Domande e risposte orali architetture tecniche
Definizione di struttura e soluzioni tecnologiche per i sistemi di fondazione
Qual è la definizione di struttura e introduci le soluzioni tecnologiche per i sistemi di fondazione. Vedi 31. Fondazioni dirette (superficiali) e indirette (profondità di 2 o 3 metri).
Tipologie di fondazioni
Fondazioni dirette: base rettangolare/circolare che ripartisce uniformemente il carico. Si dividono in plinti rigidi, flessibili e zoppi. Fondazioni continue ad esempio trave rovescia per terreni mediocri o con telai troppo fitti (ripartiscono uniformemente il carico scaricato dai plinti sulla trave); per terreni pessimi a platea.
Fondazioni indirette: pali gettati in opera (battuti, trivellati, bentonitici, rotativi e micropali) o fuori opera (in legno, in cls e vibroinfissi).
Progettazione di un sistema di fondazione
- Capire la forma dell’edificio (sedime: superficie piana del terreno su cui poggiano le fondazioni di un edificio). Quanto devo scavare, dove metto la terra tolta.
- Sbancamento: asportazione del terreno all’interno dell’area individuata dalle operazioni di tracciamento, fino a raggiungere la quota dalla quale avranno inizio le opere di elevazione del fabbricato. Creo il sedime di 2-3m dove vado a posizionare la mia fondazione.
- Scavi per fondazione: scavo solo nel punto in cui devo posizionare qualcosa, successivo allo sbancamento.
- Opere di fondazione: quando posiziono un getto i ferri devono essere completamente immersi nel calcestruzzo. Una volta che ho preparato il sedime devo preparare il letto (getto di magrone) del getto (metto i distanziali così da immergere completamente l'armatura). Magrone: calcestruzzo povero con minori capacità meccaniche utilizzato come riempimento e per i getti di sottofondazione.
- Una volta asciutto inizio col sistema di fondazione: sbadacchiatura, sistema di puntellatura (armatura provvisoria) che tiene il cassero; utilizzata per mettere in sicurezza strutture fortemente danneggiate o scavi a sezione ristretta.
Chi deve fare le indagini geotecniche?
Ingegnere.
Uso delle fondazioni di tipo continuo
Quando si usano le fondazioni di tipo continuo come travi rovesce o platea e quando vado ad utilizzare il plinto? Terreni con caratteristiche non omogenee, trama fitta; Terreno resistente.
Caratteristiche del plinto
Che caratteristiche deve avere il plinto? Pianta rettangolare, circolare; plinto rigido, flessibile, zoppo.
Normativa sismica e plinti
Secondo la normativa sismica attuale come devono essere i plinti tra loro? In zona sismica i plinti devono essere intelaiati, non possono essere plinti singoli (struttura scatolare).
Soluzioni per fondazioni profonde
Quali sono le soluzioni che posso attuare per le fondazioni profonde? Pali (gettati in opera o fuori opera).
Limiti tra pali in cls e legno
Quali sono i limiti rispetto a un palo in cls e quello in legno? Quali sono i motivi per cui si sceglierebbe una soluzione invece che l’altra? I pali in legno sono facilmente degradabili e la dimensione dipende dall’albero; i pali in cls hanno maggiore resistenza meccanica, dimensione variabile, costo minore.
Definizione di modulo e modulo oggetto
Qual è la definizione di modulo e cosa è il modulo oggetto? Il modulo è un elemento con caratteristiche iterative; nel tempo venne usato come regolatore di proporzioni, modulo-oggetto, metodo di costruzione moderna (reticolare) e coordinazione di dimensioni. Il modulo oggetto è un elemento, solitamente a misura d’uomo, che permette di regolare e costruire con più facilità la struttura. Il modulo oggetto per eccellenza è il mattone, con esso infatti (o meglio con le sue dimensioni) posso definire la dimensione della parete, e con le dimensioni della parete posso definire quanti modulo-oggetto ho. Altri esempi di modulo oggetto possono essere i lego e i blocchi Ytong (costituiti da sabbia, cemento, acqua e calce).
Modulo oggetto nelle costruzioni
Nelle costruzioni qual è il modulo oggetto? Mattone.
Utilità del modulo nelle costruzioni
Perché è utile questo modulo nel mondo delle costruzioni? Qual è la sua finalità? È utile per regolare e semplificare il processo costruttivo.
Serramentistica e materiali
Parla della serramentistica, cioè quali sono i rivestimenti degli edifici come serramenti? Qual è il materiale principale e le sue caratteristiche? Vetro: temprato, isolante, stratificato, blindato, strutturale.
Soluzioni per rivestimento di facciata
Soluzioni per un rivestimento di facciata: collegamento a orditura metallica con collegamento a parete, controparete a orditura metallica autoportante, intonaco a secco, rivestimento isolante.
Limiti del vetro temperato
Qual è il limite del vetro temperato? Non può essere elaborato o forato dopo il processo di tempra.
Materiali per unire vetro temperato
Qual è il materiale che si usa per unire insieme il vetro temperato? PVB.
Materiali principali per i serramenti
Quali sono gli altri materiali principali che si usano per i serramenti? Legno, acciaio, alluminio, plastica.
Sistemi di fissaggio per serramenti
Per i sistemi di fissaggio per i serramenti, abbiamo il contro telaio che si aggancia alla muratura. Poi per agganciare i telai del serramento al contro telaio, quali sono le distanze minime e gli angoli da rispettare? Bisogna stare ad almeno 5 cm dagli angoli del contro telaio perché sono i punti più vulnerabili, bisogna cercare di attaccare questi fissaggi in corrispondenza dei punti critici e delle parti moventi cioè in corrispondenza delle cerniere, dell’apertura e di tutti gli organi meccanici in movimento perché essi sono i più sollecitati. Il serramento può essere collegato direttamente al telaio tramite battuta oppure tramite angolari metallici.
Sistemi di vetro facciata
Che soluzioni possiamo adottare per i sistemi di vetro facciata per rivestire la facciata di un edificio? Come viene costruito il telaio? Cos’è il montante e cos’è il traverso? Montante: elemento verticale che costituisce il telaio fisso/mobile; Traverso: elemento che costituisce il profilo orizzontale del telaio fisso/mobile. Per le facciate continue si può usare un sistema “classico” dove vengono posizionati in opera traversi e montanti oppure sistema “a scala” composto da elementi prefabbricati di traversi e montanti e in opera vengono inseriti dei traversi negli “spazi vuoti” della scala (alternati).
Differenza tra sistema di vetro facciata e a cellula facciata
La differenza tra un sistema di vetro facciata e uno a cellula facciata: facciata continua con serramento interno (quello ad X), cellula: le...
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