Estratto del documento

Sistema somatosensoriale

Più eterogeneo sistema dell’organismo, media un ampio spettro di sensazioni.

Finalità: darci la coscienza del mondo esterno ed interno, tramite appunto le sensazioni.

Funzione: elaborare le informazioni, così da interagire con l’ambiente.

Sistema, perché comprende diverse aree dell’organismo.

Somato: dal greco sommato, corpo = caratteri fisici e biologia dell’organismo.

Sensoriale: dal lat. sensorium, cioè dipendente dagli organi di senso.

Organizzazione anatomo-funzionale del sistema nervoso ci permette di immagazzinare, registrare le info che provengono dall’esterno, il che ci permette di vivere nell’ambiente che ci circonda. Queste info vengono raccolte grazie al sistema sensorimotorio. Queste info possono essere elaborate in:

  • Modo conscio: sensibilità somatica es. tatto, temperatura, dolore; oppure quelle provenienti dalla sensibilità speciale es. vista, udito, olfatto, gusto, equilibrio);
  • Modo inconscio: sensibilità viscerale (es. pH del sangue, pressione arteriosa...) o sensibilità profonda (tensione dei muscoli).

Il sistema somatosensoriale ci serve per informarci su ciò che accade intorno a noi e a formulare una risposta interattiva.

Quando l’informazione sensoriale raggiunge la corteccia, viene incanalata verso specifiche regioni integrative e motorie del SNC per generare risposte appropriate. La risposta interattiva viene stimolata solo dall’1% delle info che arrivano al sistema nervoso, il restante 99 viene scartato. (es. quando la mattina mi vesto, dopo non ho più coscienza della presenza della lana).

La risposta interattiva può essere di due tipi:

  • Apprendimento
  • Movimento (risp. interattiva del sistema motorio)

Classificazione delle informazioni sensoriali

In generale le informazioni sensoriali possono essere classificate in base alla nitidezza in cui arrivano al SNC:

  • Epicritiche o discriminative/ben discriminate: forma più elevata di sensibilità, permette giudizi discriminativi, di intensità e localizzazione. Alta nitidezza, fini, precise, a grandi linee corrispondono alle informazioni coscienti. Localizzazione dello stimolo.
  • Protopatiche o indiscriminative/meno discriminate: di tipo più grossolano, accompagnata da un contenuto emotivo piacevole o spiacevole. Meno nitide e meno fini, indiscriminate, a grandi linee corrispondono alle informazioni inconsce, con l’unica eccezione del dolore. Non danno informazioni sulla localizzazione dello stimolo, sono le più ancestrali e dunque meno modulabili.

Le vie della sensibilità somatica

Pattern comune/organizzazione comune delle vie sensoriali: lo stimolo viene percepito a livello del sistema nervoso periferico, da un neurone sensitivo (pseudo-unipolare) di prim’ordine [un dendrite va a livello del SNP e uno giunge a livello del SNC]. Il neurone di prim’ordine fa sinapsi con un neurone situato nel midollo spinale o nel tronco dell’encefalo, quindi direttamente all’interno del SNC, che prende il nome di neurone di secondo ordine. Quest’ultimo si dirige verso il talamo [luogo dove tutte le info vengono immagazzinate], dove contrae sinapsi con un terzo neurone, il neurone di terz’ordine, il quale lascia il talamo e si porta a livello corticale, dove viene messa in atto una risposta interattiva.

Le info viaggiano più o meno velocemente per raggiungere la corteccia (anche a seconda dell’importanza di queste informazioni), seguendo un pattern comune ma attraverso fibre differenti.

Le fibre della sensibilità somatica sono caratterizzate in base a:

  • Diametro degli assoni
  • Presenza o meno di mielina

Queste due caratteristiche influenzano la velocità di trasmissione delle informazioni.

In base a queste caratteristiche vengono classificate in vari modi:

  • Aa - mielinizzati e assoni di grande diametro 13-22µm. Massima velocità di conduzione: 70-120 ms (m/s). Importanti per la coordinazione motoria. Raggiungono velocemente la corteccia. Recettore: fuso neuromuscolare. Funzione sensoriale: propriocezione; movimenti.
  • Ab - mielinizzati, assoni diametro 8-13µm; velocità di conduzione 40-70 ms. Utilizzate per far giungere a livello centrale es. sensazioni tattili. Recettore: Merkel, Meissner, Pacini e Ruffini. Funzione sensoriale: tatto.
  • Ag - mielinizzate, diametro 4-8µm, modulano il trasporto di info per un tipo particolare di tatto e la pressione. Recettore: terminazioni nervose libere. Funzione sensoriale: tatto; pressione.
  • Ad - mielinizzate, diametro 1-4µm, importanti per sensazioni termiche e dolorifiche (solo dolore primario, quello rapido, urente). Recettori: terminazioni nervose libere. Funzione sensoriale: dolore primario; temperatura.
  • B – diametro 1-3µm, velocità di conduzione bassa, 3-14 m/s. Recettore: pre-gangliari. Funzione sensoriale: sistema vegetativo.
  • C – amieliniche, diametro 0.2-2µm; fibre lente, velocità di conduzione 0.4-2 m/s. Recettore: terminazioni nervose libere. Funzione sensoriale: dolore secondario temperatura, solletico.

Dolore, sensazione e percezione

Dolore:

  • Primario: urente
  • Secondario: ritardato, raggiunge più lentamente la corteccia. Utilizza delle fibre diverse, più lente, le uniche sprovviste di mielina: le fibre C.

Sensazione: rilevamento dell’energia associata di uno stimolo (SNP) – oggettiva.

Percezione: assegnazione di un determinato significato al rilevamento (SNC) – soggettiva, dipende da soggetto a soggetto.

Propriocezione: senso di posizione e movimento degli arti del corpo, che si ha indipendentemente dalla vista. Capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio.

Sensazione. La sensazione riflette aspetti molteplici dello stimolo, evocando una serie di PdA che rappresentano le sue caratteristiche.

Caratteristiche dello stimolo

Caratteristiche dello stimolo:

  • Modalità: tipo di sensazione, la forma di energia associata ad uno stimolo.
  • Intensità: frequenza di potenziali d’azione evocata dallo stimolo stesso.
  • Durata: tempo associato ad uno stimolo.
  • Localizzazione: luogo di provenienza dello stimolo.
  • Densità di innervazione periferica: numero di fibre attivate dallo stimolo, interessate dalla percezione.
  • Acuità: precisione con cui rileviamo lo stimolo.
  • Soglia: quantità di energia associata ad uno stimolo.
  • Adattamento: caratteristica molecolare dei recettori sensoriali, questi recettori possono andare incontro a rapido o lento adattamento.

Recettori sensoriali

La percezione è a carico dei recettori sensoriali: strutture altamente specializzate nel rilevare lo stimolo. Hanno due caratteristiche:

  • Sono sensibili a un certo stimolo
  • Veicolano una particolare modalità sensoriale

Nella loro diversità sono accomunati dal generare, se attivati, il potenziale di recettore, una depolarizzazione del potenziale di membrana – trasduzione: trasformazione dello stimolo in segnale elettrico (nervoso) – PdA.

Il primo contatto avviene mediante i r

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Appunti sul sistema somatosensoriale - Fisiologia umana Pag. 1 Appunti sul sistema somatosensoriale - Fisiologia umana Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti sul sistema somatosensoriale - Fisiologia umana Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emmaaccorsini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Valente Pierluigi.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community