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Patologia vegetale - domande e risposte

lOMoARcPSD|10556085 Patologia Vegetale (Università degli Studi di Sassari) Downloaded by Danilo Demontis

1) Che cosa s'intende con danno biologico e danno economico? Qual è la differenza?

Per danno biologico si intende il danno legato alla alterazione fisiologica e funzionale della pianta che comportano la compromissione delle normali funzioni della pianta e quindi creano alterazioni al normale sviluppo biologico della pianta e dei suoi organi; per danno economico s'intende la perdita in valore commerciale che la coltura subisce a seguito dell’intervento di un patogeno o meno, comporta quindi un deprezzamento o l’invendibilità della pianta o dei suoi organi. Il danno economico non è sempre correlato a un danno biologico.

Es, renetta, rose e campo da golf.

È importante distinguere questi 2 tipi di danni, e alle volte anche un danno infinitesimale può determinare una completa perdita del valore commerciale del prodotto, questo vale soprattutto per il florovivaismo.

Basto pensare al campo da golf, una sola macchia può far sì che tutto l’impianto non possa essere utilizzato, per quel piccolo spazio che dal punto di vista biologico non ha nessun danno.

2) Descriva alcuni esempi di gravi epifitie che hanno influenzato pesantemente l'economia e la società umana

Epifitia: malattia epidemica nelle piante.

I patogeni delle piante hanno influenzato le società, le emigrazioni, e quindi grandi epidemie in passato che hanno determinato grandi sommovimenti della storia.

  • Fusariosi della palma da dattero: da circa 150 anni ha iniziato a diffondersi, in Nord Africa, il Fusarium oxysporum f.sp albedinis, che causò un enorme crisi distruggendo oltre 12 milioni di palme delle specie più pregiate. Il parassita essendo molto insidioso e essendo presente nel suolo si diffuse molto velocemente. Questo patogeno non solo causò una grave crisi economica ma portò molte zone a subire desertificazione dovuta all’abbandono di tali aree dopo l’avvento del patogeno.
  • Phitophtora infestans, un’oomicete, causò nel 19esimo secolo una grande carestia in Irlanda portando a un milione di morti e 1 milione e 500mila sfollati che furono costretti a immigrare negli Stati Uniti. Questo oomicete è l’agente della peronospora della patata, ed essendo estremamente virulento l’arrivo di questo patogeno causò la devastazione di tutte le colture che portò a una gravissima crisi alimentare nel paese essendo quest’ultimo basato sulla coltivazione della patata.
  • Un'altra grave epifitia riguarda la pianta del cacao; alla fine degli anni 80 ci fu stata una grave epidemia di Crinipellis perniciosa, è un patogeno fungino attacca le branche, i frutti del cacao, provocando un crollo nella produzione; crollo del 75% della produzione in Centro e Sud America e questo ha provocato delle quotazioni in borsa sul mercato internazionale del cacao.

3) Che cos’è uno sclerozio, a cosa serve?

Alcuni funghi producono degli organi di resistenza: sclerozi: questi sono organi di resistenza presenti solo in alcuni funghi (per esempio quelli appartenenti al genere Sclerotinia); si tratta di una massa compatta di miceli che hanno un ruolo fondamentale nella sopravvivenza del fungo in condizioni ambientali sfavorevoli, infatti queste consentono al fungo di sopravvivere e di superare condizione avverse fino a quando si presentano nuovamente condizioni favorevoli per lo sviluppo, germogliando e generando nuovi miceli.

Es: nel caso del campo da golf, quella macchia si trattava di questi sclerozi, sono degli organi di resistenza, non hanno micotossine, possono durare alcuni decenni; ci sono degli sclerozi in grado di germinare anche dopo 50 anni in conservazione in campione di erbario, (nei musei), che dopo trasferiti in un substrato in condizioni di umidità e T adeguate sono germinati formando fruttificazioni chiamati apoteci.

4) Descriva che cosa s'intende per "fitopatogeno"

Si definiscono fitopatogeni, quei patogeni che colpiscono le piante; generalmente i patogeni che colpiscono le piante non hanno la capacità di attaccare altri organismi; quindi non attaccano l’uomo o animali. I fitopatogeni si possono suddividere in abiotici e biotici, quelli abiotici sono i fitopatigeni che comprendo i fattori ambientali (come vento, radiazione, pioggia), carenze nutrizionali o altri. I fattori biotici sono i patogeni vivi, come batteri, virus, funghi o altri. I fitopatigeni possono infettare la pianta in diverse parti (radici, foglie, ecc) e provocare danni che influenzano lo sviluppo, la crescita e la produttività della pianta.

