Diritto internazionale
L'umanità è un fenomeno astratto, espanso e non riusciamo a coglierne i dettagli. Dato rilevante: il diritto internazionale disciplina le relazioni interstatali, ma riesce a toccare quasi 8 miliardi di persone. Gli stati siamo noi. Il diritto internazionale è una branca del diritto che in via mediata interessa quasi 8 miliardi di persone in un mondo che diventa sempre più piccolo.
Globalizzazione e tensioni tra stati
Globalizzazione: meno risorse, gli stati entrano in tensione gli uni con gli altri. Il diritto internazionale è il diritto per gli stati, ma ci sono anche altre branche del diritto rilevanti da tenere distinte dal diritto internazionale pubblico:
- Un'altra tipologia di diritto sovranazionale, il diritto dell'UE, che non ha origine statale ma viene sviluppato da una organizzazione internazionale.
- Il diritto internazionale privato, disciplina i rapporti tra privati (contratti, leggi, diritto di famiglia), presentano un criterio di collegamento con più di uno stato.
- Lex mercatoria, un complesso di norme sviluppate a livello internazionale dai professionisti del settore commerciale, gli attori nel commercio internazionale hanno sviluppato leggi che entrano in concorso con le leggi statali, di natura contrattuale, le leggi interne sono inadeguate.
Diritto internazionale pubblico
È per gli stati, fatto dagli stati, si tratta di norme create dagli stati che essi devono rispettare. Il destinatario della norma è lo stesso soggetto che la crea. Nell'ordinamento italiano ciò non succede, il parlamento crea le leggi per i cittadini, esse vengono dall'alto, sono imposte, nel diritto internazionale no. Peculiarità strutturale con una conseguenza: se il destinatario è il soggetto, il contenuto non potrà andare contro suoi interessi, in consistenza teorica.
Lato pratico: es. ambiente. Diritto dei cambiamenti climatici. Disfunzione. Accanto agli stati vi sono altri attori, soggetti rilevanti, organizzazioni internazionali, individui, ma pur essendoci una pletora di soggetti che partecipano nel diritto internazionale, lo stato è l'unico soggetto necessario, se cessassero gli stati il diritto internazionale cesserebbe con loro.
Soggettività internazionale degli stati
Solo se si è stati si ha la soggettività internazionale: essere soggetti di diritto internazionale vuol dire essere soggetti attivi e passivi del diritto internazionale, creare le norme (soggettività attiva) e essere vincolato dalla norma o esserne il destinatario (soggettività passiva). Solo gli stati hanno soggettività piena.
Lo stato deve presentare una serie di requisiti che fondano il principio fondamentale del diritto internazionale, vi è un unico vero principio: la sovranità. Essa permea tutte le norme e dovrebbe guidarne l'applicazione.
Principio di sovranità
Sovranità: libertà assoluta dello stato di agire sia sul proprio territorio senza interferenze esterne, sovranità sacra, ma vi è anche un versante esterno della sovranità: lo stato è libero da ordini e vincoli rispetto ad ogni altro soggetto sovrano, tutti sono ugualmente sovrani e nessuno prende ordini. Punto focale, non ci si può intromettere negli affari interni di un altro stato. Par in parem non habet iurisdictionem: tra i pari non c'è nessuno che può giudicare, ogni stato è ugualmente sovrano. Ogni tentativo, ogni pressione politica non è ammissibile.
La sovranità deriva dalla nascita dello stato. 1648: pace di Westphalia, si pone fine alla guerra tra stati e imperatore e sorge la possibilità per gli stati di essere autonomi, tanto rispetto all'imperatore quanto rispetto al papa, inizio dello stato moderno, nasce una comunità internazionale che ha faticato tantissimo per diventare autonoma.
Quando un ente territoriale diventa stato
Quando un ente territoriale diventa stato e quindi soggetto di diritto internazionale, tutelato dal principio di sovranità? Convenzione di Montevideo sui diritti e gli ordini degli stati. Convenzione, trattato, sorta di contratto tra gli stati, concluso tra gli stati sudamericani nel 1933. Cristallizza i principi generali validi per tutti.
Art. 1
- Lettera d: lo stato deve presentare la capacità di entrare o intrattenere relazioni diplomatiche internazionali. Sovranità esterna, decide in modo autonomo le sue relazioni.
