SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
INDICE Sistema Informa<vo
1. {pg.1-3}
Intro
• Modello Funzionale
• Modello Opera2vo
• Modello Informa2co
•
2. ArchiteGura Sistema Informa<vo {pg.4-10}
Sistema Centralizzato vs Sistema Distribuito
• Layer & Tier
• Applicazione Web
• Ges2one Sistema Informa2vo
•
2.1.ArchiteGure Avanzate
SOA: Service Oriented Architecture
• Server Consolida2on (Virtualizzazione)
• Cloud Compu2ng
•
ProgeGazione Sistema Informa<vo
3. {pg.11-12}
BPM
4. {pg.13-14}
BPMN
5. {pg.14-22}
Elemen2 Base
• Tokens
• Gateways
• Data Perspec2ve
• Resource Perspec2ve
• Mul2 Businessn Party + Message
• Messaggio Evento Intermedio
• Collabora2on Diagrams
• Process Decomposi2on
• Process Reuse
• Loop
• Mul2Istance Ac2vi2es
• Handling Events
•
CRM
6. {pg.23-24}
ERP
7. {pg.25-27}
Data Warehousing
8. {pg.28-37}
ArchiteQura di un Data Warehouse
• Classificazione ArchiteQure di un DW
• ETL
• Interrogazioni
• Operazioni
• ProgeQazione di un DW
• FaS
• Modello Logico di un DW
• Modello ConceGuale di un DW DFM
8.1. ( )
Dimensional Fact Model
• CostruS Avanza2
• Problema della Sparsità
• Schema a Stella
• Schema a Fiocco di Neve
•
Func<on Points
9. {pg.38-44}
Componen2 Funzionalità Da2
• S2ma dell’Effort
• COCOMO e COCOMO II
• FaQori di Scala
• Mol2plicatori
• Reuse
• Backfiring
•
Sicurezza Sistema Informa<vo
10. {pg.45-47}
Minacce
• Violazioni
• Vulnerabilità
• AQacchi
• Metodologia Base per la Sicurezza
•
CriGografia
11. {pg.48-55}
CriQografia Simmetrica
• CriQografia Asimmetrica
• Funzioni Hash e Message Digest
• HMAC
• Firma Digitale
• Ges2one Chiavi CriQografate
• InfrastruQura Chiave Pubblica (PKI)
•
11.1.Autorizzazione ed Auten<cazione
11.2.Controllo degli accessi
Controllo Accesso Discrezionale (DAC)
• Controlla Accesso Mandatorio (MAC)
• SQL INJECTION
•
Sicurezza Re< LAN
12. {pg.56-58}
Firewall
• IDS
•
1. SISTEMA INFORMATIVO
Nelle a*uali realtà aziendali c’è sempre più un’interdipendenza tra il sistema informa<vo aziendale (sistema
che ne ges<sce le informazioni) e la capacità di operare dell’azienda stessa.
I sistemi informa<vi possono definirsi come strumen< supporta< dall’Informa<on Technology (IT) e
compos< da applicazioni soFware, sistemi di ges<one da<, interfacce utente e re< di comunicazione aI a
supportare le organizzazioni nella ges<one dell’informazione. I Sistemi Informa<vi presentano vari aspeI di
complessità sia proge*uale sia di controllo e di ges<one dovu< alla presenza di varie fon< informa<ve, di
basi di da< eterogenee e differenziate. Il sistema informa<vo è stre*amente legato alle regole di business,
alla stru*ura organizza<va e agli a*ori dell’ambiente aziendale.
La proge*azione e realizzazione di un sistema informa<vo è complessa e deve affrontare un’esplosione di
da< a disposizione (Big Data) la capacità di elaborazione accessibili in modo veloce ed a basso costo (Cloud
Compu<ng) e deve perme*ere l’integrazione tra sistemi eterogenei.
Per analizzare meglio questo argomento bisogna fare delle dis<nzioni riguardo conceI spesso considera<
sinonimi. Tramite la Piramide della Conoscenza possiamo dis<nguere ed analizzare:
DATO: Con il termine “dato”, intendiamo un fa*o, una misura, quindi un elemento che modella o descrive
una porzione della realtà che si vuole rappresentare. Siccome i da< raccol< possono essere numerosi, la
disciplina delle basi di da2 definisce metodi e strumen< per organizzarli all’interno di stru*ure più o meno
complesse e più o meno flessibili in grado di rendere agevole e
oImale non solo la loro memorizzazione, ma anche il loro recupero.