L’unica eccezione se vogliamo, sono rappresentati dai patogeni che producono delle micotossine: le micotossicosi sono avvelenamenti dalle micotossine.

Es di casi eccezionali: onicomicosi: ragazza col fungo sull’unghia dell’ananas; in questo caso un patogeno delle piante ha causato anche un’infezione.

5) Descriva il concetto di "malattia"

La malattia è una condizione di sofferenza persistente, derivante da un'alterazione dei normali processi fisiologici della pianta; quindi è un anomalo funzionamento delle cellule, dei tessuti e degli organi, in seguito ad una continua irritazione da parte di un agente patogeno (che sia abiotico o biotico) che porta poi alla comparsa dei sintomi che inizialmente tendono ad essere non espliciti, ma in seguito lo diventano. Una pianta sana è una pianta che il proprio progetto vitale, in grado di assorbire sostanze nutrienti, di fotosintettizzare e di svolgere tutti i processi fondamentali per il suo sviluppo e per la sua crescita.

6) Che cos'è la fitoiatria e a cosa serve?

Da phytón (pianta) + iatrèia (cura).

La fitoiatria è quella parte della scienza che si occupa dello studio, della prevenzione e del controllo delle malattie delle piante. Possono essere messi diversi sistemi di difesa: lotta chimica ma non solo, anche lotta biologica, genetica, agronomica. In certi casi se non si protegge la coltura non si produce nulla. Le sue funzione lo studio della diagnosi delle malattie delle piante, della strategia di prevenzione di queste, delle strategie di controllo, della ricerca e dello sviluppo e della formazione e consulenza.

7) Che differenza c'è tra "sintomi" e "segni"?

I sintomi sono la manifestazione delle malattie che incidono negativamente sulle funzioni della pianta, mentre i segni sono strutture vegetative dei patogeni che hanno colonizzato o sporificano verso l’esterno (tipico segno è la massa polverulenta); infine il sintomo è una manifestazione soggettiva mentre il segno è una manifestazione oggettiva.

I sintomi rappresentano le manifestazioni variabili e rilevabili di una malattia di una pianta, sono le risposte della pianta all’infezione del patogeno, tra questi possiamo trovare: necrosi, ingiallimento delle foglie, avvizzimento.

I segni sono delle manifestazioni dirette del patogeno (cioè sono delle strutture del patogeno), elementi fisici che ci indicano la presenza del patogeno, tra questi possiamo trovare spore, micelio, muffa bianca ecc.

Quando su dei frutti colpiti: es. Botritis cirea: è la muffa grigia della vite, ma colpisce anche la fragola.

Es. Rhizopus stolonifer: su albicocco.

Es: ruggini - si possono vedere le tipiche pustole di ruggine dei cereali, è un sintomo, un colore aranciato da lontano; ma se noi ci avviciniamo vediamo che questi organi colpiti sono pieni di uredoconidi e successivamente verso la fine della stagione si formano i teleutoconidi, che sono quelli all’interno dei quali avverrà la cariogamia, la meiosi, e la formazione del basio con le basidiospore.

Dove c’è il confine tra sintomo e segno è abbastanza difficile definire con certezza questa distinzione.

8) Che cosa s'intende per "triangolo della malattia"? Aggiungere esempio Phitophthora infestans in Irlanda

Per triangolo della malattia si intende l'interazione fra le tre variabili principali che influenzano la malattia: ospite suscettibile, patogeno virulento e ambiente favorevole. La malattia non è una condizione statica ma varia nel tempo sia a livello di singola pianta sia a livello di coltura, la sua entità varia al variare dell’entità di questi 3 fattori. La virulenza del patogeno è una condizione che può essere andata persa rendendo il patogeno non più in grado di attaccare le piante. Se manca una sola delle tre condizioni la malattia non si manifesta!

I fattori aggiuntivi che possono determinare l’aumento o la diminuzione dell’entità delle 3 variabili principali e quindi della malattia sono sono: uomo, MO non patogeni (microflora del suolo), e il tempo.

Dal punto di vista della lotta biologica l’obiettivo è cercare di ridurre il più possibile l’area di questo triangolo!

9) Che qualità deve possedere un metodo diagnostico?

