EGI – Parte 2 | Prof. P.A. Catti | Università Cattolica del Sacro Cuore
Economia e gestione delle imprese
Parte 2 – Operations & Supply Chain Management
Distribuzione e logistica
Dispensa universitaria a cura degli studenti
Basata sulle lezioni di Prof. Paolo A. Catti
Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano • A.A. 2025/2026
Dispensa – Distribuzione e Logistica | Pag. 1
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Indice
- Indice........................................................................................................................................... 2
- 1. Introduzione alla Distribuzione.................................................................................................3
- 1.1 La distribuzione nel Supply Chain Management.....................................................................3
- 1.2 La logistica distributiva: definizione e evoluzione...................................................................3
- 2. La Progettazione del Sistema Logistico....................................................................................5
- 2.1 Le pressioni sul contesto operativo........................................................................................5
- 2.2 La piramide delle scelte logistiche..........................................................................................5
- 3. Le Scelte Strategiche............................................................................................................... 7
- 3.1 Il trade-off tra costo logistico totale e livello di servizio...........................................................7
- 3.2 I modelli temporali di servizio logistico....................................................................................7
- 3.3 I modelli distributivi: estensivo, selettivo, esclusivo.................................................................7
- 3.4 La matrice delle tipologie aziendali.........................................................................................9
- 4. Le Scelte Strutturali: Progettazione della Rete.......................................................................10
- 4.1 Centralizzazione vs Decentralizzazione...............................................................................10
- 4.2 Postponement e Speculation................................................................................................10
- 4.3 La Matrice di Pagh & Cooper...............................................................................................12
- 4.4 La Densità di Valore e la Progettazione della Rete...............................................................12
- 5. Le Scelte di Canale................................................................................................................ 13
- 5.1 Consegna Indiretta: varianti A–D..........................................................................................13
- 5.2 Consegna Diretta: varianti E–F.............................................................................................13
- 6. Le Scelte di Trasporto............................................................................................................ 15
- 6.1 Le modalità di trasporto........................................................................................................15
- 6.2 Container e Casse Mobili.....................................................................................................15
- 6.3 Gli INCOTERMS.................................................................................................................. 16
- 7. Le Scelte di Outsourcing Logistico.........................................................................................17
- 7.1 Vantaggi e Svantaggi............................................................................................................ 17
- 7.2 La Matrice dell'Outsourcing: quale forma scegliere?............................................................17
- 7.3 L'Integratore Logistico: 3PL e 4PL........................................................................................19
- 7.4 La Matrice di Persson........................................................................................................... 19
- 8. Vista di Sintesi: il Sistema Distributivo....................................................................................21
- 9. Connessioni con il Supply Chain Management......................................................................22
- 9.1 Progettare una Supply Chain: i trade-off fondamentali.........................................................22
- 9.2 Gli Approvvigionamenti e la Matrice di Kraljic.......................................................................22
- 9.3 La Matrice Prodotto-Processo (Wheelwright & Hayes, 1979)...............................................23
- 10. Riepilogo e Concetti Chiave.................................................................................................24
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1. Introduzione alla distribuzione
1.1 La distribuzione nel Supply Chain Management
La distribuzione è la terza macro-area del Supply Chain Management (SCM), che comprende — a partire dall'impresa centrale — le attività di Approvvigionamento, Produzione e, appunto, Distribuzione. Mentre i primi due blocchi governano rispettivamente la gestione dei fornitori e la trasformazione delle materie prime, la distribuzione si occupa di portare il prodotto finito al cliente nel modo più efficace ed efficiente possibile.
Le principali attività che rientrano nell'area distribuzione sono: la previsione della domanda, la progettazione delle reti distributive e la gestione delle scorte di prodotti finiti. Queste attività richiedono un coordinamento costante con la funzione produttiva — che deve avere visibilità sulla domanda attesa — e con la funzione marketing, che definisce gli obiettivi di posizionamento e di copertura del mercato.
1.2 La logistica distributiva: definizione e evoluzione
La logistica è un concetto che ha subito una progressiva evoluzione semantica nel corso del Novecento, man mano che le imprese sono divenute più complesse e le catene del valore si sono allungate e globalizzate. La slide propone tre definizioni progressive che mostrano questa traiettoria.
