SISTEMI INFORMATIVI E TREND DIGITALI
1. SISTEMI INFORMATIVI, ICT E SCENARI DIGITALI
Tecnologia deriva da due parole greche tecno (ARTE) e logia (TRATTATO)
Con il termine tecnologia si fa riferimento a tutte le metodologie tecniche relative ad una
particolare arte o a una particolare industria.
Esistono tecnologie per qualsiasi industria, noi ci occuperemo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione.
Si parla di ICT facendo riferimento a strumenti e applicazioni che facilitano l’elaborazione, la
memorizzazione e la trasmissione di dati e informazioni. (Si fa riferimento ad
hardware, software e reti di comunicazione)
Rientrano in questo campo applicazioni, cellulari, reti wireless...
I sistemi informativi sono qualcosa di più complesso, è l’insieme di diverse componenti
non solo tecnologiche che consentono la produzione e la gestione dell’informazione
all’interno di un’organizzazione.
Andando nello specifico un sistema informativo aziendale invece è un’insieme di dati,
strumenti e applicazioni, persone e processi che consentono all’azienda di disporre delle
informazioni utili al suo business.
Esistono sistemi informativi manuali dove le tecnologie non sono informatiche, ma sono
tecnologie di altro tipo come un foglio di carta e una penna.
Sono comunque sistemi informativi che hanno dei dati, delle persone, dei processi che
però non sono rappresentati da tecnologie informatiche.
Funzionano, ma sono meno utilizzati.
Un sistema informativo è il sistema che gestisce la carriera accademica degli studenti
iulm, elabora i dati e li trasforma in informazione come quanti esami sono stati dati, in quale
data, con quale voto ecc…
Le persone che fanno parte di questo SI sono gli studenti, i prof, la segreteria, degli uffici
interessati all’argomento in ateneo ecc…
I dati che vengono gestiti sono per esempio per iscriversi ad un esame l’aula, l’orario, la
data, la materia d’esame ecc…
Gli strumenti e le applicazioni sono device con software ad hoc, l’app ecc… che consentono
di iscriversi all’esame e di conseguenza di sostenere l’esame e poi provvederanno a
registrare il voto.
Tutto ciò si potrebbe realizzare anche con un sistema informativo manuale attraverso un
foglio appeso in un corridoio e una penna.
Cambia però il processo attraverso il quale gli studenti possono iscriversi.
Per esempio bisogna iscriversi PER FORZA in università, non si può fare da remoto;
Questi registri poi saranno ritirati ed elaborati da qualcun altro.
SISTEMI INFORMATIVI E ICT NON SONO LA STESSA COSA!
ICT sono le tecnologie, hardware software e reti, i sistemi informativi invece sono i sistemi
più complessi fatti non solo da strumenti e applicazioni, ma anche da dati, persone e
processi.
Gli ICT sono anche precedenti dei sistemi informativi, infatti esistono già dagli anni ’50.
Mentre i sistemi informativi e le esigenze delle organizzazioni di produrre informazioni per
il proprio business esistono da quando esistono le organizzazioni.
Un sistema informativo ha l’obiettivo di ricevere input (i dati) e produrre output (le
informazioni).
DATI, INFORMAZIONE E CONOSCENZA
I dati sono l’elemento più grezzo nella piramide
della conoscenza,sono la materia prima che i
sistemi informativi elaborano per produrre
informazioni.
La funzione dei dati è quella di rappresentare
determinati accadimenti, fenomeni, eventi tramite
simboli come lettere, numeri e altri caratteri
speciali.
Di per sé i dati non hanno tipicamente alcun significato a meno che non subiscano
un processo di elaborazione.
L’informazione invece, può essere definita come la manipolazione dei dati al fine di
ottenere la loro trasformazione in una forma significativa.
L'obiettivo dei sistemi informativi è quello di trasformare i dati in informazioni che
servono all’azienda per prendere decisioni.
L’informazione però deve essere contestualizzata e nel momento in cui viene
contestualizzata diventa conoscenza e le decisioni sono una conseguenza dell’utilizzo di
questa conoscenza.
La conoscenza potrebbe rappresentare, infine, l'ultimo stadio di un possibile processo
evolutivo che, attraverso un processo di elaborazione e interpretazione, muove dal
dato, passa attraverso l'informazione fino a diventare conoscenza.
Conoscenza e decisioni non sono automatizzate.