Un metodo diagnostico, inteso come un test, un dispositivo o un metodo utilizzato per identificare una malattia, deve possedere qualità precise e importanti, le quali più importanti sono: precisione (deve essere in grado di distinguere con precisione tra la presenza e l’assenza della patologia target, evitando falsi negativi e falsi positivi), sensibilità (dev’essere in grado di identificare correttamente gli individui affetti dalla malattia anche se l’infezione ancora non si è sviluppata), affidabilità e rapidità d'impiego, possibilmente che sia economico e facile da utilizzare e che sia riproducibile, cioè deve fornire risultati coerenti e affidabili quando viene eseguito più volte.

È sconsigliato procedere ad una diagnosi senza avere prima tutte le informazioni.

10) Che cosa s'intende con "divergenza di sintomi"?

Quando lo stesso patogeno (abiotico o biotico) su specie o cultivar diverse può dare luogo a sintomi diversi. Per questo è importante determinare la pianta ospite. Ad esempio, nella vite i sintomi sono diversi a seconda della cultivar, causa sintomi differenti nella vite a uva bianca rispetto a quelli determinati nella vite a uva nera.

Ci sono dei patogeni (il Candidatus Phitoplasma vite, un mollicutes) che causano ingiallimento su foglie di vite a uva bianca e lo stesso patogeno su foglie di vite a uva rossa causano arrossamento, questo per la differente distribuzione di pigmenti non solo nei grappoli ma anche nelle foglie.

Quindi uno non può fissarsi che quel patogeno causa ingiallimento e basta, perché lo stesso patogeno su altre varietà causa arrossamento fogliare (divergenza di sintomi).

11) Che cosa s'intende con "convergenza dei sintomi"?

Quando patogeni diversi possono dar luogo alla stessa sintomatologia.

Convergenza dei sintomi: ossia diversi patogeni che possono essere sia biotici che abiotici, che causano la stessa sintomatologia; quindi è impossibile sulla base dei sintomi fare una diagnosi, in quanto questi sintomi possono essere causati da diversi patogeni anche molto diversi fra loro. Per esempio il solo sintomo dell’avvizzimento, può essere causato da fattori molto differenti, per esempio può essere causato da scarsità di H2O, da marciume radicale, da temperature eccessive, carenze nutrizionali, virus dell’avvizzimento (nel caso del pomodoro questo è il tomato spotted wilt virus), da patogeni vascolari.

12) Una distribuzione casuale dei sintomi che tipo di patogeni può suggerire?

Una distribuzione casuale dei sintomi può suggerire diversi patogeni differenti, per esempio: i patogeni veicolati da insetti vettori o dal vento possono causare una iniziale distribuzione casuale dei sintomi, per esempio Barley yellow dwarf virus nell'orzo viene trasportato dagli afidi. Gli afidi possono trasportare i virus negli stiletti boccali (virus non persistenti VNP) oppure vengono ingeriti dall’afide, entrando nel sistema circolatorio e che sarà in grado di trasmetterlo per tutta la vita (virus persistenti VP che possono essere circolativi o propagativi se riescono anche a riprodursi dentro all’afide). Un’altra modalità può essere quella causata dalla presenza del patogeno nel materiale di propagazione, per esempio per mezzo di semi infetti o porta innesti infetti.

13) Una distribuzione lungo il bordo che tipo di patogeno può suggerire?

Una distribuzione clustered (line source) può suggerire l'attacco di patogeni che sono trasportati da canali d’irrigazione o canali di scorrimento (gli oomiceti grazie alla produzione di zoospore riescono a veicolarsi tramite queste modalità, per esempio il Phytophthora infestans su piante di pomodoro), o di patogeni che grazie all’anastomosi vanno di filare in filare (la Ralstoria solanacearum, un fungo). Altri fattori che possono causare distribuzioni di questo tipo sono quelli legati a concimazioni, erbicidi o altri trattamenti svolti in terreni confinanti che possono comportare danni a determinate colture.

14) Una diffusione dei sintomi a macchia d'olio che tipo di patogeni può suggerire?

Una distribuzione clustered (point source) ovvero con dei sintomi a macchia d'olio può suggerire una malattia causata da virus trasportati attraverso il movimento di terra per livellare il campo (da patogeni tellurici) come l'Xiphinema index vettore del grapevine leaf virus su barbabietola da zucchero.

