Capitolo 2
Esempio di mercato
Consideriamo il mercato di un bene in cui ciascun compratore e ciascun venditore desidera scambiare (acquistare/vendere) una sola unità del bene.
Prezzo di riserva
Prezzo massimo: Ogni compratore ha un prezzo di riserva, cioè il prezzo massimo che è disposto a pagare per acquistare un'unità del bene. Se il prezzo è inferiore al prezzo di riserva, il compratore vorrà acquistare tale bene e otterrà un beneficio dallo scambio. Se il prezzo è superiore al prezzo di riserva, il compratore non vorrà acquistare tale bene. Se il prezzo è uguale al prezzo di riserva, il compratore vorrà o non vorrà acquistare tale bene in maniera indifferente.
Prezzo minimo: Ogni venditore ha un prezzo di riserva, cioè il prezzo minimo che deve essere dato per convincerlo a vendere un'unità del bene. Se al compratore viene offerto un bene dal prezzo superiore al prezzo di riserva, il venditore venderà tale bene e otterrà un beneficio dallo scambio. Se il prezzo è inferiore al prezzo di riserva, il venditore non vorrà vendere tale bene. Se il prezzo sarà uguale al prezzo di riserva, il venditore vorrà o non vorrà vendere tale bene in maniera indifferente.
Massimo e minimo: concetto di indifferenza
Approccio economico al comportamento umano
Tre capisaldi: preferenze stabili nel tempo, scelta razionale, equilibrio. La funzione di domanda e la funzione di offerta presuppongono preferenze (sia dei consumatori sia delle imprese) e una scelta razionale. Le imprese sceglieranno la combinazione di fattori che massimizza il profitto, mentre i consumatori sceglieranno il paniere di beni che preferiscono. Quindi domanda e offerta sono influenzati da:
- Scelta razionale
- Preferenze (se prezzo è superiore alla valutazione di un determinato compratore egli non acquisterà)
- Equilibrio (esso richiede una situazione di stasi in cui ciascuno è soddisfatto, cioè nessuno vuole cambiare le proprie decisioni; equilibrio concorrenziale: domanda = offerta)
Equilibrio concorrenziale
La domanda è uguale all'offerta, le due rette si incontrano in un punto.
Domanda
Funzione di domanda: Curva di domanda (funzione matematica) ≠ (grafico). La funzione di domanda aggregata indica la quantità del bene che i consumatori sono disposti ad acquistare in corrispondenza di ogni possibile valore del prezzo unitario, considerando come dati altri fattori economicamente rilevanti. Ci sono dei fattori che determinano la quantità di beni che voglio acquistare:
- Variabili endogene ed esogene
- Nel grafico della domanda e dell'offerta il prezzo e la quantità di equilibrio sono variabili endogene (determinate all'interno del modello), mentre le variabili esogene (sono date) sono altri fattori economicamente rilevanti.
NB: quantità domandata in ascissa, prezzi in ordinata. Rappresentiamo la funzione di domanda inversa: per ogni quantità, quale è il massimo prezzo a cui è possibile vendere un determinato bene.
Interpretazione curva di domanda: Per ogni prezzo, quale è la quantità di beni che gli acquirenti vogliono acquistare a quel prezzo. Si parte da un prezzo e si va ad indagare la quantità che si vuole acquistare. Gli acquirenti sono incentivati a consumarlo, quindi maggiore è la quantità domandata di bene, perché la spesa per acquistare quel bene è inferiore a quella che un consumatore dovrebbe sostenere per acquistare un bene differente (in un certo senso, è come se l'acquirente fosse più ricco se può acquistare lo stesso volume di beni ad un prezzo più basso).
La curva fa comprendere, per ogni prezzo, quale è la quantità di beni che un acquirente desidera consumare. In genere, quanto più alto è il prezzo, minore è la quantità domandata del bene (se il prezzo aumenta gli acquirenti sono meno incentivati all’acquisto), mentre se il prezzo è più basso gli acquirenti sono più incentivati a comprare.
Alcune variabili economiche oltre al prezzo influiscono sulla domanda (ES: reddito).
Variazione del prezzo
La variazione del prezzo del bene in esame determina un movimento lungo la curva di domanda (una variazione del prezzo determina una variazione della quantità domandata). Se passiamo da blu a rosso (vedi grafico precedente) vuol dire che passiamo da un prezzo elevato ad un prezzo basso, quindi, da una domanda bassa ad una domanda elevata ci spostiamo su curva di domanda: per ogni prezzo, cambia la quantità domandata.
Variazione di un altro fattore
La variazione di un altro fattore (preferenze o fattore economico) determina uno spostamento di tutta la curva (a parità di prezzo).
Beni sostituti e beni complementari
- Beni sostituti: Due beni sono tra loro sostituti, se, a parità di altre condizioni, l'aumento del prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una maggiore quantità dell'altro bene.
- Beni complementari: Due beni sono tra loro complementari, se, a parità di altre condizioni, l'aumento del prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una minore quantità anche dell'altro bene.
