Economia aziendale
Certamente nella gestione aziendale sono correlati aspetti giuridici, matematici, statistici e sociologici, che poi devono essere integrati nell'attività di management e di amministrazione, per capire quali sono i problemi e risolverli. L'azienda deve raggiungere un equilibrio economico finanziario che le consente di pagare i fattori produttivi per svolgere il perfetto funzionamento dell'azienda. L'imprenditore per amministrare l'impresa ha bisogno di dati che vengono fuori dal sistema contabile. Il bilancio permette quindi di avere uno strumento di controllo.
Tra il mercato e le aziende devono esserci le informazioni adeguate per consentire uno svolgimento corretto del processo di trasformazione. L'imprenditore non può decidere come impostare il suo processo produttivo senza vincoli, perché ci sono delle regole nell'ambiente in cui opera, che possono essere imposte dall'azienda o dall'ambiente stesso. Un fattore per esempio potrebbe essere lo spread (differenza tra titoli stranieri e titoli italiani).
- Il primo problema dell'azienda è quello di trovare i giusti finanziamenti, in quanto la banca ad esempio controlla prima la capacità di estinguere i debiti, successivamente deciderà se investire o meno. I finanziamenti vengono dalle offerte delle famiglie attraverso l'interfaccia delle banche.
- Dopo aver ottenuto i finanziamenti, l'azienda acquista i fattori produttivi, per poi passare ad effettuare il processo di trasformazione (senza sprecare troppe risorse).
- L'azienda deve organizzare il processo produttivo, cioè un processo di trasformazione di materie prime/semilavorati/forza lavoro per far venire fuori un prodotto o servizio. Nel processo produttivo devo tener conto di tutti gli aspetti, compresi il costo del capitale e il costo del lavoro.
- E successivamente passa alla vendita. (Cosa produrre, come e per chi).
Ci sono alcune differenze tra aziende private e pubbliche, tra cui la remunerazione del capitale, perché in quelle pubbliche sarà lo stato a finanziare l'azienda (anche se hanno a disposizione solo un tot di budget), mentre in quelle private dovranno occuparsi da soli di trovare i giusti finanziamenti. Ma nello stesso tempo, hanno in comune molte cose, ovvero devono riuscire a soddisfare i bisogni della clientela, avere un'efficacia dei processi produttivi e sviluppare le risorse umane, ma anche quello di rispettare l'equilibrio economico e finanziario.
Le aziende di produzione sono per esempio quelle industriali. Le aziende di servizi sono quelli commerciali, compagnie di assicurazione, gestione di infrastrutture (autostrade, aeroporti, gas, ecc.) e le banche (che trasformano l'esigenza dei consumatori e delle aziende, cambiando le modalità di scadenze). Le imprese hanno la finalità strumentale di produrre beni e servizi per soddisfare i bisogni delle unità di consumo (famiglie e consumatori), ma allo stesso tempo hanno l'obiettivo di crescere il più possibile. Le famiglie hanno delle risorse limitate e ognuno decide come allocare le proprie risorse.
Quindi si creano delle fasce di mercato che mettono in atto diverse modalità di soddisfazione dei bisogni delle famiglie (rapporto qualità-prezzo). I consumatori sviluppano una domanda nei confronti del mercato. A fronte di questa domanda ci sono le imprese che sviluppano una loro offerta laddove l'imprenditore decide quale domanda andare a soddisfare e di conseguenza decide come organizzare il suo processo produttivo.
Banche e intermediari finanziari
Le banche svolgono un'attività molto importante, poiché raccolgono i risparmi dai cittadini, dalle imprese e da altre organizzazioni ed erogano credito, attraverso la concessione di finanziamenti a favore sia delle imprese sia delle famiglie. Le attività svolte dalle banche si possono classificare in:
- La funzione creditizia (le banche intermediano tra i soggetti che hanno disponibilità di moneta in eccesso e i soggetti che hanno necessità di moneta).
- Le operazioni d'investimento finanziario (nell'acquisto di titoli del debito pubblico, di obbligazioni, di azioni). Queste due funzioni sono delle f. passive (perché la banca diventa debitrice).
- Le operazioni d'impegno, in cui la banca presta il proprio patrimonio concedendo prestiti. Queste operazioni sono attive (perché la banca diventa creditrice dei soggetti).
- I servizi d'intermediazione in valori mobiliari (attraverso i quali la banca acquista e vende, per conto dei clienti, titoli di Stato, azionari oppure obbligazionari).
- I servizi complementari (costituiti da una serie di attività a favore della clientela, tra le quali la locazione di cassette di sicurezza, i servizi di custodia titoli).
- I servizi di natura collaterale (sono forniti dalla banca e facilitano le operazioni di pagamento dei clienti).
- Le attività di consulenza (fornite attraverso la vendita di prodotti finanziari, come fondi comuni d'investimento o prodotti assicurativi).
Il processo di trasformazione della banca consiste nella combinazione di informazioni che permettono di combinare flussi di entrata e di uscita. È un processo che si basa sulla fiducia, in quanto il risparmiatore si aspetta che i suoi soldi ci siano in banca, se però la banca non è in grado di farlo si innesca una crisi di fiducia.
