Culture francofone II
E' un continente molto grande. Gli stati africani sono mediamente e strettamente più grandi di quelli europei. Si suole dividere in due parti:
- Africa del nord o Maghreb (paesi dell'ovest in arabo). I paesi del Maghreb sono: Tunisia, Algeria e Marocco → paesi a ovest → colonizzati dalla Francia.
- Africa subsahariana → al di sotto del Deserto Sahara che si trova più o meno all'altezza del Tropico del Cancro.
Questa spartizione è illegittima, si tratta di una spartizione geografica non politica ma un po’ lo è diventata, perché spesso sembra che i destini dell’Africa del nord affacciata al Mediterraneo siano diversi da quelli dell’Africa subsahariana che è affacciata su due oceani: Oceano Atlantico e Oceano Indiano. Inoltre, questa spartizione comporta delle politiche diverse che sono fatte dagli stati del nord nei confronti del Maghreb e dell’Africa subsahariana.
La parte dove c’è la Libia e l’Egitto è influenzata dalla politica estera mediterranea. La zona dove c’è il Mali, il Chad e il Sudan è interessata a fenomeni molto complessi relativi alla presenza dell’ISIS quindi di fondamentalismo.
Repubblica Democratica del Congo
È un grande stato che sta proprio nell’Equatore e ha un piccolo sbocco al mare, ha come capitale Kinshasa. Confina con la Repubblica del Congo che ha come capitale Brazzaville e ha uno sbocco al mare molto più importante e grande.
È uno stato globalizzato. Proprio per la sua conformazione geologica e il fatto che possiede delle risorse minerarie, particolarmente importanti per l’economia mondiale odierna, in particolare il coltan che serve a fabbricare i microchip per i telefoni e un’altra sostanza che è il cobalto che serve a costruire le nuove automobili, quelle sostenibili ed elettriche (assieme all’Afghanistan è uno dei maggiori possessori di queste risorse), ragione della sua croce e delizia. Questo ha comportato ad un’influenza cinese in questa realtà, ma anche a delle pressioni da altri paesi che sono al nord del mondo anche loro interessati a queste cose. Paese che potenzialmente potrebbe essere uno degli stati più ricchi del mondo, non lo è.
Joseph Conrad, polacco naturalizzato britannico, descrive il paese come uno dei paesi più ricchi dell’Africa centrale per le risorse (vera ricchezza culturale, millenario che si è adattato ai mutamenti), ma povero dal punto di vista politico dato che è instabile.
Lingue nazionali riconosciute
- Lingala (parlato parte centro-occ.)
- Swahili (parte or. si parla)
La DRC è stata colonizzata dal Belgio, assieme al Ruanda e Burundi che vengono considerati la Svizzera dell’Africa perché questa parte del continente è rigogliosa (essendo nella parte dove c’è l’Equatore). Nella DRC si trovano i Monti Virunga, si trattano di vulcani che ogni tanto esplodono, a Boma in particolare questa città. Si trovano anche delle riserve naturali importanti con la protezione dei gorilla.
Il Ruanda è diventato famoso e disastroso a causa del genocidio nel 1994, ma in questi anni si è parlato in maniera positiva → parlamento col 77% di presenza femminile. Nella DCR si può dire cattolico-cristiana, mentre nel Burundi e Ruanda si può dire che c’era un monoteismo legato al dio “Imana”.
Stati francofoni dell’Africa
- Maghreb
- Senegal
- Mali
- Guinea
- Costa d’Avorio
- Burkina Faso
- Niger
- Togo
- Cameroon (in parte)
- Gabon
- Repubblica del Congo
- DRC
- Ruanda
- Burundi
- Madagascar
- Isola Réunion (dip. Oltremare)
Francofono: esprimersi/parlare in francese. E questo suo essere “ofoni” è dovuto alla colonizzazione. La francofonia è presente in ogni continente così come quella anglofona:
Distribuzione della francofonia
Europa: Francia, Lussemburgo, Monaco, Belgio, Svizzera e parte della Valle d’Aosta.
America: Canada (parte di quel paese → Québec, Manitoba e altri), Haiti, USA (alcuni stati, es. Louisiana) e Francia d’oltremare (sono i Caraibi → Martinica, Guadalupa e Guyana fr. → in Sudamerica).