I sistemi informativi se automatizzati possono intervenire nel processo di trasformazione
dati in informazioni, mentre la gestione della conoscenza e delle decisioni rimangono
nell’autonomia degli umani e delle persone all’interno di un sistema informativo.
DIGITALE
Il termine digitale deriva dall’inglese digit, cifra numero.
Quindi facciamo riferimento a un’informazione in formato numerico e in particolare ci
basiamo sull'alfabeto binario (basato solo sui numeri 0 e 1; sono gli unici due numeri che
un computer riesce a comprendere infatti 0 significa assenza di corrente, mentre 1
corrisponde alla presenza di corrente elettrica).
Quando parliamo di linguaggio digitale parliamo di linguaggio dei computer, che è dato da
una sequenza di 0 e di 1.
Spesso il concetto di digitale viene presentato in contrapposizione con il concetto di segnale
di informazione o di mondo analogico, un mondo dove non esiste un segnale con
caratteristiche discrete (quindi solo 0 e 1), ma dove i valori sono continui ed infiniti.
- Una rappresentazione analogica è una variazione
continua dei valori di una grandezza fisica
(temperatura, pressione).
- Una rappresentazione digitale è una successione di
due stati rappresentabile mediante sequenze di 0 e 1.
Il mondo è fatto di grandezze continue, ci siamo mossi verso le
grandezze digitali solo per andare incontro alle esigenze dei computer.
Il linguaggio del computer è basato sul sistema binario i cui elementi costitutivi sono i BIT e
i BYTE.
I BIT sono la più piccola unità d’informazione che il computer è in grado di elaborare.
Può assumere solo due valori diversi che sono 0 e 1.
Il BYTE è una sequenza formata da 8 bit e rappresenta l’unità fondamentale del linguaggio
degli elaboratori elettronici; è la più piccola unità di memoria in grado di contenere un
carattere. (8 bit possono differenziare 256 (cioè 2 all’ottava) combinazioni di 0 e 1 diverse.
Le informazioni che immettiamo nei computer sono tradotte in codice binario per consentire
al computer di elaborarle e memorizzarle.
La decodifica deve essere standardizzata, per questo esistono diversi codici di cui i 2
ASCII e UNICODE.
principali sono
ASCII (AMERICAN STANDARD CODE INFORMATION INTERCHANGE)
● E’ un codice che include i caratteri convenzionali (lettere, numeri ecc.) + simboli
matematici e lettere greche.
● Include 128 byte
UNICODE
● Usa 2 byte (16 bit) per ciascun carattere al posto del singolo byte.
Sono 2 tabelle di decodifica presenti in qualsiasi computer che riconoscono associata ad
una stessa lettera la stessa sequenza di 0 e di 1.
MULTIPLI DEI BIT
Anche il sistema binario come altri sistemi numerici ha i suoi multipli, e vengono utilizzati
per rappresentare l’occupazione di memoria in un computer.
Infatti esprimiamo l’occupazione di un file nella memoria di un computer in termini di multipli
bit e byte.
di
Nella tabella il termine circa indica che siamo in un sistema binario dove la base del calcolo
dei multipli è 2.
CONVERGENZA DIGITALE
Possiamo definire la convergenza digitale come la trasformazione della realtà analogica in
forma digitale.
La principale ragione legata alla convergenza
digitale è la possibilità di poter accedere a
qualsiasi elemento multimediale testo video o
audio indipendentemente dal device che si utilizza.
L’intero patrimonio di contenuti multimediali si sta
interamente digitalizzando.
Audio digitale significa che anche la voce che
prima viaggiava sotto forma di onde sonore oggi viaggia sottoforma di 0 e di 1.
Si ha la trasformazione dell’audio in una serie di cifre binarie per poterlo ascoltare su un
computer o inserirlo in un contesto multimediale.
Il concetto di convergenza digitale è la convergenza del patrimonio informativo dell'umanità
verso un unico formato che non è quello originale in molti casi, ma è quello che i computer
sono in grado di comprendere e gestire e quindi può essere trasferito e facilmente fruito
attraverso qualsiasi device e qualsiasi apparecchiatura di tipo digitale.
In realtà fare previsioni rispetto alla tecnologia indipendentemente dal tipo di tecnologie
non solo per le tecnologie dell'informazione e comunicazione è difficile e nella storia sono
state fatte molteplici previsioni sbagliate.