- Lettere a, b e c: Deve possedere una popolazione permanente, che sia stanziata su un territorio definito e su questo territorio lo stato deve esercitare un potere effettivo, deve esserci un governo effettivo che regola la vita della popolazione lì stanziata. Popolazione, territorio e governo: triade in presenza della quale si può sostenere la sovranità interna, l'autonomia di intrattenere una relazione è il versante esterno.
Sovranità esterna: esclude necessariamente tutti quegli stati o non-stati la cui politica estera è determinata giuridicamente da un altro stato, imposta in modo giuridico da un altro soggetto.
Art. 2
- Stato federato: es. NY, i cantoni svizzeri, le regioni italiane ecc., non sono stati per il diritto internazionale, non intrattengono relazioni diplomatiche con altri stati. Es. classico: l'unità sub-statale.
- Altre ipotesi: i protettorati, la vestigia delle colonie. Le colonie non sono stati per il diritto internazionale. Ordinamenti che delegano alcune funzioni di politica estera e internazionale, per esempio la difesa militare.
- Es. Monaco ha delegato la sua difesa militare alla Francia. Ma viene considerato uno stato perché può riprendere la sua competenza, non è uno stato federato, solo la possibilità di recuperare tale funzione statale ci fa considerare Monaco come stato.
Esempi storici e attuali
30 anni fa vi era la cortina di ferro, il bipolarismo politico e tutti gli stati verso l'oceano erano sotto l'influenza degli USA e gli altri sotto quella dell'URSS, stati satellite, cuscinetto, non avevano autonomia, ma non c'era una norma giuridica, era una scelta politica, per il diritto internazionale interessa che l'assenza di autonomia sia una condizione giuridica. La dipendenza economica e quella politica sono elementi che non fanno venire meno la natura statuale di un ordinamento.
Es. la dipendenza della Città del Vaticano rispetto all'Italia, non è giuridica. Es. Sealand, autoproclamato principato, non ha rapporti diplomatici internazionali, manca l'elemento della sovranità esterna. Lista sul sito dell'organizzazione delle Nazioni Unite, all'interno della quale sono accreditati i rappresentanti degli stati.
Sovranità interna:
- Popolazione permanente: non interessa che il soggetto sia residente, cittadino o versi contributi ecc. ma la fetta di persone che vivono in modo continuativo sul territorio, non è un criterio formalistico ma sostanziale, qualcuno che sia destinatario degli ordini, non è il cittadino, lo stato non dipende dalla cittadinanza, compaiono dei problemi quando la popolazione non è permanente, es. nomadi. Criteri: secondo la Corte Internazionale di giustizia una popolazione è permanente quando torna ciclicamente in un territorio e in ragione di un vincolo culturale che la popolazione nomade ha con quei luoghi, centro gravitazionale del popolo rispetto al territorio.
- Territorio definito: la sovranità è territoriale, non concettuale astratta e politica, tutta è declinata a tutela dell'integrità territoriale di uno stato, territorio definito significa territorio non contestato. Vi sono più di 300 controversie, quasi tutti gli stati contestano i confini, es. confine marittimo con Slovenia e Croazia; Brexit. I confini sono anche mobili, in ipotesi di conflitto possono mutare di giorno in giorno, ciò non incide sulla sovranità dello stato, interessa che ci sia una parte minima incontestata che consenta l'esercizio delle funzioni statali, la dimensione non è un problema. Es. Seychelles e il livello del mare.
Requisiti di uno stato
Requisiti in presenza dei quali un ente è uno stato ed è dotato di soggettività internazionale. Lo stato è soggetto e destinatario, il processo di formazione delle norme è volto a preservare gli interessi degli stati, a farlo sopravvivere come ente sovrano.
Convenzione di Montevideo Art. 1 lettera d: sovranità esterna, indipendenza giuridica. Lettera a: sovranità interna,
- popolazione permanente
- territorio definito: non rilevano le dimensioni, la visione del territorio è sempre stato un principio guida del diritto internazionale, la sovranità è concepita e intesa come sovranità territoriale, deve necessariamente essere un territorio di origine naturale perché possa rilevare, il territorio artificiale non conta, non è un territorio sulla base del quale fondare la sovranità, si esclude la natura statuale di un ordinamento, conta la componente naturale.
