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Economia dell'innovazione lezione 1

Che cosa si intende per innovazione?

La parola più importante riscontrata è “novità”, ma anche futuro, cambiamento, progresso, tecnologia. Nel giro di 30 anni ha rivoluzionato il nostro mondo, es: Piero Angela diceva che siamo passati dagli anni '60, in cui alcune case avevano ancora l'illuminazione a candela, a oggi che abbiamo l'internet. Oggi si cerca il mito dello start-upper, che riesca a creare qualcosa di grande. Non riguarda solo i processi normativi, ma riguarda anche la possibilità di migliorare le condizioni della nostra società, tenendo in considerazione anche la questione ambientale, in quanto l'innovazione ambientale sarà la base dell'innovazione. Il cambiamento e la resistenza al cambiamento rappresentano l'elemento dell'innovazione.

L'importanza dell'innovazione tecnologica

È diventata uno dei fattori determinanti del successo competitivo delle imprese. Più creo novità, più creo successo competitivo, con la teoria “strategia dell'oceano blu o blue ocean strategy” (teorizzata da Kim e Mouborgne) in cui parlano dello spazio incontrastato di mercato, utilizzando la metafora dell'oceano blu, più divento competitivo e vincente, più sono al comando, sono più forte e posso farlo innovando il prodotto e il processo.

Prodotto con le 4 P

  • Prodotto: bene tangibile e servizio, più lo rinnovo, più miglioro l'offerta, più aumenta la domanda.
  • Puoi migliorare l'innovazione dei processi, esempio utilizzando dei robot nella produzione (es: l'agricoltura è cambiata completamente, rendendo più efficiente il lavoro del contadino, quasi su scala industriale).

Gli effetti dell'innovazione

  • I progressi nelle tecnologie dell'informazione hanno determinato un'accelerazione dei processi di innovazione. Monitorando/studiando il consumatore (anche grazie alla tecnologia come i telefoni e le sue recensioni), nascono idee e invenzioni di un nuovo prodotto.
  • La globalizzazione ha aumentato l'intensità della pressione competitiva, come ad es: Amazon che riesce a consegnarti subito la merce in qualsiasi posto, cosa che danneggia il piccolo commerciante.

Si è in cerca sempre dell'ultimo modello, ed è importante segmentare: dividere il mercato con gruppo di individui con esigenze simili, sia per non perdere i miei clienti, sia per attirarne degli altri, che mi fa capire che ci sono diversi gruppi e quali ci interessano a noi. La nuova clientela mi permette di presentare sempre nuovi prodotti per attirarli. Quindi segmento e innovo i miei processi.

L'innovazione di processo

L'innovazione di processo ha avuto nel tempo un'importante visione strategica, in quanto è stata utile per migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro e ridurre i vari rischi. L'innovazione di prodotto permette alle imprese di proteggere i propri margini di profitto attraverso l'introduzione di elementi di differenziazione e di novità nella propria offerta. Siamo abituati a voler sempre l'ultimo modello, la novità della società (es: orologi o telefoni che misurano il battito in modo tale da gestire le informazioni che riceviamo da questi bene, come strumenti di interazione).

Alla base di tutto vi è la ricerca di mercato, cosa chiede il consumatore, dove sarebbe disposto a spostarsi il consumatore? Tenendo sempre in considerazione anche la sicurezza del consumatore. Vi è anche l'importanza della comunicazione, in quanto la tecnologia ha migliorato questi aspetti, rendendoli più produttivi. ES: la macchina da scrivere, con la storia imprenditoriale Olivetti a Ivrea, che ha individuato la prima importante rivoluzione. Successivamente vengono inventate nuove macchine innovative come: l'aspirapolvere, il microonde, ecc.., componenti prodotti nel tempo dell'innovazione, che ha modificato le nostre case (es Alexa) rispetto al passato, e inizialmente le nuove tecnologie erano considerate luxury.

L'impatto dell'innovazione sulla società

L'innovazione permette a una gamma sempre più ampia di prodotti e servizi di essere presente nel mercato globale, per es: rende più efficiente la produzione di beni alimentari, perfeziona le tecnologie mediche e migliora la qualità di servizi di trasporto. Quindi l'innovazione è molto positiva, ma può essere anche negativa (es: i furgoni di Amazon a New York, non camminano con l'insegna stampata, questo perché sa che la sua distribuzione inquina ed impatta molto sull'ambiente).

