BIOLOGIA ANIMALE
La biologia è lo studio delle cara1eris2che e dei funzionamen2 degli esseri viven2, mentre
la zoologia è lo studio scien2fico della vita animale in tu; i suoi aspe;.
Di un essere vivente è possibile studiare l’anatomia, la fisiologia, i metodi di classificazione
ed evoluzione, il comportamento e gli ada1amen2.
Fino alla fine dell’800 la zoologia è stata considerata una scienza descri;va, un conce1o
sperimentale che si concentrava sullo studio del funzionamento dell’essere vivente, è stato
solo in seguito alla pubblicazione delle Teorie Evolu2ve di Darwin che la zoologia è divenuta
una vera e propria scienza, espandendo le conoscenze con la formulazione di ipotesi e le
specializzazioni.
Questa è una scienza che può essere affrontata da due pun2 di vista:
- Scienza di base: studia le cara1eris2che e le funzioni vitali degli animali, il suo scopo è
quello di arrivare a una conoscenza sempre più approfondita della vita;
- Scienza applicata: u2lizza le conoscenze acquisite per risolvere problemi specifici,
lega2 alla presenza e alla convivenza con gli animali.
Il metodo scien2fico è il procedimento che ha origine dall’osservazione e dalla raccolta dei
da2 qualita2vi e quan2ta2vi, prevede poi anche la formulazione di ipotesi e previsioni e ne
verifica la corre1ezza, affermando delle conclusioni.
Questo metodo è composto da due fasi di ragionamento:
- Indu0vo, parte da molte osservazioni coeren2 fra loro e giunge alla formulazione di
una legge generale;
Ipote3co dedu0vo, prevede la formazione delle ipotesi da verificare o falsificare per
- via sperimentale, in modo tale da arrivare alla formulazione di una teoria.
GLI ESSERI VIVENTI
Gli esseri viven2 hanno un’organizzazione gerarchica che ha origine dagli atomi di ossigeno,
che formano le molecole, fino ad arrivare alla biosfera, ossia l’ambiente in cui gli esseri
viven2 vivono.
Quando si parla di essere vivente si parla di un’unità gene2ca organizzata, cara1erizzata da
un metabolismo e capace di riprodursi ed evolvere.
Le proprietà emergen2 sono cara1eris2che che compaiono a un determinato livello di
organizzazione biologica e derivano dall'interazione tra le componen2 del sistema; esse
non possono essere dedo1e dall'analisi delle singole componen2 considerate
isolatamente. Per esempio, si può considerare una singola formica, si possono studiare le
sue cara1eris2che ma, osservando il singolo animale, non sono in grado di determinare i
comportamen2 di un’intera colonia, dal momento che in questa è presente
un’organizzazione dei compi2 e dei ruoli. Di conseguenza bisogna tenerne conto perché è
una proprietà fondamentale di ogni popolazione. 1
Tu; gli esseri viven2 condividono delle cara1eris2che di base:
- Ordine: hanno alla base una stru1ura ordinata;
- Omeostasi: fanno parte di questa tu; i meccanismi regolatori in grado di mantenere
la variazione dei parametri ambientali interni entro determina2 limi2 tollerabili,
questa va garan2ta sempre per il benestare dell’organismo;
- Riproduzione: può avvenire tramite generazioni filiali e per via asessuata o sessuata;
- Crescita: i meccanismi con cui gli organismi si accrescono per raggiungere i tra;
morfo-funzionali specifici, ques2 sono regola2 da un set di informazioni ereditabili
codificate nel DNA;
- Energia: gli organismi sono in grado di assimilarla, incamerarla, trasformarla e cederla
all’ambiente in quanto rappresentano un sistema termodinamico aperto;
- Ereditarietà gene3ca: ogni organismo è in possesso delle informazioni e delle
istruzioni che controllano e definiscono la sua stru1ura e funzione.
REGNI DEGLI EUCARIOTI
Gli eucario2 comprendono tu; gli organismi cara1erizza2 dalla presenza di cellule con
nucleo delimitato da membrana e da organuli cellulari specializza2 (
es. mitocondri, re0colo
). Quest’organizzazione cellulare più complessa li dis2ngue
endoplasma0co, apparato di Golgi
dai procario2.
Gli organismi eucario2ci presentano una grande
diversità morfologica e funzionale, includono sia
forme unicellulari che pluricellulari altamente
organizzate. La loro evoluzione ha portato allo
sviluppo di diverse linee evolu2ve principali,
suddivise in qua1ro grandi regni:
- Pro3s3, sono organismi unicellulari o
pluricellulari;
- Funghi, sono muffe, lievi2 e funghi;
- Piante, sono pluricellulari fotosinte2ci;
- Animali, sono pluricellulari eterotrofi.
