Storia e critica del cinema
M. Ambrosini a.a. 2022/2023
Indice
- Il precinema……………………………………………………………………………………………….………………………………………………………………………………………………..02
- I Lumière…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………04
- George Méliès………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…05
- Griffith…………………………………………..…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..…07
- Erich Von Stroheim……………………………………………………………………….……………………………………………………………………………………………………………………09
- La slapstick comedy……….……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…10
- Produzioni d’avanguardia……………….………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…12
- Il passaggio dal muto al sonoro sincronizzato…………………………………………………………………………………………………………………………………………….…19
- Il cinema classico……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…21
- La commedia………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..22
- Il noir…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………25
- Il western………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..27
- Il melodramma……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..…29
- Hitchcock e Welles………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….30
- Il realismo poetico…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..34
- Il neorealismo e il post-neorealismo………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….35
- Le nuove correnti del cinema moderno…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….….42
- Cinema internazionale: grandi autori fra anni ‘50 e anni ‘70………………………………………………………………………………………………………………………………48
- I grandi maestri giapponesi……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..………………53
1 28 dicembre 1895 → i fratelli Lumière organizzano la prima serata, con biglietti d’ingresso a pagamento, mostrando 10 vedute da loro organizzate e presentate da un narratore.
Il precinema
Prima di questo: dispositivi ottici.
Arte della meraviglia: periodo caratterizzato da volti a suscitare stupore\meraviglia puntando su forme rappresentative che imprimevano su immagini l’effetto del movimento.
1 - Lanterna magica
Si sviluppa tra il 1600 e il 1700 grazie al padre gesuita Kircher che la utilizzava in chiave educativa e pedagogica (es: mostrando immagini infernali per indurre un comportamento moralmente in linea con il pensiero religioso).
Quando questo strumento passa nelle mani dei laici, la Chiesa condanna l’utilizzo di questa a causa della diffusione di immagini non religiose o prive di scopo educativo (es: rappresentazioni di panorami esotici o fenomeni naturali come l’eruzione di un vulcano).
= duplice funzione: 1) divulgativa\didattica 2) fascinazione pura\fantastica.
La lanterna magica è formata da una scatola con all’interno una fonte luminosa (candela) posta davanti ad uno specchio e dietro ad una lente convergente. Verso la parte più esterna della lanterna viene posto un vetrino dipinto, spesso caratterizzato da scene dal potere suggestivo e di fascinazione massima.
L’effetto di movimento è provocato dall’inserimento di un ulteriore vetrino posto davanti all’altro e mosso.
La proiezione avveniva su di una parete e raccontata da un imbonitore-narratore.
2 - Mondo nuovo
Si sviluppa tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700.
Riscontra forti analogie con la lanterna magica, ma cambia la funzione delle immagini: c’è funzione divulgativa di immagini esotiche o di eventi storici.
L’accesso all’esperienza era concesso a 1\2 fruitori tramite i fori sulla macchina. Anche in questo caso, l’immagine è dipinta e applicata lungo le pareti interne dell’apparecchio e, l’effetto del movimento è dato dai movimenti della luce amplificata dalla presenza di specchi.
2 Il mondo nuovo si diffonde molto in luoghi festivi come le fiere per un pubblico formato da classi sociali umili, per permettergli di vedere nuovi paesaggi e culture = viaggi immaginari per turisti sedentari.
*fondamentale era la funzione del narratore (come per la lanterna magica) che spiegava il senso delle immagini, soprattutto quando si trattava di eventi storici o di personaggi illustri.
3 - Fantascopio
Elaborazione della lanterna magica, ma utilizzato per una forma di spettacolo di fine ‘700\inizio ‘800 che è la fantasmagoria. I protagonisti erano soprattutto spettri e fantasmi.
La proiezione avveniva per retroproiezione = il lanternista proiettava dietro lo schermo.
Uno dei protagonisti nell’utilizzo del fantascopio fu Etienne-Gaspard Robert che, alla fine del 1700 organizzava rappresentazioni in luoghi scelti per potenziare l’effetto delle immagini (es: cripta dei cappuccini - Parigi) e utilizzava fantascopio posizionati in più parti della stanza che proiettavano le immagini su nubi di fumo artificiale o su tessuti di garza.
In seguito a reazioni esagerate provocate dalle proiezioni, Robert decise di indirizzare gli spettacoli verso una direzione più educativa, spiegando agli spettatori che ciò a cui assistevano era finzione.
