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BIOLOGIA
Biomolecole: acqua, lipidi, carboidrati,
acidi nucleici e proteine
1. Mappa della lezione
Filo logico: acqua e polarità -> interazioni idrofile/idrofobe -> lipidi e membrane ->
carboidrati e polisaccaridi -> nucleotidi e acidi nucleici -> amminoacidi -> struttura
proteica -> enzimi -> funzione cellulare.
Snodo Idea da ricordare
È la principale componente della cellula e il mezzo in cui avviene
Acqua gran parte della chimica cellulare.
La distribuzione asimmetrica delle cariche permette all’acqua di
Polarità interagire con soluti polari e ionici.
Le proprietà chimiche delle molecole determinano il loro
Idrofilia / idrofobia comportamento in ambiente acquoso.
Molecole prevalentemente idrofobe: riserva energetica,
Lipidi membrane, segnali e protezione.
Una stessa molecola possiede una regione idrofila e una idrofoba:
Anfipatia principio chiave delle membrane.
Zuccheri con ruoli energetici, di riserva, strutturali e di
Carboidrati riconoscimento cellulare.
Esteri e glicosidici collegano unità semplici in molecole biologiche
Legami più complesse.
Condensazione e idrolisi collegano la struttura delle biomolecole ai
Metabolismo processi anabolici e catabolici.
Proteine Polimeri di amminoacidi: la sequenza determina il ripiegamento e
quindi la funzione.
Enzimi Catalizzatori biologici che abbassano l’energia di attivazione senza
modificare equilibrio o ΔG della reazione.
Snodo centrale La cellula è un sistema acquoso. Per capire membrane, metabolismo e
comunicazione cellulare bisogna prima capire come le biomolecole si comportano
nell’acqua. Appuntiintegrati - rete concettuale SEMESTRE FILTRO | BIOLOGIA
2. Dove si colloca nel Syllabus di Medicina
Voce del syllabus Copertura in questa lezione Stato
Molecole polari e non polari; Polarità, legami a idrogeno, idrofilia, idrofobia, ambiente Coperto +
proprietà dell’acqua acquoso cellulare ampliato
Monosaccaridi, isomeria, ciclizzazione, legame glicosidico, Coperto +
Zuccheri e carboidrati disaccaridi e polisaccaridi ampliato
Acidi grassi, gliceridi, fosfolipidi, steroidi, terpeni e Coperto +
Lipidi membrane ampliato
Formazione di esteri e legami glicosidici; collegamento al Collegato alla
Condensazione e idrolisi metabolismo lezione 1
Amminoacidi, legame peptidico, livelli di Coperto +
struttura, folding, domini, denaturazione,
Proteine ed enzimi ampliato
enzimi e cofattori
Nucleosidi/nucleotidi, DNA/RNA, legame Coperto +
fosfodiesterico, complementarità, Chargaff e
Nucleotidi e acidi nucleici ampliato
strutture dell’RNA
3. L’acqua: il contesto chimico della cellula
3.1 Quanto conta l’acqua nella cellula
Negli appunti la cellula viene descritta come costituita per circa il 70% da acqua. È una buona
stima generale, ma la percentuale varia in funzione del tipo cellulare, del tessuto, dell’età e
dello stato fisiologico. La parte restante comprende biomolecole organiche, piccole molecole e
ioni/sali minerali.
Idea da ricordare L’acqua non è un semplice “riempitivo”: determina la forma, le
interazioni e spesso la funzione delle biomolecole.
3.2 Perché l’acqua è polare
L’ossigeno attrae gli elettroni di legame più intensamente dell’idrogeno. Poiché la molecola
d’acqua ha geometria angolare, le cariche parziali non si annullano: l’ossigeno presenta una
parziale carica negativa (δ−), mentre gli idrogeni una parziale carica positiva (δ+). Questa
distribuzione crea un dipolo permanente.
Le molecole d’acqua possono quindi stabilire tra loro e con altre molecole polari dei legami a
idrogeno. Ogni singolo legame è relativamente debole, ma una rete molto estesa di legami a
idrogeno produce effetti biologici importanti.
Categoria Comportamento in acqua Esempi biologici
Interagisce favorevolmente con l’acqua; spesso Zuccheri, gruppi fosfato, molti
Idrofila contiene gruppi polari o cariche. amminoacidi, ioni.
Evita il contatto con l’acqua; prevalgono Catene idrocarburiche degli acidi
Idrofoba superfici apolari. grassi, trigliceridi.
Contiene una regione idrofila e una regione Fosfolipidi, colesterolo, molti
Anfipatica idrofoba. detergenti biologici.
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3.3 Ruoli biologici dell’acqua
È il solvente e il mezzo di diffusione per molte sostanze polari e ioniche.
È l’ambiente in cui avviene gran parte delle reazioni biochimiche cellulari.
Partecipa direttamente alle reazioni di idrolisi e viene prodotta in molte reazioni di
condensazione.
