ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
INGEGNERIA · CORSO DI ELETTRONICA
Elettronica
Dispensa completa per l'esame orale
Dalla teoria dei segnali alla logica CMOS:
derivazioni, figure e risposte pronte
6 19 22 30
moduli di teoria figure originali schede d'orale simulate domande più frequenti
Amplificatori · Controreazione · Amplificatori operazionali · Diodi e giunzione PN · Raddrizzatori · MOSFET · Piccoli
segnali · Specchi di corrente · Inverter e porte CMOS · Memorie
EDIZIONE 2026 · PRIMA EDIZIONE 1 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
Che cosa hai in mano
Questa dispensa copre l'intero programma di un corso semestrale di Elettronica e lo
riorganizza nell'ordine in cui conviene studiarlo, non in quello in cui viene spiegato. È scritta
per chi deve arrivare all'orale capendo, non ripetendo: ogni formula è accompagnata dalla
derivazione, dall'intuizione fisica e — soprattutto — dalle condizioni di validità, che è dove
si perdono i punti.
Sei moduli di teoria Diciannove figure originali
Fondamenti e risposta in frequenza · Tutti i disegni che vengono chiesti alla lavagna,
controreazione e op-amp · diodi e giunzione ridisegnati da zero con etichette complete:
PN · fisica del MOSFET · MOSFET amplificatore schemi, transcaratteristiche, diagrammi di
· elettronica digitale e memorie. Ogni Bode, profili di carica e di campo, forme
paragrafo segue sempre lo stesso schema: d'onda.
concetto, modello matematico, derivazione,
limiti di validità, collegamenti, errori da non
dire.
Simulatore d'orale Strumenti di ripasso
Ventidue schede con domanda d'apertura, Le 30 domande più frequenti, i 20 argomenti
risposta modello già formulata a voce, follow- insidiosi, un glossario tecnico, la checklist dei
up insidiosi, «cosa NON dire» e parole chiave disegni da saper fare a memoria e un
da pronunciare. formulario d'emergenza da ripassare l'ultima
ora.
Come leggerla
Se hai due settimane, segui il piano giorno per giorno del prossimo capitolo. Se ne hai tre giorni,
parti dalle 30 domande più frequenti, poi leggi solo i paragrafi richiamati fra parentesi e chiudi con
il simulatore d'orale. Se hai un'ora, vai direttamente all'Appendice A.
Il testo usa la notazione più diffusa nei corsi italiani; dove convivono due convenzioni (tipicamente K
contro k ′) la dispensa lo segnala esplicitamente, perché all'orale dichiarare la convenzione che si sta
n
usando è già mezzo punto guadagnato.
Elettronica — Dispensa completa per l'esame orale — Edizione 2026 · Prima edizione
Documento a uso di studio personale. Ne sono vietate la redistribuzione, la rivendita e la pubblicazione, integrale o parziale,
senza autorizzazione scritta. Le formule e i risultati sono stati verificati con cura; l'autore non risponde di eventuali errori residui
né dell'esito dell'esame. 2 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
Indice
Come usare questa dispensa Mappa del Corso
MODULO 1 — Fondamenti, Amplificatori e Risposta in Frequenza
1.1 Segnali e circuiti lineari 1.3 I quattro amplificatori ideali ed effetto di carico
1.2 Cos'è un amplificatore (e cosa non lo è) 1.4 Risposta in frequenza, reti STC, Bode, banda-
guadagno
MODULO 2 — Controreazione e Amplificatori Operazionali
2.1 Controreazione negativa: la formula e i 5 effetti 2.5 Integratore, Derivatore, Sommatore (impedenze
generiche)
2.2 Le quattro topologie di controreazione 2.6 Amplificatore Differenziale e per Strumentazione
2.3 Amplificatore Operazionale ideale e corto circuito
virtuale 2.7 Controreazione POSITIVA: Multivibratori
2.4 Configurazioni base 2.8 Non idealità dell'op-amp
MODULO 3 — Semiconduttori e Diodi
3.1 Semiconduttori e drogaggio 3.4 Il diodo: caratteristica e modelli
3.2 Correnti: drift e diffusione 3.5 Diodo Zener e regolatori
3.3 La giunzione PN 3.6 Raddrizzatori e filtro capacitivo