Africa: *vedi elenco sopra*
Asia: Libano (nell’Asia minore), Pondicherry (territorio che si trova in India), Indocina (erano il Laos, la Cambogia e il Vietnam).
Oceania: Vanuatu e Polinesia fr. Comore, Mayotte e Réunion sono dipartimenti d’oltremare = regioni della Francia anche se sono distanti da essa.
Le SAPE
Le SAPE (Société des Ambianceurs et des Personnes Élégantes) è un movimento che abbraccia l'eleganza nello stile e nelle maniere dei dandy dell'era coloniale, come mezzo di resistenza al colonialismo belga. I coloni dandy erano in netto contrasto con l'ambiente in cui vivevano. È nato nella capitale della Repubblica del Congo.
Rispetto all’Europa, la popolazione dell’Africa è molto giovane. Il fiume Congo è il secondo fiume più lungo del mondo. Permette la creazione di centrali elettriche per le centrali elettriche dell’Africa del nord e non è navigabile in alcuni tratti. A est DRC c’è la regione dei grandi laghi che costituiscono il confine tra la DRC e la Ruanda, Burundi, Uganda e Malawi. Dopo il genocidio ruandese, la regione dei grandi laghi è stata particolarmente instabile dal punto di vista politico.
Storia dell’Africa
Abbiamo una visione della storia dell’Africa a partire della colonizzazione. Ciò che noi ignoriamo di più, soprattutto dell’Africa subsahariana, mentre per l’Africa del nord abbiamo delle idee rispetto al fatto che si affaccia sul Mediterraneo e anche perché è stata occupata dall’impero ottomano, dai romani ancora prima ecc. Se per l’Africa del nord condividendo il Mediterraneo abbiamo un’idea storica, di sviluppo storico che coincide in parte con la storia dell’Europa e del Medio Oriente, [di fatti, l’islamizzazione è avvenuta attraverso il Medio Oriente]; invece, per quanto riguarda l’Africa subsahariana, la nostra percezione storica coincide con la colonizzazione del continente. Il precedente alla colonizzazione è una galassia nella quale s’immagina un continente e non uno stato, né un tutt’uno dato che nell’immaginario collettivo si pensa che l’Africa sia un’unica realtà = è costituita da tanti stati, tante realtà storiche, geografiche e politiche.
Si tratta di un enorme continente che si affaccia su due oceani → l’Atlantico (con tutti gli scambi atlantici, con le Americhe) e l’Indiano (scambi con l’oriente) e un mar interno (Mediterraneo). Un conto è vivere nel Sahel, un luogo attualmente desertificato, mentre un altro è vivere alla foresta equatoriale all’altezza dove cambia il clima, il tipo di coltivazione, il terreno e le materie prime che si trovano nel terreno. Quindi così come negli altri continenti ci sono differenze tra i vari territori (es. Lampedusa e Scandinavia), vale lo stesso con la Namibia e l’Algeria.
Perché hanno cancellato in qualche modo la storia dell’Africa (quella precedente alla colonizzazione)? Perché lo strumento storiografico, così come lo si concepisce ora, si fonda sulle nozioni di fonti. Le fonti storiche cioè qualcuno che ha detto qualcosa e questo viene raccolto e va a costituire l’elemento incontrovertibile e oggettivo su cui si può costruire una narrazione, questa è la disciplina storiografica.
Il problema sta nelle questioni delle fonti, le fonti storiche dell’Europa e anche una parte di quella delle Americhe e dell’Estremo Oriente sono fonti storiche scritte che datano i secoli e millenni (es. la Cina) che si fondano dei libri che vanno a costituire il materiale su cui si può narrare una storia. Il grosso problema che ha fatto sì che NO FONTI SCRITTE = NO STORIE → è quello che fa sì che quando si pensi alla storia dell’Africa si pensi che inizi con la colonizzazione perché con essa viene portata la scrittura, benché esistessero anche delle culture scritte in Africa è vero sì che l’Africa era senza scrittura, almeno non quella alfabetica o altri sistemi ideogrammatici (non c'erano quelli) ma c’erano altri codici (dove la lingua è un codice) che hanno valore in Africa, non passano necessariamente in quel tipo di scrittura che conosciamo, una scrittura lineare, si tratta di una scrittura che si svolge temporalmente e che non è per l’Occidente. Quanto meno simbolica.
