Lezione 8 (parte I) - mercoledì 9 ottobre
Non esiste un modo unico di assegnare la funzione di utilità ad una mappa di indifferenza, quest’ultima che abbiamo detto è una caratteristica dell’individuo può essere descritta da infinite funzioni di utilità, quindi la funzione di utilità dell’individuo non è unica.
Esempio
Qualsiasi trasformazione crescente della funzione di utilità che ho scelto rappresenta nuovamente una funzione di utilità per quella mappa di indifferenza, perché mi dà la stessa graduatoria. Quello che non devo considerare mai equivalente è una trasformazione decrescente che inverte la graduatoria, mi va a finire che il paniere B ha un’utilità minore del paniere A, invece dovrebbe essere strettamente preferito.
Ne consegue che data una funzione di utilità che descrive una mappa di indifferenza tutte le sue trasformazioni crescenti sono funzioni di utilità valide per la stessa mappa di indifferenza.
Viene fuori che un consumatore ha la sua sola e unica mappa di indifferenza ma le funzioni di utilità che la descrivono possono essere infinite, quindi se all’esame ne scegliamo una che va bene o ne scegliamo un’altra che è una trasformazione crescente della stessa va bene uguale, purché siano rappresentative di quella mappa di indifferenza.
Iniziamo a lavorare con la funzione di utilità in modo analitico:
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Lezione 8 (parte II) - mercoledì 9 ottobre
Esercitazione su un caso reale del 1973, che tratta il mercato del petrolio.
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Economia applicata all’ingegneria
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Economia applicata all’ingegneria 1+2
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Economia applicata all’ingegneria 1 + 2
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Economia applicata