Esiste un’ipotesi riguardo l’antenato degli animali:
si tra1a dell’ipotesi del flagellato coloniale.
Secondo quest’ipotesi tu; gli animali discenderebbero da un antenato formato da cellule
flagellate organizzate in una colonia sferica cava. Si parla, quindi, di un antenato pro2sta. 2
Regno Animale
Gli animali sono definibili come eterotrofi complessi, possono essere sia acqua2ci che
terres2 e trovano la loro origine nel periodo precambriano ( ).
600.000.000 anni fa
Ne sono state descri1e circa 2.000.000 di specie.
Gli animali hanno cara1eris2che che li differenziano dagli altri eucario2 pluricellulari:
- Sono eterotrofi, in quanto ricavano energia e sostanze nutri2ve da altri organismi;
- Hanno un differenziamento cellulare con cellule specializzate nello svolgimento di
funzioni specifiche;
- Si sviluppano partendo dalla blastula, ovvero uno stadio embrionale cara1eris2co;
- Sono dota3 di movimento in almeno una delle fasi del loro ciclo vitale;
- Respirano ossigeno, quindi impiegano una respirazione aerobica;
- Si riproducono principalmente per via sessuata.
Durante lo sviluppo embrionale degli animali si formano i cosidde; foglie; embrionali,
ovvero degli stra2 cellulari che originano nelle prime fasi dello sviluppo embrionale.
È da ques2 che derivano tu; i tessu2 e gli organi dell’organismo adulto. In base a quan2
foglie; si sviluppano, si possono dividere due 2pologie di animali:
- Diblas3ci, sono tu; quegli animali che presentano solo due foglie; embrionali:
- Ectoderma; - Endoderma;
- Triblas3ci, tu; quegli animali che presentano tre foglie; embrionali:
- Ectoderma;
- Mesoderma, questo perme1e lo sviluppo di stru1ure più complesse, come
muscoli, scheletro e appara2 interni;
Endoderma.
- 3
Per capire l’organizzazione del corpo di un animale in base a un asse o a un piano, si
possono usare le cosidde1e simmetrie:
- Si parla di simmetria radiale se il corpo è organizzato intorno a un asse centrale ed
esistono più piani di simmetria che lo dividono in par2 equivalen2. Si parla di
simmetria radiale perché le
stru1ure corporee sono disposte
“a raggiera”. È 2pica degli animali
sessili o poco mobili;
- Si parla di simmetria bilaterale
quando il corpo è diviso in due
metà speculari: lato destro e lato
sinistro. Esiste un unico piano di
simmetria e perme1e una chiara
direzionalità del movimento.
È 2pica degli animali più complessi e mobili.
La metameria è una suddivisione del corpo lungo l’asse longitudinale in unità stru1urali
ripetute, le quali prendono il nome di metameri. Può essere:
- Omonoma, se i metameri sono tu; simili fra loro, la specializzazione regionale è
scarsa o assente, questa è 2pica degli organismi con organizzazione segmentata
uniforme come gli anellidi ( );
es. lombrico
- Eteronoma, nel caso in cui i metameri fossero diversifica2 e specializza2, ques2
vengono raggruppa2 i gruppi de; tagmi e si ha la specializzazione funzionale delle
regioni corporee, questa è 2pica degli artropodi ( ).
inse=, crostacei
Una stru1ura cara1eris2ca degli animali è la cavità corporea. Gli animali che non la
possiedono sono de; aceloma2 (es. platelmin2), quando invece ne possiedono una ma
non è completamente rives2ta dal mesoderma, allora si parla di pseudoceloma2.
La stragrande maggioranza degli animali, invece, fa parte dei celoma2, in cui è presente un
vero celoma, ovvero la cavità posta tra il canale alimentare e la parete corporea, la quale ha
origine da un’escavazione del mesoderma.
La presenza di questa cavità corporea perme1e lo sviluppo di
organi e sistemi di organi complessi e ha la funzione di
deposito e trasporto delle sostanze nel corpo.
Durante lo sviluppo embrionale, nei celoma2 si ha la
formazione di un’apertura chiamata blastoporo, in base a
dove si ha la formazione della bocca o dell’ano si ha la
suddivisione dei celoma2 in:
- Protostomi, nei quali la bocca si forma in corrispondenza
o in vicinanza del blastoporo;
- Deuterostomi, nei quali a livello del blastoporo compare
l’ano e la bocca avrà origine da una nuova apertura. 4
Gli animali possono essere anche suddivisi in base alla presenza o meno di un
endoscheletro, così si dis2nguono in:
- Invertebra3, privi di endoscheletro, car2lagine o tessuto osseo (
es. spugne, coralli,
;
molluschi, vermi)
- Vertebra3, possessori di un endoscheletro o tessuto car2lagineo e osseo ( es. re=li,
).
mammiferi, pesci GLI APPARATI
APPARATO DIGERENTE
La diges2one è determinata da diverse fasi:
- -
Inges3one; Assorbimento;
- -
Diges3one meccanica; Eliminazione.
