Diritto comunitario dei trasporti Unione europea
Il mercato dei trasporti è attività funzionale/servire all’altra attività e che dipende da esse.
Trasporto marittimo, su strada, aereo (regolato meglio e più recente).
I trasporti possono avere vocazione internazionale o nazionale.
L’Unione Europea nasce come un mercato, per motivi economici - caratteristica che condiziona tutte le decisioni. Dopo la guerra la vocazione economica rende difficile la ricostruzione degli stati.
- 1951 - CECA – Comunità europea del carbone e dell’acciaio, la prima risposta degli stati.
- 1957 - CEE – Comunità economica europea, nasce per creare un mercato unico, da parte di 6 stati (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo).
- 1958 – Regole: Trattato di Roma, mercato unico in cui le merci, le persone, i servizi e i capitali si muovevano liberamente nell’unione.
All’inizio la competenza tra determinati prodotti/settori creò una controversia (Francia-Germania), per alleviare le tensioni si cercò di avere delle misure di livello equivalente, sfruttando metodi per arginare il problema. Si creava un mercato economico più forte, ma rimanendo sempre un po’ conservativi.
L’Unione Europea: 27 paesi, prima 28 poi c’è stata la Brexit con l’uscita dell’Inghilterra. Nei trattati c’era scritto solo come entrare nell’unione europea e non come uscirne, perché non era previsto all’inizio. La Brexit è stato un lunghissimo negoziato per vedere come far uscire un paese.
I principi generali sono le 4 libertà di movimento nell’unione, e il principio della libera concorrenza ovvero permette la massima concorrenza, pari condizioni per accedere al mercato. L’unione è interamente basata sulla concorrenza, ma anche uno degli aspetti più contrastati.
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Commissione europea
Governo dell’UE, istituzione politica e possiede il potere più grande iniziativa legislativa, decide che materia regolare e decide come regolarle.
È costituita da 27 commissari, 1 per ogni stato membro. I capi di stato e di governo selezionano un presidente, il candidato presidente sceglie i commissari, i commissari vanno dal Parlamento europeo e vengono sottoposti ad un esame, se lo supera bene altrimenti si ripropone un commissario. Dopo si vota la fiducia, la commissione ha durata 5 anni.
Presidente Von der Leyen.
Ha tutto questo potere perché ha l’iniziativa legislativa, decide cosa regolare e come regolarlo, inoltre prepara il bilancio da approvare dal parlamento, rappresenta l’unione a livello internazionale e poi è la guardiana dei trattati ovvero sorveglia l’attuazione dei trattati, tutte le norme dei trattati sono tutelate dalla commissione, se vede che qualcuno nell’unione non rispetta i trattati può chiamare la procedura di infrazione. Più importante, potente e discussa.
Parlamento europeo e Consiglio dei ministri europeo
Controllano l’operato della commissione europea, sono i suoi contrappesi.
Il Parlamento europeo lo eleggiamo tutti noi, oggi ha 705 deputati, eletti in proporzione alla popolazione degli stati. Istituito nel 1952. Ha tre funzioni ovvero è il contemperamento della commissione ovvero approva insieme al consiglio la proposta della commissione. Ha un potere di controllo.
Dal trattato di Amsterdam ha un vero potere nei confronti della commissione. Quindi ha il potere legislativo, decide sugli accordi internazionali e decide in merito agli allargamenti ovvero gli stati che vogliono entrare. Inoltre, rivede/valuta il programma della commissione e può chiedere di fare proposte alla commissione su una certa materia.
Elabora il bilancio dell’unione europea insieme al consiglio e approva il bilancio di lungo periodo dell’unione europea presentato dalla commissione.
Consiglio dei ministri dell’unione europea/Consiglio dell’unione
Rappresenta la voce dei governi dei paesi dell’UE, non è un organo permanente. Adotta gli atti normativi dell’unione europea e ne coordina le politiche.
È il consiglio dei ministri di quella materia che si crea in quel momento. È importante perché insieme al parlamento approva le proposte della commissione, la esamina insieme al parlamento. La prima funzione è quella di negoziare e adottare le leggi dell’unione. Coordina anche le politiche e elabora la politica estera e di sicurezza dell’unione.
