Gas reale, stato critico e fattore Z
- Ogni gas reale condensa all'aumentare di P, purché la sua temperatura T sia inferiore a quella critica Tc. T < Tc
- Nello stato critico: Vliq = Vgas
B → PB > PA, VB = VA per la legge di Boyle: PAVA = PBVB
C → Da C in poi inizia ad esserci anche del liq.
D, E → aumenta il liq. conosco il V liq+vap, ma non conosco il V solo del liq/solo del gas
F → essendo liq, è necessario un aumento considerevole di P per una minima diminuzione di V...
z = V reale / V ideale = V / V0 → PV = RTz → z = PV / RTV = RT / P
- Z = 1 gas ideali
- Z > 1 gas reale occupa un V maggiore dell'ideale (V reale > V ideale) perché prevalgono le F. repulsive
- Z < 1 prevalgono le F. attrattive (V reale < V ideale)
Ogni gas reale condensa all'aumentare di P, purché la sua temperatura T sia inferiore a quella critica Tc.
Nello stato critico: Vliq = Vgas
B → PB > PA, VB = VA per la legge di Boyle: PAVA = PBVB
C → Da C in poi inizia ad esserci anche del liq.
D, E → aumenta il liq. Conosco il Vliq+vap, ma non conosco il V solo del liq/solo del gas.
F → essendo liq, è necessario un aumento considerevole di P per una minima diminuzione di V.
Z = Vreale/Videale = V/Vo → PV = RTZ → Z = PV/RT
Z = 1 gas ideali
Z > 1 gas reale occupa un V maggiore dell'ideale (Vreale > Videale) perché prevalgono le F. repulsive
Z < 1 prevalgono le F. attrattive (Vreale < Videale)
I principio, curve isentalpiche e Joule-Thomson
I principio Curve isentalpiche mu è il coeff. angolare Curva della T inversione
Esperimento di Joule - Thomson: misura la variazione di T (ΔT) di un gas reale in relazione a una compressione/espansione condotta a H=cost. Trasf. adiabatica, non si estrae lavoro (q=0, w=0)
- Dentro la curva mu JT > 0, considerando un'espansione (ΔV > 0 => ΔP < 0): mu JT = (dT/dP) H > 0 => Si raffredda
- Fuori dalla curva: mu JT = (dT/dP) H < 0 => Si riscalda
Lavoro ed entropia
W funzione di cammino!
w = -Pext ΔV = ∫V₁V₂ Pext dV
- w = ∫V₂V₁ P dV = ∫V₂V₂ P₂ dV = 0 = -P₁ (V₂ - V₁)
cp = (ds/dt)p In qs grafico l'entropia è l'area sottostante alla curva Pendenza negativa perché T aumenta più velocemente di Cp
A (s,1°,ybar) → A (s,Tfus,yb)
A (l,Teb,yb) → A (g,Teb,yb)
Isobaro P = ybar = cost
S(T,Pc) = S°(T) = S°(OK) ± + S°fus Tes dt + Δ;tfus + S°fus Teb dt + Δhvap/Teb + S°Teb Cp dt/Teb
Sgas > Sliq > Ssol
A parità di ΔT, il ΔS è maggiore nel gas, poi nel liq e poi nel sol.
dS = (dg/dT)p
Vgas > Vliq > Vsol
A parità di ΔP, il ΔG è maggiore nel gas, poi nel liq, poi nel sol.
dG = VdP - SdT = (dg/dp)t
(dg/dp)t = V
(dg/dt)p T - S
Legge di Kirchhoff e grandezze termodinamiche
Legge di Kirchhoff
ΔrH°(T2) - ΔrH°(T4) = ∫T4T2 ΔrCp° dT
Appross: ΔrCp° ≠ f(T)
ΔrH°(T2) - ΔrH°(T4) = ΔrCp° (T2-T4)
ΔS/nR
ΔS = ∫T2Tf Cv(T) dT / T
= nR ln Vf / Vi
L'S di un gas perfetto aumenta in modo logaritmico con l'aumentare di
ΔrG = ∂G/∂ξ = Σ μi νi = 0
All'eq. 0 - spontanea Δξ ≠ Δξ° Cambio nel caso della reaz
Ciclo termodinamico
Ciclo Termodinamico
A: gas (P4,T4,V4) \Rightarrow gas (P2,T2,V2)
ΔU = 0 ΔH = 0
ω = -q = -RT2 ln V2/ V1
B: gas (T1V4P1) \Rightarrow (T2V2P3)
q = 0 ω= Cv (T2-T4)
ΔU = Cv (T2-T4)
ΔH = Cp (T2-T4)
q = ∫T1T2 dq / T= ∫V1V2 R en V2 / V1
Diagramma di fase x sost. pure
Diagramma di fase x sost. pure
Punto triplo
Punto triplo (Ptr, Ttr): coesistenza simultanea delle 3 diverse fasi nel punto in cui i limiti di fase si incontrano:
μsol = μliq = μvap
Regola delle fasi: F = C - P + 2
- F => varianza = n° gradi di libertà = variabili intensive che possono cambiare senza variare il n° di fasi all'equilibrio
- C => n° componenti indipendenti in un sist.
- P => n° fasi
- F = 0 al punto triplo, F = 1 al confine di fase
Aree di fase: in cui uno solo dei μ è minore degli altri due, T e P possono cambiare in modo indip.
Punto critico
Punto critico (Pc, Tc): oltre a questo le fasi liq e gas si fondono in un'unica fase
pendenza positiva della curva S-L: ΔV > 0
Punto 3 sopra a 1 atm => la fase liq non esiste a Pamb = 1 atm
pendenza negativa della curva S-L: ΔV Ptr in natura possono esistere le 3 fasi