Le fonti dell'innovazione

Chi è che finanzia la ricerca a favore dell'innovazione e con quali fonti? Con l'immagine notiamo come sia evidente la ripartizione per tipo di fonti in diversi stati: solo il Giappone riceve dai privati più denaro da investire nell'innovazione, mentre in Italia ha una ripartizione tra fonti private e fonti pubbliche, la Russia finanzia maggiormente la propria attività di ricerca e sviluppo (dati presi prima della guerra). In Italia nasce il dibattito tra fonti private e fonti pubbliche, in quanto alcune le fonti pubbliche sono disponibili anche attraverso il recovery fun/plane, piano di recupero, che interessa tutta l'Europa e che ci consentirà di spendere circa 2 miliardi di euro, destinati molti anche alla ricerca. Tra le attività delle fonti private vi è la possibilità di trovate i business angel, cioè investitori, sia appartenenti a famiglie sia aziende, banche ecc, che decidono di sostenere l'innovazione, attraverso interventi privati, per rendere l'idea della start-up appetibile agli altri.

L'importanza della strategia

Qual è l'importanza di fronte questa classificazione, nella strategia? Per avere successo nei processi innovativi, è importantissimo che un'impresa definisca con cura la sua strategia e sia in grado di realizzarla. Ci troviamo così il modello della funzione di produzione Y=F(K;L), dove vediamo l'allocazione dei principali fattori produttivi, ovvero risorse economiche e risorse umane. Abbiamo bisogno della forza lavoro, ma anche di intelligenza artificiale, che produca un risultato. I denari che abbiamo non bastano e spesso abbiamo bisogno perciò delle banche, ma dobbiamo spiegargli il nostro progetto di sperimentazione. Alcune banche dopo anni decidono di smettere di finanziare alcune imprese durante le sperimentazioni, perché sanno che i costi sostenuti da T0 (t con 0= momento in cui si avvia la sperimentazione) a T1 (tempo in cui interrompo la sperimentazione), sono comunque minori in caso di successo (meglio aver perso solo 1000 piuttosto che continuare e perderne 4000), quindi dobbiamo misurare bene le nostre risorse e quali sono i nostri obiettivi. Per fare tutto ciò ho bisogno di una: VISIONE-PROGETTO-SQUADRA (in ordine).

L'imbuto dell'innovazione

La maggior parte delle idee innovative non si trasformano in prodotti innovativi, infatti solo 1 idea fra 3.000 diventa un prodotto di successo nel mercato (modello dell'imbuto dell'innovazione, entrano questi 3.000 nell'imbuto, ma solo 1 ne esce vincitore, cosa che potrebbe incoraggiare, perché se arrivi al numero 1, avrai successo). L'imbuto dell'innovazione nelle biotech invece: 5.000 su 10.000 sono i composti selezionati, 250 sono i componenti che entrano nella fase dei test pre-clinici, 5 sono i “ test clinici, 1 è il vincitore finale.

I risultati della ricerca

Il processo di sviluppo di un nuovo prodotto può durare anni: secondo uno studio condotto da Abbie Griffin su 116 imprese, sappiamo che:

  • La durata del ciclo di sviluppo varia con il grado di innovatività del prodotto.
  • Per un'innovazione incrementale, occorrono 8,6 mesi dalla concezione dell'idea all'introduzione nel mercato.
  • Per l'introduzione di una nuova “generazione” di prodotti, occorrono 22 mesi.

La metà delle imprese ha ridotto il proprio ciclo di sviluppo negli ultimi 5 anni in media del 33%. Nella moneta elettronica, secondo l'avvocato Mazza nel primo semestre, il fatto che con il cellulare puoi fare dei pagamenti, ha portato dei problemi a chi gestiva le carte ecc. Dobbiamo portare il più vicino a t0 il superamento del break-even point e fare in modo che le entrate superino i costi.

Industria 4.0

Il termine è stato utilizzato per la prima volta durante la fiera di Hannover del 2011 ed è stato coniato nell'ambito di un progetto incluso nella Hight Tech strategy tedesca, per promuovere l'informatizzazione della produzione. La fabbrica intelligente, strategia tedesca recepita poi anche dall'Italia, investimenti che migliorano la sicurezza, l'ambiente, ecc...

