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Diritto pubblico: concetti base

Il diritto pubblico racchiude tutte le discipline pubbliche. Il diritto nasce prima di ogni provvedimento legislativo; la legge, invece, viene dopo in quanto dà espressione al diritto e ne garantisce l'esercizio e la tutela. L'uomo, infatti, già dalla nascita possiede dei diritti astratti (es. diritto alla vita, alla libertà, alla libertà religiosa...) e la legge dà concretezza a tali astrazioni.

Funzione dello studioso

La funzione dello studioso, in questa materia, consiste nella ricostruzione sistematica dei principi, delle norme e degli istituti giuridici che regolano:

  • Le funzioni che riguardano i diversi atti e le diverse competenze attraverso i quali si elaborano, si decidono e si attuano gli interventi pubblici dell'economia.
  • I soggetti, cioè l'organizzazione pubblica preposta all'intervento dello stato nell'economia.
  • Le sfere di intervento, cioè i settori economici in cui si sviluppa concretamente la funzione di indirizzo, di direzione e di controllo di pubblici poteri.

Funzioni della pubblica amministrazione

A. La funzione di indirizzo (e di coordinamento) è l'attività che noi definiamo come propulsiva nella Pubblica Amministrazione. Con attività propulsiva si intende attività che stimola l'intervento dello stato nell'economia, e ciò dipende dalle leggi, dalla Costituzione.

B. La funzione di direzione è una funzione organizzativa, quindi si tratta di norme specifiche che regolano l'attività dello stato all'interno dell'economia (Lo stato NON può intervenire alterando le regole del mercato).

C. La funzione di controllo consiste nel controllare che l'effetto della sua direzione sia chiaro (Spesso lo stato non gestisce bene questa funzione).

Principi fondamentali

In norma il Principio di legalità ci dice che tutto è in funzione della legge che sovrasta qualsiasi cosa. Mentre il Principio di Sovranità esprime l'autonomia e l'indipendenza di un organo che si dice sovrano. Es. il Parlamento è un organo sovrano perché è autonomo, indipendente e può permettersi di fare leggi anche contra la Costituzione. (Ovviamente subito dopo la Corte Costituzionale abrogherà la legge anticostituzionale emanata dal Parlamento).

Il Principio di Tipicità esprime in cui la legge deve seguire un determinato iter, un procedimento tipico già stabilito per essere valida. Es. un'ordinanza del sindaco deve avere data, luogo e firma per essere valida.

Quando parliamo di legittimità parliamo di titolarità. La legittimità dalla legge. Invece, il Principio di Legittimazione proviene dal basso, cioè deve esserci qualcuno che legittima un altro comportamento e che gli dà rilevanza giuridica. Es. Se un vigile urbano che regola il traffico ci alza la paletta noi ci fermiamo. In questo modo legittimiamo il suo comportamento perché presupponiamo che sia un vero vigile e non uno finto.

Il principio di legalità, di legittimità e legittimazione introducono il principio di effettività della norma giuridica cioè la rendono effettiva, operativa, applicativa. Se prendessimo in considerazione l'esempio del vigile, l'effettività della norma giuridica diventa possibile grazie all'applicazione del Principio di Buona Fede che abbiamo nei confronti del vigile.

In contrapposizione ad un comportamento arbitrario (contro i principi della legge) la discrezionalità è un comportamento che segue i principi della legge. Si divide in:

  • Discrezionalità amministrativa: scelta da parte dell'amministrazione tra varie opportunità messe a disposizione della legge (NO pareri).
  • Discrezionalità tecnica: l'amministrazione, oltre ad avere diverse opportunità messe a disposizione della legge, deve avvalersi di pareri.

Delega: il centro da incarichi senza perdere la titolarità.

Attribuzione di potere: trasferire i poteri anche in materia tributaria o giudiziaria come nello stato federale degli USA.

Organi del governo

Il Governo è composto da 3 organi, cioè il consiglio dei ministri (nella sua interezza), il presidente del consiglio dei ministri, i singoli ministri che compongono il consiglio dei ministri. L'organo si distingue dall'ente, è una persona giuridica (il soggetto è un centro di imputazione di diritti mentre l'organo è una persona fisica). Esistono diversi tipi di organi:

  • Organo monocratico: Il giudice singolo, che decide da solo.
  • Organo collegiale: formato da più soggetti. Es. consiglio dei ministri
  • Organo costituzionale (organo previsto e disciplinato dalla Costituzione): sono organi a cui la Costituzione dedica delle intere parti (capitoli, dei temi, dei titoli). Es. Il Parlamento, la Corte Costituzionale, il Governo sono organi costituzionali perché a loro sono dedicati articoli della Costituzione.
  • Organo a rilevanza costituzionale (organo richiamato dalla Costituzione): Quando invece la Costituzione dedica solo un cenno o un comma o un articolo a un particolare organo, quello si dice organo a rilevanza costituzionale, a cui la costituzione non reputa di dover dedicare una intera sezione. Es. Corte dei Conti, Consiglio di Stato.