InfaI, lo scopo di una base di da< è rappresentare una porzione della
realtà a*raverso la memorizzazione di un insieme di da< che
rifle*ono tale realtà. InfaI, esiste il modello conce*uale, il cui scopo
è appunto rappresentare ad alto livello la realtà per poter poi,
a*raverso trasformazioni tra modelli, riuscire a codificarle all’interno
di un sistema informa<co, ovvero l’insieme di componen< hardware,
soFware e di telecomunicazione, de*o anche sistema IT che supporta
il funzionamento del sistema informa<vo.
L’INFORMAZIONE è costruita a par<re dai da< e può essere definita
come l’interpretazione di un singolo o di un insieme di da<. Per questo mo<vo, affinché un dato sia u<le
deve essere combinato con altri da< al fine di definire un contesto che perme*a di cara*erizzare meglio la
realtà che si sta rappresentando. L’informazione si può quindi definire come l’output di interrogazioni rivolte
ad un insieme di da<.
CONOSCENZA O*enibile integrando informazione con esperienza. Mentre l’informazione perme*e di
rappresentare la realtà in modo completo e u<le, la conoscenza guida eventuali decisioni che possono
influire sulla situazione a*uale. Va so*olineato come la conoscenza viene acquisita nel tempo, a*raverso
l’esperienza da un sogge*o, e solitamente non può essere trasferita ad altri soggeI. Al contrario, si
possono trasferire informazioni.
SAGGEZZA definita come l’esperienza applicata alla conoscenza per guidare un sogge*o ad intraprendere
l’azione più ada*a in un determinato momento.
L’uso dei sistemi informa<vi richiede la comprensione dell’organizzazione e dell’IT dell’azienda. In
par<colare, nell’ambito dei sistemi informa<vi aziendali, è fondamentale focalizzarsi sui conceI di Risorse e
Processi:
RISORSE: è tu*o ciò con cui un’organizzazione opera, sia materiale che immateriale, per perseguire i suoi
obieIvi, per esempio, l’informazione che viene usata per la comunicazione, per il supporto ai processi e per il
supporto alle decisioni e per alcune aziende può essere un prodo*o. L’informazione ha le seguen< cara*eris<che che
la dis<nguono da qualsiasi altra risorsa aziendale: è intangibile, non deperibile (non viene distru*a con l’uso), auto-
rigenerante (il suo u<lizzo porta alla generazione di nuova informazione). Ges<re l’informazione è l’obieIvo di un
Sistema Informa<vo, in par<colare: Creare, Acquisire, Elaborare, Archiviare, TrasmeQere, Presentare.
Queste aIvità non richiedono necessariamente strumen< IT. L’informazione può essere ges<ta in modo implicito,
ovvero basato su esperienza e competenze dei singoli, quando si tra*a di aIvità difficilmente replicabili, oppure in
modo esplicito, ma non supportato da IT (ges<one manuale). Oppure ancora in modo esplicito e supportato da IT,
ovvero in modo che consente di organizzare e reperire l’informazione in modo efficiente e facilmente replicabile.
PROCESSI: è l’insieme di aIvità che l’organizzazione nel suo complesso svolge per ges<re il ciclo di vita di
una risorsa, o di un gruppo omogeneo di risorse, per raggiungere un risultato definito e misurabile
(prodo*o/servizio).
Possono essere classifica< secondo la Piramide di Anthony:
Piramide di Anthony:
Si dis<nguono tre livelli, lega< alla stru*ura
dell’organizzazione: un livello opera2vo, de*o Decidere se aprire
anche operazionale, in cui si considerano le un nuovo punto
vendita
aIvità di <po opera<vo dell’azienda, un livello di
programmazione e controllo, de*o anche di gestione delle
controllo direzionale, in cui si considerano offerte è un
attività
le aIvità taIche quali la programmazione delle manageriale
(programmazione
risorse disponibili e il controllo sul e controllo)
conseguimento degli obieIvi programma<, e un
livello di pianificazione strategica, dove si
collocano le aIvità legate alla scelta degli - es attività operativa =
obieIvi aziendali e alla definizione delle scontrino supermercato
poli<che aziendali.
Un sistema informa<vo è l’insieme dei mezzi, della conoscenza organizza<va e della competenza tecnica per
ges<re la risorsa informazione. Un sistema informa<vo è innanzitu*o un sistema È quindi un insieme di procedure,
metodi e strumen< dedica< allo svolgimento di alcune funzioni per il raggiungimento di un dato risultato. Tale sistema
si alimenta di even<, appresenta< tramite da<, che accadono in un’organizzazione e li trasforma in informazioni, le
R
quali devono essere opportunamente modellate e rappresentate a seconda di chi poi le u<lizzerà. Ques< even<
possono aIvare i processi organizza<vi.
