Microcefale: capo piccolo= diDeri
o Criptocefale: capo infossato nel torace, non c’è il collo= /pico di inseR endofi/ci come imenoDeri
o parassitoidi;
Negli ETEROMETABOLI (uovo – neanide – ninfa – adulto) la Neanide può manifestare in modo più o meno dis/nto
l’aspeDo dell’adulto. Possono avere mandibole mobili (=dec/che) o immobili (=adec/che).
Altra dis/nzione importante a livello di ninfa è tra Exarate e Obtecte:
- Exarata: le appendici sono ben visibili dall’esterno, svincolate dal tegumento. ColeoDeri (picidi)
- Obtecte: le appendici sono aderen/ al corpo e difficilmente dis/nguibili. LepidoDeri (prende il nome di
crisalide), imenoDeri, alcuni diDeri
Le pupe possono essere Anoiche= prive di qualsiasi riparo, oppure Evoiche= proteDe da un bozzolo prodoDo dalla
larva appena prima di impuparsi (=la pupa non crea il riparo, lo fa la larva). Le pupe riparate solo in una parte si
chiamano Emioiche.
La cicala (eterometabolo) si riconosce facilmente perché il primo paio di zampe è fossorio (serve per scavare) mentre
le altre due paia sono cursorie, questo perché adulto e giovane vivono in ambien/ diversi.
TECNICHE DI CAMPIONAMENTO:
I controlli e i campionamen/ sono effeDua/ in vari momen/ cri/ci nei quali vari faDori rendono possibile l’azione
dell’inseDo. Si monitorano sia i fitofagi, sia i loro antagonis/ naturali. Le tecniche soDo riportate sono legate al gruppo
tassonomico dell’inseDo:
- Indagine visiva: verifico visivamente la presenza o l’assenza, può essere faDa per qualunque gruppo
tassonomico. Non necessita di aDrezzature par/colari. Il conteggio può essere faDo su organi vegetali,
u/lizzando il metodo dei transeR (numero di inseR vis/ dall’operatore nell’unità di tempo, mentre si
cammina in linea per 200m, usato per lepidoDeri, spesso associato al re/no); metodo dei quadra/ (conteggio
2
degli organismi all’interno di unità spaziali come quadra/ da 30m , presi casualmente e che siano
rappresenta/vi dell’ambiente in analisi). Il metodo dei quadra/ si basa sull’immobilità dell’inseDo durante il
tempo impiegato per il campionamento. Il metodo del transeDo è usato spesso nei parchi per la valutazione
della biodiversità. L’indagine visiva permeDe di avere una sta/s/ca sul numero di individui per unità di
superficie e campionare forme immobili come gli stadi giovanili o le forme aDere. Durante l’indagine si
possono notare dei fenomeni di predazione o di parassi/zzazione e si possono raccogliere campioni vivi. Il
principale svantaggio è il tempo richiesto per il campionamento di inseR molto piccoli.
- Aspiratore pneuma/co: portato a spalla, ha un tubo di diametro 10cm, si aspira tuDo, molto potente, usato in
censimento, non quando si cerca qualcosa. L’inseDo viene danneggiato. Si stabilisce un tempo di aspirazione
solitamente di 10 secondi, oppure ci si basa sull’unità di superficie. Vantaggio principale è la possibilità di fare
s/me assolute, lo svantaggio è che tende ad incepparsi con l’umidità e la rugiada.
- Re/no entomologico: usato per i lepidoDeri (non fitofagi), nel monitoraggio della biodiversità. È un metodo
poco costoso, si possono raccogliere inseR in volo, oppure “sfalciando” le piante erbacee (occhio ai rovi). Ci si
basa sull’unità di tempo, unità di superficie o numero di sfalci. Ha come svantaggio la dipendenza dalla
distribuzione spaziale, non è possibile usarlo per il monitoraggio di stadi fissi come uova e giovani, l’umidità
della vegetazione influenza l’efficienza, dipende anche dall’abilità dell’operatore.