Non va confuso con il Consiglio europeo che definisce le priorità dell’unione, è composto dai capi di stato o di governo dei 27 paesi membri dell’Unione Europea, il presidente del consiglio europeo e il presidente della commissione europea. Si decidono le priorità.
Le istituzioni secondarie: agenzie
Le istituzioni secondarie: agenzie (con una direttiva istituita dalla commissione).
- EMSA: agenzia con sede a Lisbona che si occupa di sicurezza marittima, bilancio di 81 milioni di euro, nata quando ci sono stati due grandissimi incidenti marittimi creando un disastro ecologico grandissimo nelle coste di Francia e Spagna, due nazioni che contano molto a livello marittimo. Allora si è chiesto un organismo tecnico che si occupasse di prevenzione marittima e trasporto marittimo ecosostenibile che permettesse di non avere sinistri così gravi, poiché a livello economico hanno fatto un danno enorme.
- È un’agenzia che assiste la Commissione, fa il consulente tecnico con una strategia quinquennale.
- EASA: agenzia che nasce con la finalità di fare tutte le norme tecniche che riguardano l’aviazione civile garantisce la sicurezza e la protezione dell’ambiente nel settore dell’aviazione civile. Fa anche le certificazioni dei componenti e controlla gli enti certificatori del settore aereo.
- Collabora con chi a livello mondiale è intento a migliorare la sicurezza in Europa. Ha sede a Colonia in Germania.
- ERA: deve ancora avere un ruolo, si occupa di trasporti ferroviari (che ha una rilevanza più locale che internazionale), ha problemi giganteschi. Questa agenzia cerca di uniformare la rete europea.
Norme che fa l’Unione Europea
(Comunicazioni)
Regolamenti
Atto vincolante, proposto dalla commissione e approvato dal parlamento e consiglio dell’unione, si ha quando si vuole intervenire direttamente/fortemente e immediatamente su qualcosa.
Direttive
Atto legislativo che stabilisce un obiettivo che tutti i paesi dell’Unione Europea devono realizzare, secondo il proprio meccanismo interno e come preferiscono.
Per esempio, noi abbiamo creato la ANSV per l’agenzia sulle indagini di incidenti e inconvenienti. Come si raggiunge non importa che si rispetti il tempo.
Lo stato deve fare un atto normativo con cui lo Stato attua la direttiva. Sul sito dell’unione ci sono tutte le direttive di come lo stato ha recepito la direttiva.
Decisioni
Riguarda solo un destinatario, o uno stato membro o una singola impresa, è vincolante per i suoi destinatari.
Direzione generale
DG MOVE – direzione generale della mobilità e dei trasporti. Si occupa di trasporti, la politica attiva è quella dei trasporti. Obiettivi entro il 2050, potenziare il trasporto ferroviario ….
Atti normativi
- Decreto legge in caso di
- Decreto legislativo delegato: il parlamento rendendosi conto che ci metterebbe troppo a fare la legge, il parlamento dà la delega al governo. Il parlamento dà la cornice e se il governo va fuori di essa non sarà valida. Di solito così si recepiscono le direttive.
Il trasporto aereo
Nel trasporto passeggeri abbiamo il vettore e il passeggero e entrambi hanno obblighi rispetto all’altro. Il primo di portare il passeggero a destinazioni de quest’ultimo di collaborare con le disposizioni del vettore in modo da favorire il lavoro del vettore.
Diverso è il concetto di trasporto delle merci, dove abbiamo anche la figura del destinatario, uno che spedisce il mittente, il vettore e il destinatario che riceve la merce. Una volta che abbiamo dato la merce è tutto a carico del vettore.
Trasporto aereo.
Nasce 100 anni fa, nasce circa nel 1900, oggi è quello con i mezzi tecnologicamente più evoluti, ha fatto il gap tecnologico più rapido ed evoluto.
Nel 1944 convenzione di Chicago istituisce il ICAO. Convenzione che serviva a fare accordi bilaterali tra gli stati, stati che incominciano a capire che è economicamente rilevante, e quindi una condizione molto importante, che viene tutelata ancora notevolmente in quanto organo nato dalla necessità di difesa dei primi aeromobili militari. Diventano però fortemente protezionistici nei confronti dell’aviazione.
Ogni stato è sovrano sul proprio spazio aereo. Si stipulano quindi accordi bilaterali su traffici, tariffe e tratte che vanno bene per gli stati aderenti.
