Estratto del documento

Principi fondamentali dell'impresa

L’impresa opera secondo due principi fondamentali:

Principio di efficienza

Quando l’azienda prende delle decisioni, queste devono essere il meno costose possibile e più efficaci possibile.

Principio di efficacia

Realizzare gli obiettivi dell’azienda. Dirigere un’impresa significa prendere delle decisioni di reperimento, allocazione e impiego di risorse per garantire efficienza ed efficacia ai processi che connotano la sua combinazione produttiva generale.

Contabilità

La contabilità viene definita come quel processo che raccoglie, misura, analizza, interpreta, sintetizza e comunica tutte le informazioni economiche e finanziarie che riguardano la mia impresa. Può essere distinta in due tipologie:

  • Contabilità generale
  • Contabilità direzionale o analitica

Essi sono due strumenti che le aziende utilizzano per tenere traccia della loro attività finanziaria. Le differenze principali sono:

Il concetto di costo

Il costo è la valorizzazione monetaria delle risorse consumate (da consumarsi) per qualche scopo. Quindi il costo:

  • Va a quantificare un impiego di risorse utilizzando un comune denominatore, ovvero la moneta.
  • Ha sempre a riferimento uno scopo o un obiettivo: un “oggetto” del costo è una qualunque cosa per la quale sia desiderata una misurazione separata del costo.
  • Il concetto di costo è più significativo quando è seguito da un aggettivo.

Classificazione dei costi

Possiamo classificare i costi in base al comportamento:

Costi variabili

Costi il cui ammontare complessivo varia in modo direttamente proporzionale con il livello di output (volume di produzione) o il livello di attività (un evento, un compito che viene svolto per realizzare un determinato prodotto, es: attività di controllo qualità). (Diagramma lineare, y=mx: costo totale=costo variabile unitario*volume). Quando un costo è variabile deve essere chiaro l’output o l’attività il cui livello determina l’ammontare del costo. Quindi per essere variabile, un costo deve dunque essere tale rispetto a qualcosa. Invece il costo complessivo è variabile in modo proporzionale perché il costo unitario è costante.

Costi fissi

Costo il cui ammontare complessivo non varia con il livello di output o di attività. Se un costo è fisso rimarrà sempre costante. (Linea retta: y=q). Un costo fisso costante può cambiare nel tempo ma non a seguito di cambiamenti di attività. Esistono tre tipologie di costi fissi:

  • Costi impegnati: Si riferiscono a risorse che sono normalmente adeguate al fabbisogno con frequenza relativamente bassa, cioè costi per una risorsa che utilizzo per più anni; non possono essere ridimensionate senza compromettere significativamente la prestazione economica dell’azienda.
  • Costi discrezionali: Sono costi derivanti da decisioni che il management rinnova periodicamente. Al contrario di quelli impegnati, sono relativi a risorse che possono essere adeguate al fabbisogno all’interno di orizzonti temporali brevi e inoltre possono essere significativamente ridimensionati senza mettere a repentaglio nel breve periodo la sopravvivenza dell’impresa.
  • Costi a gradino: Rappresentano una metodologia di calcolo dei costi che consente di suddividere i costi totali in diverse fasce o gradini in base a determinati criteri. Questo approccio può essere utile per valutare l'impatto dei cambiamenti di volume o attività e per prendere decisioni informate sulle strategie di produzione o distribuzione. Si tratta di risorse acquisibili solo in quantità discrete. Si nascondono spesso dietro i costi fissi. Un esempio possono essere i costi dello staff.

Costi semivariabili o misti

Costo il cui ammontare totale varia meno che proporzionalmente rispetto alle variazioni del volume o del livello di attività.

