanti della salute, ossia fattori che determina lo stato di salute:

  • Fattori individuali, compresi quelli ereditari
  • Stili di vita (attività fisica costante e moderata, alimentazione bilanciata con giusto apporto di nutrienti, dipendenze come il fumo, attività sessuale, farmaci)
  • Contesto sociale (servizi sociali, attività ricreative, legami interpersonali)
  • Condizioni di vita e lavoro (istruzione, luogo di lavoro, reddito, servizi sanitari, trasporti pubblici)
  • Contesto generale (socioeconomico, culturale e ambientale, stipendi, tassazione, disponibilità di risorse energetiche)

Fattori di rischio, variabili o situazioni a cui la persona è esposta che aumenta la probabilità di comparsa della malattia. Associazione statistica: definiamo un fattore di rischio sulla base di quantificazione di associazione statistica; ci sono studi epidemiologici dietro e associazione si basa su osservazione della frequenza di un fattore nei soggetti che hanno malattia rispetto a quelli sani. Fattore di rischio è fattore associato se avviene prima che malattia si manifesti: maggiore frequenza in sua presenza e con la malattia e fattore avviene prima che malattia si manifesti.

  • Fattori genetici o ereditari, individuali.
  • Fattori ambientali, che difficilmente sono misurabili a livello individuale, come inquinamento ambientale
  • Fattori occupazionali, strettamente legati all'ambiente di lavoro che si frequenta
  • Fattori individuali, legati a stili di vita e a patologie associate, come alimentazione errata, sedentarietà (malattie cardiovascolari), fumo sigaretta (tumore al polmone), abuso di alcol (cirrosi e tumori fegato, incidenti stradali)

Prevenzione e interventi

Prevenzione: l'insieme delle azioni ed attività che mirano a ridurre gli effetti dovuti a determinati fattori di rischio o ad una certa patologia (profilassi), promuovendo la salute e il benessere individuale e collettivo. Interventi:

  • A livello individuale: vaccinazioni, screening
  • A livello di popolazione: controlli sugli alimenti, clorazione dell'acqua, riduzione degli inquinanti; campagne di promozione sanitaria

Gli interventi di prevenzione sono differenti a seconda delle fasi della patologia:

  • Prevenzione primaria: promozione e mantenimento della salute su popolazione sana, rimozione fattori di rischio, interventi di bonifica ambientale, campagne vaccinali, riduzione infortuni sul lavoro
  • Prevenzione secondaria: identificazione precoce delle malattie attraverso screening
  • Prevenzione terziaria: attuazione di misure di ordine medico, sociale e psicologico atte a ridurre le complicanze di una malattia già in atto

Soggetto sano (primaria) -> Insorgenza biologica -> Malattia asintomatica (secondaria) -> Sintomo -> Decorso clinico (terziaria) -> Esito.

Popolazione e studi epidemiologici

Popolazione: insieme degli elementi, unità o individui che hanno uno o più attributi in comune, oggetto della ricerca. Se voglio studiare la frequenza dei battiti cardiaci nelle persone che soffrono di obesità: la popolazione è rappresentata da tutte le persone obese. Se voglio studiare l'indice di massa corporea dei pazienti affetti da tumore: la popolazione è rappresentata da tutti i pazienti che soffrono di tumore.

Epidemiologia: strumento per generare evidenze scientifiche. Ci sono diversi studi di epidemiologia:

  • Osservazionali: ricercatore osserva per descrivere e identificare determinanti di salute
  • Sperimentali: ricercatore interviene cambiando esposizione nei soggetti

Evidenze scientifiche: ridimensiona l'importanza delle convinzioni personali, della tradizione, dell'autorità dei singoli, di gruppi di esperti, e dei presupposti fisiologici, nel decidere quali esami diagnostici fare e quale terapia applicare. Anche nel programmare interventi di salute pubbliche bisogna avvalersene. Epidemiologia: risponde a domande con metodo scientifico.

  • Quesito
  • Disegno di ricerca
  • Analisi dei dati
  • Descrizione e interpretazione dei risultati
  • Diffusione dei risultati
  • Evidenze scientifiche

Possiamo usare fonti nuove o fonti da dati già esistenti.

Le fonti dei dati

Possono riguardare non sono individuo, ma anche malattie, fattori di rischio e accesso ai servizi sanitari. Quando si usano dati, tenere presente della loro disponibilità e attendibilità. Disponibilità: in quanto anche a completezza del dato. I dati possono essere già disponibili, parzialmente o non disponibili.