Tale concezione classica non ha mai causato problemi, ma oggi sì, dopo 400 anni. Nel Mar Cinese c'erano dei banchi di sabbia e degli scogli in mezzo al mare, gli scogli erano parte del territorio cinese, ma la Cina ha cominciato a trasportare terra dalla terraferma fino a farle diventare delle isole, le Spratly Islands, ha costruito delle basi militari che pattugliano la zona. Problema: per il diritto internazionale del mare la costa di uno stato proietta una certa porzione di sovranità, l'isola proietta l'estensione di sovranità per circa due miglia nautiche, per accaparrare le risorse presenti nella zona, l'isola proietta sovranità se sostiene la vita, se rende la popolazione autonoma o para autonoma. Vi sono state diverse controversie internazionali e l'impostazione prevalsa è quella tradizionale: il territorio rileva solo se di origine naturale.
Es. Paesi Bassi, hanno provveduto a strappare la terra al mare con una serie di dighe: ciò crea dei dubbi. Il territorio deve sostenere la vita, non c'è una risposta, cosa fare delle persone che hanno la cittadinanza di uno stato che non esiste più? (Es. Seychelles)
Altri problemi legati al territorio: i confini possono essere contestati ma addirittura essere mobili. In Italia vi sono dei confini mobili: i ghiacciai, il confine tra Italia e Svizzera è definito dall'estensione dei ghiacciai, secondo un trattato il confine è stabilito in base a dove inizia a colare l'acqua (verso l'Italia o verso la Svizzera). Controversia internazionale con la Francia: i confini limitrofi hanno ordinato delle norme a livello comunale sul divieto di atterraggio per i paracadutisti e vale per tutto il Monte Bianco non solo per la parte francese, si tratta di tattiche per far vedere come lo stato francese cerca di esercitare il potere in modo effettivo.
Tra la Francia e la Spagna si trova l'isola dei Fagiani, in base ad un accordo internazionale i due paesi a turno eserciteranno per 6 mesi la sovranità sull'isola, non è un problema per il diritto internazionale, conta il controllo territoriale effettivo. Tra la Groenlandia ed il Canada vi è un'isola, "guerra delle bottiglie" per dimostrare di avere il controllo effettivo del territorio, ogni 6 mesi i militari di ogni stato andavano e lasciavano una bottiglia di whisky vuota...si passavano la sovranità.
La Norvegia per un certo periodo di tempo ha pensato di cedere, di regalare parte del suo territorio alla Finlandia, una montagna. Il territorio può essere soggetto a continui mutamenti, non rileva per il diritto internazionale. Vi è il divieto assoluto nel diritto internazionale di acquisire nuovo territorio attraverso l'invasione, ciò è contrario alle più fondamentali norme del diritto internazionale, il divieto è accompagnato da una sanzione: l'idea è la protezione del territorio, ogni violazione all'integrità è punita con il non-riconoscimento.
Un modo per acquisire territorio è la crescita naturale del territorio dello stato, in alcune circostanze può aumentare per motivi naturali, lo stato estende la sua sovranità anche a questo nuovo territorio. Es. vulcano. Es. smottamento montano, al limite perché l'estensione naturale del territorio è ammissibile laddove il mutamento non abbia carattere eccezionale, se una montagna crolla, la parte dislocata appartiene comunque al paese anche se si trova sul territorio dell'altro paese, l'estensione se non ha carattere eccezionale consente l'estensione della sovranità. Es. delta del fiume, bisogna ragionare nei termini di vita di uno stato.
Altra opzione che non si può escludere a priori: come nasce il territorio? Es. vulcano, ma se nel mezzo dell'oceano un vulcano crea una nuova isola: res nullius. Si ha un nuovo territorio che non è di nessuno, il primo che arriva ed esercita controllo prende l'isola. Ipotesi recenti: isolotti nel polo nord completamente sommersi dai ghiacci perenni, nel 2018-2019 con lo scioglimento dei ghiacci sono apparse le isole, di chi sono? Non sono res nullius perché erano all'interno dei confini marittimi della Russia, ulteriore aumento del territorio russo, possono sostenere la vita, proiezioni di confini marittimi di 200 miglia nautiche.
Impostazione classica del diritto internazionale, problemi: se manca il controllo effettivo su quel territorio non c'è uno stato, non ci sono leggi, non c'è polizia. Internet, nello cyber space avviene qualunque cosa, come si applicano le leggi? Controllo materiale di qualcosa ontologicamente immateriale.Vado a cercare la connessione fisica che necessariamente esiste rispetto ad un determinato territorio: escamotage. Un modo in cui un nuovo stato può nascere è la disgregazione, i confini generali restano invariati, è un evento puramente interno. Es. URSS, ex Yugoslavia, stati che in virtù di eventi interni anche violenti si disgregano creando nuovi ordinamenti statali. Se nascono due stati si ha una secessione, se ne nascono di più: ipotesi di disgregazione.