Definizione 1 – AMA (1948): focus sulla distribuzione fisica
La logistica è la distribuzione fisica relativa al trasferimento e alla movimentazione dei beni dal punto della loro produzione al luogo del loro consumo o utilizzo. Si tratta di una visione ancora limitata, che equipara la logistica alla pura movimentazione fisica.
Definizione 2 – Heskett et al. (1973): focus su scorte, distribuzione e tempestività
La logistica è la gestione di tutte le attività che facilitano il trasferimento e il coordinamento tra l'approvvigionamento e la domanda per la creazione di una utilità di tempo e di luogo nei beni. Qui emerge il concetto di utilità: la logistica non sposta soltanto merci, ma crea valore rendendo il bene disponibile nel posto giusto e al momento giusto.
Definizione 3 – Bowersox et al. (1989): Logistica integrata
La logistica integrata supera le barriere funzionali interne all'impresa e integra e governa, assieme alla produzione e distribuzione, anche gli approvvigionamenti. Questa visione allargata è la più vicina al concetto moderno di Supply Chain Management: la logistica diventa la "macchina operativa nel suo insieme", capace di coordinare flussi fisici e informativi lungo tutta la filiera.
La logistica distributiva, collocata nell'area della logistica esterna della Catena del Valore di Porter, riguarda dunque la gestione dei prodotti finiti, dei magazzini e dei trasporti, con l'obiettivo di governare i flussi fisici e informativi che scorrono dall'impresa verso i suoi clienti.
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2. La progettazione del sistema logistico
Progettare un sistema logistico non significa semplicemente scegliere quanti magazzini aprire o quale vettore utilizzare. È un processo decisionale complesso, che avviene in un contesto operativo sottoposto a molteplici pressioni esterne e vincolato da fattori strutturali.
2.1 Le pressioni sul contesto operativo
Tre categorie di forze esogene condizionano continuamente il sistema logistico dell'impresa:
- Pressioni di mercato: variazioni della domanda, aspettative crescenti dei clienti (tempi di consegna più brevi, personalizzazione), proliferazione degli SKU.
- Pressioni da innovazione gestionale: nuove metodologie (lean, agile supply chain, vendor managed inventory) che ridisegnano i processi e i rapporti tra gli attori.
- Pressioni da innovazione tecnologica: digitalizzazione, e-commerce, IoT, tracciabilità in tempo reale, big data per la previsione della domanda.
A queste pressioni si aggiungono i vincoli legislativi e governativi (normative su trasporti, emissioni, orari di guida, accesso alle ZTL) e le caratteristiche delle infrastrutture fisiche (strade, porti, interporti) e del tessuto relazionale (disponibilità di operatori logistici, reti di filiera).
2.2 La piramide delle scelte logistiche
Le decisioni logistiche si strutturano in modo gerarchico, dal livello più strategico a quello più operativo. La piramide presentata nelle slide identifica cinque livelli:
| Livello decisionale | Contenuto |
|---|---|
| Livello di servizio | Il punto di partenza: quale livello di servizio voglio garantire al cliente? Questa scelta vincola tutte le decisioni successive. |
| Scelte strategiche | Decisioni sul modello di distribuzione (estensiva/selettiva/esclusiva) e sull'orientamento temporale (time critical vs time definite). |
| Canali e rete logistica | Configurazione della rete distributiva: numero e posizione dei nodi, scelte di centralizzazione/decentralizzazione. |
| Scelte strutturali | Progettazione concreta della rete: depositi, transit point, cross docking, scelte di canale e di trasporto. |
| Scelte funzionali | Gestione operativa: flussi fisici quotidiani, routing dei trasporti, gestione dei magazzini. |
È importante notare che le scelte ai livelli più bassi della piramide sono vincolate da quelle ai livelli superiori. Modificare la rete distributiva (livello strutturale) senza aver ridefinito il livello di servizio target (livello strategico) porta quasi inevitabilmente a soluzioni sub-ottimali.
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