Flussi di informazioni sanitarie raccolte per obbligo di legge

  • Schede di morte, certificati di assistenza al parto, notificazioni di malattie infettive

Informazioni raccolte ad hoc

  • Registri di patologia, sistemi sentinella, studio epidemiologico

I dati possono essere classificati in base alle finalità.

Sanitarie

  • Registri di patologia, sistema di sorveglianza

Amministrative

  • Schede di dimissione ospedaliera, scheda di morte

Di ricerca

  • Studi epidemiologici ad hoc

I dati possono essere:

Individuali: riguardano informazioni o misurazioni dirette sul singolo individuo

  • Valori ematici, terapie somministrate, informazioni sui comportamenti

Aggregati: descrivono un fenomeno in un gruppo di persone o in una popolazione

  • Tassi di mortalità, prevalenza dei fattori di rischio, livelli medi di inquinanti

Fonti più comuni: censimento, tassi di natalità e mortalità, fonti ospedaliere, registri di patologie, reti sentinella, notifiche di malattie infettive. Attendibilità: dei dati disponibili sulle malattie e sui servizi sanitari varia nelle diverse realtà nazionali e regionali, varia a livello locale: i diversi sistemi di raccolta e l'eterogeneità dei comportamenti del personale addetto alle segnalazioni possono creare sottostime e sovrastime di fenomeni.

Le ricerche epidemiologiche sono quasi sempre finalizzate alla valutazione dell'andamento delle malattie nelle popolazioni: quando si confrontano dati, bisogna tener conto al sistema di classificazione che è stato usato. Classificazione standard, che si chiama: ICD-10: una classificazione standard a livello internazionale, stilata da OMS, per classificare tutte le malattie e cause di morte. Strumento preciso che viene sempre aggiornato perché possono esserci cambiati in processo diagnostico e possono essere scoperte nuove malattie. Nel 2019 approvata undicesima revisione, ma non in Italia. Classificazione divisa per capitoli, c'è un codice per ogni causa di morte e malattia. Importante quando il dato usato per descrivere malattia o morte sapere se è classificato qui. Strumento per verificare attendibilità dato e confrontare dati che arrivano da popolazioni diverse in periodi diversi.

Censimento: fonte comune. Ultimo nel 2019; dal 2018 in poi censimento permanente con cadenza annuale ma non su tutta popolazione ma su un campione rappresentativo di essa. Ha scopo di rilevare caratteristiche strutturali delle famiglie e le caratteristiche socio-demografiche e dell'occupazione degli abitanti su territorio italiano. Integrazione con altri fonti amministrative = ISTAT fornisce info rappresentative e tempestive su intera popolazione. Censimento è rilevazione effettuata in un determinato momento; risultati diffusi dopo un anno. Parteciparvi è obbligatorio per legge.

Dati di mortalità: ogni paese ha un sistema di raccolta dati di mortalità su tutto territorio nazionale. Noi abbiamo ISTAT che usa regole internazionalmente accettate e aggiornate dell'ICD-10. Queste statistiche non sono disponibili in molti paesi a basso reddito (manca sistema statistico ufficiale, per mancanza risorse e fattori culturali e religiosi). ISTAT ha indagine dedicata alla raccolta sistematica dei decessi per diverse cause di morte. Questa indagine si avvale di due modelli:

  • Oltre 1 anni di vita
  • Entro 1 anno di vita

Unità: singolo individuo. Copertura è totale. Indagine regolamentata dalla legge: ogni medico, in caso di decesso, deve fare accertamento su scheda di morte ogni 24 ore. Distribuzione da ISTAT dei modelli delle schede di morte a uffici regionali ISTAT e ai comuni, che forniscono medici di base, ATS e ospedali. Raccolta info: parte da medico accertante, seconda parte scheda compilata in comune di decesso; attraversi uffici territoriali torna in ISTAT, che fa controlli qualitativi e quantitativi su cause di morte e pubblicare statistiche di mortalità. Medico può indicare più di una causa di morte, poi c'è causa iniziale (malattia o trauma che ha dato inizio al processo). Compilazione è importante, medico ha un ruolo cruciale; è la prima fase che è una serie di processi che portano all'attribuzione della causa iniziale di morte. In ISTAT vengono applicati degli algoritmi e si arriva alla definizione di causa iniziale e di altre cause. ISTAT deve fornire dati entro 24 mesi dalla data di riferimento. I dati possono essere utili alle istituzioni, a enti statistici, a ricercatori e utenti finali. Sono utili la mortalità...

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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ErikaLaNicto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene ed educazione sanitaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Bertuccio Paola.
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