Utilizzo dell’attachment style interview nella valutazione della genitorialità.
1.1
semi-strutturata: è
un’intervista che ha
una linea da seguire
(ci sono domande
obbligatorie) ma
altre che sono a
discrezione
dell’intervistatore (in
base alle info fornite
dal soggetto da
intervistare) per
raccogliere info che
ci servono al fine
della valutazione
dell’attaccamento.
- tempi di somministrazione circa 1 ora
AAI (Adult Attachment Interview)
una delle più famose interviste
per la valutazione
dell’attaccamento nell’adulto.
La differenza è la temporalità
dell’indagine dove, nella prima,
viene indagato soltanto il nucleo
familiare mentre nella seconda
tutte le relazioni del presente
(visione dell’attaccamento più sociale). Tempi di somministrazione ASI: ci vuole un po'
meno tempo. L’ASI non si basa
solamente sui
sentimenti/stati d’animo
ma si concentra
soprattutto su esempi
(per ogni descrizione
dell’individuo, noi
dobbiamo chiedere un
esempio) è un punto di
forza importante per via di complicanze come risposte socialmente desiderabili/svalutanti
informazioni fattuali = informazioni concrete con esempi. VCOs= Very Close Others. Pattern di
attaccamento dell’individuo è il nostro obiettivo finale. Questi aspetti vengono indagati
nelle diverse sezioni dell’intervista. 1.2 Quali sono queste
sezioni?
- domande relazione nucleo
familiare: vanno ad
indagare se è una relazione
positiva/negativa,
conflittuale/non conflittuale
- Domande su difficoltà a
lungo termine: che il
soggetto sta affrontando
nel presente da un po' di
tempo
- 4 scale che devono essere valutate e da qui otteniamo la capacità ..etc.
All’inizio dell’intervista, dopo aver
affrontato la parte demografica e della
famiglia stretta, si inizia a chiedere,
secondo lui/lei, chi sono per lui le sue
figure di supporto (VCOs) le persone
identificate sono tre: eventuale
compagno e poi aggiunte altre due
persone (proposte dall’individuo); se
non c’è relazione sentimentale, deve
trovare tre figure tra amici, parenti,
colleghi, etc.
Le VCOs devono avere delle
caratteristiche (vedi slide).
Il secondo aspetto della macrosezione è il questionario
Vengono indagate relazioni ed eventi inerenti a problemi economici, morte, .. che sono state
problematiche per il soggetto.
N.B. bisogna fare attenzione a stabilire dei confini chiari il soggetto, al termine
dell’intervista, non riceverà una sorta di contenimento (come avviene in psicoterapia) quindi
quando chiediamo al soggetto di parlarci di eventi della sua vita, dobbiamo fare attenzione a
non lasciarci trascinare dalla voglia di scoprire di più, dobbiamo essere pronti a bloccare il
soggetto se vuole parlarci di più. Questo è un lato
negativo dell’ASI
(quello di ripetere le
stesse domande per
ogni VCO) anche se
può fornire degli
elementi di
rassicurazione per noi
ma anche per il
soggetto intervistato.
- qualità: importante
tenere conto delle
interazioni negative
perché ci
permetteranno di capire se la relazione è conflittuale o no.
- intensità: quindi dipendenza affettiva oppure come indipendenza affettiva (evitamento delle
relazioni)
- domande sui life events: domande che ci servono per capire se il soggetto ha parlato con le
sue CVOs di questi eventi e in che modo le CVOs hanno risposto alle sue confidenze
rappresentano l’aspetto degli esempi ci permettono di avere una prova concreta del fatto
che il soggetto ha una relazione confidenziale o meno con le sue CVOs.
- supporto molto buono:
relazioni estremamente
positive in cui c’è
confidenza, supporto e
conflittualità bassa
- per le ultime tre,
dobbiamo specificare se la
relazione è conflittuale
oppure no dobbiamo
basarci sulle info raccolte
precedentemente sulle
interazioni negative Questa ultima scala
importante (capacità di
creare…etc) ci permette di
valutare la pervasività e
l’intensità dello stile di
attaccamento del soggetto.
L’attaccamento non è inteso
solo come sicuro/insicuro ma
ogni stile di attaccamento + a sua volta collocato su un continuum di resilienza/rischio legato
all’intensità con cui si manifesta.
Le persone inserite nella capacità marcata/moderata (resilienza) hanno un sistema di
supporto efficace ci aspettiamo uno stile di attaccamento sicuro oppure lievemente
insicuro. La parte bassa (a rischio): avremo un individuo che ha un attaccamento insicuro
(marcatamente o moderatamente) Ci sono due eccezioni
(vedi asterisco *) in cui
il 4 sta per
contradditorio sono
casi in cui il soggetto
ci racconta una cosa
(es. di quanto sia
bravo) ma poi ci fa
capire che in realtà
non è proprio così.
2. Com’è organizzato
l’attaccamento?
