CAPITOLO 1 – IL RINASCIMENTO, PRATICA ANATOMICA
Un caso di studio: la pratica anatomica dal Rinascimento al XVIII secolo
Nel Rinascimento entra in crisi il razionalismo finalistico di Aristotele, l’Umanesimo va alla ricerca
di testi classici originali e si genera un forte desiderio di nuove vie di conoscenza, che trova la sua
più immediata applicazione nel campo delle scienze descrittive e pratiche.
CAPITOLO 2 – FORME E MODELLI STORIOGRAFICI
Nel corso degli anni la storia della scienza si è emancipata avvicinandosi ai modelli propri della
storiografia in generale. Ha radici nell’età illuministica XVIII secolo, questa disciplina è strumento
ideologico in grado d’illustrare l’emancipazione compiuta dal pensiero umano.
EPOCA POSITIVISTA
Nato in Francia nel XIX secolo il positivismo è un movimento filosofico e culturale che enfatizza il
potenziale benefico del progresso e della ricerca scientifica, contrapponendosi alla metafisica. Si
estende l’applicazione del metodo scientifico a tutti gli aspetti della conoscenza e della vita umana.
L’interpretazione scientifica è l’unica vera. Ricostruzione storiografica di matrice positivista opera
ricostruzioni parziali e fortemente ideologizzate, scienza è verità assoluta. La storia della scienza
positivista realizzò una vastissima opera di raccolta ed edizione di documenti, testi e carteggi
scientifici con ripercussioni sullo sviluppo dell’approccio divulgativo. A partire dal novecento si cerca
di fare la storiografia il più possibile imparziale. Continuano tuttavia ad operare modelli più o meno
ideologizzati (storiografia nazista).
OGGI
L’attitudine storico-critica degli ultimi decenni cerca d’immergersi nelle in cui avvennero i fatti da
ricostruire. Cerca di comprendere la complessità dei dibattiti scientifici senza discriminare le
posizioni. Per la storia della scienza, lo studio degli errori è tanto importante quanto lo studio delle
teorie vincenti o delle scoperte e delle intuizioni geniali, emancipazione della storia della scienza
come disciplina autonoma.
Ernst Mach (1838-1916) La meccanica nel suo sviluppo storico-critico (1883), la storia della scienza
ha la capacità di relativizzare il valore di verità di un’asserzione, mostra la dimensione contingente
ed accidentale del sapere scientifico, è possibile evitare i dogmatismi, contrazione sui rapporti tra
filosfia e scienza.
Pierre Duhem (1861-1916) la storia della scienza risponde a finalità pedagogiche ed
epistemologiche. La storia serve a giustificare e legittimare il sapere scientifico.
Giovanni Vailati la storia della scienza abbia le capacità di sviluppare una sensibilità storico-critica
evitando il dogmatismo. Necessità di contestualizzare gli avvenimenti, i movimenti
filosofico/intellettuali e le teorie, per comprenderne la nascita e lo sviluppo.
George Sarton (1884-1956) storia della scienza come storia della civilizzazione e della progressiva
liberazione del pensiero umano dagli errori e pregiudizi. Enorme importanza dei condizionamenti
culturali, sociali e politici nello sviluppo della scienza. Rifiuta una storia come elenco delle scoperte
e dei precorrimenti. Grande attenzione per lo sviluppo del pensiero mondiale, non solo occidentale.
Walter Pagel (1898-1983) i principi fondamentali della storia della scienza contemporanea sono la
necessità di una ricostruzione accurata del pensiero scientifico nella sua complessità,
contestualizzandolo. Non si può fare la storia della scienza senza calarsi completamente nella
mentalità dell’epoca che si vuole ricostruire.
Alexandre Koyre (1892-1964) non esiste una strada maestra della scienza verso la verità. L’itinerario
scientifico non è rettilineo e continuo, né separato da altre forme di sapere. Il sapere umano è
unitario, studiare l’influenza delle teorie filosofiche e metafisiche sullo sviluppo delle teorie
scientifiche. L’elaborazione teorica sia indipendente e superiore rispetto ai fatti pratici.