USA 1978 si oppongono a questi accordi e creano una “Airlain Action Act” che regola il settore per gli Stati Uniti. L’Europa decide di copiare gli Stati Uniti e decide di separarsi dagli accordi. La commissione europea che ha il potere di iniziativa legislativa, ovvero un potere enorme a livello europeo, inizia negli anni 90 ad interessarsi a questa liberazione con una comunicazione molto trasparente. Vuole fare una regolazione diversa, arrivando nel 1992 per pubblicare 5 regolamenti. Si fa approvare dal consiglio tutti i regolamenti.
Mercato unico del trasporto unico europeo 1 gennaio 1993
Nell’1992 la commissione avvisa le compagnie che tempo pochi mesi e sarebbe completamente cambiato il sistema. Ad esempio potevano subentrare tanti nuovi concorrenti nel mercato a fare concorrenza alle compagnie di bandiera. Questo però poteva portare chiunque a creare una compagnia aerea che dopo poco poteva chiudere. La commissione dice che però la compagnia doveva avere una licenza di esercizio, dovevano rispettare delle caratteristiche e lo stato doveva poi dare la licenza si abolisce quindi il concetto di concessione e si apre ad una nuova forma di “libertà”.
Licenza che si dava solo a chi possedeva il COA ovvero il certificato di operatore aereo dove si dichiarava che l’operatore ha la capacità professionale e l’organizzazione necessaria ad assicurare l’esercizio dei suoi aeromobili. Quindi attestazione della capacità tecnica di un operatore che attestava che quest’ultimo era tecnicamente all’altezza di svolgere quella attività.
Una volta ottenuto il COA, bisognava presentare un piano economico finanziario dove si dimostrava che puoi sostenere costi quindi anche senza ricavi per un certo periodo di tempo. Se avesse dimostrato di non avere questa capacità finanziaria non avrebbe potuto richiedere la licenza d’esercizio.
Articolo 5. Capacità di essere finanziamento solido. Un’impresa deve essere in grado di dimostrare di poter far fronte ai suoi impegni per un periodo di 24 mesi, inoltre di poter far fronte per i primi 3 mesi di far fronte ai costi fissi e operativi senza tener conto delle entrate derivanti dalle operazioni.
COA che naturalmente sarà diverso a seconda che viaggio con dei passeggeri o con le merci, attività che naturalmente devo stabilire quando faccio la domanda della licenza.
I vettori che fanno delle modifiche devono avvisare chi gli fa la licenza. La licenza è l’inizio di un dialogo continuo con l’ente preposto e la compagnia. Le autorità che lasciano la licenza possono in qualsiasi momento valutare se sospendere o revocare la licenza se valutano che il vettore non possa far fronte ai suoi impegni per un periodo di 12 mesi. Sospesa se c’è una situazione di crisi che si possa recuperare mentre più grave se non c’è possibilità di recuperare e quindi revoca.
Articolo 7 aggiunge un’altra caratteristica ovvero che i vettori devono essere assicurati in materia di responsabilità in caso di incidenti, in particolare per quanto riguarda i passeggeri, il bagaglio, le merci trasportate, la posta ai terzi. Assicurati in modo da risarcire eventuali danni. 250.000 euro a passeggero.
Se una compagnia aerea decide di sospendersi in maniera autonoma per qualche mese, la commissione invia una richiesta di conferma di svolgere l’attività. Dando così possibilità alle compagnie di non essere sospese o revocate immediatamente.
Idoneità finanziaria
Idoneità finanziaria comporta la richiesta di:
- La più recente contabilità
- Bilancio programmatico
- La base di previsione di spesa
- Costi d’avviamento
- Fonti di finanziamento previste e esistenti
- Informazioni sugli azionisti
ENAC, si occupa principalmente dell’applicazione della normativa europea in materia di trasporto aereo, si occupa di sicurezza aerea a tutti i livelli (dell’attuazione della sicurezza), di tutelare il Regolamento dei diritti dei passeggeri.
Regolamento CEE n. 2408/92 del Consiglio
La scelta delle rotte viene lasciata da un regolamento a tutti i vettori come libera scelta di mercato, una grande libertà data a tutti i vettori da parte di questo regolamento.