Contribuisce alla stabilità termica dell’organismo grazie alla sua elevata capacità termica.
Favorisce l’effetto idrofobico, essenziale per l’autoassemblaggio delle membrane e per il
ripiegamento di molte proteine.
Collegamento alla lezione 1 Il metabolismo è una rete di reazioni che avviene in gran
parte in ambiente acquoso; l’acqua collega quindi direttamente questa lezione ai concetti
di anabolismo, catabolismo e compartimentalizzazione cellulare.
4. Le principali classi di biomolecole
Classe Unità / struttura di base Funzioni principali Esempi
Monosaccaridi collegati da Energia, riserva, struttura, Glucosio, glicogeno,
Carboidrati legami glicosidici riconoscimento cellulosa
Classe eterogenea; spesso acidi Membrane, riserva energetica, Trigliceridi, fosfolipidi,
Lipidi grassi e/o scheletri idrofobi segnali colesterolo
Amminoacidi collegati da legami Catalisi, struttura, trasporto, Enzimi, recettori,
Proteine peptidici segnalazione anticorpi
Conservazione, trasmissione ed
Nucleotidi collegati da legami
Acidi nucleici espressione dell’informazione DNA e RNA
fosfodiestere genetica
5. Lipidi
I lipidi sono un gruppo eterogeneo di molecole accomunate soprattutto dalla scarsa solubilità
in acqua e dalla presenza di estese porzioni idrofobe. A differenza di proteine, acidi nucleici e
molti carboidrati, non sono tutti polimeri costruiti ripetendo un unico monomero.
5.1 Funzioni principali
Funzione Come viene svolta Esempio
Energetica Deposito compatto e ad alta densità energetica Trigliceridi negli adipociti
Strutturale Formazione del doppio strato lipidico Fosfolipidi + colesterolo
Regolativa / segnale Precursori o mediatori di segnalazione Ormoni steroidei
Protettiva e Barriera contro perdita o ingresso di acqua Cere
idrorepellente
Pigmenti / cofattori Derivati isoprenoidi coinvolti in processi biologici Carotenoidi, vitamina A
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5.2 Acidi grassi: saturi e insaturi
Un acido grasso possiede un gruppo carbossilico polare e una catena idrocarburica
prevalentemente apolare. La lunghezza della catena e il numero/configurazione dei doppi
legami influenzano le proprietà fisiche.
Caratteristica Acidi grassi saturi Acidi grassi insaturi cis
Doppi legami C=C Assenti Uno o più
Presenta pieghe (“kink”) in
Forma della catena Più lineare corrispondenza dei doppi legami cis
Impacchettamento Più efficiente Meno efficiente
Interazioni tra catene Generalmente più estese Generalmente meno estese
Tendenza fisica Punto di fusione spesso più elevato Punto di fusione spesso più basso
Precisione d’esame “Saturi = solidi” e “insaturi = liquidi” sono scorciatoie utili ma non
assolute: lo stato fisico dipende anche dalla lunghezza delle catene e dalla composizione
complessiva del lipide.
5.3 Gliceridi e trigliceridi
Il glicerolo può esterificare uno, due o tre acidi grassi formando monoacilgliceroli,
diacilgliceroli o triacilgliceroli (trigliceridi). Il legame tra il gruppo –OH del glicerolo e il gruppo
–COOH dell’acido grasso è un legame estere e si forma tramite una reazione di condensazione
con eliminazione di acqua.
I trigliceridi sono soprattutto molecole di riserva energetica. Negli adipociti vengono
accumulati in gocce lipidiche. Non costituiscono invece il principale materiale strutturale del
doppio strato di membrana.
Rete condensazione -> legame estere -> trigliceride -> goccia lipidica -> riserva
energetica -> catabolismo -> produzione di ATP.
5.4 Fosfolipidi e doppio strato
I fosfogliceridi (glicerofosfolipidi) possiedono uno scheletro di glicerolo, due code di acidi
grassi idrofobe e un gruppo fosfato legato a una testa polare. Sono quindi molecole
anfipatiche. In acqua si organizzano spontaneamente in doppi strati: le teste polari restano
esposte all’acqua, mentre le code idrofobe vengono schermate all’interno del foglietto
lipidico.
La fosfatidilcolina è uno dei glicerofosfolipidi più abbondanti nelle membrane e presenta la
colina come gruppo polare legato al fosfato.
Collegamento fondamentale L’anfipatia dei fosfolipidi spiega fisicamente perché una
membrana può formare un confine stabile tra due ambienti acquosi. È il ponte diretto con il
concetto di membrana plasmatica della lezione 1.
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5.5 Fosfolipidi, sfingolipidi e glicolipidi: distinzione corretta
Classe Caratteristica essenziale Nota d’esame
Sono veri fosfolipidi; esempio:
Glicerofosfolipidi Glicerolo + 2 acidi grassi + fosfato + testa polare fosfatidilcolina.
