ACIDI NUCLEICI
DNA acido desossiribonucleico
RNA ribonucleico
1869 Johan Friedrich Miescher isola gli acidi nucleici → si accorge della presenza di una sostanza gelatinosa che chiama
nucleina
1952 Rosalind Franklin grazie alla diffrazione scopre forma del DNA figura 51
1953 Watson e Crick descrivono struttura elica destrorsa del DNA
NUCLEOTIDE
ZUCCHERO Ribosio (RNA)
pentoso Deossiribosio (DNA) differisce di
un O rispetto ribosio
BASE AZOTATA legata a zucchero in C’
Pirimidine anello singolo C T U
Purine anello doppio A G
ACIDO FOSFORICO legato a zucchero in 5’
→ un nucleotide senza gruppo fosfato è un nucleoside
Legame fosfodiesterico legame covalente tra due acidi nucleici: avviene tra C5 e C3
STRUTTURA
Due catene polipeptidiche si legano formando una doppia elica destrogira con le basi azotate
verso l’interno formando solchi, maggiore e minore a causa della forma a elica (ogni 10 basi
“giro”) (apertura elica: 2,37 nm)
→ Appaiamento complementare C-G con 3 legami a H e A-T con 3 legami a H
→ filamenti antiparalleli uno in direzione 3’→5’ e uno 5’→3’
A-DNA destrorsa in condizioni di cellule povere di acqua
B-DNA più stabile
Z-DNA sinistrorsa con giro ogni 12 basi
GRADI COMPATTAZIONE DNA
Molecola di DNA unito a 8 istoni, proteine, forma nucleosoma, l’unità base
Nucleosomi si uniscono a forma di solenoide e formano fibra di cromatina 30 nm DNA
complessato con proteine che può essere espresso
Compattandosi ancora si ha eterocromatica 300nm non è più possibile leggere DNA
Quando dimensione raggiunge 700 nm rappresenta un braccio del cromosoma a X che
ha dimensione 1400 nm
Cromosoma DNA complessato visibile durante metafase della divisione cellulare
Flusso info: DNA → RNA → proteine
RNA
Costituiti da una sola catena polinucleotidica (degrada più facilmente)
→ trasporta info in sequenze specifiche fuori nucleo siccome DNA non può uscire
rRNA RNA ribosomiale più abbondante 80%
tRNA RNA transfer permette di passare da basi a amminoacidi
ncRNA non coding non codifica per proteine ma per altri prodotti
mRNA RNA messaggero unico che codifica perché unico che diventa proteina
1989 scoperta proprietà catalitica
- Molecola di RNA ripiegandosi forma struttura 3D unica con una porzione
caratteristica esposta all’ambiente
- Alcuni RNA si comportano come ribozimi sono catalitici e possono accelerare
reazioni che interessano particolarmente i loro nucleotidi
→ 1967 prima ipotesi di Woese di come vita sia nata da RNA
→ Prove Organismi attuali la formazione di legami peptidici è caratterizzata da ribozimi
Retrovirus hanno enzima che catalizza sintesi di DNA e partire da DNA
Dominio categoria più ampia della classificazione dei viventi
Negli anni ’90 Carl Woese propose la divisione in 3 domini in seguito agli studi su differenze di RNA ribosomiale tra organismi
Batteri cianobatteri (alghe)
Archeobatteri metanobatteri, alobatteri (ambienti salini), solfobatteri, termoacidofili (100°C pH=2)
→ caratteristiche gli permettono di vivere in ambienti ostili alla vita umana
Eucarioti protisti, vegetali, funghi e animali
Regni batteri (non sono tutti patologici), archeobatteri (dominio=regno), protisti, vegetali, funghi (funghi, lieviti e muffe) e animali
VIRUS dal latino = veleno
Parassiti endocellulari obbligati → agenti infettivi responsabili di molte malattie
Scoperta
Adolf Mayer dal 1879 si dedica allo studio del mosaico del tabacco, una malattia delle piante e nel 1886
la descrive dimostrando che può essere trasmessa a piante sane usando estratto della pianta
Negli anni successivi sono stati fatti esperimenti di filtrazione con filtri di Chamberland dimostrando che
agente infettante era più piccolo del filtro di batteri
1935 Wendell Stanley isola e cristallizza virus e dimostra che agente infettante non può essere cellula: è
composta solo da acido nucleico e proteine