- Diges3one chimica;
I diversi meccanismi di inges2one esisten2 sono:
- Sospensivora, gli animali sono in grado di filtrare l’acqua in modo tale da tra1enere
solo par2celle alimentari ( );
es. molluschi bivalvi, anellidi, pesci, crostacei e balene
- Detri3vora, gli animali si cibano del substrato in cui vivono, dal quale estraggono le
sostanze organiche ( );
es. anellidi e molluschi scafopodi
- Liquida, gli animali consumano alimen2 liquidi come sangue, linfa o ne1are (
es.
);
flebotomi
- Solida, gli animali sono mas2catori ( ).
es. carnivori ed erbivori
La 2pologia di mas2cazione varia in base alla specie animale presa in considerazione.
La diges2one meccanica ha inizio in bocca e prosegue nello stomaco e nelle altre par2 del
tubo digerente, consiste nella frantumazione e nello sminuzzamento del cibo ingerito,
impastandolo con la saliva ( ); mentre, la diges2one chimica,
formazione del bolo alimentare
richiede l’intervento di enzimi secre2 dal tubo digerente o da ghiandole accessorie ( salivari
) per o1enere molecole abbastanza piccole da poter essere assorbite dal tubo
e tubolari
digerente.
Gli erbivori sono in possesso di un tubo digerente lungo e suddiviso in compar2men2
specializza2, i quali ospitano dei microrganismi capaci di digerire la cellulosa, mentre i
carnivori hanno tubi digeren2 molto più cor2. Il loro cibo è, infa;, molto più facile da
digerire e, nel caso in cui sia presente un cieco, questo presenta dimensioni rido1e.
Alcuni erbivori sono de; ruminan2 in quanto presentano uno stomaco suddiviso in qua1ro
grandi compar2men2, specializza2 nella fermentazione e diges2one della cellulosa, ques2
prendono il nome di:
- -
Rumine; Omaso;
- -
Re3colo; Abomaso.
Alcuni erbivori possono anche pra2care la cosidde1a osteofagia, ovvero il nutrirsi anche di
ossa col fine di integrare una dieta povera di fosfato di calcio. 5
APPARATO CIRCOLATORIO
Tu; gli animali hanno bisogno di scambiare materiali ed energia col proprio ambiente,
questo avviene a livello cellulare.
I nutrien2 e l’ossigeno sono in grado di passare a1raverso la membrana cellulare verso il
citoplasma, mentre i cataboli2 e l’anidride carbonica si muovono in senso opposto.
La diffusione da sola non è sufficiente per trasportare le sostanze su lunghe distanze ed è
per questo che esistono sistemi interni che promuovono la circolazione di liquidi e
garan2scono una con2nuità tra l’ambiente che circonda le cellule con gli organi adibi2 allo
scambio di sostanza chimiche con l’ambiente esterno.
Negli animali provvis2 di tessu2 e organi, la cavità gastrovascolare non è abbastanza per
garan2re i processi di diffusione; infa;, in ques2 animali è il sistema circolatorio che si
occupa di ridurre al minimo le distanze che le sostanze devono percorrere al fine di
raggiungere o lasciare una cellula tramite la diffusione.
Il sistema circolatorio, trasportando liquidi in tu1o l’organismo, collega funzionalmente
l’ambiente acquoso che circonda le cellule con gli organi deputa2 agli scambi gassosi,
all’assorbimento dei nutrien2 e all’eliminazione dei rifiu2.
Si può parlare di due 2pologie di sistemi circolatori:
- Sistema circolatorio chiuso, è cara1eris2co degli anellidi, dei cefalopodi e dei
vertebra2. Il sangue è chiuso all’interno dei vasi sanguigni e si differenzia dal fluido
inters2ziale; possono essere presen2 uno o più cuori che si occupano di pompare il
sangue in grandi vasi ramifica2 ripetutamente fino a dare vita a vasi via via sempre più
piccoli, che raggiungono tu; gli organi del corpo; in questo sistema lo scambio fra
sangue e liquido inters2ziale avviene per diffusione;
- Sistema circolatorio aperto, cara1eris2co degli inse;, degli artropodi e dei molluschi;
il fluido circolatorio bagna dire1amente gli organi e non si dis2ngue dal liquido
inters2ziale; prende il nome di emolinfa. Anche qui possono essere presen2 uno o più
cuori che imme1ono quest’emolinfa in un sistema di seni collega2 fra loro, ovvero
spazi che circondano gli organi. Tra l’emolinfa e le cellule corporee avviene uno
scambio chimico.
