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Diritto pubblico

Forma di Stato • Forma di governo • Circuito politico • Circuito delle garanzie CSM, magistratura

Nozione di diritto e di ordinamento giuridico

Diritto • Diritto oggettivo insieme di norme (= regole) giuridiche prodotte dallo Stato ma non solo anche da soggetti pubblici (regioni, province, comuni, città metropolitane), anche enti privati (es: LIUC statuto, S.p.A.), anche persone fisiche caratterizzate dalla giuridicità e sono norme giuridiche, per determinate caratteristiche.

Norme giuridiche e norme non giuridiche, specificità delle norme giuridiche: coercizione, ovvero devono essere osservate, sennò si andrà incontro ad una sanzione o provvedimenti previsti dalla legge. Una norma derivata da più articoli.

• Diritto soggettivo posizione giuridica di un soggetto che consiste in un insieme di pretese e facoltà che può vantare nei confronti di uno o più soggetti.

• Diritto pubblico i rapporti tra le parti sono in linea di principio diseguali. Protagonista è il pubblico potere. Anzitutto lo Stato.

• Infraprocedimentale.

Il diritto di visione dei documenti amministrativi è garantito dalla Legge 241/1990, che consente a chiunque di richiedere, consultare e ottenere copie di documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni.

Confini tra diritto privato e diritto pubblico è flessibile.

La disciplina del pubblico impiego fino agli anni 90 era pubblica e poi divenne privata.

Lo Stato è il principale produttore di norme di diritto pubblico (n.b. anche del diritto privato).

Oggi grande espansione del diritto pubblico, ma non è sempre stato così. Ad es. nel diritto romano – fase principato e impero – molto limitato, persino nella individuazione del successore del trono.

Il diritto pubblico in chiave storica è recente. All’interno del diritto pubblico: dir. cost.; penale; amministrativo ecc.

• Ordinamento giuridico organizzazione di una società sulla base di certe regole e principi giuridici (ubi societos ibi ius). Cambia la società cambia anche l’ordinamento giuridico.

Lo Stato è solo uno dei possibili ordinamenti giuridici, affermatosi dalla fine del ME.

Primo elemento è la forza legittima esercitata nei confronti della popolazione che risiede in un determinato territorio: tre elementi costitutivi dello Stato: sovranità; popolo e territorio.

S. esterna: sovrano l’ordinamento che non deriva da altri ordinamenti e superiorem non recognoscens. Art. 11 limitazioni della propria sovranità affinché il nostro Stato aderisca alla pace dei paesi e a condizioni di parità.

S. interna: capacità di porre comandi nei cfr di tutti i soggetti dell’ordinamento. A chi appartiene la sovranità in Italia? Art. 1 co. 2 Cost. Crisi della sovranità popolare (scarsa partecipazione elettorale).

Principio rappresentativo = elezione di un nostro rappresentante.

Democrazia diretta = referendum; petizione.

• Crisi sovranità popolare (dello Stato) perché potenziamo delle autonomie locali (regioni), soprattutto dal 2001 e dell’internazionalizzazione del diritto costituzionale dovuto all’UE e all’unione economica monetaria.

Forma di Stato

La forma di Stato è l’insieme dei principi e delle regole che disciplinano il rapporto tra l’autorità statale e i cittadini, nonché il modo in cui il potere è esercitato all’interno dello Stato.

Forma di Stato può essere spiegata attraverso due nozioni: bisogna confrontare la sovranità con il territorio e poi con il popolo; così facendo troviamo diverse tipologie di forme di Stato.

Stato federale: se la sovranità è distribuita tra più livelli territoriali.

Stato unitario: (e Stato decentrato se viene lasciato spazio di autonomia degli enti territoriali).

Stato autoritario: Lo Stato autoritario è una forma di Stato in cui il potere è concentrato nelle mani di una sola persona o di un gruppo ristretto, e la partecipazione politica dei cittadini è molto limitata o assente.

Stato democratico: Lo Stato democratico è una forma di Stato in cui la sovranità appartiene al popolo, che esercita il potere direttamente o tramite rappresentanti eletti, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali.

Corte costituzionale: verificare la legittimità delle leggi nei confronti della Costituzione.

Popolo = Il popolo è la collettività dei cittadini che appartengono a uno Stato e che, attraverso la cittadinanza, partecipano alla vita politica e alla formazione della volontà dello Stato.

Popolazione = Nel diritto pubblico, la popolazione è l’insieme di tutte le persone che si trovano stabilmente o temporaneamente sul territorio di uno Stato, indipendentemente dalla cittadinanza.

• Legge 91 del 1992: è cittadino per nascita il figlio di madre o padre cittadini italiani: ius sanguinis.

Ulteriori modi di acquisto della cittadinanza

La cittadinanza può essere concessa con DPR (decisione Presidente Repubblica).

  • Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni, termine ridotto a 4 anni per i cittadini dell’UE; a 5 anni per i rifugiati.
  • I figli minori di chi acquista la cittadinanza acquistano la cittadinanza.
  • Il coniuge straniero di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno 2 anni, termine dimezzato in presenza di figli, anche adottivi.
  • Lo straniero nato in Italia che vi abbia risieduto fino al raggiungimento della maggiore età diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza entro un anno dalla suddetta data.
  • Criticità sul piano della ragionevolezza: tempi d’attesa lunghi e tardiva l’acquisizione dopo la maggiore età.
  • Proposta di ius soli. Ragioni di inadeguatezza. Verso lo ius culturae (ius scholae)?