Le origini

  • Le macchine a vapore e l'energia meccanica del 18° secolo dove nasce la concezione che le macchine sottraggono posti di lavoro ma è più efficiente.
  • Elettricità, la produzione di massa e le catene di montaggio del 19° secolo.
  • Elettronica e ITC per automatizzazione della produzione nei primi anni '70.
  • Macchine intelligenti collegate a internet oggi e nel futuro.

Come elementi distintivi troviamo:

  • Impatto sulla velocità, dove vi è la crescita esponenziale e non lineare. (L'informatizzazione / informatica sta avendo una crescita esponenziale)
  • Impatto sull'intensità, dove vi sono scenari e i paradigmi nuovi non solo a livello economico o individuale, ma anche in termini aziendali e sociali.
  • Impatto sui sistemi: poter informatizzare la fabbrica e di far sì che gli imprenditori aderiscano a questi piani.

Parlando di ecosistema delle tecnologie

Grazie all'informatica in fabbrica abbiamo la sicurezza, realtà aumentata, gestione dei dati, cyber security, ecc. Informatizzare un ufficio significa creare un sistema nel quale le tecnologie ti aiutano a migliorare.

Altre domande correlate

  • Perché le imprese investono sull'innovazione?
  • Cosa significa che un'impresa è innovativa?
  • Esiste solo un tipo di innovazione?
  • Chi sono i principali fruitori dell'innovazione?
  • Ci sono dei luoghi in cui si concentra l'innovazione?
  • Che cosa è ad esempio una start-up?
  • Perché per le imprese l'innovazione è uno strumento decisivo per competere?
  • Quali sono i principali vantaggi e i maggiori limiti dell'innovazione?

Le fonti dell'innovazione

Essere in grado di generare e sostenere l'innovazione. L'innovazione può scaturire da molte fonti diverse e dipende dalle relazioni e dai collegamenti che si stabiliscono tra di esse. Possiamo facilmente collegare l'impresa con: individui, università, fondazioni bancarie, enti senza scopi di lucro, soggetti pubblici di ricerca, e in questo modo genera fonti di innovazioni.

Ma in che modo genera fonti di innovazione?

Attraverso la creatività: cioè la capacità di produrre qualcosa di utile e di nuovo. Le capacità creative di un individuo sono funzione di molti fattori:

  • Le sue capacità intellettuali
  • Le conoscenze che possiede
  • La sua forma mentis
  • La sua personalità
  • Le motivazioni
  • L'ambiente che ci circonda

Un esempio di creatività è stato Dean Kamen, che ha inventato il “segway” (monopattino elettrico). La creatività di un'organizzazione dipende da:

  • La creatività degli individui che lo compongono
  • I processi sociali che plasmano il modo in cui questi individui si comportano e interagiscono.

Come incentivare la creatività di un'organizzazione?

  • Con sistema di raccolta di idee (la cassetta dei suggerimenti)
  • Con “angoli delle idee”, focus group e attività di brainstorming
  • Con programma di trading creativo
  • Con una cultura aziendale che incoraggia (ma non paga in modo diretto) la creatività

Dalla creatività, con le giuste competenze e le giuste risorse, si arriva all'innovazione (idee utili), e l'innovazione non sarà mai un processo lineare, ma sarà sempre da migliorare. Uno studio durato oltre 10 anni, ha individuato le caratteristiche degli inventori di maggior successo: Gli inventori sono più interessati al problema che alla soluzione, vanno contro corrente, per loro è importante conoscere per deliberare (Luigi Einaudi), e non per forza devono essere dei geni su quel campo ma basta conoscere le basi fondamentali, l'importante è avere le giuste idee e la giusta creatività, e deve essere importante su scala globale.

Le invenzioni sviluppate dagli utilizzatori

Gli utilizzatori posseggono una profonda conoscenza dei propri bisogni e un forte incentivo per escogitare soluzioni in grado di soddisfarli (ad es. “Laser” una famosa barca a vela inventata da degli ex velisti olimpionici), e queste innovazioni possono portare alla nascita di nuovi settori (ad es. Gli snowboard, usati soprattutto in Nord America, o anche gli skate-surf).

