Le obbligazioni, i contratti in generale e i singoli contratti
Né le obbligazioni in generale né i contratti in generale esistono. Nel terzo titolo ci sono i “singoli contratti”. Art 1322: le parti hanno libertà contrattuale a seconda delle loro esigenze. Il primo contratto che si trova è la vendita. È probabilmente il più antico dopo la permuta. Fino agli anni 90 c’era la vendita solo nel cc. Il cc ha un’ampia astrazione, considera compratore e venditore come soggetti perfettamente capaci (non è così). I contratti con i consumatori (chi vende e chi compra). Il codice del consumo si occupa in modo prevalente di altri problemi rispetto al cc perché l’obiettivo è quello di tutelare il consumatore quando compra beni per la vita di tutti i giorni.
La vendita
Ci sono più tipi di vendite. La vendita e basta, la vendita di beni immobili, su documenti, su campione, di eredità… la vendita di un bene digitale non c’è, vendita è il contratto con il quale si trasferisce il diritto di proprietà o un altro diritto in cambio di un corrispettivo di prezzo, fuori dal codice del consumo. Art 1470: “la cessione del credito è la vendita del credito”.
La vendita nel cc è regolata con norme quasi tutte dispositive (possiamo cambiare quello che c’è nel codice e adattare il contratto a quello che ci pare). Sono nati dei contratti atipici (es. leasing, rent to buy). Nel codice del consumo le norme sulla vendita sono tutte inderogabili perché la loro funzione è protettiva (ad es. la garanzia). Esiste la vendita a rischio e pericolo (senza garanzia); per i beni usati la garanzia deve essere di almeno 1 anno.
La proprietà si trasferisce con il consenso legittimamente manifestato. È un diritto reale perché riguarda la proprietà di un bene. Gli effetti obbligatori vanno considerati diversamente dagli effetti reali. L’effetto reale (il bene è già mio anche se non ho ancora pagato). Non tutti i contratti di vendita comportano automaticamente l’effetto reale —-> vendita obbligatoria: il trasferimento non è automatico. Ad esempio la vendita di cosa futura. Nella vendita a rate, la proprietà si trasferisce quando paghi l’ultima rata.
La vendita di cosa altrui non è permessa dal diritto però succede che qualcuno, avendo un contratto preliminare di acquisto di un bene di un altro, vende la cosa altrui. Carpendo con dolo il consenso dell’altro = vendo una cosa che non è mia —-> la risoluzione dell’annullamento.
Requisiti della vendita
- Accordo: compratore e venditore devono essere d’accordo sull’intero contenuto del contratto.
- Causa: nella vendita in astratto è lo scambio di proprietà o di altro diritto con un prezzo. Non c’è un prezzo massimo che si può pagare per un bene. Il codice non detta prezzi minimi per i beni —-> se il prezzo è simbolico il contratto rischia di non avere nessuna causa. Il nome che le parti danno al contratto non è vincolante per il giudice (il giudice valuta il contratto sulla base della sostanza, non del nome). Bisogna chiedersi se ci sono i requisiti della donazione: se vendo una casa a 50 Euro a una persona che non conosco ma questa casa sta crollando a pezzi. Il problema c’è quando il contratto è scritto male. La donazione indiretta: con l’apparenza della vendita realizza anche la funzione della donazione.
- Forma: per scrittura privata o per atto pubblico a pena di nullità. La forma digitale equivale alla forma scritta (è una forma universale).
- Oggetto: art 1325 parla dei requisiti del contratto. In realtà i contratti hanno due oggetti: io do una prestazione e tu dai una prestazione (prezzo e il diritto/proprietà). Gli oggetti devono essere leciti, possibili, determinati o determinabili. La determinabilità dell’oggetto: se il giudice non può fare il conto perché dovrebbe sostituirsi alla volontà delle parti, il contratto è nullo. Le partecipazioni vengono chiamate beni di secondo livello.
Effetti e garanzie nella vendita
L’effetto è quello di far acquistare la proprietà se questo non è già un effetto immediato. Un’altra obbligazione è quella di consegnare la cosa. L’art 1177 dice che chi deve consegnare una cosa la deve custodire fino alla vendita (ad esempio il depositario o il venditore). Il venditore deve garantire l’acquirente dai vizi e dall’evizione —-> il venditore garantisce come effetto del contratto. Nella vendita di beni immobili nei registri immobiliari hanno proprietari di 100-150 anni fa, in questi casi per vendere i beni esiste la vendita a rischio e pericolo del compratore (= qualcuno accetta di acquistare un bene su usucapione).
