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TAPPE DI AVVICINAMENTO VERSO LO SVILUPPO SOSTENIBILE

1972 Club di Roma Rapporto “The limits of growth”. Lo scenario prospettato non è una

crescita economica illimitata, ma una crescita esponenziale dei consumi che avrebbero causato

l’esaurimento delle risorse rinnovabili.

1972 Conferenza delle Nazioni Unite (UNCHE) a Stoccolma presa di coscienza dei problemi

legati all’ambiente a livello globale e istituzionale

1987 Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo Rapporto Bruntland “Our common

future” con la definizione di sviluppo sostenibile

1992 Rio de Janeiro (UNFCCC) coscienza collettiva e politica sull’importanza dei temi

ambientali nell’economia di ogni paese vengono adottati 5 documenti che costituiranno le

linee guida per l’azione degli stati membri: la Convenzione quadro delle Nazioni Unite per i

cambiamenti climatici (che incoraggia paesi industrializzati a stabilizzare le emissioni di

anidride carbonica nell’atmosfera); la Convenzione sulla diversità biologica; l’Agenda 21; la

Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo; i Principi sulle Foreste.

1995 prima Conference of Parties (COP) riguardante l’UNFCCC a Berlino

1997 Protocollo di Kyoto chiede agli stati di adottare misure per la riduzione di gas effetto

serra del 5% nel 2008-2012 rispetto ai valori del 1990.

2015 Accordo di Parigi (COP 21) accordo universale e giuridicamente vincolante che

prefissa obiettivi ambiziosi, tra cui quello di contenere l’aumento della temperatura media

globale entro i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, e di limitare poi tale incremento a 1,5°C.

2015 Approvazione Agenda 2030, sottoscritta dai governi dei Paesi membri dell’ONU

2022 COP 27 Sharm el-Sheikh nasce il fondo per i danni provocati dai Paesi ricchi

cambiamento climatico) e sono stati introdotti nella Carta Costituzionale i principi su cui si basa

lo sviluppo sostenibile (art. 9 e 41) “la repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli

ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.

2023 COP 28 Dubai impegna le parti alla “transizione dai combustibili fossili nei sistemi

energetici, in modo giusto, ordinato ed equo, in modo da raggiungere le emissioni nette zero

entro il 2050.

SOSTENIBILITA’ = condizione di uno sviluppo in grado di soddisfare bisogni delle generazioni

attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i

propri la sostenibilità rinvia all’idea di mantenimento nel tempo delle condizioni esistenti e di

capacità di garantire un supporto/sostentamento senza produrre degrado.

Dimensioni della sostenibilità:

1)​ Sociale implica una condizione di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione,

giustizia, democrazia)

2)​ Economico originare lavoro e reddito. Contrasto alla corruzione e discriminazione

3)​ Ambientale preservare e proteggere il pianeta, utilizzando consapevolmente le risorse

naturali ed il loro rinnovamento

AGENDA 2030

Si compone di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 sotto-obiettivi da raggiungere entro il

20230 si utilizza l’approccio delle 5P (People, Prosperity, Peace, Partnership, Planet) per dare

una visione integrata della sostenibilità.

1.​ Povertà zero porre fine ad ogni forma di povertà

2.​ Fame zero porre fine alla fame attraverso diverse azioni: assicurare a tutti l’accesso

ad una nutrizione sana e sufficiente; favorire la sostenibilità dei sistemi di produzione

degli alimenti; migliorare la produttività, la resilienza e la qualità del lavoro agricolo;

potenziare i mercati dei prodotti alimentari basilari a livello mondiale (la malnutrizione e

la sottonutrizione sono corresponsabili del 45% delle morti infantili sotto i 5 anni).

3.​ Salute e benessere assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

4.​ Istruzione di qualità assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e

promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

5.​ Uguaglianza di genere raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment

(maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze

6.​ Acqua pulita e igiene fine di ottenere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile

ed ai servizi igienici e di migliorare la qualità dell’acqua al livello globale.

7.​ Energia pulita e accessibile garantire l’accesso universale ad un’energia sostenibile,

affidabile e moderna, per migliorare le condizioni di vita di milioni di persone. Aumentare

l’utilizzo di energie rinnovabili al posto dei combustibili fossili e promuovere l’efficienza

energetica, creando un’economia completamente sostenibile, a beneficio della società e

dell’ambiente.