Joseph Needham (1900-1995) i condizionamenti storici, sociali, economici, ambientali e geografici
essenziali per comprendere lo sviluppo scientifico. La crescita del sapere umano è conseguenza dello
sviluppo delle strutture e forme di organizzazione sociale.
Anni 60 e 70 massima diffusione della storiografia marxista. Massimo il dibattito sulla sociologia
della conoscenza, cioè sul ruolo della scienza nella società e sulla indipendenza dalle strutture
politiche, economiche e sociali. Scontro tra internisti e esternisti, per i primi lo sviluppo del sapere
scientifico dipende esclusivamente da fattori interni alla scienza stessa, non c’è connessione tra
sviluppo scientifico ed utilizzo pratico delle scoperte. Per gli esternisti è impossibile separare le
caratteristiche dello sviluppo scientifico dall’organizzazione sociale di un paese la scienza non è
autonoma. A partire dagli anni 80 superata questa contrapposizione a causa della perdita
d’egemonia del pensiero marxista sul dibattito occidentale e per l’incremento di studi si storia della
scienza, con ricerche sempre più approfondite e particolari. I fatti vanno ricostruiti basandosi solo
su testi.
UN CASO DI STUDIO: L’INDAGINE DI VALLISNERI SUI VERMICELLI SPERMATICI
Procedura d’indagine: analisi dei testi, formulazione di un’ipotesi e verifica sperimentale.
Analisi dei testi
continui riferimenti all’uso metodico del microscopio, dissezione e osservazione di un’enorme
varietà di strutture per aspetti connessi alla sua attività di medico. Insoddisfazione nei confronti
degli strumenti a sua disposizione durante i primi anni d’esercizio della professione medica.
Dopo le scoperte di Leeuwenhoek, molti sforzi nel tentativo di osservare i vermicelli spermatici nel
seme di diversi animale, senza però riuscirvi. Nemmeno nel 1700 con la cattedra di medicina pratica
a Padova dove c’erano microscopi che reputava ottimi riuscì. Un prolungato insuccesso lo indusse a
dubitare dell’esistenza degli spermatozoi. Ma durante un soggiorni a Venezia nel 1713 Vallisneri
riuscì ad osservare gli spermatozoi nel seme di un coniglio.
Ipotesi
Il microscopio inglese citato da Vallisneri si ipotizzò fossi fabbricato dall’artigiano James Wilson, ne
aveva prodotte tre versioni.
Verifica sperimentale
Nel Musee d’Historie des Sciences di Ginevra sono conservati diversi microscopi, fra questi anche
modelli della prima metà del settecento. Due microscopi presi in considerazione, n° 465 e n° 466.
I microscopi di tipo Wilson possiedono un sistema standardizzato di montatura delle lenti, ogni lente
è installata su strutture circolari d’ottone composte di varie parti. Ogni microscopio possedeva
alcuni sliders, lastrine d’avorio dotate di tre o più fori circolari, in questi venivano racchiusi i
campione da osservare.
Campione puro e uso della tecnica a goccia pendente su campione non diluito, buona visibilità, ma
l’eccessivo spessore del vetrino rendere impossibile l’utilizzo del microscopio Wilson. Diluzione del
seme con una goccia di soluzione fisiologica in porzione 1:1, buona visibilità ma difficoltà tecniche
connesse al trasporto ed alla conservazione nel materiale in vivo. Seme fissato PAFG, buona visibilità
e conservazione del materiale possibile.
N° 465: diametro del corpo ottico (3 cm), altezza (8 cm), lunghezza (7 cm) e illuminazione puntando
obbiettivo verso una fiamma o verso il sole.