Quando il difetto è evidente la garanzia non c’è, a meno che il venditore non abbia negato l’esistenza dei vizi. Se il vizio è occulto, il cc dà garanzia al venditore come riduzione del prezzo oppure come risoluzione del contratto (art 1455: la risoluzione si può fare solo se il vizio è grave). Il codice non ha previsto che il venditore debba risolvere il difetto, vale solo se le parti lo hanno deciso. Nel codice del consumo la garanzia di buon funzionamento è automatica. Si prescrive la garanzia dopo un anno dalla vendita. Da quando scopre la ragione del vizio si può denunciare il vizio.
Il venditore deve garantire il compratore dall’evizione —-> il soggetto accampa un diritto sul bene e vince. Se sono in buona fede, ne acquisto la proprietà con il possesso anche se il venditore è un ladro. Il consenso non ha fatto da solo trasferire la proprietà: io sono garantito dall’evizione. Le garanzie per vizi occulti e per evizione sono garanzie di tipo oggettivo. Sono dei meccanismi efficienti per il mercato.
Risoluzione della vendita
La risoluzione della vendita: è un problema complesso, dipende se l’inadempimento è grave o no. “Aliud pro alio”: una cosa al posto dell’altra. Nella vendita a rate non si può chiedere la risoluzione se il compratore è non inadempiente per rate che superano l’80% del prezzo. In quel caso si può chiedere l’adempimento. Qualsiasi difformità consente la risoluzione del contratto nella vendita su campione.
Clausola risolutiva espressa: ogni volta che le qualità sono essenziali per chi compra, lì soccorre questa clausola, altrimenti il contratto si risolve.
Obbligazioni del compratore
- Pagare il prezzo (es. pagamento anticipato, posticipato).
- Il compratore deve ricevere la legge.
Nella vendita su documenti il venditore deve consegnare i documenti della vendita. Il destinatario del pagamento è anche quello della consegna. Nella permuta tutti e due devono garantire i vizi e l’evizione però al denaro è stato sostituito un bene.
Il contratto preliminare
Il contratto dal profilo giuridico è un meccanismo di allocazione di costi e di risorse. C’è anche un’allocazione di rischi. Nella vendita di un immobile, è importante la contrattazione preliminare: nel cc non c’è scritto nulla, ci sono delle norme sulla trascrizione dei contratti. La causa è chiara; la forma è scritta; l’accordo è fare il contratto e firmarlo. L’oggetto è il problema.
Contratto preliminare —-> il nome che scrivo non vincola le regole che si applicano. Dire scrittura privata si intende una delle forme scritte previste dal codice. Se il nome è scorretto o neutrale (es. scrittura privata) non succede nulla. In un contratto si devono identificare l’accordo delle parti (vogliono scambiare tra di loro una certa prestazione). Tizio è il proprietario, Caio è l’“acquirente” (il contratto preliminare obbliga ma non trasferisce diritti).
Tra gli oggetti c’è la casa e il prezzo. L’accordo è dato dalle firme. Quando un contratto viene firmato alla fine è un modo per dire “abbiamo raggiunto l’accordo”. Il contratto preliminare è un contratto con cui ci si obbliga a concludere un futuro contratto definitivo.
“Tizio promette di vendere a Caio che promette di acquistare la casa in via Verdi 1 interno a Mestre al prezzo di Euro 100.000”. Questo è un documento valido, ha tutti i requisiti che il codice chiede. È un contratto nel quale mancano molte cose: quando mi danno i soldi? Art 1183. Sono sicuro al 100% che la banca mi darà il mutuo? Se non mi finanziano? ———> per risolvere questo problema il quando lo risolvo con il “termine per definitivo”. Se ho il termine ma ho il rischio, mi accollo il rischio e sarò inadempiente. Il fatto che la banca mi dia il mutuo è un avvenimento futuro e incerto —-> lo risolvo con la condizione (= meccanismo di tecnica contrattuale). Può essere che chi vuol vendere non accetti la condizione. Chi ha più forma contrattuale detta le condizioni che vanno meglio alla propria tutela.
Caparra = chi vende il contratto preliminare puro obbliga a concludere il definitivo e basta. Il meccanismo usuale che si trova è la somma di denaro o di altre cose mobili che viene data con l’effetto che se si conclude il definitivo chi l’ha data o la riceve in restituzione o la toglie dal prezzo. Se il definitivo non viene eseguito, il venditore che ha incassato la caparra deve restituirla se è inadempiente. Salvo patto contrario, le spese della vendita sono a capo di chi compra. Le spese notarili, l’imposta di registro, le imposte ipotecarie e catastali hanno un’incidenza economica molto elevata.
La banca può anche dare una certa quantità di denaro: spese della vendita a carico del venditore (art 1495 dice infatti salvo patti contrari). Il venditore aggiunge al prezzo della vendita tutte le spese aggiuntive.
