1
Che cos'è la chimica?
Tratta lo studio della materia che ci circonda, sia animata che inanimata, nei suoi stati sici, la
trasformazione di essa e l'energia impiegata nelle reazioni.
Es. chiodo arrugginito: 4 Fe + 3 O2 —> 2 F2O3 (ossido di ferro o ruggine)
Tutti i processi chimici sono regolati da un bilancio energetico.
Le percentuali di elementi nel nostro corpo:
65% Ossigeno
18% Carbonio
10% Idrogeno
3% Azoto
4% altri
La materia è ciò che occupa spazio ed è dotata di massa.
• Le sostanze pure sono sostanze con una composizione de nita, con proprietà distinte (es.
• NaCl, Fe, H2O).
Le miscele sono una combinazione di sostanze pure che mantengono identità distinte. Posso
• separare le componenti di una miscela in base alle loro caratteristiche (es. aria, latte).
Una sostanza pura da se è quasi inesistente in natura, poiché per la maggior parte dei casi è
presente una piccola quantità di un altro elemento.
Le sostanze pure:
1. Elementi —> sostanze che non possono essere ulteriormente divise in sostanze più semplici
attraverso mezzi chimici. 144 in totale, di cui 82 naturali (stabili) e 32 arti ciali (instabili): tutti
raggruppati nella tavola periodica, dal più leggero al più pesante (peso dato dei protoni e i
neutroni).
2. Composti —> sostanze formate da 2 o più elementi combinati secondo proporzioni de nite.
Trasformazioni della materia:
1. Fisica —> non altera la composizione o l’identità di una sostanza, ma avviene per esempio un
cambio di stato, cambiano le proprietà siche.
2. Chimica —> altera la composizione delle sostanze coinvolte, i reagenti che vanno in contro a
reazione sono di erenti dai prodotti, cambiano le proprietà chimiche. (Es. combustione)
Miscele:
1. Omogenee —> hanno la stessa composizione in tutti i punti della soluzione
2. Eterogenee —> hanno una composizione non uniforme all'interno della soluzione
Gli stati della materia: Materia condensata con atomi vicini che
1. Solido —> con volume e forma de niti —> interagiscono fra di loro
2. Liquido —> con volume de nito e forma variabile —>
3. Gassoso —> con volume e forma non de niti
4. Plasma —> gas ionizzato, il 99% della materia è a questo stato sico (tenendo conto anche
dello spazio)
Proprietà della materia:
1. Proprietà siche —> una sostanza le ha in sé senza trasformarsi
2. Proprietà chimiche —> la sostanza le assume quando si trasforma, con un cambiamento
chimico (passaggio di elettroni).
Le proprietà siche possono essere:
Estensive —> dipendono dalla quantità di materia presa in considerazione (es. massa,
• lunghezza)
Intensive —> non dipendono dalla quantità di materia presa in considerazione (es. temperatura)
•
 fi fi ff fi fi fi fi fi fi fi fi fi
2
Unità di misura
Alcune sono dette fondamentali, da queste poi
nascono altre.
Prima il concetto di massa era attribuito ad un
oggetto materiale; dal 2019 in poi la massa viene
de nita in relazione alla massa unitaria di Planck
(mP).
Peso = forza che la gravità esercita su un oggetto
Volume = lunghezza al cubo
(m^3) Osmio —> elemento
Densità = m/V con unità di misura Kg/m^3 o g/cm^3 più denso conosciuto
Temperatura —> unità di misura Kelvin (K) = C°+273,15
Nella scala Kelvin lo zero è posto allo zero assoluto (temperatura più bassa
raggiungibile in assenza di energia), invece nella scala Celsius lo zero è posto alla temperatura di
fusione del ghiaccio e 100 posto alla temperatura di abolizione dell’acqua.
Forza N (kg m s^-2)
Pressione Pa (kg m^-1 s^-2) / am / mmHg (1 atm=101325 Pa = 750 mmHg = 760 Torr)
Energia cal
Cifre signi cative
- Qualsiasi cifra diversa da zero si dice signi cativa. Es. 1,234 ha 4 cifre signi cative
- Gli zeri compresi tra le cifre signi cative che si trovano tra due cifre diverse da zero sono
singi cativi. Es.602 ha 3 cifre signi cative
- Lo zero come cifra intera, alla sinistra di una cifra diversa da zero, con nient'altro alla sua
sinistra è ritenuto insigni cante; se si trova invece a destra di una cifra intera diverso da zero è
signi cativo; se si trova dopo la virgola e a destra di una cifra diversa da zero e con subito a
destra nient’altro ho uno 0 non signi cativo.