8.​ Lavoro dignitoso e crescita economica Incentivare una crescita economica duratura,

inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

9.​ Industria, innovazione e infrastrutture costruire un’infrastruttura resiliente e

promuovere l’innovazione ed un’industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

10.​Ridurre le disuguaglianze ridurre l'ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni.

11.​Città e comunità sostenibili rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri,

duraturi e sostenibili.

12.​Consumo e produzione responsabili è necessario usare in modo efficiente le risorse e

ridistribuirle in modo equo. Questo obiettivo si rivolge alle imprese (processi produttivi) e

alle persone (consumi e pratiche) e ai Governi (norme e disincentivazione pratiche

scorrette).

13.​Agire per il clima introdurre il cambiamento climatico come questione primaria

all’interno dell’agenda politica, nelle strategie e nei programmi dei Governi nazionali e

regionali, delle imprese e della società civile, migliorando la risposta ai problemi generati,

come i disastri naturali, e incentivando l’educazione e la sensibilizzazione di tutta la

popolazione.

14.​La vita sott’acqua proteggere gli ecosistemi marini e costieri, riducendo la

contaminazione marina e l’acidificazione degli oceani, porre fine a pratiche ittiche non

sostenibili, promuovere la ricerca scientifica sulla tecnologia marina ed incentivare la

crescita degli stati insulari in via di sviluppo.

15.​La vita sulla terra dare l’impulso all’utilizzo sostenibile degli ecosistemi terrestri,

soprattutto attraverso la lotta alla deforestazione e alla degradazione del suolo. Adottare

misure adatte a conservare la diversità biologica, proteggendo le specie animali e

vegetali minacciate, combattere il bracconaggio e il traffico delle specie protette (ogni

anno spariscono 13 milioni di ettari boschivi e il 22% delle specie animali è in pericolo di

estinzione, ogni anno 12 milioni di ettari risultano essere non più coltivabili).

16.​Pace, giustizia e istituzioni forti promuovere società pacifiche e più inclusive per uno

sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti,

responsabili e inclusivi a tutti i livelli.

17.​Partnership per gli obiettivi rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato

mondiale per li sviluppo sostenibile

Le aziende sono uno dei soggetti più importanti per l’attuazione dei 17 SDGs il 72% delle

imprese menziona gli SDGs all’interno dei Report di sostenibilità, e gli SDGs più integrati sono la

lotta contro il cambiamento climatico, il consumo e produzione responsabile, il lavoro dignitoso

e crescita economica.

Gli elementi fondamentali per portare avanti gli obiettivi dell'agenzia sono:

-​ Identificare nuove opportunità di business per innovare i modelli di business

integrando la sostenibilità all’interno delle attività occorre un forte impegno da parte del

management (Leadership)

-​ Potenziare i rapporti con gli stakeholders la trasparenza è cruciale nella costruzione

della fiducia e nel rafforzamento delle relazioni con gli stakeholders le imprese

devono, inoltre, co-investire in progetti innovativi, cosicché gli sforzi comuni raggruppino

risorse, condividano i rischi e ambiscano a trovare soluzioni scalabili.

-​ Stabilizzare i mercati, grazie alla promozione di sistemi finanziari trasparenti e non

corrotti

-​ Identificare, gestire e monitorare i rischi

ALLEANZA ITALIANA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (ASVIS)

Nata il 03/02/2016 con l’obiettivo di far crescere la consapevolezza dell’Agenda per lo sviluppo

sostenibile e per realizzarne gli Obiettivi.

Ogni anno presenta il rapporto “l’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”

OBIETTIVO 13 - LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Ha lo scopo di rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai

disastri naturali; integrare nelle politiche misure di contrasto ai cambiamenti climatici; migliorare

l’istruzione, sensibilizzazione, la capacità umana e istituzionale riguardo ai cambiamenti

climatici.

Tempo atmosferico/meteorologico (meteo) = condizione dell’atmosfera in un dato istante di

tempo. Determinato da perturbazioni locali transitorie della troposfera (strato atmosferico

vicino al suolo)

Clima = media del meteo osservato in lunghi periodi di tempo (es: media di 30 anni). Influenzato

da fenomeni globali e permanenti che riflettono il bilancio energetico del pianeta.