MODULO 4 — Il Transistor MOSFET: Fisica e Polarizzazione
4.1 Struttura MOS, canale, tensione di soglia 4.4 PMOS, CMOS, MOSFET a svuotamento
4.2 Le tre regioni di funzionamento e la corrente di 4.5 Effetto body
drain 4.6 Polarizzazione (punto di lavoro Q)
4.3 Modulazione della lunghezza di canale
MODULO 5 — Il MOSFET come Amplificatore (Piccoli Segnali)
5.1 Modello per piccoli segnali, gm, r0, condizione di 5.4 Drain Comune (CD, Source Follower)
piccolo segnale 5.5 Amplificatore NMOS con carico attivo (a
5.2 Source Comune (CS) — l'amplificatore base svuotamento / arricchimento)
5.3 Gate Comune (CG) 5.6 Specchio di corrente
MODULO 6 — Elettronica Digitale e Memorie
6.1 Logica binaria, livelli, margini di rumore 6.6 Porte logiche CMOS: NAND, NOR, dimensionamento
e area
6.2 Inverter NMOS (carico resistivo e a svuotamento) 6.7 Circuiti sequenziali
6.3 Inverter CMOS: VTC, simmetria 6.8 Decoder, EX-OR
6.4 Margini di rumore del CMOS 6.9 Memorie RAM e ROM
6.5 Potenza statica e dinamica, tempi di propagazione,
PDP 3 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
Simulatore Esame Orale
Le 30 domande più frequenti
Argomenti Insidiosi — Attenzione Particolare
Glossario Tecnico
Checklist — Disegni da Saper Fare a Memoria
Modulo 1 — Fondamenti e amplificatori Modulo 5 — MOS amplificatore
Modulo 2 — Controreazione e op-amp Modulo 6 — Digitale
Modulo 3 — Diodi Se hai pochissimo tempo: i 10 disegni "salvavita"
Modulo 4 — MOSFET (fisica)
Appendice A — Formulario d'emergenza
Amplificatori e risposta in frequenza Diodi e raddrizzatori
Controreazione MOSFET
Amplificatore operazionale Digitale CMOS
Schmitt e multivibratori
Appendice B — Le dieci trappole che fanno perdere punti
4 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
Come usare questa dispensa
Questa dispensa è pensata per portarti all'orale partendo da zero e con due settimane di tempo.
Ti spiega perché le cose funzionano, non solo come: all'orale l'esaminatore smonta in pochi secondi
chi ha imparato a memoria.
Struttura. Sei moduli, uno per ogni "blocco" del corso, nell'ordine logico di studio. Ogni sotto-
argomento ha sempre lo stesso schema:
Concetto — l'idea in parole tue.
Modello matematico — la formula con il significato di ogni termine.
Derivazione / intuizione fisica — da dove nasce.
Condizioni di validità — quando si applica e quando no (è qui che si guadagnano o si perdono
punti).
Connessioni — dove ricompare nel corso.
Errori da non dire — le trappole concettuali tipiche.
Come studiare (piano 14 giorni).
1. Giorni 1-2: Modulo 1 + 2 (amplificatori, op-amp). Sono il linguaggio di tutto.
2. Giorni 3-4: Modulo 3 (diodi).
3. Giorni 5-6: Modulo 4 (MOSFET fisica).
4. Giorni 7-8: Modulo 5 (MOSFET amplificatore). Argomento d'oro all'orale analogico.
5. Giorni 9-11: Modulo 6 (digitale). È la parte più chiesta: CMOS, margini, potenza, NAND/NOR.
6. Giorni 12-14: Simulatore Orale + le 30 domande + Argomenti insidiosi. Rispondi ad alta voce,
disegnando.
Regola d'oro per ogni risposta orale — è lo schema che gli esaminatori si aspettano:
1) Disegno 2) Ipotesi 3) Equazioni essenziali (2-3, non derivazioni infinite) 4)
→ → →
Interpretazione fisica 5) Limiti reali / confronto con il caso ideale.
→
Come funziona l'esame. Nella maggior parte dei corsi: scritto + orale, con l'orale che insiste sulla
metà del programma meno toccata dallo scritto (se lo scritto era analogico, l'orale sarà
prevalentemente digitale, e viceversa). Durata tipica dell'orale: un'ora abbondante. I multivibratori
sono a cavallo fra i due mondi: preparali comunque. Tieni pronti disegno +
transcaratteristica/andamento temporale per ogni circuito.
Mappa del Corso
L'elettronica di questo corso è un edificio a piani: ogni piano poggia sul precedente. Ecco le
dipendenze logiche e perché il programma è ordinato così.