Nelle operazioni (sottrazione, addizione) il risultato non può avere, alla destra del separatore
decimale, più cifre di ciascuno dei numeri di partenza.
Con la moltiplicazione e la divisione, invece, arrotondo al numero di cifre signi cative del numero
che ne ha meno.
Si dice numero esatto un numero che proviene da un’operazione che segue una de nizione, per
esempio i cambi di unità di misura.
Accuratezza= dice quanto non misure vicina al vero valore della quantità che è stata misurata
Precisione= dice quanto strettamente due più misure della stessa quantità sono in accordo l'una
con l’altra
Atomi, molecole e ioni
Teoria atomica
Una teoria è un principio uni cante che spiega un insieme di fatti.
L'uomo inizia ad avere l'idea della materia come qualcosa di suddiviso in piccole parti da
Democrito, ma le prime teorie risalgono al periodo tra la ne del 700 e l'inizio dell’800. Si tratta
quindi di enunciati basati su conoscenze antiche, lontane da quelle odierne.
Basate sul metodo sperimentale; l’invenzione di esso si attribuisce a Galileo.
Si parte dall’osservazione di un fenomeno e la conseguente raccolta dei dati sperimentali.
Dopo si formula un’ipotesi che va testata con esperimenti che possono confermare o smentire
l’ipotesi stessa.
Se l’ipotesi viene smentita va cambiata e riformulata l’ipotesi, se invece viene confermata l’ipotesi
possiamo formulare una legge.
Teoria atomica di Dalton (1808)
atomi
Per capire come sono fatti gli (dal greco “ciò che non si può dividere”)
1. Gli elementi sono composti da particelle estremamente piccole, denominate atomi, indivisibili.
 fi fi
fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi
3
2. Tutti gli atomi di un dato elemento sono identici e hanno le stesse dimensioni, masse e
proprietà chimiche, ma di eriscono dagli atomi di tutti gli altri elementi.
3. I composti sono formati da atomi di almeno due elementi diversi. In qualsiasi composto, il
rapporto del numero di atomi di qualsiasi coppia di elementi presenti è un numero intero o una
frazione semplice —> legge delle proporzioni de nite, legge delle proporzioni multiple
4. Una reazione chimica coinvolge solo la separazione, la combinazione, o il riarrangiamento di
atomi; il suo risultato non è la loro creazione dal nulla o la loro distruzione —> Legge della
conservazione della massa
All'inizio del 1900 si scoprì che gli atomi non sono particelle indivisibili, quindi si smentì in parte il
primo postulato della teoria atomica di Dalton. Gli atomi sono costituiti da particelle subatomiche,
con una struttura interna quindi fatta da elettroni, protoni e neutroni.
Il secondo postulato della teoria di Dalton non è corretto e perché per ogni elemento ci sono
diversi isotopi, che rendono gli atomi dello stesso elemento diversi.
Sebbene i postulati che costituiscono la teoria di dalton non siano totalmente esatti,
rappresentano il primo esempio di razionalizzazione delle “leggi di combinazione chimica”.
La storia della struttura atomica
Nel 1890 vennero svolti studi sulle radiazioni. Grazie a
queste ricerche si comprese la struttura subatomica. In
particolare sfruttavano i tubi a raggi catodici, dei tubi di
vetro con un gas rarefatto (in grado di condurre
energia), due piastre metalliche ssate all’interno. Se le
piastre sono collegate alla sorgente ad alta tensione il
catodo (-) emette un raggio catodico, attirato
dall’anodo (+). L'anodo ha un foro al centro e da qui
passa il raggio che arriva no alla ne del tubo Dove
diventa uorescente. Dopo vennero aggiunti un
magnete e due piastre cariche all'interno del tubo: solo
campo magnetico puntoA; solo campo elettrico puntoC; niente o entrambi puntoB. Capirono che,
secondo la teoria elettromagnetica, una carica si comporta come un magnete e può interagire con
campionate c'è il campo magnetici. Il raggio catodico quindi viene attratto dalla piastra con carica
positiva e respinto dalla piastra con la carica negativa: si deduce che deve essere compresa
particella carica negativa.
Nella storia, per la scoperta degli elettroni, sono importanti Thomson e Millikan.
Il primo misurò il rapporto tra massa e carica dell’elettrone.
Il secondo misurò la carica di un singolo elettrone che poi rese possibile trovare anche la massa
grazie al rapporto di Thomson.
Questo migliorò le conoscenze sull'elettrone, ma inizialmente non capivano come fossero disposti
gli elettroni nell’atomo; si comprese però che, visto che gli atomi sono neutri, ci deve essere
qualcosa che neutralizza la carica negativa dell’elettrone.