Nucleo-core contiene genoma virale, DNA o RNA → dimensioni medie 20 nm
Capside rivestimento proteico con eventualmente lipidi
Ciclo litico si lega a una cellula ospite, entra e si sviluppa sfruttando sistemi replicativi della cellula
infettata. Finita la replicazione del genoma virale si ha rottura-lisi cellula ospite e dispersione del virus
replicato
Circa 8% del nostro genoma è formato da frammenti virali (infezioni da retrovirus) e svolgono funzioni essenziali per
sopravvivenza dell’uomo stesso
Si ipotizza origine virale del nucleo eucariotico
CELLULA
Diametro medio cellule animali 10-50 µm Dimensione media cellule batteriche 0,2-2 µm
CELLULA PROCARIOTE
Senza nucleo
Membrana plasmatica costituita da fosfolipidi e proteine con funzione di delimitare cellula
Parete cellulare sostegno e forma
Capsula polisaccaridica
Nucleoide contiene DNA
Citoplasma costituito da ribosomi per sintesi proteica, complessi macromolecolari e molecole solubili
Pili-flagelli appendici che permettono adesione e movimento
Rivestimento: parete cellulare di peptidoglicano oppure capsula di peptidoglicano con una membrana esterna
CELLULA EUCARIOTE
Si differenzia da quella procariote per la presenza di un nucleo contenente DNA
e da quella vegetale per assenza di cloroplasti, parete cellulare, vacuoli
CITOPLASMA
Compreso tra membrana e nucleo
È soluzione costituita da citosol parte fluida, acquosa in cui sono immersi
diversi organuli
Costituzione chimica acqua 70-90%, sostanze minerali Na+, K+, Ca++, Mg++, Cl-, sostanze organiche
NUCLEO
Diametro medio 5 µm
Luogo depositario delle info genetiche di DNA sottoforma di cromatina e luogo di
controllo per espressione delle info
Si pensa che il nucleo della cellula eucariotica derivi da cellula procariote
Circondato da doppia membrana unita a livello dei pori nucleari che permettono
trasporto selettivo di materiale. Pori sono complessi di 100 proteine diverse e
asimmetriche sui due lati: verso esterno presentano una forma “aperta” mentre verso
interno si uniscono a formare una sorta di cestello
La doppia membrana e lo spazio intermembrana sono in continuità con reticolo
endoplasmatico
Lamina nucleare è parte interna della membrana che ricopre nucleo
Fatta da filamenti proteici che si intrecciano nei quali ci si può impigliare cromatina che si organizza in modi precisi e permette
formazione di territori cromosomici → svolge ruolo nell’espressione dei geni perché siccome cromatina può incastrarsi nella
lamina, possono rimanere bloccati determinati tratti DNA che affusolandosi in cromatina non fa esprimere determinati geni
Nucleolo
Addensamento ricco di proteine, DNA e RNA, all’interno del nucleo
Sede di sintesi-assemblaggio di RNA ribosomiale
RETICOLO ENDOPLASMATICO
Formato da cisterne, tubuli, vescicole, sacchi appiattiti
Spazi interni sono in continuità
LISCIO
Non sono presenti ribosomi
Sintesi di lipidi , metabolismo carboidrati,
fosfolipidi, glicolipidi, colesterolo
detossificazione scorie metaboliche e nocive
RUGOSO
Sulla superficie presenta ribosomi
Sintesi delle proteine di secrezione (vanno fuori dalla cellula) e sintesi di proteine-fosfolipidi di membrana
RIBOSOMI
Formati da proteine e RNA ribosomiale → Liberi nel citoplasma o associati al RER
Sito della sintesi proteica
APPARTO GOLGI
Vescicole lunghe-schiacciate non in continuità: per attraversarlo materiali usano vescicole
Ha due facce: trans vicino alla membrana cellulare cis vicino nucleo
Faccia cis riceve materiale da RE: proteine, glicoproteine o lipidi → modifica carboidrati delle
glicoproteine, sintesi glicolipidi e sfingomielina, smistamento proteine e spedizione segnale verso
membrana, lisosomi o esterno cellula
LISOSOMI
Contengono idrolasi acide enzimi che rompono cose specifiche nucleasi, lipasi, proteasi, fosfatasi
