La peste nera piomba quindi in Europa dopo una fase di ascesa e provoca una enormità di disastri.
Non solo a livello di morti, ma anche a livello psicologico. L’isolamento era una delle vie per evitare il contagio, ritirarsi quindi dalla vita sociale.
Un’altra conseguenza è di ordine economico: c’è una riduzione drastica della popolazione che comporta un’ambivalenza di soluzioni: da una parte segnala una crisi, dall’altra c’è un’occasione, ci sono meno bocche da sfamare. Nel primo periodo quindi se la produzione agricola rimane la stessa ma la popolazione è diminuita tutti possono essere sfamati. Per chi commercia vi è la possibilità di innalzare i prezzi.
Differenze in Europa
Inizia a profilarsi una differenza in Europa: nella parte centro-orientale c’è un grande irrigidimento dei rapporti fra nobili e contadini, a questi ultimi viene imposto di produrre maggiormente, nell’Europa centrale, poiché è differente la struttura del territorio e vi sono più possibilità di commercio che di produzione, prende potere il ceto borghese, dedito al commercio, che svolge un’opera di mediazione tra chi produce e chi consuma.
Capiscono loro che hanno possibilità di incrementare il loro profitto se ampliano il loro raggio di azione. Con loro inizia a spostarsi l’attenzione dalla cura della comunità alla cura dell’individuo/casta/ceto. La famiglia dei Medici ne è un esempio lampante.
Altre conseguenze della peste nera
Altre conseguenze della peste nera: nelle parti atlantiche c’è una decimazione della nobiltà, l’aristocrazia è quindi eliminata e ci sarà un cambio con la legittimazione di famiglie borghesi che diventano nobili (es. i Tudor).
Si definisce quindi un nuovo volto dell’Europa in cui si sta paradossalmente meglio, in quanto gli europei sono di meno, stanno meglio e c’è meno tensione sociale, la quale si ripresenta a causa dei grandi spazi vuoti lasciati, i quali fanno gola ai signori locali, che hanno voglia di impadronirsene. Unificare i territori diventa quindi fondamentale per reggere la sfida dei tempi.
Se prevale quindi la logica dell’interesse, del profitto, cosa che l’aristocrazia non aveva in quanto viveva di “rendita”, mutano i rapporti di forza. Lo squilibrio fra chi ha e chi non ha si acuisce e degenera in conflitto.
Tutte le evoluzioni della società, le guerre ecc. ecc. costano e vanno mantenute, come? Da una parte aumentando i territori, dall’altra aumentando le tasse. Nella società di antico regime c’è chi paga ma anche chi è esente.
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