Punto di pareggio

Il break even point (B.E.P.) o punto di pareggio è la quantità di ricavi necessaria a coprire la totalità dei costi aziendali. Rappresenta il punto di equilibrio al di sopra del quale si realizza un profitto. Viceversa, sotto quel livello si misura una perdita. Il primo passaggio da fare per calcolare il B.E.P. è quello di raggruppare i dati in tre classi:

  • Costi fissi
  • Costi variabili
  • Ricavi

Successivamente, tramite una rappresentazione grafica è possibile comprendere la dimensione del profitto o della perdita in base alle quantità vendute. Il punto dove queste grandezze pareggiano è appunto il B.E.P.

Volume di pareggio

Volume di pareggio in quantità:
Ricavi totali=Costi totali
P * X = CVU * X + CFT
PX * (P – CVU) = CFT
X = CFT / (P – CVU)
PX = CFT / MDC

Volume di pareggio in valore:
X = CFT / MDC
P * X = (CFT * P) / MDC
X = CFT / (MDC / P)
€X = CFT / MDC€

Margine di contribuzione

Il margine di contribuzione è una somma algebrica, ovvero la differenza, tra i ricavi di vendita e alcune voci di costo in particolare. In base a quali e quante voci di costo vengono sottratte ai ricavi, si può ottenere:

  • Margine di I livello: costi diretti variabili
  • Margine di II livello: costi fissi specifici
  • Margine di III livello: costi fissi generali

MDC = ricavi unitari – costi variabili unitari

Margine di sicurezza

Il margine di sicurezza è un indicatore che mette a confronto le vendite previste o stimate, con quelle che portano l’impresa almeno al pareggio economico. Dal suo calcolo, si può ottenere una percentuale in grado di segnalare il rischio di perdita che può verificarsi se l’azienda dovesse trovarsi nelle condizioni di far fronte ad una certa variazione negativa delle vendite.

  • MDS = ((Fatt. realizzato – fatt. di equilibrio) / fatt. realizzato) * 100
  • MDS = ((X – Xef p ef) / Xef) * 100

Risultato operativo in funzione del volume

RO = ricavi totali – costi totali
RO = P * X – (CVU * X + CFT)
RO = X * (P – CVU) – CFT
RO = X * MDC – CFT

Leva operativa e grado di leva operativa

La leva operativa misura la sensibilità del reddito a cambiamenti dei ricavi. Due imprese simili possono avere un diverso grado di leva operativa. La risposta sta nella struttura dei costi, ovvero l’incidenza relativa dei costi fissi e dei costi variabili sui complessivi costi aziendali. Le imprese che hanno alti costi fissi e bassi costi variabili hanno un alto grado di leva operativa e sono quindi più sensibili a variazioni dei ricavi. Il grado di leva operativa cambia in funzione del volume al quale ci si riferisce, e può essere espresso in due modi differenti.

Come migliorare le prestazioni in termini di profitto

  • Aumentare il prezzo di vendita unitario
  • Ridurre il costo variabile unitario
  • Ridurre i costi fissi
  • Aumentare il volume

Analisi CVP in situazioni multiprodotto

Le relazioni costo-volume-profitto descritte si applicano ad imprese monoprodotto o ad imprese che realizzano più prodotti ma ognuno di essi genera lo stesso margine di contribuzione percentuale. Se le aziende producessero lo stesso margine di contribuzione percentuale a tutti i prodotti allora si applicherebbero le stesse regole. Se invece i MDC% sono diversi si opera una semplificazione e si parlerà di prodotto equivalente. Per parlare di prodotto equivalente devono valere queste due ipotesi:

  • Se è noto il mix delle vendite (conosco esattamente la quantità di prodotto venduta per ciascun prodotto)
  • Se si rinuncia a rappresentare il MDC generato dai singoli prodotti, perché il MDC viene calcolato come media ponderata, con le quantità vendute, dei MDCU dei singoli prodotti. Da qui poi si parlerà di MDC del prodotto equivalente.

Le decisioni operative

Le decisioni operative riguardano l’amministrazione quotidiana e tutte le funzioni aziendali correlate.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Economia aziendale Pag. 1 Economia aziendale Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Saro.1299. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Bigliardi Barbara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community