Il decreto-legge (abbreviato in DL) è un atto normativo provvisorio con
forza di legge, adottato dal Governo in casi straordinari di necessità e urgenza. Entra in vigore
immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma deve essere convertito in legge dal
Parlamento entro 60 giorni, pena la sua decadenza retroattiva
1. Inquadramento e Natura dell'Atto
Il decreto legge è un atto normativo dotato di forza di legge, il che significa che è equiparato alla legge
ordinaria.
Forza attiva: capacità di innovare l'ordinamento con norme di rango primario.
Forza passiva: capacità di resistere all'abrogazione da parte di fonti subordinate. Il
decreto legge rappresenta una deroga all'Articolo 70 della Costituzione, che attribuisce
la funzione legislativa alle Camere. Per questo motivo, dovrebbe essere oggetto di
un'interpretazione e di un utilizzo estremamente rigorosi, anche se la prassi mostra
un frequente abuso di questo strumento, legato alle dinamiche della forma di governo.
2. Disciplina Costituzionale (Art. 77)
La potestà del Governo di adottare decreti legge è regolata dall'Art. 77, che pone limiti precisi:
Può essere adottato solo in casi straordinari di necessità e urgenza.
Il provvedimento è provvisorio e deve essere presentato il giorno stesso della sua
emanazione alle Camere per la conversione.
Se non viene convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, perde efficacia sin
dall'inizio (decadenza retroattiva).
3. La Fase della Delibera e la Prassi "Salvo Intese"
Il decreto deve essere approvato collegialmente dal Consiglio dei Ministri. Tuttavia, nella prassi recente si è
diffusa l'approvazione "salvo intese", in cui il Consiglio delibera solo uno schema, una scheda o il semplice
titolo del decreto, rinviando l'elaborazione tecnica agli uffici. La fonte critica aspramente questa pratica,
definendola una negazione della natura collegiale del governo e ipotizzando profili di falso in atto
pubblico.
4. Il Ruolo del Presidente della Repubblica
Dopo la delibera, il decreto passa al Presidente della Repubblica per l'emanazione (da non confondere con
la promulgazione delle leggi).
Il Presidente può rifiutare l'emanazione in casi gravissimi (come avvenne per il caso Englaro
in cui il governo con decreto legge voleva annullare una sentenza della cassazione che
aveva autorizzato l’interruzione dell’alimentazione artificiale alla figlia di Englaro. Non si
poteva ritenere un atto urgente riguardando una tematica così importante e non poteva
limitare il potere della magistratura.).
Solitamente, il Capo dello Stato esercita una moral suasion: attraverso contatti informali,
usa la sua autorevolezza per convincere il Governo a modificare parti del testo che
presentano dubbi di costituzionalità.
5. Pubblicazione e Problemi di Omogeneità
Una volta emanato, il decreto viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore immediatamente,
senza vacatio legis.
Il Governo presenta quindi alle Camere un disegno di legge di conversione composto da un solo articolo.
Questo meccanismo genera il problema della disomogeneità: il Governo tende a caricare il decreto di
contenuti eterogenei per sfruttare la rapidità dell'iter, costringendo il Parlamento a votare un blocco unico di
norme su materie diverse.
6. Effetti della Conversione
La conversione in legge sostituisce la fonte (dalla norma del decreto alla legge parlamentare) e copre la
responsabilità del Governo, poiché il Parlamento "avalla" l'operato dell'esecutivo che ha esercitato una
potestà legislativa eccezionale
Caratteristiche del procedimento: Il decreto legge segue un iter estremamente snello: non è
vacatio legis,
previsto il visto della Corte dei Conti né la entrando in vigore immediatamente dopo
la pubblicazione. La conversione in legge ha l'effetto di sostituire la fonte (novazione) e di "coprire"
la responsabilità del Governo, poiché il Parlamento avalla l'esercizio di una potestà che non
sarebbe propria dell'esecutivo.
Mancata conversione e Sanatoria: Se il decreto non viene convertito entro 60 giorni, decade
con efficacia retroattiva (come se non fosse mai esistito). Ciò rende privi di fondamento
giuridico gli atti compiuti durante la sua vigenza (contratti, atti amministrativi). Per rimediare, l'Art.
77 Cost. prevede che il Parlamento possa approvare una legge di sanatoria per regolare i
rapporti sorti sulla base del decreto decaduto.
Patologie e Abusi nella Prassi:
Reiterazione: La pratica di emanare "catene" di decreti identici per aggirare il limite
o dei 60 giorni e rendere stabile una disciplina provvisoria.
Maxiemendamenti e Fiducia: L'uso di emendamenti mastodontici e della
o questione di fiducia in sede di conversione impedisce un esame parlamentare
approfondito e porta all'approvazione di testi eterogenei e di scarsa qualità.
Decreti "Minotauro": Fenomeno recente in cui un decreto confluisce in un altro
o durante la conversione, venendo entrambi coperti da un'unica legge
ANALISI DELLA LEGGE 400 DEL 1998
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