Forma di Stato – Lezione 3

Società concepita come corpo unico composto da.

La nascita della pubblica amministrazione, quella fiscale e militare viene attribuita in questo periodo.

• Max Weber ha elaborato una teoria delle diverse modalità con cui viene legittimato il potere.

Può avere carattere carismatico, tradizionale oppure legale – razionale.

• Tradizionale Stato.

• Carismatico nasce dal fatto che chi detiene il potere sia una persona carismatica (Napoleone, Hitler ecc.).

• Legale-razionale (quello attuale) si è legittimato ad avere un potere se viene sancito dalla legge nei modi in cui viene eletto predeterminati dalla legge.

• Politiche di ammodernamento costruzione di nuovi codici.

I poteri del sovrano non sono diminuiti, poiché esso fa le leggi con l’aiuto dei tecnici, ma devono essere approvati da essi; il sovrano non è sottoposto a queste leggi, nomina i giudici.

• Hobbes giusnaturalista, crede che l’individuo sia titolare di diritti naturali, con un patto trasferiti al sovrano che li deve garantire nei cfr degli altri uomini (infatti sono causa di morte nello stato di natura perché homo homini lupus: giusnaturalismo, ma pessimismo).

• Gloriosa rivoluzione limitazione del potere del sovrano della borghesia, senza spargimento di sangue.

Mentre in Francia no nel 1789.

Principi che valgono anche per lo Stato ordinario.

Il potere è la capacità di estinguere, modificare la posizione giuridiche dei soggetti.

• Ufficio organo/mero ufficio: l’organo è lo strumento attraverso cui svolge l’attività.

• Tipicità: devono avere degli elementi che vengono sanciti dalla legge.

• Provvedimento: atto tipico amministrativo/esecutivo, atto finale di una procedura.

• Sentenze: atto giurisdizionale.

• Stato di diritto: Stato in cui è la legge che stabilisce chi governa, sancendone come e le modalità affinché esso possa ricoprire quel ruolo.

• Legittimazione del potere: una legittimazione di tipo legale – razionale.

• Principio base rappresentativo-elettivo. Stato monoclasse, ovvero che neanche il 2% in quel tempo in Italia poteva votare (legittimazione attiva).

Tutti questi sono vigenti ancora ad oggi.

• Statuto Albertino flessibile.

• Suffragio maschile Stato liberal-democratico.

• Questo causa un caos a livello parlamentare: Germania – Repubblica Weimar.

Dopo la Seconda guerra mondiale, periodo di difficoltà.

• Stato totalitario: Stato a partito unico, vengono meno il pluralismo, e se ne parla quando si accentra un ingresso forte dello Stato nei confronti di vari ambiti della vita dei cittadini.

• Legittimazione carismatica Hitler e Mussolini.

Venir meno della separazione dei poteri che si concentreranno nel partito, venir meno del principio di legalità e per colpa dello Statuto Albertino (flessibile).

Stato contemporaneo (Stato sociale o Welfare State) / Stato pluralista.

Sovranità appartenente al popolo; Costituzione rigida.

Il potere della maggioranza è sottoposto alla carta Costituzione (art. 1, comma 2, art. 2).

Art. 3 uguaglianza sostanziale e formale.

L’Articolo 3 della Costituzione italiana stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione attiva di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Questo articolo è fondamentale per il principio di uguaglianza e rappresenta un obbligo per il legislatore di garantire norme generali e non discriminatorie.

Separazione dei poteri fondata su una bipartizione:

circuito della decisione politica POTERE LEGISLATIVO E ESECUTIVO.

circuito delle garanzie POTERE GIUDIZIARIO.

6. Stato contemporaneo a democrazia pluralista o Welfare State

  • È uno Stato costituzionale: Cost. rigida frutto di un compromesso (per modificarla c’è bisogno di una procedura aggravata) + giustizia cost. (corte costituzionale che ha il compito di verificare la conformità di leggi nuove e vecchie ai principi/norme costituzionale) ideologia liberale, sociale, cattolica (democratica).
  • È uno Stato pluralista (Cost. it: artt. 2, 8, 33, 39, 49) tiene conto delle diverse posizioni. Art. 2 si afferma che i diritti degli uomini sono inviolabili sia come singolo o all’interno di un gruppo/formazione sociale (art. 8 pluralismo religioso, art. 33 culturale, art. 39 pluralismo sindacale, art. 49 pluralismo dei partiti).

Sapere art. 1 co. 2.

L’articolo 1 della Costituzione italiana stabilisce che l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

  • È uno Stato democratico (Cost. it.: art. 1, co. 1 e 2).
  • È uno Stato decentrato e autonomistico (Cost. it.: art. 5).

Art. 5.

Repubblica è una e indivisibile, promuove le autonomie locali e attua il decentramento amministrativo per garantire efficienza e partecipazione degli enti locali. 1970 (nascita regioni) principio autonomistico. Decentramento autonomie amministrativo locali attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento" (differenza autonomie

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher amecorra06 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Frego Silvia.

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