Tolleranze
Le tolleranze sono necessarie per controllare gli errori di lavorazione sui pezzi.
Rugosità
La rugosità è la finitura superficiale, quanto è liscio un componente.
La ISO 21920:2021 prevede 3 parametri di controllo.
- Rugosità media Ra: media aritmetica degli scostamenti misurati in tutto la lunghezza di valutazione.
Valori (preferiti): 12,5-6,3-3,2-1,6-0,8-0,4.
Questa misura è molto conosciuta ma non tiene conto della forma dei solchi.
- Rugosità quadratica media Rq: misura più precisa di Ra, più sensibile a picchi e valli.
- Altezza massima Rz: differenza tra picco più alto e valle più bassa.
Con la nuova ISO la rugosità si indica con VRz0,5, se non indico niente nessuna misura può superare il valore (regola Tmax). Se invece indico Vre la metà dei valori misurati può superare la tolleranza. Indicano VRe2,5%T96% il 16% dei valori misurati può essere fuori.
Nel cartiglio va indicato il valore di rugosità gene
Tolleranze
Le tolleranze sono necessarie per controllare gli errori di lavorazione sui pezzi.
Rugosità
La rugosità è la finitura superficiale, quanto è liscio un componente.
La ISO 21920:2021 prevede 3 parametri di controllo:
- Rugosità media Ra: media aritmetica degli scostamenti misurati su tutto la lunghezza di valutazione.
Valori (preferiti): 12,5 - 6,3 - 3,2 - 1,6 - 0,8 - 0,4.
Questa misura è molto conosciuta ma non tiene conto della forma dei solchi.
- Rugosità quadratica media Rq: misura più precisa di Ra, più sensibile a picchi e valli.
- Altezza massima Rz: differenza tra picco più alto e valle più bassa.
Con la nuova ISO la rugosità si indica con VRq0,5, se non indico niente nessuna misura può superare il valore (regola Tmax), se invece indico = VRz2,5%T6% il 16% dei valori misurati può essere fuori.
Come si indica?
- È consentito qualsiasi processo produttivo.
- Asportazione di truciolo obbligatoria.
- Asportazione di truciolo non consentita.
Nel cartiglio va indicato il valore di rugosità generale.
Valori di Ra per applicazioni comuni
| Rugosità Ra | Applicazioni |
|---|---|
| 0,025 | Piani di appoggio di micrometri - specchi - blocchi di riscontro |
| 0,05 | Facce calibro - Piani comparatori |
| 0,1 | Perni di articolazione - utensili di precisione - cuscinetti superfiniti - superfici levigate di tenuta senza guarnizione |
| 0,2 | Perni di biella - guide tavole e macchine utensili - diametro cilindri pompe |
| 0,4 | Cuscinetti alberi motore - alberi scansati - superfici di tenuta delle guarnizioni |
| 0,8 | Denti ingranaggi - cuscinetti rettificati - superfici di tenuta flange senza guarnizione |
| 1,6 | Alberi e fori ingranaggi - teste cilindro |
| 3,2 | Superfici di accoppiamento di parti fisse smontabili |
| 6,3 | Superfici di tenuta di flange con guarnizioni comuni |
Tolleranze dimensionali
È l'errore sulle dimensioni del componente, espressa una zona di tolleranza all'interno del quale il pezzo deve presentare. Definiamo ampiezza la zona di toll. e posizione lo scostamento inf. e/o inf.
Azienda o progettista per indicare us tolleranza dati:
- Tolleranze specifiche
- Tolleranze generali
- Accoppiamenti ISO
La tolleranza è valutata dal rapporto economicità-funzionalità.
Generalmente ogni pezzo tenderà alla condizione di massimo materia.
- Tolleranze specifiche: il progettista riporta e disegna la zona di tolleranza (anche non simmetrici ecc.)
- Tolleranze generali: 1502468
Note: le quote ausiliarie hanno una tolleranza.
3) Accoppiamenti ISO
Accoppiamenti foro-albero: non hanno mai la tolleranza minima. Fra le tolleranze, che equivale dare luogo a 3 tipi di accoppiamenti:
- Con gioco: albero e respec più piccoli del foro.
- Gioco min: quando l'albero è più grande e foro più piccoli; gioco max: quando albero e foro più piccoli e foro più grande.
- Con interfero: quando l'albero e respec più grande.
- Interfmin: quando albero più piccoli e foro più grandi; interfmax: quando albero più grandi e foro più piccoli.
Incerti: non si più teolibile il principio come fare l'accoppiamento (tendono all'interferenza): si avrà interfmax: quanto albero più grande e foro più piccolo e glocmax: quanto albero più piccolo e foro più grande.
Es. Essa non regolamento otte dalla ISO20186-7.
Essa si lavora di 3 prospetti, uno per le aperture delle tolleranze, uno per le posizioni dei fori e uno per gli alberi.
Gli rotomenti di fori (maiuscol.) e alberi (minuscol.) vengono definiti con lettere.
L'ampiezza tramite un numero che indica il “gioco” di toll. I valori sono tutti indicati nei prospetti e dipendono dalle dimensioni massime.
Cioè: le letture indicano la posizione della zona di toll. il valore numerico delle zone.
Posizione H/h, foro-base/albero-base N più forte ha rastremato nel nullo, per cui è più economico N più debole ha rast. nel nullo.
Posizione Js e js ho zona di toll. simmetrica rispetto e dim. nominale.
Per l'orale studia gli esempi degli accoppiamenti e fai esercizi.