Anche in Africa esistevano ed esistono tuttora delle vie di comunicazione che sono simboliche e che passano attraverso dei segni, però non sono ciò che noi percepiamo per scrittura, si trattano di segni simbolici es. il cerchio col punto all’interno → sign. totalità e Dio; spesso si pensa ci sia un’Africa subsahariana e non anche una islamizzata e una cristiana, che fossero delle cult. senza Dio (animiste) in cui ci sono solo le manifestazioni della natura che parlano all’uomo; c’erano delle divinità, un senso di spiritualità e di assoluto che veniva poi visualizzato, scritto con delle simbologie varie (es. cerchio col punto dentro) che può diventare matrice di una stoffa e quando la si mette, sta indossando in qualche modo un messaggio. Oltre a questi tipi di scrittura esistevano altri tipi ma quelle che intendiamo noi per es. in Etiopia → la lingua amarica, questa oltre a trovarsi lì la si può trovare in parte in Egitto e anche in Israele, o comunque nell’Africa centrale; ha un’origine semitica, viene dalla Mesopotamia (=equivalente dell’Afghanistan attuale). Molti testi sacri e non sono stati scritti con questa lingua che ha simbologia molto complessa.
Anche l’urbanizzazione, il modo di costruire la città era in qualche modo una scrittura perché corrispondeva a delle logiche prossemiche, cioè di rappresentazione spaziale tra un centro religioso e/o del capo del villaggio con ciò che le sta attorno es. una piantina del villaggio Dogon popolazione del Mali che si trova nell’Africa occ. Nella parte del Sahel (vediamo che questi villaggi che si trovano lungo una certa falesia hanno delle strutture che corrispondono ad una cosmologia molto precisa) nell’ovale è la modalità di costruzione del villaggio (perché la forma ovale costituisce la base della cultura Dogon).
In epoca coloniale, quando uno dei primi colonizzatori che era un antropologo è andato nel villaggio Dogon e ha avuto dopo molto tempo la possibilità di entrare in contatto col saggio del villaggio, egli li spiegò come funziona la visione del mondo e la cosmologia, ha scoperto che quest’ultima non ha solo una forma e uno spazio ma anche una temporalità particolare, ogni 70 anni si festeggia un certo evento che corrisponde a un passaggio (che effettivamente capita ogni 70 anni) di due stelle gemelle e questa scoperta scientifica è stata fatta recentemente.
Stereotipi
- Africa vista come un unico stato;
- Assenza di scritture prima della colonizzazione;
- Continente arretrato.
Questa mancanza di fonti storiche precedenti alla colonizzazione fa sì che molte persone abbiano un vuoto riguardo alla conoscenza delle storie africane. Siccome non c’era una fonte scritta né libri (es. scrittura egiziana) capirono però che era scrittura dato che si trovavano delle scritte nei monumenti ecc. L’Africa del nord aveva una sua lingua sua scritta, prima dell’islamizzazione grazie ai berberi (avevano un alfabeto prima che arrivasse l’arabo col islam).
Il paese dove si è sviluppata la cultura Dogon Bandiagara (si trova sotto una falesia → parete di roccia) → Stato si trova nel Mali (paese grande con forma di farfalla, e ha come capitale Bamako (città principale del Mali) → è instabile perché quella parte lì è in mano all’Islam e anche perché quei paesi sono interessati da un fenomeno importante che non è solo preoccupante per l’Europa a livello economico ma è anche una fonte di guadagno, inoltre, un altro problema è legato ai gasdotti).
Il Nord Africa dal VIII è stato islamizzato. Anche parte dell’Africa subsahariana è stata islamizzata in particolare: Mali, Burkina Faso, Guinea, Mauritania. La diffusione dell’Islam ha comportato ad una diffusione della lingua araba dove il dialetto marocchino non è uguale negli altri posti dove si parla l’arabo e viceversa. Prima che arrivasse l’islamizzazione c’erano presso i berberi delle scritture es. berbera tamazight.