- Trappole cromotaJche: pannelli di plas/ca coper/ di colla, usano il colore per aDrarre gli inseR allo stadio
adulto/volatore; soggeDe a faDori esterni come pioggia (dilava la colla), vento (ribalta e porta via tuDo), aR
vandalici, caDurano solo lo stadio volatore. Normalmente il colore più usato è il giallo, il rosso aRra i diDeri, il
bianco aRra gli imenoDeri e il blu è usato per specie vivais/che (/sanoDeri). Talvolta presentano una
quadreDatura che consente di effeDuare una s/ma. Non si può scegliere la specie, si caDura tuDo. Appendo a
un ramo per normalmente 7 giorni, lo avvolgo nella pellicola da alimen/ e lo porto in laboratorio.
- Trappole a feromoni: fruDano feromoni sinte/zza/ ar/ficialmente. Possono essere trappole a capannina
(caseDa con base collante) al centro della base si meDe l’erogatore di feromone, la base si sfila, mentre il teDo
rimane. Il controllo si fa ogni 7-10gg mentre l’erogatore dura anche 4-6 seRmane. Per il monitoraggio le
trappole sono appese in numero di 2-3 per il primo eDaro, e 1 per ogni eDaro successivo (se ho 3 eDari ne
meDo 3 nel primo, 1 nel secondo e 1 nel terzo= 5 tot). Se ne meDo di più diventa una strategia di loDa, non di
monitoraggio
- Frappage= scuo/mento meccanico: percuotere la vegetazione per far cadere specie che fanno Tanatosi=
fingersi morto quando minacciato, per difendersi dal predatore. Gli inseR cadono su un vassoio, se lo
facessimo su inseR volatori, quando ques/ cadono, volano via. Una volta sul vassoio uso l’aspiratore
entomologico, non quello pneuma/co. Mi baso sul numero di colpi, normalmente 10 per pianta. Non richiede
di aDrezzatura par/colare, bastone + vassoio. Si usa per specie scarsamente volatorie.
Specie Galligene: organismi in grado di determinare delle modificazioni istochimiche e citologiche a carico dei tessu/
meristema/ci delle piante. La galla si origina per reazione della pianta all’azione di un organismo. Non sono galle le
struDure prodoDe dalle piante come arrotolamen/ o ripiegature fogliari (sigaraio della vite). Causano ipertrofia (cellule
più grandi del normale) e iperplasia (tante cellule).
Gli ordini maggiormente galligeni sono emiDeri (afidi), coleoDeri (curculionide= punteruoli), diDeri (cecidomyiidæ),
imenoDeri (cynipidæ con larve apode).
Cynipidæ: generano galle sopraDuDo sulla quercia (farina, rovere, roverella). Gli adul/ hanno addome sferoidale di
colore scuro, larve apode, apparato boccale mas/catore. Sono sempre lega/ ad un’unica specie ospite.
La riproduzione nei galligeni può essere sessuale o asessuale, normalmente la sessuale si fa in primavera, mentre
l’asessuale si svolge in estate-autunno. Le galle radicali di cinipidi galligeni sono asessuali, le galle fogliari sono sessuali.
StruDura della Galla (=cecidio): crescita anomala dei tessu/. La galla si forma o durante la nutrizione dell’inseDo (che
deposita saliva e infeDa) oppure durante l’ovideposizione (le ghiandole accessorie dell’apparato femminile producono
sostanze auxinosimili). Di base i galligeni autoctoni non sono dannosi, facendo eccezione per le specie eso/che (come
sul castagno). La galla può essere uniloculare (cella con un unico individuo) o pluriloculare (tante celle con più
individui) a seconda della specie deponente, sempre o di un /po o di un altro.
