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34. Che cos’è una tintura?

“Le tinture sono preparazioni liquide generalmente ottenute per trattamento con alcol, di titolo alcolico appropriato, di materie prime vegetali o animali generalmente essiccate (droghe), o di loro estratti per diluizione”.

Si possono ottenere anche dall’estratto per diluizione in un solvente opportuno (non per forza alcol: si usano anche eteri, solvente oleoso, ecc.).

Sono preparazioni complesse dal punto di vista chimico, contengono quasi la totalità dei p.a. esclusi quelli che sono persi durante l’essiccamento della droga, o a causa dell’aumento della temperatura, reazioni di ossidazione, reazioni enzimatiche, ecc.

Sono preparate per macerazione, percolazione e ripercolazione, filtrazione.

35. Che cos’è un estratto? E come si prepara?

Un estratto è il prodotto ottenuto da estrazione, una delle più antiche operazioni chimiche che separa il principio attivo dal materiale estraneo (effettuando una purificazione), mirato all’ottenimento di un preparato contenente principalmente principio attivo e privo di solvente.

I metodi di estrazione con solventi sono usati in campo farmaceutico per l’isolamento del principio attivo di:

  • Droghe grezze (foglie, semi, corteccia, fiori, ecc.).
  • Tessuti e liquidi biologici (sangue, ecc.).
  • Preparazioni galeniche (polveri, compresse, capsule, ecc.).

36. Infusi, decotti e tisane: che preparazioni sono e come si differenziano?

Una differenza tra essi sta negli ingredienti, un'altra differenza sta nella preparazione.

Gli ingredienti dell’infuso derivano infatti da una stessa pianta e comprendono sia i fiori che le foglie della stessa.

Riguardo la tisana, intendiamo una bevanda che viene preparata con una miscela formata da piante officinali che vengono sminuzzate, immerse in acqua bollente e lasciate in infusione.

Nella tisana ci sarà una pianta principale che fornisce il principio attivo principale alla quale verranno abbinate una o più piante.

Per quanto riguarda i decotti, gli ingredienti vengono fatti bollire insieme all’acqua (un esempio è il decotto a base di limone e zenzero) e fatti riposare in infusione a fuoco spento.

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37. Sciroppi e polveri, descrivere i preparati e come si ottengono

Gli sciroppi sono preparati con un’elevata concentrazione di zucchero capace di saturare l’acqua, ove nessun microrganismo sarebbe in grado di sopravvivere (non si scende mai sotto il 55% di zucchero).

Distinguiamo:

  • Sciroppi medicati: soluzioni concentrate di zucchero (sciroppo semplice) che veicolano i fitocomplessi di una o più droghe vegetali (tintura, medicamento).
  • Sciroppo semplice: 665 g di saccarosio in 335 g di acqua (66,5% p/p), preparazione.

Le polveri sono un insieme di particelle solide finissime ottenute da una droga, devono essere omogenizzate e una volta ottenute setacciate molto bene, possono rimanere polverizzate, oppure verranno pressate a formare compresse o capsule.

Le polveri sono facili da dosare, possono essere costituite da una sola o più droga.

Alcune hanno azione terapeutica anche con piccole quantità di polvere.

Sono igroscopiche (assorbono umidità), sono sensibili a luce, O2.

Le polveri si ottengono con frantumazione (per droghe legnose, con frantumatoi a lame o grattugge), triturazione (per droghe erbacee, bulbi e tuberi, si usano omogeneizzatori a lame o coltelli), polverizzazione (avviene in mortai o con molini tritapiante), criofrantumazione (si va a -70 gradi con azoto liquido, si frantumano le droghe più fragili come ad es. i mirtilli per gli antociani).

La polverizzazione può essere manuale oppure meccanica.

38. Che cos’è un olio essenziale e come può essere ottenuto?

L’olio essenziale è la componente aromatica ed odorosa della pianta a basso peso molecolare e veicolata da vapore acqueo (esempio: di arancia, di limone).

Tutte le parti della pianta (foglie, fiori, rizoma, frutti, scorza frutti) potrebbero dare oli essenziali che potrebbero essere diversi in composizione a seconda delle zone di crescita e raccolta della droga.

Vengono ottenuti per distillazione in corrente di vapore oppure idrodistillazione (distillazione con acqua), distillazione con altri solventi o per spremitura a freddo o pelatura, o raspatura.

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  • Pressione/spremitura: scelto per la posizione nell’epicarpo del frutto (arance, limoni, cedro) e può essere manuale o meccanica:
    • Pelatura: macchinari detti pelatrici che sono in grado di produrre un’abrasione dello strato superficiale producendo la raspatura. L’olio e la raspatura sono allontanati da un flusso continuo di (poca) acqua che serve per allontanare il materiale che fuoriesce. La pelatura è processo utilizzato per la produzione degli oli essenziali di arancio, bergamotto e mandarino, limone (mai la distillazione per agrumi).
    • Sfumatura: (av
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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ing.ash di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fitochimica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Giovenzana Giovanni Battista.
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