Com’erano le cartine geografiche prima della colonizzazione? Per esempio, nel 1300 erano molto fitte per quanto riguardava il Nord Africa e l’Impero del Mali. Possiamo vedere questo re con una pepita d’oro in mano, caravan costituite ai tempi da cammelli. Tuttavia, nelle cartine si vedeva la parte nord dell’Africa proprio perché le esplorazioni prima di C. Colombo, l’Africa non era stata esplorata, era stata esplorata solo a partire del Mediterraneo dato che era più facile da attraversare. Quindi le grandi carte dell’Africa spesso erano abbastanza vuote e i due termini a identificare queste terre non ancora esplorate erano “Terra incognita” e in alcuni casi c’era la scritta latina “Hic sunt leones” che vuol dire qui vivono i leoni. Essendo che il continente non era stato ancora esplorato, s’immagina la sua forma in un modo molto diverso da com’è realmente. Perché leoni? Perché sono le belve quelle selvagge e sono feroci; questa non conoscenza e sauvagerie sono altri due stereotipi che sono stati assegnati all’Africa a lungo.
Tuttavia, l’Africa è la culla dell’umanità perché ricerche archeologiche (abbastanza recenti) hanno confermato che è su questo continente che si sono trovati i resti più antichi dell’uomo ed è sempre da qua che verosimilmente si è mosso a partire di 130,000–200,000 anni fa l’uomo andando poi a popolare il resto delle terre emerse.
La realtà storica è una narrazione che ha delle fonti, ed essa è utilizata per far valere certe questioni di potere. Di solito la narrativa veniva associata alla produzione letteraria. Si fa storia perché si voleva che essa fosse oggettiva, dire che ciò che era successo è successo così; il ‘900 dal punto di vista critico ha messo un po’ in crisi questo (cioè il fatto che le cose fossero passate così) e ha osservato e l’ha reso evidente e posto come problema che la storia viene sempre raccontata dai vincitori e essa cambia a seconda dal pdv nel quale ci si mette, e si è pensato che anche nella realtà storica ci fosse un po' di finzione (così come c'era nei romanzi) per questo si parla di narrative.
Certi discorsi che venivano imposti in epoca coloniale e soprattutto dall’Occidente potessero poi essere messi in discussione perché poi in epoca coloniale la storia ufficiale per es. francese, britannica, olandese, italiana, tedesca, danese potesse fare in modo che queste potenze coloniali imposero la propria idea di civiltà al posto conquistato a scapito di quelle culture che vivevano in quelle terre. Inoltre, la narrativa fa sì che certi episodi storici vengano occultati in certi periodi e che poi in altri periodi possano riemergere → es. popolo herero nama → sono dei popoli che vivevano in Namibia, si tratta di uno stato che è stato colonizzato nel 1884 dalla Germania (questo spiega la presenza di chiese e altri monumenti con stile nordico) → data importante → Conferenza di Berlino dove l’Occidente si è spartito l’Africa.
Fino al 1884–1885 qui hanno vissuto due popoli che sono gli herero e i nama. Tra 1904–1908 i popoli che vivevano lì, dove la maggior parte erano pastori (= avevano capi di bestiame e greggi) e contadini, si era creato un equilibrio tra il popolo herero e quello nama, all’inizio gli herero nama hanno cercato di opporsi al popolo tedesco ma vennero sterminati [il capo degli herero nama si comunicava con quello tedesco] = essi provarono le loro armi che poi avrebbero utilizzato durante la Seconda guerra mondiale e anche i campi di sterminio. Generale Von Trota.
Uno dei medici soldati che influenzerà la teoria delle razze (che Hitler leggerà in carcere), colui che è stato il mentore del medico Menghele nei campi di sterminio in Polonia e Germania, ha fatto l’esperimentazione di eugenetica perfetta (quella che avrebbe portato ad avere una razza ariana) è Eugene Fischer. Il medico generale è Von Trota anche lui contribuì all’eugenetica nazista.
Le potenze coloniali si facevano le guerre tra di loro soprattutto di tipo diplomatico. L’Inghilterra vedeva di malocchio di imporsi sullo scenario africano ed europeo della Germania.
C’è stato scritto per la Namibia un libro blu da un irlandese mandato dal governo britannico → documentare le cose terribili che sono successe agli herero nama, i campi ecc.. ma poi è stato secretato → dopo quando l’Inghilterra non era più interessata a far la guerra diplomatica contro la Germania fecero eliminare tutti i libri blu e le copie tranne una, tra la fine degli anni ’90 e i primi del 2000 qualcuno lo pubblicò ed è così che viene alla luce la storia… nel maggio del 2021 la Germania riconosce il genocidio in Namibia e cerca di stanziare il popolo con miliardi di euro come risarcimento per i torti subiti.
Nel XV sec. i portoghesi hanno cominciato a perlustrare le coste occ. Dell’Africa.
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