Nella galla si può trovare:
- La larva dell’inseDo galligeno
- Parassitoidi
- Inquilini
- Successori
- Iperparassitoidi: parassitoidi dei parassitoidi
- Predatori: si mangia la galla erbacea
Fasi di formazione di una galla: nella fase di induzione le sostanze auxinosimili sono introdoDe per aRvità trofica o
durante l’ovideposizione (/pico di diDeri). La galla si può formare dopo parecchi mesi o nell’annata successiva
all’induzione. Accrescimento fino a raggiungere la dimensione finale. Maturazione, fase in cui la divisione cellulare
rallenta e la galla cessa di essere un importante serbatoio di risorse.
ENTOMOLOGIA SPECIALE: CASI STUDIO
DRYOCOSMUS KRUSIPHILUS (cinipide galligeno del castagno)
La galla si forma alla base della gemma, bloccandone lo sviluppo, senza sviluppo fogliare, fiorale e di legno. Nei
castagne/ da fruDo porta danni gravissimi. Crea galle pluriloculari. A=acca Castanea sa/va
ImenoDero Apocrita (=addome peduncolato= 2° seg. toracico), nella sezione dei Terebran/, famiglia Cynipidæ. La larva
mangia il tessuto e la saliva causa la formazione della galla. Adul/ solo femmine (svolge partenogenesi telitoca), quasi
non si nutrono. Esiste una specie su quercia che da noi non c’è. Ciclo biologico: specie univol/na. L’adulto si trova tra
fine giugno e inizio agosto. Le femmine
ovidepongono a grappolo nelle gemme, che
rimangono asintoma/che per tuDo l’inverno,
me ne accorgo a marzo-aprile dell’anno
successivo. A marzo-aprile diventano larve (che
fanno più età), si impupano verso maggio-
giugno e a luglio si hanno gli adul/.
La galla compare quindi a marzo-aprile. La larva
è apoda, bianca, crescendo spuntano gli occhi
rossi, quando è prossima allo sfarfallamento
diventa nera. La galla è mul/loculare,
contenente fino a 15 larve.
Danni causa/: riduzione della superficie
fotosinte/zzante, influenza sulle biocenosi
soDochioma, perdite produRve, maggiore
susceRbilità a patogeni (dovuta a stress). In
Europa è stato segnalato per la prima volta nel cuneese nel 2002.
Presente su tuDe le specie del genere Castanea. Esistono limitatori naturali, ma non sono abbastanza for/ da
contenere la diffusione (parassi/zzazione del 2%, per avere un controllo necessito di almeno un 70%, con il 50%
rimango in equilibrio). I parassitoidi naturali sono dei galligeni.
Lo=a chimica: faDa in concomitanza con una prefeDura giapponese, inizialmente si è provato a sos/tuire i castagni
produRvi aDacca/ con specie resisten/. La maggiore difficoltà della loDa chimica è presentata dal faDo che questo
inseDo sia endofi/co = si sviluppa nelle galle che lo proteggono dai traDamen/ (ecceDo l’endoterapia sconveniente per
mo/vi pra/ci). L’unica varietà resistente è il Bouche de Bé/zac: ibrido giapponese, avviene l’ovideposizione, l’uovo
schiude ma poi la larva muore.
Lo=a biologica classica (= propaga/va): ricerca di predatori o parassitoidi nell’areale di origine del fitofago. Si
combaDe un fitofago eso/co con un limitatore naturale eso/co importato deliberatamente. CombaDuto con il
TORYMUS SINENSIS, parassitoide molto efficace. Sono state importate galle parassi/zzate dal Giappone. Depone uova
all’interno della galla dove sono presen/ le uova del cinipide, allevato in modo massale e liberato. Posso mantenerli in
laboratorio con miele per 30-35giorni= GLICIFAGI. Se sono nutrite male, le femmine riassorbono le uova. I rilasci sono
inizia/ nel 2005. Nel 2016, da decreto ministeriale, è stato impedito il rilascio di animali eso/ci, quindi anche di inseR,
bloccando la loDa biologica; con l’arrivo della cimice asia/ca e del moscerino asia/co, dal 2019 è stato autorizzato in
deroga il rilascio di inseR eso/ci per la loDa biologica. Questo processo è ecocompa/bile, efficace e non molto
costoso.
