ELABORATO DEL CORSO DI COSTRUZIONI AERONAUTICHE
A.A 2025-2026
STUDENTE: MARIA CONSIGLIA PELLINO
MATRICOLA: B14001245
L’elaborato, di seguito sviluppato, si focalizza sull’analisi del modello FEM di una struttura
alare opportunatamente assegnata. Saranno, conseguentemente, passate in rassegna le
diverse fasi del processo descritto nel listato:
1. Costruzione sezioni custom (solette, correnti ad omega)
2. Costruzione ala
3. Selezione parti dell’ala
4. Mesh elementi
5. Applicazione dei carichi
6. Condizioni di vincolo
7. Soluzione e post processing
8. Risultati
1.CREAZIONE SEZIONI CUSTOM
1.1 SEZIONI CUSTOM SOLETTE
Le sezioni custom, utilizzate nelle fasi successive, vengono modellate a partire dal profilo
NACA 3516, opportunatamente assegnato e generato dall’apposita macro.
F 1: 3516
IGURA PROFILO NACA
Per realizzare le solette, collocate alle
estremità del cassone, si individua prima
la geometria di quest'ultimo tagliando il
profilo al 15% e al 70% della corda
mediante il WP; l'operazione separa
anche il bordo d'attacco da quello
d'uscita e ci permette, note le dimensioni
delle solette e le lunghezze degli archi di
dorso, di ricavare 4 kp sulle curve. L'intero
processo viene automatizzato con un
ciclo Do: sfruttando una matrice che
memorizza origine e orientamento degli
spigoli, il WP si sposta sui vertici del
cassone e si allinea ai punti definiti per F 2:
IGURA AREE RETTANGOLI PER FORMARE LE SOLETTE
creare due rettangoli, le cui parti
sporgenti vengono poi rimosse tramite
partizione.
Infine, prima del salvataggio, si azzera l'inclinazione del WP e si sposta il sistema di
riferimento csys0 dal bordo d'attacco al vertice della soletta: ciò è fatto mediante il comando
ATRAN. Conseguentemnte sarà,poi, possibile assegnare il giusto numero di divisioni alle
linee e procedere alla mesh della sezione con l’elemento MESH200.
F 4:
IGURA MESH DELLA SOLETTA
F 3:
IGURA SOLETTA FINALE
F 5:
IGURA RAPPRESENTAZIONE DELLE QUATTRO SOLETTE
1.1 SEZIONI CUSTOM CORRENTI AD OMEGA
Per quanto riguarda la sezione custom ad "omega", sarà creata un'unica tipologia valida
per tutti e sei i correnti, operando direttamente sul sistema csys0. Poiché la struttura è
simmetrica, è sufficiente modellare metà geometria per poi completarla tramite
ribaltamento. La semisezione viene definita posizionando di volta in volta il WP per
generare dei rettangoli, i quali vengono poi partizionati per eliminare alla vista le superfici
in eccesso.
F 6: -
IGURA AREE RETTANGOLI DI FORMAZIONE DEL CORRENTE E SEMI SEZIONE FINALE DEL
CORRENTE
La metà complementare della sezione simmetrica viene quidni generata. Poiché questo
processo crea dei keypoint sovrapposti ma con identificativi diversi nelle zone di contatto, si
applica il NUMMRG per unirli. Una volta completata la geometria, si collegano e suddividono
le linee, si genera la mesh e si salva la sezione finale utilizzando il comando SECWRITE.
F 7:
IGURA MESH DELLA SEZIONE COMPLETA DEL CORRENTE
2. COSTRUZIONE ALA
Per costruire il modello dell’ala vera e propria, si richiama il profilo NACA 4 precedentemente
generato, e si divide l’area totale tra dorso e ventre in 6 aree più piccole, attraverso l’utilizzo
del wp, che posto ortogonalemnte alla corda, permette di poter effettuare 6 tagli.
F 8: 6
IGURA PROFILO ALARE SUDDIVISO IN AREE
A questo punto, per orientare correttamente le geometrie nello spazio, risulta fondamentale
posizionare un sistema di riferimento locale esattamente al 25% della corda.Una volta
impostato il sistema utente, si procede con l'estrusione delle superfici, con il comando VEXT,
per generare il volume complessivo. Il processo sfrutta i valori dell’apertura alare, dell’angolo
di freccia e del rapporto di rastremazione (per scalare il profilo). Pertanto le componenti del
vettore estrusione saranno: la semiapertura lungo z e una funziona trigonometrica lungo x,
legata all’angolo di freccia. Infine si applicano i corretti fattori di riduzione scalare lungo gli
assi X e Y, garantendo il corretto rapporto di rastremazione previsto per l'ala.
F 9: ' F 10:
IGURA ESTRUSIONE DEL VOLUME DELL ALA IGURA LINEE GEOMETRIA DI SUPPORTO
3. SELEZIONE PARTI DELL’ALA
Questa fase è dedicata all'organizzazione e alla gestione degli elementi geometrici dell'ala.
Per rendere più agevoli le operazioni successive, le varie entità (nello specifico linee e
superfici) vengono organizzate in insiemi omogenei sfruttando il comando CM. Creare questi
raggruppamenti strategici consente di semplificare la gestione del modello, permettendo di
isolare o selezionare rapidamente i componenti specifici in qualsiasi momento tramite
l'istruzione CMSEL.