Es:

  • I patogeni che vivono nel terreno (soil born).
  • Nell’impianto del pino si può notare che la distribuzione dei sintomi parte da un punto via via espandendo a macchia d’olio. Vediamo che iniziano a morire le prime piante, esse sono colpite da (Rhizoctonia su pin) è un patogeno radicale vive nel terreno.
  • Virus del frumento trasmesso da un fungo Polymixia graminis, il virus soilborn di per sé non vive nel terreno, ma vive nel terreno il vettore che lo trasporta, per questo la sua diffusione è di tipo clustered point source. Quindi molto spesso la modalità di diffusione del patogeno non dipende dal patogeno stesso ma dal vettore che lo veicola.

15) Quali patogeni possono essere veicolati da acque di irrigazione?

I patogeni che possono essere veicolati dall'acqua d'irrigazione sono per esempio oomiceti, come la Phytophthora capace di produrre delle grandi spore, chiamate zoospore, in grandi quantità e, possiedono dei flagelli dei quali alcuni si muovono in senso rotatorio e altri in senso sussultorio e che permettono il patogeno di veicolarsi tramite i canali di irrigazione; la zoospora è la spora tipica degli oomiceti, organismi quindi capaci di svilupparsi e di propagarsi in condizioni di elevata umidità e attraverso canali di irrigazione.

Es1: In Cina (sciadong) coltura principale è lo zenzero; essa viene irrigata con sistemi di irrigazione a scorrimento. È molto facile che un patogeno arrivi in questi ambienti come: pythium; Phythophthora e Rhalstonia salanacearum (è un batterio polifalo) si diffondono lungo i canali di scorrimento.

Es2: altro patogeno che si diffonde mediante l’impianto di irrigazione sono gli omiceti in questo caso: Phitophotora capsici; qui siamo negli Stati Uniti è una coltura di peperone e la phithophora una volta che arriva nel pozzo o nell’H2O di irrigazione si diffonde molto rapidamente.

16) Quali sono le informazioni importanti da acquisire in campo per poter formulare una diagnosi?

Le informazioni importanti da acquisire in campo per poter formulare una diagnosi sono:

  • Informazioni riguardo il materiale di propagazione (da dove proviene?).
  • Informazioni sulla localizzazione dei sintomi sulla pianta (per esempio se si tratta di sintomi sistemici localizzati sul tronco, sul frutto, sulle foglie).
  • Informazioni sulla localizzazione dei sintomi nel campo (diffusione a macchia d’olio, su bordo campo).
  • Informazioni sulla topografia del terreno e sulle sue caratteristiche.
  • Informazioni su fattori climatici e ambientali (ha piovuto recentemente?).
  • Informazioni riguardo le operazioni colturali svolte (controllo del registro delle operazioni colturali).

Solo una volta acquisite queste informazioni si può procedere alla prelevazione di un campione.

17) Quali criteri bisognerebbe adottare per campionare delle piante od organi di piante utili alla formulazione di una diagnosi?

Bisognerebbe selezionare e campionare le piante o gli organi della pianta più rappresentative della malattia, quindi con la maggior presenza di sintomi, ma anche parti della pianta ancora sane o non colpite dal patogeno. È importante non raccogliere un campione completamente “marcio” perché questo conterrà MO saprofiti che intervengono successivamente e che non sono la causa della malattia, bisogna quindi prelevare una porzione che si trova tra il marciume e la parte sana per poter individuare il patogeno responsabile della malattia. Bisogna inviare soltanto campioni freschi e per evitare che marciscano irreversibilmente durante il trasporto non bisogna far sì che si sviluppi un elevato grado di umidità. Per la diagnosi è consigliato inviare piante intere, alcune malate e altre sane, cercando di portare piante che si presentano la malattia in stadi differenti.

18) Quali sintomatologie tipiche sono causate da infezioni virali?

Le sintomatologie causate da infezioni virali (virosi) si presentano sia nella parte aerea della pianta sia nella parte ipogea; il primo sintomo importante è un rallentamento dello sviluppo, nodi raccorciati, fiori e foglie con dimensioni ridotte. I sintomi sono di tipo diverso e di intensità variabile.

I virus possono attaccare le piante, ci sono virus di diversi tipi e molto complessi, e la sintomatologia virale varia a seconda del tipo di malattia; fra le sintomatologie più caratteristiche ci sono:

  • Deformazioni.
  • Bollosità fogliare.
  • Sintomi di mosaico (il virus del mosaico del tabacco TMV, virus e
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Scienze agrarie e veterinarie AGR/12 Patologia vegetale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jaco061102 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia vegetale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Migheli Quirico.
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