Fecondazione del riccio di mare
La fecondazione è rigidamente specie-specifica nonostante i gameti di più specie, anche molto simili fra loro, possano essere rilasciati nello stesso ambiente esterno. Lo spermatozoo deve trovare la cellula uovo nell’ambiente marino visto che è l’unico dotato di mobilità. Il flagello si attiva a contatto con l’acqua di mare; nello specifico è stimolato dalla variazione di pH e dalla variazione di ioni potassio, ossia del potenziale di membrana.
Meccanismo di chemiotassi
Lo spermatozoo migra seguendo un gradiente chimico di peptidi rilasciati dall’involucro gelatinoso dell’uovo. Il battito flagellare è promosso dall’aumento di pH e dei livelli di calcio.
Lo spermatozoo arriva all’uovo, inizia la reazione acrosomiale grazie a composti presenti nell’involucro gelatinoso dell’uovo. La vescicola acrosomica libera i suoi enzimi per esocitosi, stimolata dall’aumento dei livelli di calcio. L’actina globulare si polimerizza a formare il processo acrosomico, una protrusione formata dall’allungamento della parte anteriore dello spermatozoo. La bindina del processo acrosomico viene riconosciuta da un complesso proteico della superficie dell’uovo.
L’acrosoma contiene enzimi litici che servono a creare una galleria nell’involucro gelatinoso dell’uovo.
Cono di fecondazione
Si forma dopo il contatto fra processo acrosomico e i microvilli dell’uovo. La polimerizzazione di actina nell’uovo nel punto di ingresso dello spermatozoo favorisce la formazione di un ponte citoplasmatico fra i gameti che permette l’ingresso del nucleo dello spermatozoo nell’uovo. Serve ad allargare la superficie di fusione fra membrane.
Fasi della fecondazione
Entra il nucleo, altre componenti come mitocondrio e flagello si disintegrano. I centrioli entrano con il nucleo per formare l’aster di microtubuli, una rete che serve per avvicinare i nuclei che formeranno il nucleo zigotico. I centrioli si dispongono ai lati di questo nucleo e serviranno a creare il primo fuso mitotico che porterà alla prima divisione cellulare dello zigote.
Gastrulazione del pollo
Negli embrioni di pollo, con le prime divisioni di segmentazione si formano un’area opaca e un’area pellucida. La regione situata tra queste è la zona marginale. La gastrulazione inizia nella parte posteriore della zona marginale, poiché qui cominciano a formarsi sia l’ipoblasto sia la linea primitiva (stria primitiva).
La gastrulazione inizia con la formazione della linea primitiva, derivata dalle cellule anteriori dell’epiblasto e dalle cellule centrali della zona marginale posteriore. Quando la linea primitiva si estende in direzione rostrale, fino al centro della zona pellucida, si forma un aggregato di cellule, il nodo di Hensen. Le cellule che migrano attraverso il nodo di Hensen diventano cellule del mesoderma cordale, andranno a formare la notocorda. Queste cellule si estendono fino al mesencefalo presuntivo, dove incontrano la placca precordale.
Mentre la stria primitiva si allunga, le cellule dell’epiblasto si muovono verso di essa, la attraversano e poi, una volta al di sotto della superficie, migrano nuovamente verso i bordi esterni per dare origine internamente al mesoderma e all’endoderma, che rimpiazza l’ipoblasto. Nel frattempo l’ectoderma di superficie circonda per epibolia tutto il vitello.
A mano a mano che la stria regredisce le parti anteriori dell’embrione iniziano già i movimenti successivi senza aspettare che anche le zone posteriori abbiano completato la gastrulazione, perciò c’è un gradiente antero-posteriore di organogenesi: La regressione del nodo di Hensen nelle regioni caudali è accompagnata dall’inizio della neurulazione nelle regioni cefaliche.
Annessi embrionali umani
Affinché l’embrione si possa impiantare nella parete uterina, la zona pellucida deve essere eliminata. Le cellule del trofoblasto secernono la stripsina, che lisa la zona pellucida per far uscire la blastocisti che può così aderire alla parete dell’endometrio, andando incontro al fenomeno dell’impianto. È fondamentale che questa schiusa avvenga dopo che la blastocisti è giunta nell’utero, altrimenti si può generare una gravidanza extrauterina, per questo la tempistica è altamente regolata.
Una volta che l’embrione si è impiantato avverranno le fasi successive di gastrulazione e organogenesi con lo sviluppo di tutti gli annessi embrionali: sacco vitellino, allantoide, amnios, corion.
Amnios e sacco vitellino si formano a partire dall’ectoderma e endoderma extra-embrionali. L’amnios è una sacca membranosa che circonda e protegge l’embrione. Il sacco vitellino nei mammiferi placentati è il primo sito in cui il mesoderma extra-embrionale inizia a generare vasi sanguigni e cellule del sangue, non essendo presente tuorlo.
L’allantoide nel mammifero placentato non si sviluppa molto perché le scorie vengono prevalentemente eliminate attraverso la circolazione materna tramite la placenta. Il corion, o placenta fetale, è caratteristico dei mammiferi ed è la membrana che... (testo interrotto).
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