La sfingomielina contiene fosfato;
Sfingolipidi Scheletro di sfingosina invece del glicerolo altri sfingolipidi no.
In genere non contengono fosfato;
Glicolipidi Lipidi con uno o più zuccheri come testa polare molti sono glicosfingolipidi.
Correzione rispetto agli appunti È meglio non classificare genericamente i glicolipidi
come fosfolipidi. Le categorie si sovrappongono solo in parte: la presenza di fosfato
distingue i fosfolipidi, mentre la presenza di zuccheri caratterizza i glicolipidi.
5.6 Steroidi e colesterolo
Gli steroidi condividono uno scheletro di quattro anelli carboniosi fusi. Le diverse catene
laterali e i gruppi funzionali generano molecole con proprietà biologiche differenti. Il
colesterolo è un componente fondamentale delle membrane animali ed è anche precursore
degli ormoni steroidei, degli acidi biliari e della vitamina D.
Nella membrana il colesterolo si inserisce tra i fosfolipidi: il piccolo gruppo –OH interagisce
con le teste polari, mentre gli anelli e la coda idrocarburica interagiscono con la regione
idrofoba. Contribuisce a modulare fluidità e permeabilità della membrana.
Da saper ragionare Più insaturazioni nelle code -> minore impacchettamento ->
maggiore fluidità. Il colesterolo agisce da “tampone” della fluidità e rende la membrana
meno permeabile a molte piccole molecole.
5.7 Terpeni e isoprenoidi
I terpeni/isoprenoidi derivano dall’assemblaggio di unità a cinque atomi di carbonio
riconducibili all’isoprene. Non sono soltanto pigmenti: costituiscono una famiglia molto ampia.
Il β-carotene è un carotenoide e può essere convertito in vitamina A; dalla vitamina A deriva il
retinale, importante nella fototrasduzione visiva.
6. Carboidrati
I carboidrati comprendono monosaccaridi e loro derivati, oligosaccaridi e polisaccaridi. Nella
cellula svolgono funzioni energetiche, di riserva, strutturali e di
riconoscimento/comunicazione.
6.1 Funzioni
Funzione Esempi Collegamento biologico
Energia immediata Glucosio Substrato centrale della glicolisi
Glicogeno negli animali; amido nelle Mobilizzazione quando aumenta la richiesta
Riserva piante energetica
Struttura Cellulosa; chitina Pareti vegetali ed esoscheletri/pareti fungine
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Funzione Esempi Collegamento biologico
Riconoscimento e Oligosaccaridi su glicoproteine e Identità cellulare, adesione e segnalazione
comunicazione glicolipidi
6.2 Monosaccaridi: aldosi, chetosi e numero di atomi di carbonio
I monosaccaridi sono poliidrossialdeidi o poliidrossichetoni: possiedono diversi gruppi
ossidrilici (–OH) e un gruppo carbonilico. Se il carbonile è un’aldeide si parla di aldoso; se è un
chetone, di chetoso. Possono essere classificati anche in base al numero di atomi di carbonio:
triosi, pentosi, esosi e così via.
Monosaccaride Tipo Rilevanza
Gliceraldeide Aldotrioso Riferimento storico per la configurazione D/L
Ribosio Aldopentoso Zucchero dell’RNA e dell’ATP
2-desossiribosio Pentoso deossigenato Zucchero del DNA
Glucosio Aldoesoso Carburante metabolico centrale
Galattosio Aldoesoso Componente del lattosio
Mannosio Aldoesoso Importante in glicoproteine e riconoscimento
Fruttosio Chetoesoso Componente del saccarosio
6.3 Stereoisomeria e proiezioni di Fischer
I monosaccaridi con carboni chirali possono esistere in più stereoisomeri. Le proiezioni di
Fischer rappresentano convenzionalmente la forma lineare. La designazione D o L dipende
dalla configurazione del centro chirale più lontano dal gruppo carbonilico rispetto alla D- o L-
gliceraldeide; non significa semplicemente “due forme possibili per ogni zucchero”.
Precisione d’esame Uno zucchero con più centri chirali può avere numerosi
stereoisomeri. D/L descrive una configurazione relativa e non coincide con il segno della
rotazione ottica (+/−).
6.4 Ciclizzazione e proiezioni di Haworth
In soluzione acquosa molti monosaccaridi con almeno 5 atomi di carbonio sono
prevalentemente ciclici. Negli aldosi il gruppo aldeidico reagisce intramolecolarmente con un
gruppo –OH formando un emiacetale; nei chetosi si forma un emichetale. Le proiezioni di
Haworth sono usate per rappresentare queste forme ad anello.
La ciclizzazione genera un nuovo centro stereogenico chiamato carbonio anomerico. Nel
glucosio è il carbonio 1. Le due configurazioni possibili sono indicate come anomero α e
anomero β.
6.5 α-glucosio,
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