RISCALDAMENTO SOLARE La principale fonte di energia per il Pianeta è la radiazione che

arriva dal sole: attraversa l’atmosfera, riscalda il suolo e la superficie del mare che riemettono

energia in forma di raggi infrarossi e cedono così calore all’aria.

Il riscaldamento solare varia in base a:

-​ Latitudine per ragioni geometriche, dove i raggi incidono perpendicolarmente alla

superficie terrestre si avranno climi caldi; invece vicino ai poli, dove i raggi arrivano più

inclinati e l’energia solare si distribuisce su un’area maggiore, si avranno climi freddi.

-​ Altitudine salendo in quota la pressione atmosferica diminuisce, l’aria di espande e

quindi si raffredda.

L’energia della luce solare alimenta il ciclo dell’acqua la sposta continuamente e le fa

cambiare stato di aggregazione l’acqua degli oceani evapora, si condensa nelle nubi, ricade al

suolo sotto forma di precipitazioni (pioggia, neve e grandine).

L’umidità dell’aria, legata alla concentrazione del vapore acqueo nell’atmosfera è un fattore

molto importante nel determinare il clima i diversi climi sulla terra sono il risultato del modo

in cui calore e umidità dell’aria sono ridistribuiti nelle diverse parti del globo attraverso

l’interazione tra le 5 componenti del sistema climatico:

1.​ Atmosfera = aria, vento, nubi e precipitazioni

2.​ Idrosfera = acqua dei mari e degli oceani

3.​ Criosfera = ghiaccio delle calotte polari e del permafrost

4.​ Litosfera = rocce dello strato solido più esterno del pianeta

5.​ Biosfera = tutti gli esseri viventi tra cui piante e animali

FATTORI CHE POSSONO PERTURBARE IL SISTEMA CLIMATICO

Alcune perturbazioni (o forzanti) esterne possono influenzare il clima ed il bilancio energetico

terrestre:

-​ Variazioni nella quantità di energia ricevuta dal Sole (irradianza solare) nell’ultimo

secolo è cambiata in modo trascurabile.

-​ Variazioni dell’albedo (parte della radiazione che viene riflessa nello spazio e quindi non

è assorbita dalla superficie terrestre) il ghiaccio ha albedo maggiore dell’oceano,

perciò se la banchisa artica fonde, l’energia solare assorbita aumenta.

-​ Eruzioni vulcaniche disperdono nella stratosfera polveri e possono schermare una

parte della radiazione in arrivo dal Sole

-​ Cambiamento della composizione dell’atmosfera può modificare il clima attraverso

l’aumento dell’effetto serra

PALEOCLIMATOLOGIA investiga il clima del passato incrociando dati derivanti dallo studio

dei pollini fossili, degli anelli di accrescimento degli alberti, dell’erosione e delle morene prodotte

dai ghiacciai, dei sedimenti sui fondali oceanici e del ghiaccio fossile che si trova in profondità

nelle calotte polari.

Da quando esiste il genere umano, il clima della terra è cambiato molte volte con diverse aree

glaciali, formate da fase fredda (glaciazione) e calda (periodo interglaciale)

Trivellando fino a migliaia di metri nel ghiaccio delle calotte polari si estraggono campioni

cilindrici che contengono strati di ghiaccio originati da neve caduta centinaia di migliaia di anni

fa tra i fiocchi caduti e poi diventati ghiaccio, l’aria è rimasta intrappolata: le bolle d’aria

fossile danno informazioni sulla composizione dell’atmosfera del passato.

L’analisi quantitativa dei diversi isotopi dell’idrogeno permette di stimare in modo indiretto la

temperatura all’epoca incrociando i dati, si ottiene un grafico che è in accordo con i risultati

oceanici (correlazione tra T e CO2).

DALLE ERE GLACIALI ALL’ANTROPOCENE

La fine dell’ultima glaciazione (12.000 anni fa) segna il passaggio dal Pleistocene all’Olocene,

epoca geologica del periodo interglaciale in cui viviamo oggi, e che ha visto la diffusione di

Hopo Sapiens in tutto il globo.