Il caso PillCam

Il tutto nasce da una collaborazione tra medicina e ingegneria. Sempre di più, nel campo medico o ingegneristico, si muovono non solo per business, ma anche per poter migliorare la vita alla popolazione. È stata una pillola invasiva, con dentro una telecamera, che avrebbe mostrato l'interno del paziente. Temi recenti, non ancora diffuse. Inventato da Gavriel Iddan, con l'obiettivo di miniaturizzare, rende più piccolo il prodotto in modo tale che sia più comodo da utilizzare.

Lezione 2

La ricerca e sviluppo nelle imprese

Studiare, confrontarsi, partecipare alle fiere, capire cosa fa la concorrenza, sono forme di ricerca/informazione strategica per la crescita di un'impresa.

Come viene classificata la ricerca

Ricerca di base/pura

Approfondisce la conoscenza di un campo senza considerare le applicazioni commerciali immediate, fatto per approfondire delle conoscenza che abbia un impatto sociale (es. Il misuratore di pressione, invece di andare dal medico, è stata inventata quella personale. Esaminiamo dei dati per saperne di più su una malattia, patologia, ecc. Capire come può essere utilizzato il carbonio, che è un materiale leggero, rischioso e resistente).

Ricerca applicata

Volta all'aumento della comprensione di un problema allo scopo di soddisfare un particolare bisogno (cerchiamo anche di capire come la nostra ricerca può creare un nuovo farmaco).

Per sviluppo si intende tutte le attività che consentono di applicare la conoscenza alla realizzazione di nuovi prodotti, materiali o processi. Le ricerche sono essenziali e si fanno in università (60% dell'attività in uni è la ricerca, e il 35/40% è insegnamento). Ricerca e sviluppo = R&S.

Lo sviluppo delle imprese hanno 2 forme di approccio

  1. Science push: C'è una scoperta che genera un'invenzione, che viene poi prodotta e infine il marketing lo lancia nel mercato.
  2. Demand pull: Si parte da problemi e suggerimenti dei clienti o delle altre aziende, in questo caso risaliamo alla produzione grazie alla rielaborazione di questi problemi. È la migliore perché vuol dire che già il cliente ha utilizzato dei prodotti simili e tramite ciò capisci cosa migliorare.

La maggior parte degli studi ha rilevato che l'innovazione non è un processo così semplice e lineare, ma che invece può scaturire da molteplici fonti e seguire molti percorsi di sviluppo differenti. Federico Butera (di Confindustria e sociologo dell'organizzazione nei primi anni del 2000, intervenne in un convegno e disse: è meglio non tanto un cambiamento di mentalità in azienda, quanto una mentalità al cambiamento (non basta cambiare mentalità una volta, ma si deve essere elastici all'innovazione). Visione - progetto - squadra.

3 punti :

  • Guidare le squadre con talenti complementari.
  • Diffondere le aziende con cultura e innovazione.

Per sviluppare un progetto di innovazione spesso le imprese stabiliscono delle forme di collaborazione con i clienti, fornitori, università locali, produttori di beni complementari e persino con i concorrenti (in caso di concorrenti multipli - ovvero di imprese che si confrontano in più aree di business - il confine tra concorrenti e produttori di beni complementari diventa vago. Scambiare informazioni=creare innovazione, ecco perché le piccole e medie imprese devono andare alle fiere e convegni). Le associazioni di categoria sono strategiche per generare le collaborazioni, sia Luca Chiappella, presidente di con-commercio di Cuneo, sia Mario Gola, hanno parlato della questione della collaborazione, ad esempio sul tema della cybersecurity, e l'associazione di categoria (commercianti e industriali) diventa un'importante Hun d'interscambio di queste informazioni.

Fonti di innovazioni interne ed esterne

Le fonti di innovazioni interne ed esterne sono complementari. Le imprese che svolgono R&S interna fanno al contempo molto ricorso alle reti di collaborazione esterna (posso avere un ufficio studi con ingegneri e chimici, ma se questi chimici collaborano con le università per noi è positivo, perché abbiamo ingegneri che collaborano sia internamente che esternamente). La R&S in house (interna) contribuisce a costruire la capacità di assorbimento dell’impresa consentendo un apprendimento e un uso più efficace della conoscenza acquisita anche da fatti esterni.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/06 Economia applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marikafer. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Barbera Filippo.
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