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Storia dell’integrazione europea

Lucia Coppolaro

Storia dell’integrazione europea

Dai movimenti europeisti a Lisbona (1941 – 2009)

Cos’è l’integrazione europea

Cos’è l’integrazione europea: il processo di integrazione industriale, politica, legale, economica di tutti o alcuni stati dell’Europa a partire dagli anni della Seconda guerra mondiale e che tutt’ora è in corso. È possibile suddividere questo processo in alcune fasi:

  • 1. I movimenti europeisti e l’architettura europea dopo la Seconda guerra Mondiale (1941-1949);
  • 2. I negoziati della CECA fino alla Conferenza di Parigi e l’UEO (1949-1954)
  • 3. Il rilancio europeo, dalla Conferenza di Messina ai Trattati di Roma [CEE ed Euratom] (1955-1958)
  • 4. L’integrazione europea negli anni di Charles De Gaulle (1958-1969);
  • 5. L’integrazione europea negli anni ’70 dopo il Vertice dell’Aja del 1969 (1969-1979)
  • 6. L’integrazione europea negli anni ‘80 Progetto Spinelli, Schengen e Atto Unico Europeo (1979-1988)
  • 7. L’integrazione europea alla fine della Guerra fredda fino a Maastricht [Unione Europea] (1989-1993)
  • 8. L’integrazione europea dopo il Trattato di Maastricht fino a Lisbona (1993-2007)

Legenda: Dichiarazioni, progetti, Trattati e conferenze, Organizzazioni.

I movimenti europeisti e l’architettura europea dopo la Seconda guerra mondiale (1941-1949)

I movimenti europeisti

Furono dei movimenti politici e ideologici che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d'Europa, sostennero un progressivo avvicinamento tra gli Stati europei al fine di evitare l’insorgere di nuovi conflitti e tensioni intereuropee. Questi movimenti vennero promossi: dal sentimento popolare di volersi allontanare dal passato bellicoso, dai governi in esilio all’estero, dai movimenti di resistenza e dai partiti minoritari, come il Partito d’Azione italiano che venne riconosciuto come profondamente europeista, dalla necessità di dare una risposta all’Unione Sovietica, incentivando l’integrazione europea. Alcuni di questi movimenti:

  • Unione Europea Confederale (1930): una proposta dell’allora Ministro degli esteri francese Aristide Briand, presentata attraverso un memorandum alla Società delle Nazioni.
  • Manifesto di Ventotene (1941): un manifesto per l’Europa libera e unita promosso da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni. Questo fondamentale di impronta federalista, proponeva di assicurare la pace tra i paesi europei mediante una rinuncia di questi della propria sovranità e con l’aggiunta di una nuova entità, la federazione europea, dotata di un proprio esercito, di una propria moneta, di proprie istituzioni politiche e di una propria politica estera. Il primo vero impulso italiano all’integrazione europea.
  • Idee di Jean Monnet durante la guerra: lo statista e industriale Monnet maturò durante la guerra una concezione ancora differente e graduale, pur mirando sempre all’Unione politica europea, e divenne uno dei padri ispiratori del processo di integrazione europea quando le sue idee vennero riprese da Schuman. Egli voleva realizzare forme di coesione e solidarietà in specifici settori, così da costruire progressivamente una piena integrazione.
  • Stati Uniti d’Europa: in un discorso che Winston Churchill tenne all’Università di Zurigo nel 1946, egli propose di stabilire una sorta di Stati Uniti d’Europa.
  • Conferenza dell’Aja (1948): un grande momento ricco di significato per tutti i movimenti europeisti, in cui emersero molte divergenze di opinioni tra i partecipanti, tra chi avrebbe preferito il federalismo e chi non. Nella ricerca di un compromesso si decide per la creazione di un’assemblea europea che poi divenne il Consiglio d’Europa.

Le organizzazioni europee e i piani per l’integrazione europea del secondo dopoguerra

Queste organizzazioni segnarono l’inizio istituzionale del processo di integrazione europea, chi più e chi meno.

