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ELISA CATTANE

ANNO 2024/2025

Domande ripasso viste in aula

1) Le forme di capacità: sono capacità giuridica e capacità d’agire (che è distinta in legale e naturale). La

capacità giuridica è l’idoneità a essere titolari di diritti e doveri, l’attitudine a essere titolari di situazioni

giuridiche soggettive (capacità passiva), si acquista al momento nella nascita. La capacità d’agire è

l’idoneità a porre in essere atti giuridici (capacità attiva), si acquista al raggiungimento della maggiore

età.

2) Differenza tra capacità legale d’agire e capacità naturale d’agire (intendere e volere): la capacità

legale si acquista al momento della maggiore età, 18 anni e ciò lo decide e lo stabilisce il legislatore; la

capacità di intendere e volere la accerta di volta in volta il giudice.

3) La condictio iuris nell’articolo 1 comma 2º: se io attribuisco un bene per donazione a un soggetto che

non è ancora nato e che è solo concepito, questa attribuzione la posso fare ma è sottoposta a una

condicio iuris (condizione legale), gli effetti giuridici dell’atto si avranno solo al momento del verificarsi

dell’evento della nascita.

4) Elementi necessari di un ente: pluralità di persone; elemento teleologico cioè scopo comune che

cambia a seconda che ci troviamo in associazioni, fondazioni, comitati oppure nelle società; patrimonio

(io conferisco dei beni che vanno a costituire il patrimonio e ciò si trasforma nel principio di autonomia

patrimoniale, reciproca insensibilità tra il patrimonio della società e quello dei singoli soci).

5) Differenza diritti assoluti e relativi: diritti assoluti sono autosufficienti, cioè non richiedono per il loro

soddidsfacimento il comportamento neecssitato di un soggetto controinteressato (diritto di proprietà), i

diritti relativi no (diritto di credito).

6) I diritti potestativi: sono caratterizzati dalla facoltà di formazione, cioè con un diritto potestativo uno

può modificare la sfera giuridica dell’altro soggetto unileteralmente. Altra parte può solo subire la

modificazione, mero pati (es diritto potestativo diritto di recesso di recedere unileteralmente dal

contratto).

7) Patto di opzione: se io stipulo un patto di opzione questo incide sulla proposta contrattuale e rende

ferma e irrevocabile la proposta, che se viene recovata, la revoca non produce effetti. Lo strumento

tecnico sul quale opera il patto di opzione è la proposta contrattuale.

8) Patto di prelazione: il patto di prelazione si differenzia dal patto di opzione: nel patto di opzione io

stipulo un patto che obbliga il proponente, non può revocare; nel patto di prelazione invece io mi limito a

dire a Tizio che, se venderò il mio terreno, lo venderò a te, sarai preferito ma ciò non mi obbliga a

vendere, posso decidere se vendere o meno.

9) Prelazione legale vs prelazione convenzionale: la prelazione legale ha un’efficacia reale, la prelazione

convenzionale ha efficacia obbligatoria. Nel caso di prelazione legale abbiamo un rimedio reale, non

risarcitorio. Il soggetto oltre che avere come tutela il risarcimento del danno può esercitare anche il

cosiddetto diritto di riscatto (diritti potestativo), cioè andare dal terzo che ha acquistato il bene e

riscattarlo e riprendersi la proprietà. Nella prelazione convezionale l’unico rimedio che ho è il

risarcimento del danno.

10) Art. 2932: esecuzione forzata in forma specifica dell’obbligo di concludere un contratto. Col contratto

preliminare nascono degli obblighi di stipulare poi un contratto definitivo; il rimedio più importante è

l’esecuzione forzata dell’obbligo a contrarre: si va dal giudice e si chiede una sentenza che abbia gli

stessi effetti del contratto definitivo. Il contratto preliminare ha infatti solo effetti obbligatori, non effetti

reali.

11) Trascrizione contratto preliminare: essendo a effetti obbligatori va trascritto il contratto preliminare,

sorta di effetto prenotativo della trascrizione. La particolarità è che l’ordinamento ha voluto prevedere la

tarscrizione del contratto preliminare anche se l’art. 2643 (onere di trascrizione) non la prevede.

12) Principio efficacia traslativa del consenso: disciplinato all’art. 1376: principio di origine storica

francese, del cc francese. Il consenso nel contratto di compravendita è sufficiente a realizzare l’effetto

traslativo.

13) Art. 1372 (principio di relatività del contratto): il contratto produce effetti solo tra le parti, salvo casi

previsti dalla legge. Un caso è contratto a favore del terzo, in cui il terzo acquista senza necessità di

accettazione, ma se il terzo accetta lo stipulante non può più revocare la sua attribuzione che diventa

immodificabile e irrevocabile.

14) La forma: è elemento essenziale quando è prescritta a pena di nullità, art. 1350 elenco dei contratti che

vanno fatti con forma scritta ad substantiam.

15) La condizione: la condizione è un elemento accidentale del contratto, può essere sospensiva o

risolutiva.

16) Differenza condizione e termine: condizione è un evento futuro e incerto, il termine è un evento futuro

e certo.

17) Obbligazioni del venditore: consegna del bene, trasferimento della titolarità, garanzia vizi occulti

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18) Effetto traslativo nella vendita a effetti obbligatori: nella vendita a effetti obbligatori (vendita cosa

futura, vendita cosa altrui, vendita cosa generica) l’effetto traslativo, che nell’art. 1376 coincide col

consenso, si avrà solo quando la cosa verrà ad esistenza. Effetti obbligatori e effetto reale avvengono in

momenti diversi, cosa che invece nell’art. 1376 consta di un solo atto e momento.

19) Mandato con e senza rappresentanza: nel mandato con rappresentanza il mandatario agisce in nome

e per conto del mandante; nel mandato senza rappresentanza il mandatario agisce in suo nome e per

conto del mandante. Nel mandato senza rappresentenza il mandatario che ha acquistato il bene a

proprio nome ma nell’interesse del mandante che poi non trasferisce il bene al mandante, il mandante

potrà agire con l’esecuzione forzata in forma specifica (come contratto preliminare).

20) Procura vs mandato: ocura negozio unilaterale vs mandato contratto. Procura revocabile vs mandato

non revocabile. Produzione effetti giuridici: nella procura spendita del nome (atto effetti direttamente al

soggetto rappresentato) vs mandato senza rappresentanza (cioè senza procura), in caso di acquisto di

beni immobili o mobili registrati, il mandatario ha un obbligo legale di trasferimento del bene che ha

acquistato a favore del mandante, obbligo coercitivo anche sulla base dell’art. 2932.

21) Contratto di appalto: è un contratto consensuale ad effetti obbligatori che, se ha ad oggetto beni

immobili, deve avere la forma scritta e deve essere trascritto. Esso si distingue dalla vendita poichè

questa ha ad oggetto un dare, appalto un fare. L'appaltatore organizza i mezzi necessari: quindi deve

trattarsi di un imprenditore. Egli, inoltre, sopporta il rischio: ne deriva che su di lui grava una

obbligazione di risultato, in quanto è tenuto non solo a predisporre i mezzi necessari per realizzare

l'opera ma anche a raggiungere quel risultato. L'appalto d'opera è, ad esempio, quello che ha ad

oggetto la costruzione di un condominio. Si ha appalto di servizi, ad esempio, per il servizio di catering

prestato ai treni o alle navi. Con l'appalto il committente può ottenere la costruzione di un opera od una

prestazione di servizi che non sarebbe in grado di realizzare da solo (a

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hamdiyatmda di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Bevivino Guglielmo.
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