*spesso il fantascopio era montato su un carrello che permetteva di muovere lo strumento e conferire movimento, rendendo le immagini proiettate più grandi o più piccole.
4 - Panorami
Si sviluppano tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’‘800.
Sono rappresentazioni pittoriche (spesso di grandi città) realizzate su pareti dalle forme circolari\semicircolari, all’interno di spazi in cui i visitatori si muovono liberamente.
Es: “vista di Edimburgo” di Barker → fu un’attrazione spettacolare grazie all’esperienza immersiva. Anche per i visitatori che abitavano nella città rappresentata l’esperienza era inedita per la fruizione di un altro punto di vista e per la dilatazione dello spazio.
*la novità sta nel tratto dinamico nella modalità di fruizione.
5 - Zootropio
Impressione del movimento tramite lo scorrimento veloce di immagini.
Strumento ideato nel 1834, di forma cilindrica con all’interno i disegni posizionati uno a fianco all’altro. Guardando nelle feritoie e facendo girare il cilindro, si ha l’impressione del movimento continuo della scena.
6 - Fenachistoscopio
Le immagini si trovano su di un disco rotante; sopra a questo disco sono presenti delle feritoie da cui si vede lo scorrimento delle immagini.
Gli ideatori erano uomini di scienza, non artisti, i quali pensavano che la percezione del movimento continuo fosse dovuto alla persistenza retinica delle immagini = le immagini rimangono impresse nella retina (poi smentito: si è scoperto che la percezione del movimento avviene nella corteccia cerebrale).
7 - Moving panorama
Sviluppato tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, costituisce un’attrazione spettacolare.
È una variante del panorama e mantiene l’idea del viaggio restando fermi: le immagini vengono fatte scorrere su una struttura che ricrea es: la carrozza di un treno.
8 - Teatro ottico
Riprende la lanterna magica nell’utilizzo di un mezzo simile e nella proiezione.
All’interno dell’apparecchio vengono fatte girare immagini disegnate su un materiale vetroso flessibile, fissato su cinghie di cuoio grazie le quali girano. È progettato per proiettare in uno spazio buio con la presenza di un pubblico.
È il precursore del cinema di animazione e l’ideazione del 1° strumento risale al 1888.
*le bobine erano piuttosto lunghe: si creavano rappresentazioni in teatri di anche 5 minuti. Viene utilizzata la retroproiezione.
Sia il teatro ottico che la fantasmagoria possedevano anche un apparato sonoro che riproduceva musica o rumori prodotti da dei rumoristi che cercavano di sincronizzare i suoni con le immagini che scorrevano.
Dalla fotografia al cinematografo
Le prime macchine fotografiche risalgono al 1826 e le fattezze assomigliano a quelle delle lanterne magiche.
L’invenzione fotografica si fonda sul principio della permanenza di impressioni luminose su una lastra di vetro gelatinosa: la luce veniva incanalata tramite il foro stenopeico ma, essendo le prime emulsioni gelatinose poco sensibili alla luce, i tempi di esposizione richiedevano ore: la luce cadeva su del peltro, metallo su cui veniva stesa una sostanza fotosensibile che catturava la luce, grazie al lunghissimo tempo di esposizione, la gelatina si fissava e permetteva all’immagine di rimanere impressa.
3 La prima foto scattata fu la veduta dalla finestra a Le Gras (agosto 1826) – 8 ore di esposizione.
Successivamente (1888) si ideò un apparecchio che impressionava rulli di carta sensibile. L’anno successivo si introdusse il rullo di celluloide trasparente, ovvero la pellicola che divenne il supporto fondamentale delle immagini prodotte dal dispositivo cinematografico.
La cronofotografia (1878)
Ideata nell’ambito scientifico da Muybridge che, interessato allo studio dei movimenti animali, si approccia alla fotografia realizzando un sistema in grado di scomporre il movimento del soggetto fotografato: un cavallo (per dimostrare che durante la corsa c’è un momento in cui l’animale solleva tutte e quattro le zampe).
→ sistema lungo un percorso due file di macchine fotografiche parallele composte da 12 macchine ciascuna, legate tra loro tramite dei fili. Quando il cavallo, passando, toccava i fili, attivava le macchine.
Così facendo, lo scienziato ottenne una sintesi fotografica di un intervallo di un secondo e mezzo, con la rappresentazione.
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