Funzione digestione e riciclaggio
PEROSSISOMI
Vescicole che contengono enzimi ossidasi coinvolti in reazioni ossidative e formano H₂O₂
Contengono catalasi enzima utile a scindere H₂O₂
Detossificazione composti nocivi e sintesi di alcuni fosfolipidi
MITOCONDRI
Doppia membrana: esterna e interna dividono spazio transmembrana dalla matrice
mitocondriale creando estroflessioni creste mitocondriali che permettono di
aumentare superficie su cui poter creare energia → respirazione cellulare
Si dividono per fissione indipendentemente dalla divisione cellulare ma possono
anche fondersi
Contiene DNA mitocondriale circolare → origine endosimbiotica unione tra cellula
eucariotica primitiva e piccolo batterio (potrebbe essere successo anche per cloroplasti)
Mitocondri derivano solamente per via materna
CITOSCHELETRO
Formato da filamenti, scheletro della cellula → sostengo, dà forma
MICROTUBULI 25 nm
Forma cilindrica data da tubulina α e β, proteina globulare che polimerizzano
in 13 protofilamenti lineari
MAP proteine associate ai microtubuli
Strutturali tengono fermi i microtubuli
Motrici chinesine-dineine contribuiscono trasporto-movimento varie strutture
Funzioni danno forma cellulare - posizionamento organuli nel citoplasma,
costituiscono ciglia-flagelli, creano movimento intercellulare, durante divisione
cellulare spostano cromosomi
Formazione 2 tubuline si avvicinano dopo che GTP della tubulina rilascia energia diventando GDP
Nucleazione assemblaggio inizia in un centrosoma contiene due centrioli disposti a T circondati da una
matrice proteica
Allungamento presenta instabilità dinamica filamento si allunga e si accorcia di continuo: un’estremità
cresce più velocemente (estremità +) dell’altro (estremità -)
Equilibrio dinamico data concentrazione critica (concentrazione di tubulina libera alla quale crescita bilancia
disgregazione fase di Plateau) → Se concentrazione tubulina libera > concentrazione
critica c’è polimerizzazione, se concentrazione tubulina libera < concentrazione critica
c’è depolarizzazione
MICROFILAMENTI 7 nm
Non sono cavi ma sottili allungati elastici →formati da actina, proteina globulare
Formazione uguale a quella dei microtubuli ma si usa ATP, poi scisso in ADP e solfato al posto di GTP
Parte del filamento si allunga più velocemente (estremità +) l’altra parte si allunga più lentamente (estremità -)
Funzione durante citodieresi-citocinesi creano anello contrattile, durante contrazione muscolare loro scorrimento
genera movimento
Si uniscono a proteine di collegamento e formano fasci microfilamenti paralleli e reti microfilamenti ortogonali
Si associano anche a proteine motrici
FILAMENTI INTERMEDI 8-10 nm
Ci sono diverse tipologie fibrose super avvolte in fasci: cheratine, lamine e neuroni proteine associate a neurofilamenti
Funzioni forma cellulare, ancoraggio a nucleo, lamina nucleare
Non hanno polarità, non si allungano-accorciano ma si legano ad altri filamenti
Se ci sono problemi alla plectina filamenti intermedi non sono ancorati a tutto il resto
e epitelio si sfalda → epidermolisi bollosa
MEMBRANE CELLULARI
Componenti principali sono proteine, lipidi e carboidrati
DOPPIO STRATO FOSFOLIPIDICO 7-8 nm
Fosfolipidi
Testa polare idrofila e due code apolari idrofobe
→ si organizzano spontaneamente in un doppio
strato definendo compartimenti chiusi
(conformazione favorita energeticamente)
Asimmetria
faccia esterna diversa da quella interna
Sfingomielina, fosfatidilcolina, glicolipide, fosfatidilserina,
fosfatidilinositolo, fosfatidiletanolammina, colesterolo
Fluidità regolata da colesterolo
a T° relativamente alte stabilizza membrane riducendo movimento fosfolipidi, a T° relativamente basse abbassa la T richiesta
per solidificazione, impedendo impacchettamento
Mobilità
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