Venne teorizzato, quindi, il modello a panettone di Thomson.
Con l’esperimento di Rutherford, Thomson viene smentito nei primi del 900:
Un emettitore di particelle alfa positive viene posizionato verso un foglio d’oro; ci si aspettava che
queste particelle venissero de esse solo in avanti, secondo il modello a panettone. Ciò che
succede però è che le particelle vanno dappertutto, vengono anche respinte indietro.
La conclusione fu che l’atomo doveva possedere molto spazio vuoto, con al centro una massa
concentrata di carica positiva. Ogni volta che una particella alfa giungeva in prossimità di un
nucleo veniva deviata, con una de essione, poiché entrambi con la stessa carica. Se invece il
nucleo atomico si trovava sulla traiettoria della particella alfa questa rimbalzano indietro.
Il modello di Rutherford è detto a struttura planetaria, somiglia a un sistema di pianeti (elettroni)
che ruotano intorno a un astro (nucleo).
Modello atomico di Rutherford il più valido:
raggio atomico=100 pm=1*10^-10 m
raggio nucleare =5*10^-3 pm=5*10^-15 m R. ATOMICO = 20000 * R. NUCLEARE
 fl ff
fi fl fi fi
fl fi 4
Se l'atomo avesse le dimensioni di uno stadio, il volume del suo nucleo sarebbe confrontabile con
quello di una piccola biglia.
La maggior parte della materia è costituita da spazio vuoto, non da protoni e neutroni, perché in
realtà c’è tanto spazio tra nucleo e elettroni.
Modello atomico di Rutherford non tiene conto che una particella in movimento e
elettronicamente carica perde incessantemente energia. Questo infatti porterebbe l'elettrone a
percorrere orbite sempre più piccole no a cadere sul nucleo.
Inoltre, secondo questa teoria atomica con solo protone e elettrone, non torna il rapporto tra le
masse di idrogeno e elio: visto che l'idrogeno possiede 1 protone e l’elio ne possiede 2, il
rapporto tra le loro masse dovrebbe essere 2; veri cato sperimentalmente il valore è 4.
Di conseguenza ci deve essere qualcosa che porta massa e non carica. La prova fu fornita da
Chadwick, il quale nel 1932 svolse un esperimento in cui bombardò un foglio di berillio con
particelle alfa. Quello che accadde è che il metallo emise una radiazione con energia molto alta,
simile ai raggi gamma (raggi senza carica). In seguito ad altri esperimenti si comprese che questi
raggi erano fatti da particelle neutre con massa leggermente superiore a quella del pretore: il sico
le chiamò neutroni. Questi infatti sono posizionati proprio nel nucleo insieme ai protoni: la massa
dell’atomo è data da essi. (protoni+neutroni)
Atomo
Unità base della materia, la più piccola porzione di un elemento chimico che conserva le proprietà
chimiche dell’elemento stesso
Struttura interna costituita da particelle subatomiche:
- Protoni (-)
- Neutroni (0)
- Elettroni (+)
numero di massa numero atomico.
e
Il più importante è il numero atomico (Z): dice il numero di protoni nel nucleo, identi ca la specie
atomica, quindi è diverso da elemento a elemento. (in pedice)
Il numero di massa (A) è la somma di protoni e neutroni nel nucleo. (in apice)
Massa atomica
Massa di un atomo espressa in unità di massa atomica (u.m.a.), più adatta a misurare masse cosi
piccole. Unità di massa atomica = più o meno come una massa di un protone.
È stato scelto, però, un atomo di riferimento, l’isotopo 12 del carbonio diviso per 12
Quindi 1 u.m.a = 1/12 della massa di 12C
Una cosa che la rende complessa: la massa atomica non è un numero preciso, perché ogni
elemento esiste in un mix di isotopi che hanno abbondanze relative diverse, quindi la massa è una
media delle masse dei singoli isotopi moltiplicata per l’abbondanza relativa, per questo si dice
anche massa atomica media. Il valore di massa atomica, media ponderata, è il valore scritto sulla
 fi fi fi fi
5
tavola periodica, quindi è un valore che tiene di conto di tutte le percentuali degli isotopi di ogni
elemento.
Es. litio possiede due isotopi stabili: 7.42% di 6Li (6.015 uma) e 92.58% di 7Li (7.016 uma)
(6.015*7.42+7.016*92.58)/100 = MA (media)
Gli isotopi
Sono atomi di uno stesso elemento, con il medesimo numero di protoni, ma con un numero
diverso di neutroni. Presentano proprietà chimiche simili, ma non hanno la stessa di usione in
natura. Un elemento si suddivide in tanti isotopi quanti sono i suoi possibili numero di massa.