Tolleranze su elementi conici
Nella conicità vera e propria n ipotetica toll. nulla, quindi lo questo ve riequilibrato ei2
La toll. dim. si applica solo su una quota tra lunghezza e diametro, rispetto a dove minimo (dove controlli) es.
Cioè significa che posso prendere come ri? i diamentro □ e controllare la lunghezza rispetto al piano di minimo, o il contrario.
Nota: il principio di sviluppo elicoidale, quando controllato, l'ingombro del componente rientra all'interno delle sagome delle tribù, consente le condizioni MMC.
Cioè è importante perché i non avrei sviluppo, potrei avere un componente teoricamente corretto che pesa per sviluppo.
Tolleranze geometriche
Le tolleranze dimensionali controllando unicamente le dim. locali di un elemento, le geometriche vanno a più alto livello controllando la forma.
Alcuni tipi di spostamenti di controllo necessario di geometrie di riferimento, individuate a seconda di come un pezzo va controllato in produzione.
Le normative di riferimento sono la ISO8015 ed essa controlla 5 parametri:
- Rettlineità
- Planarità
- Profilabilità
- Simmetria
- Oscillazione
In alcuni usi (per esempio: quando occorre individuare più linee di riferimento) devo aggiungere indicaz. specificons. Come per le dimensionali vale opzionalmente e ricordandosi che, inoltre, alla condizione di massimo materiale per le dimensionali andrà aggiunta quella per le geometriche (AMUNC).
Una tolleranza geometrica è così composto:
- Forma dir.: entro due quelle l’elemento va contenuto
- Posizione dello 0CL
- Ampiezza dello 0CL
Io dico che senso:
Tolleranze di forma
Rettineità, Planarità, Circolarità, Cilindrità.
Forma di un profilo, Forma di superficie.
Tolleranze di orientamento
Parallelismo, Perpendicolarità, Inclinazione.
Tolleranze di posizione
Localizzazione, Concentricità, Simmetria.
Tolleranze di oscillazione
Circolare, Totale.
Per quanto riguarda l'indicazione (simbolismo).
6 fori 0,01 0,1 Non convesso.
Più di una tolleranza su uno stesso elemento 0,01 0,06.
Riferimento A B.
1) Tolleranze di forma
Controllano l'errore di forma di una feature rispetto alle controparti progetto.
- Rettilineità: tolleranza che può essere applicata ad una linea, linee superficiali, e che controlla la "curvatura" di quest'ultimo.
Con questa indicazione il controllo è: la superficie deve trovarsi all'interno di una zona di tolleranza distante 0,06mm dalla matr. ideale ovvero:
Ciò risulta molto comodo per controllare la rettilineità di elementi cilindrici. In questo caso il controllo lo metto nell'asse e il raggio coni.
Ciò vuol dire.
Se aggiungo il simbolo (M) indico che, a seconda del diametro la tolleranza deve essere tale (aumentando e diminuendo) da consentire sempre la condizione di max mat. 27.
Aggiungendole invece ⑳ indica che, l'ingombromassimo virtuale (con la geometria delforo) deve comunque rimanere la toll. dim.nominale (Ø 20,1).
In sostanza Ⓣ indica che bisogna semprescrivere Ø 30,14 ⑳ e se non bisogna maisuperare Ø 20,1; infine che bisogna scriveresempre Ø Ø 0,1↠
- Planarità: controlla quanto è "pianeggiante"una superficie; si indica σ ciòca la superficie deve trovarsitra due piani paralleli distanti0,05 mm l'uno dall'altro. 0,05valgono le stesse considerazioni fatte prima perinviluppo e max mat.
La planarità può essere applicata per indicazionipiani di riferimento.
- Circolarità: controlla che una superf. circolarelo sia; si indica 0,01e si interpreta ➜
- Cilindricità: uguale alla circolarità macon un cilindro; si indica 0,01su superficie.
- Forma di un profilo: può controllare forma,dimensione, orientamento e posizione. Si applicasu linee e superfici. I punti dellesuperfici devono essere compresi tra lesuperfici di due sfere pari alla tolleranzaimposta. Esse avranno il centro nella mp.teoricamente esatta e posta corrett.rispetto al riferimento.
Fino ad ora abbiamo parlato di riferimenti senza entrare nel merito. Cosa sono?
Per le tolleranze geometriche di:
- Forma (rup, profilo);
- Orientamento (parallelo, perp. e inclin.);
- Posizione (localiz., concentricitá, simmetria);
- Oscillazione (circa e tot).
Occorre indicare dei riferimenti che:
- Simulino il posizionamento per il controllo
- Localizzino ed orientino le zone di toll.
Per tolleranze di forma e orientamento occorre un riferimento per localizzazione secondo 3 piani o un piano ed un asse.
Essi si indicano:
E si richiamano nelle tabelle con:
L’ordine è importante perché indica la sequenza di posizionamento per il controllo.
Per indicare il riferimento sull’asse:
Per indicarlo in un asse comune passo:
Si può utilizzare come riferimento anche una feature indicando pure in quali condizioni lo prendo (MMC, ...).
2) Tolleranze di orientamento
Parallelismo: indica che una determinata superficie deve essere parallela al riferimento entro una tolleranza.
Perpendicolarità: indica che la superficie deve essere perp. rispetto il riferimento.
Inclinazione: per angoli ovviamente diversi da 0° e 90°; indica la toll. nell'angolazione.
3) Tolleranze di posizione
Esprimono la tolleranza nella posizione teorico perfetta delle feature. Le quote per questo vengono considerate TED (indipendenti). Le tabelle rappresentano le toll. di pos.; da usare a seconda della feature.
Localizzazione: centramento di una point ex., centro di un foro, rispetto alla pos. teorica.
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