Diritti internazionali e diritto costituzionale
Bisogna tenere distinti i piani del diritto internazionale e del diritto costituzionale, es. la Padania per il diritto costituzionale non può diventare indipendente, ma per il diritto internazionale è irrilevante. Es. Catalogna, Kosovo. Autoproclamazione: la corte internazionale di giustizia (tendenzialmente risolve le controversie tra stati) con un parere consultivo si è espressa sulla legittimità o illegittimità dell'autoproclamazione del Kosovo, il diritto internazionale non impone requisiti, se lo stato lo vuole fare lo può fare, se lo stato si autoproclama indipendente e ha gli elementi della convenzione di Montevideo è uno stato, non esiste nel diritto internazionale nessun vincolo, l'unico limite alla dichiarazione di indipendenza è l'influenza esterna, la violazione del confine da parte di qualcun altro, l'invasione mediata. Controllo diretto dei ribelli: il ribelle diventa un agente indiretto.
Altro elemento necessario:
- Governo effettivo: Deve esserci un centro di potere che riesca ad imporre alla popolazione stanziata sul territorio il proprio potere, l'unico requisito è l'effettività del controllo. Si inizia a sostenere che un governo debba anche essere democratico, ma cosa vuol dire democrazia? Se ho sovranità interna ed esterna, serve una sorta di certificazione?
Principio consensualistico
Principio consensualistico: dire che il riconoscimento è necessario, che abbia valore costitutivo della sovranità è coerente con il principio consensualistico, per essere uno stato anche gli altri stati devono confermare la tua sovranità. Problema del ritenere il riconoscimento come elemento costitutivo: manca la norma primaria, il punto di partenza, il primo stato non è stato certificato da nessuno, il suo vizio costitutivo si trasmette a catena. Analisi della formazione dei soggetti originali e necessari.
Il riconoscimento ha solo valore dichiarativo, manca il certificatore originario, per quanto avente natura certificativa non vuol dire che non abbia nessun valore, se sono un nuovo stato e alcuni stati non mi riconoscono non è un problema, se però nasco come nuovo stato e tutti gli stati "rilevanti" non mi riconoscono, vi sono conseguenze pratiche e politiche molto forti, si viene esclusi. Alcuni stati lo fanno senza problemi.
Quando nasce un nuovo ordinamento gli altri stati possono:
- Non esprimersi
- Non prendere una decisione politica in merito al riconoscimento
- Riconoscere o non riconoscere, scelta politica dello stato sulla base delle sue valutazioni
Se lo stato riconosce, non ci sono nel diritto internazionale particolari limiti o requisiti di forma, decide di riconoscere in assoluta e completa libertà di forme (con una legge del parlamento, semplicemente per via diplomatica, o in modo informale, es. il capo di stato fa una telefonata e si congratula) purché ci sia un atto di qualunque forma e contenuto. In alcuni casi si riconosce in via unilaterale durante le conferenze stampa senza sentire la controparte.
Problema del riconoscimento del governo del nuovo stato: sono elementi da tenere distinti, posso riconoscere l'esistenza del nuovo stato, ma il governo può essere considerato illegittimo, non implica il riconoscimento del governo. Non è vero il contrario: se nasce un nuovo stato e ne riconosco il governo, implicitamente si sta anche riconoscendo l'autonomia della sovranità dello stato, riconosco necessariamente lo stato.
Vi sono anche ipotesi problematiche: ogni stato decide liberamente. Soluzione più facile: tutti gli stati riconoscono o non riconoscono il nuovo ente, posizione unanime, si tratta di un'eccezione. Es. il Kosovo ha creato problemi, alcuni stati lo hanno riconosciuto come stato autonomo, es. l'Italia, altri stati no, es. la Spagna. Ciò ha creato problemi nell'ambito dell'UE, perché essa è molto attiva nei rapporti con i paesi limitrofi, stringe accordi di partenariato, vuole rafforzare la libera circolazione delle merci ecc.
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Appunti esame Diritto Internazionale ( privato e pubblico )
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