Bicameralismo perfetto

Le leggi vengono approvate dal Parlamento attraverso il bicameralismo perfetto (Camera dei Deputati e Senato): Ogni proposta di legge, approvata da una Camera, deve essere approvata, nello stesso testo, anche dall’altra. Se vengono apportate modifiche, queste devono essere approvate anche dall’altra Camera.

  • Leggi costituzionali: sono di pari importanza della Costituzione; sono approvate dal Parlamento con procedimento aggravato e sono utilizzate per modificare o completare la Costituzione.
  • Leggi europee: approvate e promulgate dall'Unione Europea e vincolanti per l'Italia.
  • Leggi ordinarie: approvate dalle due Camere del Parlamento secondo il provvedimento legislativo ordinario.
  • Decreti legge: adottato dal Governo in casi straordinari di necessità e urgenza. Se entro 60 gg dalla sua emanazione non viene votato dal Parlamento e convertito in legge decade insieme agli effetti prodotti sino a quel momento.
  • Decreti legislativi: è un atto avente forza di legge emanato dal Governo a seguito di una legge delega del Parlamento.

Guarda sigilli: alto funzionario incaricato di custodire il sigillo dello stato, carica conferita al Ministro della giustizia.

Capo di Stato: ha il compito di promulgare una legge, cioè che il capo deve constatare che quella legge non vada a violare la costituzione. Se non è d'accordo può far rivedere nuovamente la legge dalla camera dei deputati, se non vengono trovate incongruenze il presidente può sottoscrivere la legge stessa.

Corte costituzionale: è considerata il giudice dei giudici, sono coloro i quali devono garantire la correttezza dei giudizi, ma soprattutto la legittimità dal punto di vista costituzionale di tutti i giudizi e processi e di tutte le leggi, quindi deve garantire uno Stato di diritto (basato sul diritto). In caso contrario, ha il potere di intervenire e di abrogare; può rimuovere in tutto o parzialmente una legge, e ha più incarichi e potere del presidente della repubblica.

La Corte Costituzione è quindi un organo intoccabile, anche in sede di revisione, perché è essenziale per la conservazione e il mantenimento della forma repubblicana. Vi è quindi un divieto espresso di ritorno alla monarchia. Questo è un principio chiamato super-costituzionale, al di sopra della Costituzione. (Per modificare la costituzione vige l'articolo 138).

Articoli fondamentali della Costituzione

Sovranità

Articolo 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." La sovranità in una democrazia è un fondamento primario basato sull'importanza del lavoro che dà la possibilità ai cittadini di essere sovrani cioè di eleggere dei rappresentati in Parlamento che li rappresentino. Uno stato sovrano è il popolo capace di decidere il proprio sovrano tramite voto. Il diritto e dovere di voto rappresenta la democrazia. Ci sono dei limiti alla sovranità come la NATO o l'unione europea.

Soggettività

Articolo 2: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale." Questo articolo è sui diritti soggettivi cioè quelle figure soggettive giuridiche attive che vengono tutelate attraverso l’articolo 2 in modo diretto e immediato.

Principio di uguaglianza

Articolo 3 primo e secondo comma: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." Questo è un articolo di uguaglianza formale cioè la Costituzione impone un'uguaglianza che non distingue soggetto da soggetto. Purtroppo, nella realtà l'applicazione di questo articolo viene meno. (Soprattutto per motivi politici si può essere discriminati).

La seconda parte di questo articolo tratta di uguaglianza sostanziale che dice che è compito della Repubblica rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza tra cittadini, ma non dice che lo deve fare necessariamente. Quindi sulla carta noi siamo uguali, abbiamo gli stessi diritti e doveri (uguaglianza formale) ma dal punto di vista sostanziale non è così (uguaglianza sostanziale). Gli ostacoli, quindi impediscono l'uguaglianza tra cittadini, ma se la Repubblica non li risolve rimangono tali.

Diritto al lavoro

Articolo 4: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società." Oltre a essere fondata sul lavoro, la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro (non parla di interesse, ma di diritto, quindi un diritto individuale tutelato in modo diretto e immediato). Nella seconda parte non parla più di diritto, ma di dovere. Quindi si decreta non solo il diritto al lavoro, ma il diritto di scegliere il lavoro che più è confacente con le nostre aspettative.