Possiamo de nire l'abbondanza isotopica come un
dato percentuale che caratterizza la quantità di
isotopi diversi di uno stesso elemento presenti in
natura.
Ashton uso lo spettrometro di massa per identi care gli isotopi, sulla base della relazione
massa/carica. Lo spettrometro di massa è uno strumento che misura le masse di molecole,
precedentemente convertite in ioni. È uno strumento usato per "pesare" le molecole e, come tale,
può essere considerata una bilancia molecolare.
Alcuni isotopi sono instabili e decadono emettendo particelle ed energia sotto forma di radiazioni.
Questi tipi di isotopi vengono usati a ni sperimentali e diagnostici.
Altri isotopi invece sono stabili
La stabilità e l’instabilità sono legate al rapporto tra il numero di neutroni e quello dei protoni (N/P):
N/P simile a 1 —> stabilità
N/P maggiore o uguale a 1,5 —> instabilità e per raggiungere la stabilità questi atomi emettono
radiazioni (alfa, beta, gamma e x)
Es. Idrogeno
Isotopo più semplice con un protone e un elettrone A=1 e Z=1 Prozio (molecola semplice di
idrogeno)
Isotopo con un neutrone, un protone e un elettrone A=2 e Z=1 Deuterio —> stabile
Isotopo con due neutroni, un protone e un elettrone A=3 e Z=1 Trizio —> instabile
Legge delle proporzioni de nite di Proust (1799)
Campioni di erenti dello stesso composto contengono gli stessi elementi costituenti, nelle stesse
proporzioni di massa.
Es. monossido di carbonio (se inalato si lega all’emoglobina e la blocca nello scambio gassoso)
sempre soltanto 1 di carbonio e 1 di ossigeno, mai un campione di esso con 1 atomo di carbonio
e 1,5 di ossigeno.
Possiamo trovare in natura anche il diossido di carbonio, possibile grazie ai vari numeri di
ossidazione che può assumere il carbonio.
Ciò viene enunciato nella
legge delle proporzioni multiple di Dalton:
Se due elementi possono combinarsi per formare più di un composto, le masse di un elemento,
che si combinano con una determinata massa dell'altro elemento, stanno tra loro in rapporti
esprimibili con numeri interi e piccoli.
Il rapporto tra atomi sarà 1/1 e 1/2.
esempio:
( CO2 protagonista della storia contemporanea—> gas serra più abbondante )
 ff fi fi fi fi ff
6
Legge della conservazione della massa di Lavoisier (1789)
Se prendo tot atomi di un tipo e tot atomi di un altro avrò un risultato che conserva i due tot, non
perderò materia durante una reazione.
“NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA”
Legno bruciato—> cenere e gas (acqua e CO2) sembra ci sia perdita di massa, ma in realtà viene
spostata.
Es. respirazione cellulare (= combustione controllata)
Stechiometria
La mole
de nita nel 1971
È la quantità di una sostanza che contiene tante unità elementari quanti sono gli atomi contenuti
esattamente in 12g di 12C (carbonio dodici).
1mol= 6,0221367 * 10^23 —> numero di Avogadro (dato dalla divisione tra 12 g e la massa di un
atomo di 12C)
Le quantità in massa di una mole di vari elementi sono di erenti; una mole che ha una massa
atomica elevata peserà di più di una mole di un composto con una massa atomica inferiore.
Ogni atomo ha la sua massa espressa in u.m.a.; un numero relativo alla massa di un singolo
atomo. Un’altra grandezza importante è
La massa molare
Equivale alla massa di una mole, equivalente alla massa atomica, ma espressa in g/mol.
Per una molecola ho bisogno della massa molecolare e solo dopo la esprimo in grammi su moli,
parlando di massa molare.
Per un composto ionico si parla di massa dell’unità formula, equivalente alla sua massa molare
(grammi su moli)
Quindi parlando di massa molare non ci sono di erenze, sia per molecole che per composti ionici.
Partendo dalla de nizione della mole posso arrivare a calcolare quanto pesa un atomo di carbonio
12: massa molecolare del carbonio 12 / num. di Avogadro. Trovo cosi la massa di 12 u.m.a.;
divido quest’ultimo risultato per 12 e trovo così la massa di 1 u.m.a.
La composizione percentuale
La composizione percentuale si usa per spiegare com’è fatta la molecola
<Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Chimica organica - Semestre filtro
-
Chimica e propedeutica biochimica (semestre filtro)
-
Unità didattica 2 semestre filtro Chimica completa
-
Elementi di chimica, semestre filtro