Ortogonalmente a ques< due aspeI, la proge*azione dei sistemi informa<vi si pone l’obieIvo di capire e modellare,
partendo dai bisogni organizza<vi, come i da< e i processi possano essere supporta< dalla tecnologia. Per questo
mo<vo, la ges<one dei da< può prevedere l’uso di strumen< di analisi, quali il data warehousing e data mining, che si
prestano a supportare più i livelli taIci e strategici che non i livelli opera<vi. Un sistema informa<vo è quindi qualcosa
di complesso che erroneamente è spesso associato al solo aspe*o tecnologico che, in realtà ne rappresenta una
porzione de*a sistema informa2co. In par<colare, il sistema informa2co è un componente del sistema informa<vo,
ovvero quello che è stato iden<ficato come IT, che elabora, archivia e ges<sce lo scambio di informazioni.
Quindi, i pun< chiave del sistema informa<vo diventano la ges<one della risorsa informazione secondo regole e
obieIvi aziendali (business rules) con l’u<lizzo delle tecnologie per una (o più) organizzazioni.
L’informazione non è più uno strumento accessorio ma un bene strategico.
Il modello di riferimento, tramite cui studiare un Sistema informa<vo, è diviso in 3 macro-classi:
MODELLO FUNZIONALE
È un modello che descrive le esigenze ges<onali di elaborazione dell’informazione, basato su 3 prospeIve:
Modello di flusso: individua le esigenze informa<ve dell’azienda partendo dai suoi processi. Quello che dobbiamo fare
è la mappatura dei processi: individuare i processi aziendali e i pun< chiave, rappresentare i processi a*raverso
l’u<lizzo di modelli. I processi vanno mappa< ogni volta che si vuole fare una pianificazione del business una
ristru*urazione, riproge*azione dei processi e uno sviluppo dei SI.
Processi Aziendali: è un processo ges<onale composto da una o più aIvità e può essere svolto da più organizzazioni,
opera su oggeI materiali/immateriali e risponde a precise richieste di servizio o prodo*o.
Può essere modellato con nozioni grafiche (BPM, UML ac<vity diagram) o a*raverso linguaggi formali.
Modello da< Aziendali: Si definisce il contenuto informa<vo dei SI. Per la rappresentazione si possono usare
diagrammi E-R, UML class diagram.
MODELLO ORGANIZZATIVO
Analizza i SI e il rela<vo ruolo nelle organizzazioni. In questo caso non si fa riferimento a cara*eris<che tecnologiche
ma solo alle funzionalità ad alto livello che possono offrire. Bisogna valutare la copertura di una soluzione IT rispe*o ai
bisogni dell’azienda.
Una organizzazione è una en<tà sociale che è in grado di comunicare con l’ambiente esterno oppure può essere vista
come una stru*ura di comando rappresentata a*raverso l’u<lizzo di schemi in grado di ges<re processi opera<vi. Le
organizzazioni si possono classificare in:
-Dimensione (piccole, grandi, medie)
-Estensione (nazionali, mul2nazionali)
-FaQurato (profit, no-profit)
Abbiamo invece 3 <pi di processi aziendali: (piramide di Anthony)
-Supporto opera2vo: legato all’automazione della produzione
-Pianificazione: basato sull’analisi di da< opera<vi in modo da pianificare aIvità future
-Controllo: è la fase in cui si verifica se gli obieIvi prefissa< sono sta< raggiun< con successo.
Si viene quindi a definire un portafoglio applica<vo diviso in: portafoglio direzionale orizzontale (pianificazione e
controllo strategico), portafoglio is2tuzionale orizzontale (amministrazione e ges<one risorse umane), portafoglio
opera2vo ver2cale (ges<one dis<nta base, proge*azione componen<).
MODELLO INFORMATICO
Abbiamo sia un modello tecnologico che un modello applica<vo. Nell’evoluzione dei sistemi informa<vi a par<re dal
1990 abbiamo, partendo dall’alto (in un silos): GUI, Applica<on, DBMS (con data-base), OS.
In una strategia IT di <po conserva<vo,
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Esercitazione 1 - Elementi finiti per travi
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Elettrofisiologia - Elementi
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