Esempi:
● AEROPLANI, Lord Kelvin diceva che è impossibile avere macchine più pesanti
dell’aria che volino.
● CINEMA, Mr Warner 1927 dopo aver sentito il film parlato dice “ma chi vuole sentire
gli attori parlare” dando così per morto un sistema e un modello di cinema che è oggi
consolidato.
● TELEFONO, Western Union dice che il telefono ha troppi problemi tecnici per
diventare un serio metodo di comunicazione.
● INTERNET, Bill Gates diceva che non credeva nell’internet.
INVENZIONE E INNOVAZIONE
Nel 2007 Nokia era ritenuto il re della telefonia mobile, ma a distanza di 13 anni non esiste
neanche più.
É perciò complicato cercare di prevedere ciò che in ambito tecnologico avverrà in futuro.
Vi sono però strumenti per interpretare le ragioni di questa complessità e lo strumento
principale sta nella differenza sempre più marcata tra il concetto di invenzione e quello di
innovazione.
Esse sono due parole che noi spesso usiamo come sinonimi in maniera errata.
In passato erano due concetti facilmente sovrapponibili, ma in realtà hanno un significato
estremamente diverso, devono essere interpretati con strumenti diversi.
- L’invenzione è la novità tecnologica, il nuovo processore, il nuovo telefono, nuove
invenzioni cose che prima non esistevano.
- L’innovazione invece è qualcosa di nuovo sui mercati o il manipolare invenzioni che
già esistono nell'ottica di renderle disponibili al più ampio pubblico possibile.
Invenzione crea qualcosa di nuovo, innovazione crea qualcosa che si vende o che viene
utilizzato.
Un tempo invenzione e innovazione erano praticamente simultanee, oggi siamo in un
contesto dove esistono innumerevoli invenzioni tecnologiche, ma capire quale di
queste si trasformerà in innovazione è estremamente complesso.
E in questo senso è difficile fare previsioni rispetto a ciò che succederà.
Come capire quindi se un’invenzione si trasformerà o meno in innovazione
Bisogna prendere in considerazione 3 paradigmi:
1. Tecnologico: si parla di tecnologia.
2. Socio-culturale: come reagirà il pubblico rispetto alle sue caratteristiche
socio-culturali e rispetto a una specifica invenzione.
3. Di Mercato: quanto una invenzione ha interesse ad essere spinta dalle varie
categorie che rappresentano il mercato.
Le nuove sfide del mondo digitale:
OVERLOAD INFORMATIVO: Il problema è che tutto va molto veloce, si creano molte di
informazioni in più ogni anno.
Quest’anno verrà generata più informazione rispetto a tutte quella mia creata nella storia
dell’umanità. ES. Google risponde a tutte le nostre domande facendoci però vedere solo
quello che vuole lui (il 3%).
Lo usiamo perché è veloce, comodo, non ho alternative, credo di trovare tutto, è quello più
usato, è GRATIS. Ogni volta che faccio ricerche sto inquinando, in questo caso si parla di
DIGITAL POLLUTION (es. 1h di video su telefono = frigorifero acceso per un anno; invio di
una mail con allegato = una lampadina accesa per 24 h).
2. SISTEMI INFORMATIVI, ICT E SCENARI DIGITALI
Quali attività supportano?
Come possono essere gestiti al meglio?
Es. attività di e- commerce, perché amazon ha un vantaggio rispetto agli altri competitor?
quali sono gli elementi che fanno scegliere amazon rispetto ad altri?
- Rapidità nel trovare il prodotto
- nel riceverlo a casa
- l’acquisto del prodotto tramite un unico clic perché tutte le informazioni sono già
salvate.
In questo caso si tratta di un sistema informativo molto efficiente.
PERSONE E PROCESSI
Per completare la definizione di sistema informativo dobbiamo affrontare l'ambiente
organizzativo, rappresentato dalle persone e dai processi, all'interno del quale questi
sistemi operano.
Un componente fondamentale dei sistemi informativi è dunque rappresentato dalle persone:
Le persone utilizzano i sistemi informativi per aiutare la propria organizzazione a essere più
efficiente, produttiva e redditizia, a guadagnare un vantaggio competitivo, a raggiungere un
maggior numero di utenti/clienti e a migliorare il servizio offerto: i benefici derivanti
dall'utilizzo dei sistemi informativi valgono, a diverso titolo, per governative.