  • Organizzazione europea di cooperazione economica del 1948 (OECE): un’organizzazione creata con lo scopo di gestire e amministrare i fondi previsti dall’European Recovery Program americano per l’Europa, ovverosia il Piano Marshall. Il piano di aiuto economico americano, basato sui concetti di Mutual Aid e Self Help fu uno dei principali impulsi americani al processo di integrazione europea. Negli anni ’60, quando venne esaurito il principale compito di amministrare gli aiuti del Piano Marshall, essa si trasformò in OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: un’organizzazione di carattere intergovernativo che opera mediante i suoi organi.
  • Unione Occidentale del 1948: una proposta del politico britannico Ernest Bevin per far fronte comune ad eventuali tentativi di revisione dello status quo in Europa. Fail
  • Patto di Bruxelles del marzo 1948: un trattato di difesa collettiva firmato il 17 marzo da Benelux, Francia e Gran Bretagna in risposta alle crescenti preoccupazioni per la minaccia sovietica. Divenne UEO nel 1954, un'organizzazione internazionale regionale di sicurezza militare e cooperazione politica che però, nel 2009, venne assorbita dall’UE.
  • Consiglio d’Europa del 1949: il suo scopo era quello di evitare che le atrocità della Seconda guerra mondiale si ripetessero. Il Consiglio d'Europa esercita la funzione di conseguire questo scopo, intervenendo sul rispetto dei diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Venne fondato con i Trattati di Londra del 1954.
  • Alleanza Atlantica del 1949: anche se comprendeva al suo interno paesi come Canada e Stati Uniti è indubbio che incentivò il processo di integrazione europea e consolidò l’alleanza e il posizionamento di paesi come l’Italia nell’asse occidentale ed europeo.
  • Piano Pleven e CED (1950-1953): fu la risposta francese al possibile riarmo tedesco agli albori della guerra fredda. Non fu altro che un progetto di collaborazione militare su ispirazione del successo della CECA tra i Paesi europei e prevedeva la creazione di un esercito europeo, separato dagli eserciti nazionali, a cui tutti i paesi parte avrebbero dovuto contribuire, soprattutto la Germania che avrebbe dovuto devolvere tutto il suo esercito a questo esercito europeo. Fallì a causa del ripensamento francese e la crisi politica italiana. Il suo fallimento portò alla mediazione inglese “Piano Eden”, che portò al riarmo tedesco e alla conversione del Patto di Bruxelles in UEO, con l’entrata di Germania e Italia (Conferenza di Parigi del 1964).
  • CPE: un progetto di cooperazione politica sviluppato parallelamente alla CED su iniziativa di Alcide de Gasperi, ma fallì insieme alla CED.
  • Piano Fouchet del 1961: un piano per la creazione di un’UE intergovernativa con competenze molto estese nel campo della difesa, ma fu un fallimento

La CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) 1951/2002

Le origini e le motivazioni

La dichiarazione di Robert Schuman (maggio 1950): una dichiarazione dell’allora Ministro degli esteri francese tenutasi a Parigi, fu il primo discorso politico ufficiale in cui compare il concetto di Europa intesa come unione economica e, in prospettiva, anche politica (Europa funzionalista). La dichiarazione ha lo scopo di incentivare il superamento delle rivalità storiche tra Francia e Germania attraverso la condivisione di risorse strategiche e, in passato fonte di guerra, come il carbone e l’acciaio che sarebbero state gestite da una Alta Autorità. Questo auspicio venne accolto successivamente con la creazione della CECA.

Le intenzioni dei singoli stati

  • U.S.A (Erano favorevoli ad una ripresa economica della RFT, che avrebbe permesso di arginare ulteriori avanzate sovietiche nel pieno della guerra fredda, inoltre avrebbe potuto aiutare a contrastare il malessere causato dal diffondersi del comunismo.
  • Francia (Era desiderosa di farsi vedere dagli U.S.A come alleato privilegiato e temeva che una ripresa economica tedesca autonoma avrebbe avuto lo stesso effetto che venne registrato tra le due guerre. I territori tra Francia e Germania che divennero oggetto di numerose contese come la Ruhr, l’Alsazia e la Lorena erano ricche di risorse metallurgiche e minerarie e quindi era anche un modo per autotutelarsi).
  • Italia (era un modo per accrescere il prestigio italiano e rappresentò la piena scelta di campo europea dell’Italia. Le permise di uscire dall’isolamento dopo la Seconda guerra mondiale e di divenire membro fondatore.
  • Germania: era un modo per riacquisire la sovranità persa dopo la Seconda guerra mondiale e tornare a crescere e prosperare.

Il negoziato, il Trattato di Parigi e la creazione della CECA

La CECA è la prima organizzazione con cui ha inizio il processo di integrazione europea, caratterizzato da un progressivo trasferimento di poteri sovrani da parte degli stati membri a enti che vennero designati come “comunità sovranazionali”. Venne creata con la firma del Trattato di Parigi nell’aprile del 1951 per una durata cinquantennale, e si estinse nel 2002, con le sue competenze integrate ufficialmente nell’UE. L’obiettivo di questa organizzazione era mettere in comune, sotto un’Alta Autorità, l’insieme della produzione di carbone e acciaio europei, assicurando al contempo la loro libera circolazione, al fine di favorire una solidarietà tra gli stati coinvolti. La CECA aveva una struttura quadripartita:

  • Alta Autorità (Composta da personalità indipendenti che avrebbero avuto poteri sia esecutivi che normativi nei confronti dei paesi aderenti, ma soggetta a un controllo giurisdizionale a livello europeo);
  • Assemblea Comune (Composta dai rappresentanti dei popoli degli Stati membri);
  • Consiglio speciale dei ministri;
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Richardfnt1996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'integrazione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Varsori Antonio.
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