Dal punto di vista matematico, questa è una funzione del tipo [P(Q)], mentre dal punto di vista economico interpreto tale curva come una curva di domanda (tipicamente inclinata negativamente) all’aumentare del prezzo, diminuisce la quantità domandata di bene. Mentre, se il prezzo di un bene aumenta, tale bene diventa più costoso rispetto agli altri beni sostituti, quindi si riduce il consumo di questo bene.
Se la popolazione diventa più ricca vi sarà un maggior consumo di un bene, quindi, la funzione di domanda tende a spostarsi verso destra. Lo spostamento della curva dipende dalle preferenze degli individui. Il reddito è uno dei fattori che determina la quantità domandata di un determinato bene.
Definizione di funzione di domanda: è la rappresentazione matematica della domanda di un prodotto e descrive la quantità richiesta dal mercato di quel bene per ogni possibile combinazione dei prezzi e degli altri fattori, dipende dal prezzo del bene e da una serie di altri fattori. Una volta specificati questi altri fattori (es: reddito), la funzione di domanda dipenderà unicamente dal prezzo.
Offerta
Funzione di offerta: Curva di offerta (funzione matematica) ≠ (grafico dipende dalle imprese). Definizione di funzione di offerta: La funzione di offerta descrive come varia la quantità di un bene che i produttori desiderano vendere per ogni livello di prezzo, tenendo costanti gli altri fattori (diversi da quelli che caratterizzavano la funzione di domanda).
NB: quantità offerta in ascissa, prezzi in ordinata. Rappresentiamo la funzione di offerta inversa.
Interpretazione curva di offerta: Per ogni prezzo, quale è la quantità che le imprese desiderano produrre e vendere. Quantità dipende unicamente dal prezzo del bene per dati altri fattori. Le imprese desiderano massimizzare i profitti: più alti sono i prezzi, maggiore è la quantità che le imprese desiderano vendere (e dunque produrre). Una curva di offerta è sempre costruita mantenendo costanti tutti i fattori diversi dal prezzo del bene.
Alcune variabili economiche oltre al prezzo influiscono sull'offerta, come la tecnologia. L’offerta è influenzata dal prezzo del bene, dalla tecnologia (es: se tecnologia permette di produrre una determinata quantità di bene a prezzi più bassi, a quel prezzo determinato prezzo si vorrà vendere una quantità maggiore), dai prezzi dei fattori produttivi (es: se il costo del lavoro diminuisce ci sarà un incentivo maggiore ad assumere nuovi lavoratori e questo permetterà di produrre a prezzi più bassi, e dunque si vorrà produrre una quantità più elevata).
Variazione del prezzo
La variazione del prezzo del prodotto determina un movimento lungo la curva di offerta, varia la quantità offerta (al variare del prezzo, che le imprese desiderano produrre).
Variazione di un altro fattore
La variazione di un altro fattore determina uno spostamento di tutta la curva di offerta (del bene per ogni livello del prezzo).
Curva di offerta per ogni offerta: quanto si vuole produrre per massimizzare i profitti. Spendo meno per le materie prime in termini di analisi costi-benefici, ora ho costi più bassi a parità di benefici, quindi, conviene aumentare il volume di produzione. Spostamento verso destra della curva di offerta allo stesso prezzo si vuole vendere una quantità più elevata (costa meno aumentare i volumi di produzione perché il costo della materia prima è più basso).
Definizione di funzione di offerta: è la rappresentazione matematica dell’offerta di un prodotto, la quale descrive la quantità che le imprese desiderano vendere per ogni possibile combinazione dei prezzi e degli altri fattori. Dipende dal prezzo del bene e da una serie di altri fattori; una volta specificati questi altri fattori, la funzione di offerta dipenderà unicamente dal prezzo.
Equilibrio di mercato
Prezzo di equilibrio: Date la domanda (D) o l’offerta (S) di mercato, il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del quale D = S. Graficamente, il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del quale le curve di domanda e di offerta si intersecano. In un equilibrio di mercato identifico il prezzo P* in corrispondenza del quale identifico la quantità che le imprese desiderano produrre (quantità offerta) che corrisponde alla quantità che i consumatori desiderano acquistare Q* (quantità demandata). In equilibrio, ciascuno è soddisfatto.
Eccesso di domanda ed eccesso di offerta
Sul mercato il prezzo si «aggiusta» (pseudo-dinamica) per rendere la quantità domandata uguale a quella offerta, dunque, per arrivare ad una situazione di equilibrio. Se il prezzo corrente è superiore al prezzo di equilibrio, la quantità offerta Q2 è superiore a quella domandata Q1. Se il prezzo scende, la domanda sarà più alta, l’offerta sarà più bassa e l’eccesso di offerta sarà ridotto. Eccesso di offerta = Q2 – Q1, quantità che non riesce ad essere venduta sul mercato sebbene i venditori vorrebbero vendere al prezzo P. Dove c’è eccesso di offerta ci sono venditori che vorrebbero vendere ad un determinato prezzo ma non riescono, quindi, il mercato tenderà a ridurre i prezzi che... (testo incompleto)
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