Il volto politico dell’Europa
Cambia, come abbiamo detto, il volto politico dell’Europa.
Il principato di Mosca
In Oriente c’è una nuova entità politica, il principato di Mosca, sotto l’egida del principato di Kiev.
Il principato di Mosca inizia ad affermarsi con Ivan III, il quale compie un gesto nel 1453 che scuote gli equilibri: sposa Sofia Paleologo, figlia di Costantino XII, ultimo imperatore d’Oriente.
Viene quindi rinnovata una forza di propaganda che presenta Mosca come una terza Roma (i simboli sono importanti). Mosca rivendicava l’eredità dell’impero romano (zar = cesare).
Mosca si proietta sull’Europa, distaccandosi dal mondo orientale. La sfida di Mosca era direttamente contro il principato di Kiev.
Dopo vari conflitti Kiev viene messa sotto l’orbita di Mosca, ciò è l’inizio di quello che sarà l’impero dei Romanov. Dal ’700 sarà quindi presente la Russia in Europa.
La forza militare russa sarà una costante d’ora in poi. Il suo è un governo in cui il potere dello zar è indiscusso, il rapporto servo-padrone è molto duro, al contrario del resto dell’Europa, dove la servitù della gleba era estinta a causa dei mutati rapporti sociali.
L’impero russo si caratterizza poi per la presenza della chiesa ortodossa, nella quale manca un primate come lo è il pontefice nella chiesa di Roma, il “leader” è lo zar.
Il regno di Polonia
Più ad ovest troviamo il regno di Polonia. Era un vasto agglomerato di stati e città libere, di cui Danzica è la principale, confinava con l’impero ottomano.
La Polonia entra nell’orbita occidentale quando si converte al cristianesimo. Quando la Polonia inizia ad esistere ha una particolarità: il sovrano, per essere riconosciuto, deve chiedere l’adesione alle grandi casate aristocratiche.
Il “contratto” stipulato tra monarchia e aristocrazia è equilibrato, il sovrano è il padrone, ma non può imporre la propria autorità sugli altri principi.
Se il sovrano, ad esempio, vuole fare una guerra non può farlo se tutti i principi non gli danno l’assenso. Il sovrano ha quindi poteri limitati. Nella prospettiva degli aristocratici, loro sono “liberi”.
La Polonia quindi inizia a declinare, in quanto manca, al contrario degli altri paesi, un monarca forte. Ciò comporta però che lì si ha più libertà, può prosperare il dissenso e le varie teorie religiose differenti, al contrario dell’Europa.
Questa libertà quindi è inizialmente buona, ma nel lungo periodo è deleteria, in quanto non è “unita” come le potenze europee, tant’è che nell’800 subirà 3 spartizioni.
L’impero
Ancora più ad ovest c’è la grande formazione dell’impero. È la formazione reduce dell’impero carolingio di Carlo Magno.
Con la bolla d’oro del 1356 si era deciso che l’imperatore andava eletto da 7 principati: 3 principati ecclesiastici, 4 laici.
Quando i principi nel futuro si convertiranno
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