Decentramento amministrativo

Articolo 5: "La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento." La Repubblica è una e indivisibile, questo perché se qualcuno volesse frazionare la Repubblica (Es Repubblica del nord, Repubblica del sud) non potrà essere possibile. Il decentramento amministrativo, però fa si che non ci sia solo lo Stato a emanare regolamenti, ma anche gli enti locali, le Regioni, le Città metropolitane...

La separazione dei poteri rappresenta il bilanciamento i pesi nella Costituzione, senza si rischierebbe ai poteri di soffocare l'altro. Si da enorme importanza al potere giudiziario, legislativo, esecutivo.

Laicità

Articolo 7: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale." Con l'avvento della prima firma dei patti lateranensi si creò il principio di contrattazione bilaterale, cioè il principio pattizio.

Articolo 8: "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20]. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze." Le confessioni religiose diverse da quella cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

Promozione della cultura

Articolo 9: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione." Promuove è una parola molto aperta, non vuol dire che deve tutelare, ma si impegna a favorire la cultura, ricerca scientifica e tecnica. La tutela del paesaggio e il patrimonio artistico e storico NON deve essere compito, non dello Stato in quanto organizzazione giuridica, ma della Repubblica in quanto organizzazione territoriale.

Diritto d’asilo

Articolo 10: "L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici." Lo straniero che non può esercitare nel suo paese le sue libertà democratiche può chiedere il diritto d'asilo. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Questa è una garanzia di tutela perché, altrimenti quando questo cittadino rientra nel suo paese potrebbe anche essere condannato a morte.

Patto atlantico

Articolo 11: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo." Con il Patto atlantico si sanciva che la richiesta di entrare in una cooperazione di difesa viene accettato solo in caso di attacco, verso il proprio paese o in caso di attacchi in Paesi Stato membri.

Bandiera italiana

Articolo 12: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni."

Unione europea

L'Unione Europea fu creata da un contratto steso da Spinelli e Rossi all'inizio degli anni '40 volto a risolvere i disguidi che c'erano tra Germania e Francia a causa delle due guerre mondiali. Articolo 120 primo comma: "La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni [cfr. art.16 c.1], né limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale." Il trattato di Schengen sanciva la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali (moneta) all'interno dei paesi.

Trattato di Maastricht

Con il trattato di Maastricht nel '98 si pensava di inserire due parametri fondamentali per l'organizzazione tra paesi dell'UE tra il rapporto del disavanzo di bilancio e il pil, e tra il debito e il pil. Infatti, si decretò di non avere rapporti tra stati con un debito o disavanzo troppo alto. Nei parametri si stabilì che il disavanzo non doveva superare il 3% (nel rapporto con il pil) altrimenti il paese rischiava di andare in disavanzo eccessivo. Se accade il paese viene messo sotto osservazione. Il debito massimo 60%, fino agli anni '60 lo abbiamo salvaguardato, successivamente furono aggiunte le spese correnti (pensioni, buste paghe) all'interno del debito pubblico. Aumentò il fenomeno inflattivo a causa per lo stampaggio eccessivo di denaro per dare la sensazione di benessere.

L'Unione Europea si divide in:

  • Il consiglio europeo: è un organismo collettivo che definisce "le priorità e gli indirizzi politici" generali dell'Unione europea ed esamina i problemi del processo di integrazione.
  • Ecofin=>Euro gruppo: composto dai ministri da 19 paesi dello stato membro.
  • Parlamento sovrano: redige il bilancio europeo, si occupa della funzione di indirizzo e controllo e sorveglia le politiche economiche. Ha sede a Strasburgo, Lussemburgo (segretariato), Bruxelles.
  • Commissione europea: 32000 dipendenti.
  • Presidente della commissione.
  • Corte di giustizia: ha sede a Lussemburgo e serve per eliminare discrepanze tra paesi membri e non, e persone fisiche nel caso di violazioni di particolare situazione giuridica. Tribunale che si accinge ad interpretare l'unione europea quando vengono superati tutti i gradi di giustizia, nel caso, in cui siano stati violati particolari diritti ecc.
  •  "Bce" banca centrale europea: guidata da persone di grande importanza come Draghi, definita "la banca tra le banche". Ha avuto il compito di stabilizzare l'economia europea attraverso strumenti di politica monetaria.
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mirygranger di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Gaboardi Franco.
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