5 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
MODULO 1 — Fondamenti
segnali e circuiti lineari · i quattro amplificatori ideali
effetto di carico · reti STC, Bode, banda-guadagno
il linguaggio: R , R , guadagno, banda
i o
MODULO 2 — Controreazione e op-amp
A = A/(1+βA) · le quattro topologie · corto virtuale
f
integratore, derivatore, sommatore · multivibratori
servono dispositivi reali che facciano «A»
MODULO 3 — Diodi MODULO 4 — MOSFET (fisica)
giunzione PN · Shockley · modelli a tratti struttura MOS · le tre regioni · λ · effetto body
Zener e regolatori · raddrizzatori e filtro polarizzazione e punto di lavoro Q
stessa fisica della regione svuotata
MODULO 5 — MOSFET amplificatore MODULO 6 — Elettronica digitale
piccoli segnali, g , r · CS / CG / CD inverter NMOS e CMOS · margini di rumore · potenza
m o
carico attivo · specchio di corrente ritardi · NAND/NOR · flip-flop · RAM e ROM
il MOS in SATURAZIONE il MOS come INTERRUTTORE
Figura 1 Come si incastrano i sei moduli. Ogni piano poggia sul precedente: il linguaggio del Modulo 1 serve per la
controreazione, che a sua volta ha bisogno dei dispositivi reali dei Moduli 3 e 4; lo stesso MOSFET diventa poi
amplificatore (Modulo 5) o interruttore (Modulo 6).
Le tre idee-ponte che attraversano tutto il corso:
1. Resistenza d'ingresso e d'uscita (Modulo 1) decidono tutto: quale amplificatore usare (M1),
come la controreazione le modifica (M2), perché l'invertente è una transresistenza e la non-
invertente un amplificatore di tensione (M2), quanto guadagno hai in un CS (M5).
2. La giunzione PN polarizzata inversamente (M3) è la stessa fisica della regione di
svuotamento del MOS (M4): cariche fisse, campo di barriera, niente corrente. Capita una volta,
vale due.
3. Lo stesso MOSFET fa due mestieri opposti: in saturazione è un amplificatore (M5,
generatore di corrente controllato da ); tra interdizione e triodo è un interruttore (M6, da
v GS
cui tutta la logica digitale). La caratteristica di trasferimento del Modulo 4 è il ponte tra i due.
Gli argomenti a più alta frequenza d'esame. Altissima frequenza: inverter CMOS (VTC, margini
di rumore, potenza statica/dinamica, simmetria, tempi di propagazione), NAND/NOR CMOS e
occupazione d'area, amplificatore NMOS con carico a svuotamento, integratore/derivatore,
Schmitt/astabile, MOS piccolo segnale, specchio di corrente, le 4 topologie di controreazione, corto
virtuale. 6 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
MODULO 1 — Fondamenti, Amplificatori e
Risposta in Frequenza
Obiettivo: padroneggiare il linguaggio ( , , guadagno, partitori, banda) con cui descriveremo
R R
i o
tutto il resto.
1.1 Segnali e circuiti lineari
Concetto. L'elettronica elabora informazione trasportata da segnali elettrici , . Un
v(t) i(t)
trasduttore converte una grandezza fisica (suono, luce…) in segnale elettrico. Un segnale vive in
due domini equivalenti: tempo e frequenza (spettro). Per il teorema di Fourier ogni segnale è
v(t)
somma di sinusoidi: perciò se conosci la risposta del circuito a ogni sinusoide (la risposta in
frequenza), conosci la risposta a qualunque segnale.
Strumenti dei circuiti lineari da avere a memoria:
Legge di Ohm ; Kirchhoff: ai nodi (KCL), sulle maglie (KVL).
= = 0 = 0
∑ ∑
V RI I V
Thévenin/Norton: ogni rete lineare a due terminali = in serie a , oppure in parallelo a
V R I
th th N
, con , . = tensione a vuoto; = resistenza vista coi generatori
= =
R V R I R R V R
N th th N th N th th
indipendenti spenti (tensione→corto, corrente→aperto); = corrente di cortocircuito.
I
N
Elementi reattivi: condensatore , impedenza (in continua è un
= / = 1/(jωC)
i C dv dt Z
C C C
aperto, in alta frequenza un corto); induttore , (opposto). Costante di
= / =
v L di dt Z jωL
L L L
tempo (per RC) o (per RL). Continuità: e non possono variare
= =
τ RC τ L/R V I
C L
istantaneamente.
Generatori controllati (i 4 modelli degli amplificatori): VCVS , CCCS ,
= =
V A V I A I
out in out in
VCCS , CCVS .
= =
I G V V R I
out m in out m in
1.2 Cos'è un amplificatore (e cosa non lo è)
Concetto. Un amplificatore aumenta l'ampiezza di un segnale rendendone l'uscita replica fedele
(lineare) dell'ingresso: , con = guadagno.