Questo modello ha conservato solo una lente originale, portata ingrandimento valutata a 20X e
inadeguata alla visione di spermatozooi.
N°466: corpo puntato verso il basso, fissato da una vite collegata ad un supporto rigido in ottone,
montato su piedistallo di legno. Diametro del corpo ottico (3 cm), altezza (23 cm), lunghezza (7 cm)
e illuminazione un piccolo specchio reclinabile è posto sotto l’obiettivo.
Composto da sei lenti, le lenti 5 e 6 hanno una capacità d’ingrandimento scarsa e non sono state
prese in considerazione. La lente numero 4 ingrandimento 40X, gli spermatozoi sono visibili sotto
forma di minuscoli puntini tondeggianti. Lente numero 3 120X e chiarezza delle strutture principali
delle cellule spermatiche. Lente numero 2 ingrandimento 200X, cellule spermatiche ulteriormente
ingrandite si possono distinguere la forma dei flagelli. Lente numero 1 300X lo sdoppiamento delle
linee di contorno delle strutture rende la visibilità degli spermatozoi molto confusa e sfuocata.
Conclusioni
Si può affermare che lo strumento utilizzato da Vallisneri era un modello semplice di tipo screw-
barrel di tipi Wilson (1702-1711). Le lenti utilizzate pari o superiori agli 80-100X, al di sotto non è più
possibile una chiara distinzione della testa e del flagello.
CAPITOLO 3 – FILOLOGIA, ERUDIZIONE E STORIA
Obiettivo primario della storia della scienza contemporanea è quello di evitare qualsiasi
condizionamento ideologico, metafisico/religioso e individuale. La ricerca storiografica si
ripropone di ricostruire e narrare i fatti nel modo più corretto e rigoroso possibile. Qualsiasi
schema interpretativo aprioristico, che abbia la pretesa di essere universalmente valido, è errato.
L’unica regola fissa nella storia è la complessità e l’interdipendenza degli eventi che la formano.
Ogni semplificazione tende a trascurare i dati che la contraddicono.
La ricerca storiografica richiede il possesso di molte competenze specifiche e al tempo stesso è
necessario studiare e interpretare i testi scientifici, per ricostruire il più correttamente possibile il
pensiero originario dell’autore e il contesto in operò (filologia).
Le edizioni nazionali sono pubblicazioni di tutte le opere di un autore particolarmente significativo
per la nazione, promossa con il concorso di risorse economiche pubbliche.
PERCHE’ LA FILOLOGIA
Lo studio filologico applicato alla storia della scienza consente d’evitare errori spesso molto gravi
nella comprensione del pensiero di un autore. Spesso è proprio il confronto critico che permette di
ricostruire la realtà dei fatti.
Esempio: lo sviluppo delle teorie della terra in ambito cattolico tra XVII e XVIII secolo.
Già nel 1538 Girolamo Fracastoro (1478-1553), nel suo Homocentrica, sostiene la teoria
dell’origine organica dei fossili e suppone che gli strati sedimentari siano il risultato di più
sommersioni ed emersioni della crosta terrestre e non del diluvio universale. Lo seguiranno Fabio
Colonna, Ferdinando de Medici e Nicola Stenone.
Quando un libro, un pensiero, una lettera o una teoria vanno contro i principi della chiesa cattolica
venivamo messi all’indice. Concilio di Trento (1545-1563) portò diverse conseguenze politiche
(guerra dei trent’anni), religiose (arresto e esecuzione Giordano Bruno), sociale e culturali (Galileo
ritratta la sua difesa al sistema copernicano).
CAPITOLO 4 – IMMAGINI DI STORIA DELLA SCIENZA
Uno degli aspetti principali della storia della scienza è la complessità del suo oggetto di studio.
L’individuazione dei molti fattori che condizionano e determinano una scoperta, una teoria, un
esperimento scientifico è un’operazione spesso laboriosa, che richiede più competenze scientifiche
e storiografiche.
Il