3.1 SELEZIONE GUSCIO E CASSONE
Identifichiamo il guscio esterno considerando le aree esterne, con il comando asel,s, ext,
al volume escludendo quelle del profilo al root e al tip. In aggiunta per definire il cassone
si procede per sottrazione dal gruppo di superfici appena ottenuto, rimuovendo le regioni
corrispondenti al bordo d'attacco e al bordo di uscita.
F 12:
IGURA RIVESTIMENTO DEL CASSONE
F 11:
IGURA GUSCIO VUOTO
3.2 SELEZIONE DORSO-VENTRE F 14:
F 13: IGURA SELEZIONE VENTRE
IGURA SELEZIONE DORSO
Per isolare i rivestimenti superiore e inferiore del cassone, si lavora a partire dai set di
linee che definiscono i correnti. Il procedimento richiede di richiamare inizialmente le sole
linee superiori e successivamente quelle inferiori, individuando le superfici collegate a tali
elementi. Il gruppo definitivo si ottiene filtrando questi insiemi mediante un'operazione di
intersezione, mantenendo esclusivamente le superfici che fanno parte del rivestimento
esterno creato in precedenza.
3.3 SELEZIONE BORDO DI ATTACCO E BORDO DI USCITA
Per quanto riguarda le superfici del bordo d’attacco e di uscita è sufficiente selezionare
singolarmente gli insiemi di linee afferenti alle rispettive zone e ricavare le superfici
geometricamente collegate a tali segmenti sfruttando l'istruzione ASLL.
F 15:
IGURA SELEZIONE BORDO DI ATTACCO E BORDO DI USCITA
3.3 SELEZIONE LINEE
SOLETTE-CORRENTINI
Per quanto riguarda la gestione
delle linee, l'obiettivo è
organizzare in gruppi ordinati tutti
gli elementi che compongono le
solette, i correnti e i longheroni.
L'idea è creare dei sottoinsiemi
dedicati a ogni singolo
componente. È noto che ogni
punto presente alla radice dell'ala F 16:
IGURA LINEE SOLETTE
ha il suo corrispettivo esatto all'estremità (tip). Organizzando queste coppie di punti
all'interno di apposite matrici, e proseguendo con un ciclo do, si crea un sistema di
riferimento che vede la sua origine nel primo punto al root, asse x formato col punto
omologo al tip e asse Y che punta al fuoco del profilo.
F 17:
IGURA LINEE CORRENTI
3.4 SELEZIONE CENTINE
Per quanto riguarda l'isolamento
delle centine: si identificano
prima le superfici e le linee
costituenti i bordi di attacco e
d'uscita. Tramite un ciclo DO, si
trasla il wp coordinandolo con i
fuochi definiti per ciascuna e si
filtrano le superfici con
coordinata Z = 0, escludendo le
aree che si appoggiano alle linee
citate in precedenza. Definiamo
in questo modo la parte interna
del cassone, qui di seguito
raffigurata. F 18:
IGURA CENTINE
3.5 SELEZIONE ANIME LONGHERONI
Per quanto riguarda le anime dei longheroni — sia quello anteriore che quello posteriore — il
procedimento prevede di individuare prima le linee su cui poggiano le solette e poi l'area
compresa tra di esse. Per essere sicuri di isolare solo l'anima vera e propria, occorre fare
attenzione a pulire la selezione togliendo le superfici che non c'entrano: a seconda del
longherone su cui si sta lavorando, si deselezionano le aree del guscio esterno oppure quelle
del cassone e dei bordi di attacco/uscita. Una volta ottenute le geometrie corrette, i dati
vengono salvati sia in gruppi separati per ciascun longherone, sia in un unico insieme
generale. F 19:
IGURA SELEZIONE ANIME LONGHERONI
3.5 SELEZIONE NASI DI
CENTINA
Dopo aver riportato il piano di lavoro
alla posizione iniziale predefinita
(CSYS,0), si avvia un ciclo
automatico che lo sposta punto per
punto sui fuochi delle diverse
centine. In ogni tappa, vengono
selezionate le linee del bordo
d'attacco e quelle che si trovano sul
piano a Z = 0. I "nasi" delle centine
servono come guida per inserire gli
elementi trave necessari a irrigidire
la parte frontale dell'ala. F 20:
IGURA SELEZIONE NASI DI CENTINA
4. MESH ELEMENTI
4.1 Mesh mappata
Questa fase riguarda la preparazione
della mesh, con l'obiettivo di dividere i
bordi delle superfici per ottenere
elementi regolari e nodi perfettamente
allineati. Per garantire questa
uniformità, è indispensabile che le
linee parallele tra loro abbiano lo
stesso identico numero di suddivisioni.
Per gestire l’infittimento della griglia
viene creata una matrice strutturata: le
righe identificano i bordi principali della
geometria, mentre le tre colonne
rappresentano tre diversi gradi: da una
maglia più larga a una via via più densa,
che comporta un aumento del numero F 21:
IGURA MESH MAPPATA
di elementi totali. L'operazione si svolge richiamando i gruppi con il comando CMSEL e
impostando la dimensione degli elementi sulle linee tramite l'istruzione LESIZE.
4.2 MESH SOLETTE, CORRENTI E NASI DI CENTINA
Per realizzare una mesh corretta delle solette ed evitare sovrapposizioni o compenetrazioni
con il rivestimento, la procedura prevede l’utilizzo di 2 matrici: la prima relativa agli spessori
che raccoglie difatti gli spessori stessi di tutte le solette; la seconda è la matrice dei segni che
permette di orientare il sistema
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