Facendo così ho letto che è una norma dispositiva, faccio come mi conviene. Ho affrontato un problema di tipo economico e ho modificato un riparto dei costi del contratto sulla base del fatto che il codice me lo consente (nel codice il 90% delle norme sono dispositive). Il notaio lo sceglie quello che paga le spese ma serve un preavviso di… tempo. Non bastano gli elementi essenziali del contratto, l’oggetto e il contenuto del contratto sono diversi. Il contenuto è più ampio (la caparra, le spese…). I costi di transazione sono quanto spendo per fare un contratto del genere.
Tizio —-> identificazione delle parti del contratto nel caso di litigio. La parte va identificata completamente, nelle norme sulla trascrizione si trovano scritti tutti i dati che vanno messi nei documenti per i registri immobiliari. Si inseriscono i dati personali + il codice fiscale.
Se Tizio promette di vendere a Caio (identificato) che promette di comprare l’immobile (oggetto) identificato e urbanisticamente regolare al prezzo di Euro 120.000. Il prezzo si paga al momento della vendita, ma chi vende vuole che l’affare sia sicuro quindi “da pagarsi con le seguenti modalità: la caparra confirmatoria (Euro 10.000), quando si parla di somme di denaro c’è la legge anti-riciclaggio, versata alla firma del presente preliminare a mezzo assegno circolare (dati…) di cui Tizio rilascia quietanza con la firma del preliminare —-> confessione (mezzo di prova). L’assegno circolare viene emesso dalla banca, sono soldi sicuri. L’assegno bancario lo faccio io, dove io do un assegno con la mia firma (è meno sicuro). Se non ci sono i soldi si parla di assegno a vuoto.
Il saldo al momento del contratto definitivo. Il contratto definitivo andrà concluso davanti al notaio che Tizio indicherà a Caio almeno 10 gg prima della stipula. Il definitivo andrà stipulato entro il 31/05/23 (data casuale). Dire “Entro in” secondo l’art 1457 se le parti vogliono che il termine sia essenziale lo devono dire. Dire entro il 31/05 non vuol dire che il termine è essenziale. “Entro e non oltre” non è ancora essenziale. “Entro il termine essenziale del… ai sensi dell’articolo 1457 cc”. Le spese e i costi tutti della vendita sono a carico del venditore.
Locazione e comodato
Prendere a noleggio un’automobile è una locazione. Il locatore deve consegnare il bene idoneo alla funzione che quel bene deve svolgere. Il conduttore deve pagare il canone o il corrispettivo. Il conduttore, colui che riceve il bene, lo deve restituire nello stato in cui l’ha ricevuto salvo la normale usura da utilizzo del bene (es. gomme consumate). Le ultime leggi che riguardano le locazioni ad uso abitativo sono moltissime. Lì c’è una clausola che vieta di mettere a carico del conduttore degli obblighi superiori a quelli previsti. A carico del conduttore c’è la piccola manutenzione.
Comodato: quando non c’è il corrispettivo è un comodato. Quando c’è il corrispettivo è una locazione. Si parla di comodato nel prestito o nel comodato gratuito. Non c’è un comodato che non sia gratuito. Il comodatario deve custodire il bene con l’ordinaria diligenza.
Collegamento contrattuale, mutuo e appalto
Il collegamento contrattuale c’è quando ci sono due contratti distinti ma che hanno un legame tale per cui si giustificano uno dentro l’altro. Posso vendere le cialde del caffè dando a qualcuno la macchinetta. Ci sono due contratti: uno apparentemente gratuito e uno oneroso. Nel collegamento contrattuale, lo scioglimento di uno porta allo scioglimento dell’altro contratto.
Tizio e Caio si sposano, si separano, finché i figli diventano maggiorenni resta dentro la persona a cui la casa è stata assegnata. Il comodato può avere una scadenza fissa oppure no, funziona in concreto in modo diverso. Il comodato nella vita di tutti i giorni ha un significato trascurabile. Nella vita economica è utilizzato molto con il collegamento (pag 499-500).
Quando si riceve una cosa fungibile ne si diventa proprietari. Nel mutuo c’è un costo: gli interessi. Il mutuo è regolato dal Testo Unico bancario. Se il mutuo produce interessi usurari, gli interessi non sono dovuti. Il mutuo può avere degli interessi massimi previsti da dei tassi che vengono fissati ogni anno dal Ministero del Tesoro. L’art 1183 si riferisce al termine: nel mutuo l’interesse è anche del creditore. Mutuo no in programma.
Appalto o contratto d’opera (= fatto da un piccolo imprenditore).
L’attività è la stessa in qualità, quantità e oggetto senza poter distinguere appalto e contratto d’opera. Le regole che stanno sull’appalto e non sul contratto d’opera si distinguono nel pratico. Il contratto d’appalto: l’imprenditore si obbliga a realizzare un’