L’articolo 3 sottolineava che entro il 1997 le compagnie esterne non potevano fare rotte di cabotaggio (rotte interne) in altri stati. Questo perché l’obiettivo della commissione non era annientare le compagnie di bandiera bensì affiancare a queste delle compagnie minori e per questo stabiliscono questa sorta di protezione per le compagnie di bandiera lasciando di fatto che le rotte interne siano solo a loro riservate. Questa tutela durò per 4 anni dal 93 al 97 e gli ha protetti dal subire un attacco violento dalle nuove compagnie entrate sul mercato.
Ha inoltre permesso che gli stati potessero dare aiuti economici una tantum alle compagnie di bandiera in modo da far fronte alla situazione del mercato e lo permette se le compagnie di bandiera presentano un piano finanziario se dimostrano come useranno quel denaro e se lo faranno per far fronte al nuovo mercato.
Oneri di pubblico servizio, lo stato Italiano ha interesse che anche le comunità lontane o le isole che siano collegate anche in periodi di bassa stagione come di inverno, permettendo che una sola compagnia abbia l’esclusiva e a spese dello stato. Lo stato farà quindi un bando pubblico dove troverà il vettore a cui pagare i costi permettendo così in quel periodo di tempo e su quella rotta il monopolio assoluto a quella compagnia.
In seguito a questo regolamento alle rotte internazionali subentrano altre compagnie che sviluppano rotte diverse da quelle internazionali favorendo la nascita delle compagnie low cost.
Dal 1992 la quota maggiore dei trasporti aerei era nelle compagnie nazionali il vettore come numero 1 è Ryanair.
Il modello della compagnia low cost
Il modello della compagnia low cost è quello di fornirti un trasporto tutto quello che circonda quest’ultima sono fronzoli, se vuoi altro al trasporto paghi. I low cost scelgono una tipologia di aeromobile quindi o Boeing 737 o un Airbus 320 con obiettivo per le compagnie inserire più passeggeri possibili.
La flotta composta da un unico modello di aeroplano porta a comprimere i costi di manutenzione e di addestramento del personale. Elevata intensità dell’impegno della flotta; per esempio, Easyjet vola per 10,7 ore contro 7,1 di British Airways. Obiettivo quindi di azzerare al più possibile il tempo a terra dell’aereo. Questo comporta la scelta di aeroporti più piccoli regionali dato che l’impiego di una flotta continua in aeroporti grandi non sarebbe possibile. Compagnie che ora hanno tempi di circa 25 minuti tra quando aereo atterra e poi riparte.
Una delle scelte delle compagnie low cost è quella di scegliere giovani per pretendere che la hostess, per esempio, non faccia solo quello ma svolga un multiruolo come per esempio lo svolgimento delle operazioni al gate di imbarco.
Minimizzare l’impiego a terra con politiche apposite per i bagagli.
Riduzione delle spese per l’alloggio del personale in trasferta evitando così di pagare un alloggio al personale.
Amministrazione caratterizzata da Lean Management come i sistemi di prenotazioni online in modo da gestire anche al minimo la gestione dell’amministrazione interna dell’azienda.
Eliminazione dei pasti gratuiti a bordo, basti pensare che nel 87 l’American Airlines risparmiò 40.000 dollari togliendo un oliva dall’insalata che serviva in prima classe.
Risparmi di spese attraverso la distribuzione diretta.
Biglietto in caso di non utilizzo non rimborsabile e rimborsato.
Adozione di strategie di fuel hedging.
Le offerte economiche solo per prenotazioni anticipate o delimitate e per un contingente basso di posti messi a disposizione. Con voli anche a 0,99 per un determinato numero di biglietti.
Assenza di un servizio cargo.
Peso inferiore permesso per il bagaglio rispetto agli offerenti tradizionali.
Voli diretti tra due località senza trasferimento dei bagagli su altri voli di coincidenza, situazione che non riguarda le low cost che faranno solo rotte point to point rotte dirette senza scali contrario di alcune compagnie di bandiera che fanno scalo ad hub da cui smistano gli aerei.
Accordi con aziende locali di trasporto da/per gli aeroporti autonoleggi… la compagnia aerea le pubblicizza in cambio di una percentuale sulle vendite.
I costi di manutenzione, invece, raggiungono gli 0,47 centesimi per il modello full service e 0,26 centesimi per il modello low cost. La differenza, comunque, non è dovuta ad un diverso livello di sicurezza, bensì al fatto che la flott
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