Infine, ultimo elemento che compone un sistema informativo è rappresentato dai
processi, cioè le attività che le organizzazioni eseguono per raggiungere i loro
obiettivi e che comprendono sia le attività di base, che trasformano gli input in
output, sia le attività di supporto che consentono lo svolgimento di quelle di base.
Esistono vari tipi di sistemi informativi utilizzati comunemente nelle organizzazioni,
a seconda dei processi, delle attività e dei livelli decisionali che questi sono chiamati a
supportare.
Tra le numerose teorie organizzative che ci aiutano a comprendere la
struttura sociale di un'organizzazione, utilizziamo quella della piramide di Anthony.
QUALE RUOLO HANNO I SISTEMI INFORMATIVI IN AZIENDA?
Supportano sia le decisioni strutturate che le destrutturate.
Dunque in un contesto aziendale esistono diversi tipi di sistemi informativi: alcuni che hanno
a monte decisioni strutturate e altri che hanno invece decisioni destrutturate.
Tra le due tipologie cambia il valore dell’incertezza:
- strutturate= poca incertezza
- destrutturate = elevata incertezza.
Le informazioni servono a supportare lo svolgimento delle attività che vengono effettuate
previa decisione.
Decisioni
Necessità di informazioni utili a:
1. Prendere decisioni
2. Svolgere attività
Le decisioni possono essere:
- STRUTTURATE (prese in contesti in cui si ha una buona probabilità di conoscere le
conseguenze dell’azione.
ES: si entra in una stanza buia e si preme l’interruttore della luce.
E’ una decisione talmente strutturata che quasi non la percepiamo nemmeno come
tale.
E’ quindi un’attività preceduta da un’azione quasi di routine.)
- DESTRUTTURATE:
(ES. quando alle superiori si deve scegliere l’università)
La complessità del sistema va dal basso all’alto e rappresenta tutte le attività e decisioni
che vengono prese all’interno di un contesto aziendale, partendo da un livello basso dove
c’è poca incertezza ad un livello alto dove l’incertezza è tanta.
Es. il processo di elaborazione un ordine di un cliente: complessità bassa, il procedimento
si ripete sempre uguale
ES. la decisione strategica della direttrice generale di studiare quali sono i mercati su cui
vendere i propri prodotti nel prossimo quinquennio, complessità alta.
LIVELLO DI MANAGEMENT: va anch’esso dall’alto verso il basso.
Le persone ai livelli più alti prendono decisioni strategiche.
I sistemi informativi fino a qualche decennio fa supportavano principalmente le persone a
livello lavorativo per lo svolgimento di attività poco complesse,standard, per questo è detto
supporto alla produzione.
I sistemi informativi avevano quindi un ruolo marginale, anche la business unit era
secondaria come importanza.
Le cose cambiano però, ultimamente i sistemi informativi che diventano anche risorsa
di business, diventano un elemento che fornisce informazioni utili per supportare il
business, per orientare le attività dei manager.
I sistemi informativi possono fornire all’azienda
informazioni sul comportamento del consumatore.
Sono informazioni che derivano dall’analisi dei dati che
vengono generati ogni volta che si paga in cassa.
I dati che derivano dagli scontrini sono tantissimi e
devono poi essere trasformati in informazioni utili.
Oggi i sistemi informativi possono anche definire un vantaggio competitivo di
un’azienda, può fare la differenza perchè consente una gestione delle attività aziendali
completamente diversa rispetto al passato.
Tutto questo non vale solo per le aziende, ma per diversi tipi di organizzazioni (entità
sociali, composte da persone che lavorano ad uno scopo comune attraverso un sistema
strutturato e coordinato.
Le organizzano si relazionano con ambienti esterni come i mercati, i clienti, le pubbliche
amministrazioni):
- Aziende
- Organizzazioni religiose
- Associazioni
- Università
- Enti governativi
LIVELLI DECISIONALI DELLE ORGANIZZAZIONI:
LIVELLO OPERATIVO, si trova alla base, troviamo figure professionali come impiegati,
segretarie, operai, che prendono decisioni strutturate, quotidiane, standard che si ripetono
quasi sempre nello stesso modo e che non variano nel tempo.
ES. - Prelevare dei soldi da una banca allo sportello oppure al bancomat, il procedimento è
sempre lo stesso.
- in un negozio che io compri una maglia oppure un pantalone, la procedura alla cassa
è sempre la stessa.
Quali sono i Sistemi Informativi che intervengono a livello informativo in qu
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