L'aspettativa dell'azienda è quella di rimborsare il più tardi possibile perché così ha tempo di vendere e rimborsare il mutuo, ma deve sempre far conciliare le scadenze. Se l'impresa è in grado di rispettare le scadenze e quindi pagare, allora rispetta la sua caratteristica cioè la capacità propria di esistenza. Sia la banca, sia le aziende devono essere in grado di ripagare questi debiti, quindi se nel medio/lungo termine sono in grado di ripagare tutto, allora quell'attività rispetta le caratteristiche di impresa ovvero “hanno la capacità propria d'impresa” perché è in grado di essere puntuale ed avere un corretto rapporto nel mercato.
Se nonostante i ricavi che coprono i costi c'è profitto, vuol dire che l'azienda è riuscita a svolgere un buon lavoro. Lo stato ha un ruolo attraverso le banche centrali, in quanto le banche non sono come una qualunque azienda perché una sua crisi mette a rischio l'intero sistema finanziario. Lo stato, insieme alla BCE, ha un ruolo di vigilanza. Il primo obiettivo è fare in modo che le banche abbiano un sistema di controllo interno che assicuri che il management svolga l'attività di intermediazione degli investimenti secondo le regole. È un controllo preventivo dove si deve dimostrare che la struttura della banca sia in grado di svolgere le sue attività.
Poi la BCE manda degli ispettori (vigilanza di ispezione) e poi ci sono delle azioni che rimuovono le irregolarità e vengono nominati dei commissari straordinari che sostituiscono il presidente di commissione. Poi dopo aver eliminato le anomalie l'ispettore dichiara che la banca può ritornare a lavorare. Se invece dichiara l'opposto allora propongono la messa amministrativa che rimuove la banca però i risparmiatori non corrono rischi di non vedere indietro i loro soldi. I primi che ne soffrono sono gli azionisti. La tutela del risparmio diventa un'esigenza primaria, quindi l'obiettivo della vigilanza è quello di salvaguardare i risparmiatori attraverso un'attività di verifica a livello regolamentare in modo tale che siano garantiti e supportati.
All'assemblea annuale della Banca d'Italia i politici non sono ammessi, per mantenere una forte separazione tra l'aspetto istituzionale e la politica. Le banche sono delle imprese come delle altre ma con un sistema un po' più completo. Se salta il sistema di pagamento salta l'intero sistema economico. Anche il mercato interbancario (relazioni tra più banche) è basato sulla fiducia e un tempo questo era diventato un problema, ovvero fra banche non avevano più fiducia l'una dell'altra. Quindi ciò significa che sia la BCE sia il management devono trovare delle fonti di finanziamento che siano in grado di ottimizzare il tutto. La banca, la BCE e il management devono gestire la banca in modo tale da assicurare una sana e protetta gestione.
C'è un sistema interbancario dei pagamenti elettronici che prevede lo scambio di informazioni contabili di tutti i clienti, per sapere i loro dati personali e chi sono (VISA). L'attività di trasformare il denaro sporco in denaro pulito (riciclaggio) è la più grande difficoltà delle organizzazioni criminali. C'è un ufficio che ha il compito di combattere il riciclaggio. La BCE acquista titoli di stato se vuole immettere moneta nel mercato, non passa invece alla stampa di più moneta perché questo causerebbe una forte inflazione (cosa che i tedeschi temono, e la BCE ha diciamo un'anima quasi tedesca).
Questo ha comportato il fatto che la banca applica un tasso di interesse molto basso, in modo tale da fornire una provvista a costo basso, per poter favorire l'attività d'investimento per le imprese, per poter riattivare lo sviluppo economico delle aziende. Se la BCE emette bond al costo di 3 e l'Italia a costo di 2, quando dovranno immettere titoli nel mercato, la BCE paga 0,20, l'Italia invece 1 euro, per esempio (in questo caso troviamo lo spread, la differenza tra quanto spende l'Italia e quanto la Germania, in base a quanto avevano. Questo permette di capire il margine di rischio nell'investire in un paese invece che in un altro). Questo per incentivare le banche a prestare soldi, per favorire la ripresa del mercato.
Le compagnie di assicurazione
Ragionano allo stesso modo delle banche, raccolgono soldi e li fanno girare alle persone che ne hanno bisogno.
Gestione delle infrastrutture
(Demanio pubblico, necessario, accidentale)
La gestione delle infrastrutture è più complessa (in quanto di solito si tratta di aziende in concessione, es: sono obbligata a prendere un determinato treno che mi porti in un luogo, perciò per risolvere, il proprietario del binario non può scegliere il prezzo, ma ci sarà un prezzo uguale a tutte in base ai km da fare, impostata da un'autorità indipendente).
Caratteristiche delle imprese
È l'insieme di elementi diversi che lavorano insieme, finalizzati a raggiungere la vendita di prodotti e servizi sul mercato. L'economia aziendale riguarda gli aspetti teorici, giuridici, comportamentali ed economici, in modo tale da creare delle condizioni concrete di funzionamento delle imprese. All'interno dell'azienda le scelte vengono prese a seconda di un background (culture, idee, esigenze “covid” ecc.) delle persone e questo comporta delle decisioni più complesse. Quindi si devono tener conto sia delle scelte razionali sia quelle che derivano dai background dell