- stile sicuro (che viene
definito come
“chiaramente sicuro”)
- lievemente insicuro
(siamo ancora nella
resilienza)
- marcatamente/moderatamente insicuro
- stile di attaccamento duale stile anomalo: è raro, accade quando una persona non si
colloca perfettamente né in uno stile né in un altro ma magari ha delle caratteristiche che
appartengono a due stili Vi ho collocato la
classificazione
dell’attaccamento sul
continuum resilienza-
rischio:
Ultima nota importante
perché ci permette di
avere una “speranza” nei
confronti del futuro. Non ci
potranno essere grandi
salti ma sono possibili
piccoli miglioramenti.
Questa intervista può
essere utile in
psicoterapia anche per
monitorare l’evoluzione dell’attaccamento dell’individuo.
I punteggi che
abbiamo di questo
stile di attaccamento
sono i seguenti:
sfiducia bassa,
difficoltà nella
vicinanza emotiva
bassa,…etc.
Video tratto da “le
pagine della nostra
vita” soffermarsi
sul protagonista.
Queste persone
capiscono che certe
relazioni possono
finire e possono gestire queste conclusioni. Sono persone equilibrate (anche se non
perfettamente controllate), flessibili che riescono a portare avanti una conversazione, non
sono estreme da nessun punto di vista, sono in grado di tollerare le separazioni, sono capaci
di portare avanti conversazioni anche quando ci sono in ballo i sentimenti. Allo stesso tempo
sono in grado di fornire supporto sia a livello emotivo che pratico. Questo è il
primo stile
insicuro. Qui
mancano due
punteggi
(sfiducia e
rabbia)
perché non
sono
indispensabili
al fine della
valutazione
dello stile
invischiato.
- bassa o
contradditoria
Video tratto da “twilight” soffermarsi su Bella
Per l’invischiato la paura maggiore è nella separazione, non sulla paura di rifiuto. Solitamente
sono individui che tendono ad avere successo a livello sociale però spesso sono relazioni
superficiali (ma molto spesso non lo dicono perché non ne sono consapevoli); molto spesso
sono loro a non richiedere di più dalle loro relazioni la loro felicità dipende dall’avere molte
persone attorno: li fa sentire validi, li rassicura. Sono persone che non sono capaci di gestire
quando una relazione si interrompe, tendono ad idealizzare le persone intorno a loro e a
metterli in un piedistallo. Elevata emotività: sono persone che si lasciano andare alle emozioni
(persone sempre molto drammatiche) e spesso, durante l‘intervista, si mettono a piangere…
cercano di coinvolgere l’intervistatore nelle loro storie. Video tratto da
“supernatural”
soffermarsi sul
fratello con i
capelli più corti
Sono persone che
hanno paura di
essere
abbandonate e
rifiutate legato
alla loro bassa
autostima
hanno dei motivi
per credere in
questo
esperienze di
abbandono, lutto, separazioni traumatiche. Pensano sempre di non essere abbastanza. Hanno
forte desiderio di relazioni intime ma hanno difficoltà ad aprirsi con gli altri. Dinamiche: le
persone fanno inizialmente finta di niente (cercano di nascondere i propri sentimenti) ma
quando viene premuto il pulsante “giusto” iniziano ad aprirsi. Tendono a colpevolizzarsi, a
pensare di essere la causa di tutti i problemi relazionali. La paura della separazione può
essere più alta o bassa però li spaventa molto di più il rifiuto; una volta esser stati
abbandonati riescono anche a gestire le complicazioni della separazione, sono capaci di
cavarsela da soli, ma preferirebbero non farlo quindi la loro paura è più legata al rifiuto che
alla separazione in sé.
Video tratto da
“shameless”
soffermarsi
su Fiona
Persone
soggette ad
attacchi d’ira,
ostilità legata
a cause reali o
anche no.
Pensano di
potersela
cavare meglio
da soli sono
molto indipendenti. Persone che, anche a causa dell’alta fiducia in sé stessi che tendono a
sviluppare, tendono ad incolpare gli altri. Nelle interviste tendono ad essere svianti, a
mantenere le distanze, ad aprirsi molto poco, ad essere sintetici. Tendono ad evitare di
costruire relazioni, sono persone molto selettive, che lasciano avvicinare poche persone a sé.
Video tratto da
“star track”
soffermarsi su
Spock.
Persone che non si
lasciano molto
andare, sono
abbastanza
impostati, razionali,
pragmatiche.
Quando hanno
relazioni
amicali/sentimentali tenderanno a dare supporto “pratico”, concreto al problema. Contatto
con le emozioni relativo. Persone autonome, che sono capaci di cavarsela. Persone molto
selettive, restie nel condividere fatti e ciò che riguarda la loro persona e ciò si manifesterà
anche all’interno dell’intervista sarà necessario fare più domande per cercare di ottenere le
informazioni che ci mancano. Le caratteristiche che ha, nel continuum più lieve o moderato,
sono meno problematiche rispetto agli altri stili sono meno disfunzionali e ha caratteristiche
meno nocive per sé e per gli altri; è uno stile più resiliente.
Principale differenza tra lo stile ritirato e rifiutante è la rabbia le persone ritirate sono molto
lontane dalle emozioni intense quindi lontane anche dalla rabbia.
La classificazione dell’attaccamento che viene proposta dalle ASI pone, come già
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