La metà del Novecento segna il passaggio dall’Olocene all’Antropocene, una nuova epoca in cui

l’umanità ha invaso tutti gli ecosistemi influenzando anche la geologia della Terra (es: tracce di

radionuclidi nei sedimenti del secolo scorso in tutto il globo, dovuto a bombe atomiche).

Dall’Antropocene il clima ha iniziato a cambiare in modo marcato e rapido la temperatura

terrestre dall’Ottocento (prima Rivoluzione industriale) è aumentata: la stessa variazione, in

passato, avrebbe richiesto migliaia di anni.

GAS EFFETTO SERRA sono gas nell’atmosfera che agiscono in modo simile al vetro di una

serra: intrappolano e accumulano l’energia solare, provocando così il riscaldamento globale.

Il protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi, includono i seguenti 7 gas effetto serra:

1)​ Anidride carbonica (CO2) prodotta naturalmente dagli animali durante la respirazione

e attraverso la scomposizione della biomassa. Inoltre, può entrare nell’atmosfera

attraverso la combustione di combustibili fossili e reazioni chimiche.

2)​ Metano gas incolore che è il componente principale del gas naturale. Le sue

emissioni provengono dalla produzione e dal trasporto di carbone, gas naturale e

petrolio, nonché dal bestiame e da altre pratiche agricole, dall’uso del suolo e dalla

decomposizione dei rifiuti organici nelle discariche municipali.

3)​ Ossido nitroso prodotto a seguito dell’azione microbica nel suolo, dell’uso di

fertilizzanti contenenti azoto, della combustione del legno e della produzione chimica.

Viene emesso nelle attività agricole e industriali, nella combustione di combustibili

fossili e rifiuti solidi, e nel trattamento delle acque reflue.

4)​ Idrofluorocarburi utilizzati per assorbire il calore in frigoriferi, congelatori,

condizionatori d’aria e pompe di calore, nonché spray per l’asma e aerosol tecnici, agenti

schiumogeni e negli estintori. L’UE sta lavorando per eliminarli entro il 2050.

5)​ Perfluorocarburi composti artificiali comunemente usati nei processi di produzione

industriale.

6)​ Esafluoruro di zolfo utilizzato nell’isolamento delle linee elettriche.

7)​ Trifluoruro di azoto “gas di pulizia della camera” nei processi di produzione per pulire

l’accumulo indesiderato dalle parti e dai circuiti del microprocessore mentre vengono

costruiti.

LA CURVA DI KEELING = insieme dei dati aggiornati quotidianamente raccolti da uno strumento

per misurare la concentrazione di CO2 nell’aria nell’osservatorio di Mauna Loa alle Hawaii,

nell’oceano Pacifico.

Questa curva evidenzia: l’aumento di CO2 nell’aria, e delle oscillazioni regolari che riflettono il

metabolismo delle foreste dell’emisfero boreale.

La concentrazione di CO2 inizia a diminuire in primavera la vegetazione mette le foglie a la

fotosintesi aumenta la CO2 continua a diminuire in estate in autunno e in inverno le foglie

→ →

cadono e la CO2 risale. Poi il ciclo ricomincia.

Nell'emisfero australe la sequenza delle stagioni è opposta, ma l’effetto sulla curva globale è

trascurabile, poiché ci sono meno terre emerse e meno vegetazione.

La curva mostra che, negli ultimi 150 anni, la concentrazione di CO2 è aumentata in un tempo

brevissimo rispetto alla normale scala dei tempi delle oscillazioni associate alle ere glaciali →

oggi l’atmosfera contiene più di 400 ppm di CO2 (la CO2 rappresenta il 0.04% dell’aria).

Anche il metano è aumentato di più del 10% negli ultimi 30 anni oggi ci sono meno di 2 ppm

di metano (0,0002%), quindi la sua concentrazione è 200 volte minore della CO2, ma è 25 volte

più efficiente come gas effetto serra.

PANEL INTERGOVERNATIVO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI (IPCC) = organismo internazionale

per la valutazione dei cambiamenti climatici. E’ stato creato nel 1988 dall'Organizzazione

Meteorologica Mondiale (WMO) e dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) →

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiovanniMarr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sostenibilità ambientale dell'industria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Stefanini Pietro.
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