La loDa biologica è finalizzata a ridurre la popolazione di inseDo dannoso, non si arriverà mai alla sua es/nzione. Si
deve mantenere la popolazione del cinipide all’interno di un range di
tolleranza.
I due cicli sono sincronizza/= quando ho la femmina adulta del parassitoide, ho
le larve del cinipide. Il Torymus ha impiegato circa 8 anni per mantenere soDo
controllo. Questo tempo è dovuto alla presenza di maschi e femmine,
iperparassitoidi, depone meno uova del cinipide (circa la metà = 75). Il Torymus
depone un solo uovo per cella= un uovo per ogni larva di cinipide. L’adulto del
Torymus è tra metà aprile e metà maggio, non basta che ci siano le larve di
cinipide, ma servono anche le galle. L’uovo schiude e forma una larva, a
gennaio si impupa, fino a marzo-aprile. L’adulto sfarfalla tra metà aprile e metà
maggio dell’anno successivo. Quando l’adulto esce dalla galla lignificata, si vede
il foro (tra aprile e maggio). In anni con for/ alterazioni clima/che, il Torymus
anziché uscire ad aprile esce a febbraio, mancano le galle, muore prima della parassi/zzazione= loDa biologica
inefficace.
La larva di Torymus è apoda, beige, si contorce (riconosco perché la larva di cinipide è immobile), la parte ventrale ha
dei traRni marroni. La pupa ha ovopositore portato dorsalmente lungo l’addome, dalla pupa vedo l’ovopositore=
capisco il sesso. A maturità la pupa è nera.
Allevamento massale del parassitoide: pulizia del materiale arrivato dal Giappone, galle all’interno di scatole con due
prese di luce per aRrare gli adul/. Ogni rilascio comprende 120 femmine e la metà di maschi (perché si fa
partenogenesi arrenotoca= solo maschi)= in mol/ inseR i maschi escono prima dalla metamorfosi e una decina di
giorni dopo escono le femmine. Nei proveDoni si meDono dei foglieR con microgocce di miele, che fanno da
nutrimento per gli inseR. Se non si alimentano, la popolazione si può dimezzare in 24 ore. Se non rilascio subito, i
proveDoni possono essere conserva/ in cella clima/ca (temperatura di 15°C costan/). Il rilascio si fa sulle foglie;
immediatamente le femmine riconoscono le galle e le parassi/zzano.
In laboratorio non si fa un vero e proprio allevamento, ma si ges/sce solo lo sfarfallamento degli adul/.
In Giappone il crollo del cinipide è avvenuto in circa 10 anni, in Italia ci sono volu/ circa 8 anni (2005-2013).
Studi dopo il rilascio: rischio che il Torymus sinensis si ibridi con altre specie autoctone di Torymus (mai segnalato in
Europa), oppure c’è il rischio che inizi a parassi/zzare galle di altri inseR, alterando degli equilibri; aDacco di specie
non target (parassi/zza 17 specie sulle querce ma in modo sporadico, non preoccupante) ; compe/zione con specie
na/ve come una coccinella importata dall’asia per la loDa agli afidi. Si sono trova/ dei parassitoidi autoctoni, i quali
però avevano percentuali di parassi/zzazione troppo basse (2%).
In alcune zone in Toscana questa loDa è inefficace, perché con il cambiamento clima/co le temperature si sono alzate
mediamente di 2°C, facendo sfarfallare il Torymus a febbraio anziché ad aprile, lasciando l’inseDo senza galle di
sostentamento. Per questo si verificano tassi di parassi/zzazione del 20% (acceDabile da 70% in su). Per provare a
risolvere si sta facendo lo=a biologica inonda/va= rilascio in massa i parassi