( = (
v t) A v t) A
0 i
Punto cruciale (domanda da trappola). Un trasformatore alza la tensione: è un amplificatore?
No. Il trasformatore alza ma abbassa nella stessa proporzione: la potenza resta uguale.
V I
L'amplificatore aumenta la potenza: . L'energia in più viene dagli alimentatori in
= ⋅ > 1
A A A
p v i
continua: il segnale d'ingresso non fornisce energia, la controlla (come un rubinetto).
Guadagni: , , . Efficienza .
= /V = /I = /P = = /P
A V A I A P A A η P
0 0
v i i i p L i v i L dc
Saturazione. L'uscita è limitata dagli alimentatori: (tipico ). Oltre, l'uscita si
− +
< < ±V
L v L
0 CC
"tappa": per restare lineari serve .
− +
/A < < /A
L v L
v i v
7 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
Polarizzazione e piccolo segnale. Si fissa un punto di lavoro Q applicando una continua e ci si
V I
sovrappone il segnale . Il guadagno di piccolo segnale è la pendenza locale della caratteristica
(
v t)
i
in Q: . Anche se la caratteristica globale è curva, localmente attorno a Q è lineare (se il
dV
= 0
A
v dV
I Q
segnale è piccolo). Questa idea — linearizzare attorno a Q — ritorna identica per diodo (M3) e
MOS (M5).
1.3 I quattro amplificatori ideali ed effetto di carico
Concetto. Quattro tipi, secondo la natura di ingresso e uscita. Sono i quattro generatori controllati.
Tutti unidirezionali (segnale solo ingresso→uscita).
Tipo In Out Guadagno ideale ideale Unità
R R
i o
Tensione V V adim.
∞ 0
A v0
Corrente I I adim.
0 ∞
A is
Transconduttanza V I S = A/V
∞ ∞
G
m
Transresistenza I V Ω = V/A
0 0
R m
La logica fisica (memorizza questa, non la tabella):
guarda l'ingresso: se è una tensione non voglio assorbire corrente ; se è una
→ ∞
→
R R
i i
corrente voglio raccoglierla tutta senza caduta .
→ 0
→ R i
guarda l'uscita: se l'uscita è una tensione stabile voglio un generatore di tensione ideale →
R o ; se è una corrente stabile voglio un generatore di corrente ideale .
→ 0 → ∞
→
R R
o o
Effetto di carico (amplificatore di tensione). Tra generatore e carico ci sono due partitori:
V R R
0 i L
= = ⋅ ⋅
A A
vs v0
+ +
V R R R R
s i s L o
partitore ingresso partitore uscita
Quindi . Per non perdere guadagno: (ingresso) e (uscita).
≤ ≤ ≫ ≪
A A A R R R R
vs v v0 i s o L
Tre guadagni da non confondere (errore tipico): = a circuito aperto (intrinseco); =
= /
A A V V
0
v0 v i
con carico; = complessivo dal generatore.
= /
A V V
0
vs s
Buffer di tensione. , enorme, piccolissima. Non amplifica in tensione ma adatta le
= 1
A R R
v0 i o
impedenze: preleva da una sorgente ad alta senza caricarla e la passa a un carico a bassa
R R
s L
senza attenuarla. Esempio: , senza buffer perdi 4 ordini di grandezza; col
= 1 MΩ = 100 Ω →
R R
s L
buffer . Amplifica in potenza.
≈
V V
0 s
8 ELETTRONICA · DISPENSA PER L'ESAME ORALE
amplificatore (modello a due porte)
R R
s o
R R
i L
v v
i o
+
v A v
s v0 i −
partitore d'ingresso partitore d'uscita
Figura 2 Modello a due porte dell'amplificatore di tensione. Il guadagno effettivo è quello intrinseco
A A
vs v0
degradato da due partitori: quello d'ingresso ( con ) e quello d'uscita ( con ).
R R R R
s i o L
1.4 Risposta in frequenza, reti STC, Bode, banda-guadagno
Concetto. Il guadagno dipende dalla frequenza: si descrive con la funzione di trasferimento
, numero complesso che dà rapporto di ampiezze (modulo) e sfasamento (fase).
(jω) = ∣T (ω)∣e jϕ(ω)
T
Banda passante. Intervallo dove il guadagno è ~ costante (= ). I limiti sono i punti a
[ω , ]
ω A
L H m
dal massimo, cioè dove il guadagno scende di . Perché dB? Perché lì la
1/ ≈
−3 dB 2 0.707 −3
potenza dimezza ( ): definizione fisica, non arbitraria.
2
0.707 = 0.5
Reti STC (single time constant) — il mattone: 1
RC passa-basso (
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