Il sistema circolatorio chiuso è comune a tu; i vertebra2 ed è chiamato più corre1amente
sistema cardiovascolare in quanto è formato da un cuore e da un sistema di vasi sanguigni.
Le arterie sono quei vasi che convogliano il sangue dal cuore ai capillari, mentre le vene dai
capillari verso il cuore. Il cuore è diviso in due par2 ( ) dal se9o cardiaco. La
destra e sinistra
parte destra pompa sangue deossigenato ai polmoni, mentre la sinistra pompa sangue
ossigenato ai tessu2. Le due camere superiori del cuore sono de1e atri ( ), le due
atrio dx/sx
camere inferiori prendono il nome di ventricoli ( ). Delle valvole si assicurano
ventricolo dx/sx
che il sangue scorra nella giusta direzione. 6
Animali vertebra2 come mammiferi e uccelli hanno un cuore formato da qua1ro camere e
una circolazione doppia, questo perché vi sono due circui2:
- Circuito polmonare, dove il sangue viene pompato solo verso i polmoni;
- Circuito sistemico, dove il sangue viene pompato in tu1o il resto del corpo.
Se fra i due circui2 vi è una ne1a divisione si parla allora di circolazione completa.
I pesci hanno una circolazione semplice, ossia cara1erizzata da un unico circuito, il cuore
infa; presenta un solo atrio e un solo ventricolo, a1raversa2 solo da sangue venoso e in
una sola contrazione questo cuore deve pompare il sangue in tu1o il corpo.
Gli anfibi hanno un cuore formato da un unico ventricolo e due atri separa2, uno riceve il
sangue ossigenato dai polmoni, l’altro il sangue deossigenato dal circuito sistemico. Il
sistema circolatorio è doppio e la circolazione è incompleta; quindi, vi è un mescolamento
tra il sangue ossigenato e deossigenato nel cuore.
Nei re;li, il cuore ha due ventricoli solo parzialmente separa2 da un se1o e due atri
separa2. Vista la separazione incompleta del ventricolo si arriva alla formazione di sangue
misto che scorre a1raverso l’arteria centrale di tu1o il corpo. La circolazione è doppia e
incompleta. I coccodrilli rappresentano un’eccezione in quanto i due ventricoli sono
completamente separa2. 7
APPARATO RESPIRATORIO
Lo scambio gassoso include l’assunzione di ossigeno molecolare dall’ambiente e
l’eliminazione di anidride carbonica dall’organismo; tu1o questo è indispensabile per la
produzione di ATP nella respirazione cellulare e coinvolge sia il sistema respiratorio che
quello circolatorio. Negli animali terrestri la fonte principale di ossigeno è l’aria, mentre
negli animali acqua2ci è l’acqua.
Il movimento dei gas a1raverso le membrane della superficie respiratoria avviene tramite
la diffusione. I pigmen2 respiratori sono forma2 da emoglobina o emocianina.
Alcune specie ( ) a1uano lo
es. poriferi, cnidari, ctenofori, platelmin., alcuni anellidi e anfibi
scambio gassoso a1raverso tu1a la superficie corporea, in questo caso si parla di
respirazione cutanea. Questa può essere la modalità di scambio gassoso esclusiva oppure
può essere affiancata a quella che avviene tramite branchie o polmoni e quindi essere
ausiliare. Per esempio:
- Le rane adulte respirano grazie tramite i polmoni e la cute e durante i periodi di
ibernazione solo da quest’ul2ma;
- Alcune salamandre respirano esclusivamente a1raverso la cute e le mucose buccali e
della gola;
- Alcuni pesci, come le anguille, respirano sia tramite la cute che
tramite le branchie.
Le branchie non sono altro che estroflessioni della superficie corporea
( ) a conta1o con l’acqua, queste possono essere esterne
ectoderma
( ) o interne ( ). Il funzionamento del meccanismo di
invertebra0 e anfibi pesci
ven2lazione delle branchie di un pesce avviene grazie all’azione di due
muscoli scheletrici che agiscono da pompa, uno nella cavità buccale e
l’altro nella cavità opercolare. L’acqua viene fa1a entrare nella bocca,
passa da sopra le branchie ed esce poi a1raverso le coperture delle
branchie, che prendono il nome di fessure opercolari.
I polmoni, invece, sono cavità interne in conta1o con l’aria e molto vascolarizzate.
Negli anfibi i polmoni sono stru1ure molto semplici; innanzitu1o sono evaginazioni ventrali
del canale alimentare e non rappresentano il principale mezzo di respirazione per ques2
animali. Al contrario, i re;li, gli uccelli e i mammiferi posseggono polmoni più complessi e
con una superficie di scambio maggiore grazie alla presenza di lobuli e pieghe.
Gli uccelli, per poter volare hanno un enorme dispendio di energie, infa; il
volo richiede molte energie e per questo i sacchi aerei alleggeriscono l&rs
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